venerdì 29 maggio 2026

Dopo l’ottavo posto dell’anno scorso, il Milan chiude vergognosamente al quinto posto.

Dopo l’ultimo scudetto targato Elliott e Maldini, Cardinale ha ereditato una squadra, che se pur con qualche debito, era la squadra fresca campione d’Italia, da allora nei 4 campionati successivi, nel 22/23 si è classificato quarto, nel 23/24 si è classificato secondo, ma a 19 punti di distanza dall’Inter prima, nel 24/25 si è classificato ottavo e nel 25/26 si è classificato quinto come tutti noi sappiamo e pensare che sarebbe bastato un pareggio per andare in Champions.

Non sono d’accordo che si è tratto di una beffa, tutto il girone di ritorno e in particolare le ultime 10 partite, ci avevano avvisato di questa delusione annunciata e difficile da quantificare, una situazione da non credere, una vergogna sportiva senza fine e adesso, dopo questo disastro sportivo ed economico, si dovrebbe ribaltare tutto, ma veramente, senza altre prese per il culo, io Allegri come vi dicevo, lo avrei mandato via già qualche partita fa, Cardinale lo voleva blindare, come se con sei milioni a stagione, non si possa prendere un allenatore migliore, a mio avviso era lui che doveva dare le dimissioni e non giustificarsi scaricando tutto su gli altri.

Anche Tare, è vero che è il meno colpevole, però oggi al Milan non doveva e non poteva più restare nessuno, azzeramento di tutto, dirigenti, tecnici e giocatori, tanti giocatori e anche di Ibra, perché stiamo parlando di un disastro totale, che con la Champions saltata, ha visto saltare anche Modric e Goretzka, sarà di nuovo rivoluzione, fino alla vigilia della gara con il Cagliari, Allegri sembrava essere al centro di tutto, ma Cardinale e Ibra si erano già mossi per un altro tecnico.

Basta, è crollato tutto, il Milan nei momenti più delicati, ha dimostrato in questi 4 anni di non sapere cosa fare, di non avere mai un piano B e l’eventuale pareggio, che ci avrebbe consentito di entrare in Champions, non avrebbe aiutato a capire il malessere dei rossoneri e non avrebbe costretto Cardinale ad un taglio drastico con i suoi dirigenti.

Senza questa esclusione dalla Champions, non ci saremmo resi conto del tracollo tecnico e adesso non bisogna aver paura di dire le cose come stanno, in questi 4 anni è mancata la programmazione, i soldi sono stati spesi male, ci sono stati continui sabotaggi interni, guerre di parte, un disastro, una devastazione, dove i colpevoli sono stati tutti, nessuno escluso, dalla proprietà alla dirigenza, passando per l’allenatore e i giocatori, prima poi questa situazione doveva essere “scoperchiata” e affrontata.

I tifosi milanisti non meritiamo tutto questo, Allegri io non lo avrei ripreso, non abbiamo mai giocato a calcio e nell’ultima e decisa partita, dopo essere passati in vantaggio dopo 2 minuti, ci siamo messi a difendere il risultato davanti l’area, senza per altro prendere mai la palla per i restanti 93 minuti, gli errori anche quest’anno sono stati tanti e importanti, il Milan di Cardinale è stato un disastro e i risultati della sua gestione lo confermano, c'è bisogno di ripartire da zero, Cardinale in questi anni si è affidato a gente che ha fatto confusione.

Allegri è stato un fallimento su tutti i fronti, ha usato la dirigenza come alibi, nel 2026 le sue idee di calcio non hanno ragione di esistere, oggi i risultati si ottengono con la forza delle idee e per il Milan (Ibra) Iraola allenatore del Bournemouth, che ha fatto un lavoro fantastico ed è stato uno dei migliori allenatori in Inghilterra, a livello di qualità e di proposta di gioco, uno che ha saputo sempre ricostruire, era la prima scelta, ma il tecnico ha preferito declinare l’offerta rossonera.

Si è parlato di altri allenatori e di direttori sportivi stranieri, di amministratori delegati che vengono da chissà dove, sinceramente, non mi entusiasma nessuno dei nomi che stanno girando intorno al Milan adesso, per aprire un nuovo ciclo la proprietà punta a costruire una struttura diversa e un progetto più ambizioso, per riportare il Milan ai massimi livelli almeno del calcio italiano, Ibrahimovic vorrebbe puntare su Xavi, che potrebbe essere un allenatore un po' più interessante, ma per la storia del Milan, penso che servano profili più esperti. 

Intanto ora l'obiettivo è quello di avere prima possibile una struttura pronta in vista della prossima stagione, però senza fare le cose in fretta e poi magari accorgersi di avere sbagliato ancora, il Milan deve tornare a giocare un calcio spettacolare ed è a caccia oltre che dell’allenatore, anche di un grande attaccante, che possa soddisfare le richieste di un club come il Milan, una punta centrale che garantisca un bel numero di gol. 

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