domenica 23 agosto 2026

Parte il campionato, ma la rosa è ancora incompleta.


 Intanto, permettetemi di fare ancora una volta i complimenti all’Inter e quindi a Marotta, anche stavolta hanno fatto un mercato chirurgico, mirato, di valore e a costi contenuti, anche se oramai manca poco o meno di una settimana alla chiusura del calcio mercato, ritengo che anche quest’anno sarà la squadra da battere, non l’ho vista giocare contro il Monza, ma poco importa, ho visto invece casualmente giocare il Napoli, che nonostante i tanti campioni e la rosa lunghissima, ha giocato peggio del Milan dell’anno scorso e ha rubato tre punti a Marassi, con la prima topica arbitrale del campionato.

De Bruyne spinge con l’avambraccio l’avversario e non si tratta di una spallata regolare, bene la riduzione degli interventi del VAR ed è giusto lasciare il giudizio di campo all’arbitro, ma gli arbitri sono scarsi, forse è arrivato il momento di fare arbitrare l’intelligenza artificiale, Allegri si è salvato all’82esimo e grazie a un campione che aveva sacrificato in panchina, sull’altare del difensivismo, se Allegri continua ad allenare le big e la Lazio si affida a Gattuso, vuol dire che siamo messi proprio male.

E iniziata la stagione anche per il Milan, una stagione che per forza di cose si preannuncia molto importante, dopo due annate fallimentari e la grande rivoluzione di giugno, il Milan è chiamato a dimostrare che ha imboccato la strada dei grandi club, anche se al momento e apparentemente non sembra.

Fin qui è stato fatto un mercato all’impronta, partito bene con Gonzalo Ramos e Gila, anche se è stato un po' dispendioso e poi ci si è “amminchiati”, come soleva dire Montalbano, sull’attesa delle uscite, specialmente quella di Leao, sarebbe servito continuare con la stessa determinazione con cui avevano cominciato e invece per quaranta giorni non è successo nulla e poi è arrivato Diego Moreira.

Vero è che abbiamo “acquistato” tra virgolette come si vede: Jashari, Loftus-Cheek e Chukwueze, ora però bisogna avere la prontezza di completare l’organico e il mercato, perché non possiamo tenere tutti questi esuberi e tra pochi giorni non sarà più possibile intervenire, anche se Amorim ha rivitalizzato alcuni giocatori, la rosa non è completa, ma non sono d’accordo con chi dice che mancano “troppi” giocatori importanti.

Voglio ricordare che tra il dire e il fare, di acqua ne corre, anche per Cardinale e Mendes non è semplicissimo come sembra, il Milan ha bisogno di alzare ancora il livello, manca il difensore centrale di qualità, un altro centrocampista di carattere ed esperienza europea e il trequartista da affiancare a Pulisic, tranne se non si è deciso di affidare quel ruolo a Moreira e di continuare sulla sinistra con Estupinian o con Saelemaekers.

Per quanto riguarda il vice Gonzalo Ramos, mi sembra che Amorim e la società sia orientata a tenere Camarda, secondo me, visto che non lo farebbero giocare da nessuna parte, è meglio che cresca nel Milan e poi, tornando ai complimenti fatti all’Inter, perché Esposito può fare il vice Lautaro ed andare lo stesso in Nazionale e Camarda no? Ecco perché non sono poi tanto convinto che siamo messi così male.

Potrebbe esserci l’esplosione di Diawara, è successo qualche anno fa per Calafiore, potrebbe essere l’anno del rilancio di Terraciano, di Musah, di Loftus-Cheek e di Estupiñan, personalmente per quello che ci hanno fatto vedere di recente, non meritavano una seconda chance, ma anche per Cardinale i soldi non crescono sull’albero, 150 milioni li ha già spesi, forse spesi male, ma vogliamo dare un po' di fiducia a questo nuovo ciclo? sappiamo tutti, che nessuno possiede la bacchetta magica.

È chiaro che la cosa importante è partire col piede giusto, anche se Allegri ci ha insegnato, che forse è meglio “arrivare” con il piede giusto, per me, tutto passa dal gioco, nel caso specifico dal morale dei giocatori chiave e non sto parlando di Leao, della considerazione sul progetto di Amorim, senza che ci siano però interventi esterni (almeno spero di no), che vadano a distruggere e vanificare tutto il lavoro tecnico-tattico e di spogliatoio.

Non sarà facile, ma se Dio Ibra non ci mette becco, questo Milan può ritagliarsi un posto legittimo tra le grandi, poi se nel frattempo, riusciamo a completare la rosa, potremmo anche tornare ad essere un Milan di altissimo livello, mi piace ricordare, che Sacchi, oltre che con i campioni, ha fatto grandissimo il Milan con il gioco, manca una settimana alla fine del calciomercato e dobbiamo essere fiduciosi, che si riesca a definire la rosa.

A me Amorim è sempre piaciuto, mi piace Farioli e tanti altri tecnici giovani e spregiudicati, mi piaceva Sacchi, Zeman, Scala, io sono per i giochisti e se proprio devo arrivare quinto o ottavo, voglio farlo giocando, divertendo e divertendomi, in fin dei conti vince solo una squadra, le altre che almeno diano spettacolo, io ho fiducia in Amorim, penso che al momento e per quello che è il Milan adesso, sia stata la migliore scelta possibile, in altri tempi abbiamo fatto scelte scellerate, siamo il Milan e abbiamo l’obbligo di essere spettacolari, per come siamo sempre stati, sinceramente io non avrei escluso anche la candidatura di Abate, però Dio Ibra è contrario.

Nessun commento:

Posta un commento