mercoledì 15 settembre 2021

Che Milan e che Tonali.

Il 2 a 0 del Milan sulla Lazio, non descrive esattamente il dominio incontrastato del gioco dei rossoneri, non tanto perché il Milan ha avuto tantissime occasioni da reti, ma quanto per la grandissima prestazione che ha asfissiato i ragazzi di Sarri, che fino a questo punto del campionato, avevano fatto benissimo, Tonali, Leao, Rebic e Tomori sono stati super e con loro tutti i rossoneri, che hanno messo in mostra, la più bella prestazioni degli ultimi 10 anni.

Il 2 a 0 non rende giustizia a quanto ha prodotto il Milan a livello di gioco, la squadra di Pioli si è dimostrata forte e compatta, sempre con lo stesso modo di approcciare la partita, anche con giocatori così detti “seconde linee”, sempre se per seconda linea si può definire Rebic, che in assenza di Giroud fuori per covid e in presenza di Ibrahimovic ancora non al meglio,  Ante in un ruolo che non è il suo, è tornato in forma eccezionale.

E’ un Milan che riesce a riempire l’area di rigore con tutti i suoi giocatori, con grande intensità e sbalorditiva puntualità, i rossoneri hanno tolto alla Lazio tutte le certezze del suo gioco, l’hnno attaccata alta e hanno recuperato immediatamente la palla, rispetto allo scorso anno nella transizione ha più verticalizzazioni, adesso senza volere fare la volpe dell’uva acerba, ma con Calhanoglu si perdevano spesso, alcuni tempi di gioco, perché non riusciva  a vedere alcune situazioni.

Con questo non voglio dire che con Brahim Diaz abbiamo risolto tutto, però il gioco del Milan è cambiato, si è molto più velocizzato e verticalizzato, il merito di Diaz è che oltre ad essere un punto di riferimento, è che sa puntare l’uomo e prova sempre a rompere la linea di pressione avversaria e poi è un Milan che ha smentito chi diceva che con il pubblico si sarebbe sgonfiato.

È evidente che la prestazione fatta contro la Lazio, legittimi le ambizioni del Milan, che sono: l’ingresso tra le prime quattro, con vista sulla scudetto, portare a casa un trofeo (la coppa Italia) e accedere agli ottavi, superando quindi i gironi di Champions League.

Mercoledì intanto è atteso a Liverpool, un altro test importante, che il Milan si giocherà sicuramente a testa alta e a viso aperto, anche se mancheranno  dai titolari, Tonali ed Ibra, quest’ultimo che con il gol alla Lazio, è diventato il quinto giocatore più anziano a segnare nel campionato italiano, a 39 anni e 344 è preceduto da Totti, Vierchowod, Pioli e Costacurta.

Sandro è cresciuto esponenzialmente, è stato il migliore in campo, anche se in buona compagnia, ha dettato i tempi e imposto il suo ritmo per tutta la partita, facendo girare il Milan come ha voluto lui e poi Leao, sembra indirizzato anche lui alla definitiva maturazione, fa impazzire Marusic, Luiz Felipe e anche i tifosi milanisti, perché ancora spesso si perde sul più bello.

Il gol è bellissimo, per  la devastante conduzione dell’azione, per l’improvviso cambio di direzione, per la chiusura del triangolo con Rebic e per il preciso piatto destro all’angolino basso alle spalle di Reina, questi sono i colpi che Leao dovrà farci vedere più spesso, anche Rebic è tornato e ha fatto benissimo, più che da centravanti puro, da uomo assist che smista palloni per i compagni.

lunedì 13 settembre 2021

Romagnoli e Kessie, sono situazioni che non si risolvono.

A quanto pare, non risulta che ci siano offerte da parte di altri club per Kessie, se Maldini e Massara non hanno “bluffato” nel diffondere questa notizia, allora è l’agente che ha messo in giro la voce dell’interesse di PSG, Barcellona, Tottenham e compagnia cantando, che vogliono “bloccare” il giocatore già da febbraio, con un ingaggio mostruoso, solamente nel  tentativo di ottenere qualche milioncino in più, la verità intanto è, che la vicenda Kessiè  è diventata molto complicata.

Come ho già detto, mi sembra che questi due rinnovi siano oramai compromessi, questi contratti non sono stati rinnovati a tempo debito e dopo i casi Donnarumma e Calhanoglu, si tratta di un errore madornale, perché se a quelli di Donnarumma e Calhanoglu possiamo dare una giustificazione, a questi di Romagnoli e Kessie no, dovevano essere risolti prima, prima che soprattutto Kessie, diventassero giocatori appetibile sul mercato.

Purtroppo il Milan economicamente, non è ancora nelle condizioni di competere con altre squadre europee e se un giocatore vuole andare a guadagnare di più, diventa difficile opporsi, solo che devono imparare a venderli prima, almeno per ricavarci qualcosa e non perderli a zero, non badando a quello che dicono (arrivo e metto tutto a posto) o ai continui baci di maglia.

Romagnoli rispetto a Kessie è un caso completamente diverso, primo perché con l’arrivo di Tomori ha perso il posto da titolare e secondo perché a quanto si è scoperto, oggi, guadagna 6 milioni netti a stagione, conseguenza di una serie di aumenti automatici annuali, inclusi nel contratto fatto da Mirabelli e Fassone, non credo comunque che la Lazio o un altro club possa dare queste cifre al capitano, al Milan o altrove, dovrebbe dimezzarsi lo stipendio, anche perchè non credo che oggi possa fare il titolare in un top club europeo, che potrebbe pagare questa somma.

Esordio con “promozione” per Theo Hernandez nella nazionale francese, schierato come esterno sinistro nel 3-5-2, il CT della Francia ha detto: "Theo ha anche capacità offensiva, nonostante il Milan lo schieri nella difesa a quattro. Come sempre cerco di mettere i miei giocatori nella migliore posizione e in quel ruolo può sfruttare queste sue capacità”.

Questo è quello che io ho ripetuto per tutto il girone di ritorno della scorsa stagione, è stata la sua prima partita in nazionale anche per Calabria, con due notevoli differenze, Calabria ha già rinnovato, Theo invece non è a scadenza, ma deve essere rinnovato subito, prima che si avvicini la scadenza e prima che il PSG gli offra ponti d’oro per andare da loro a parametro zero.

Adesso, proprio nel momento in cui Theo Hernandez ha dichiarato: "Da quando sono arrivato al Milan è tutto pazzesco, ed è sempre così. L’obbiettivo? Vincere il campionato, abbiamo una grande squadra. Ibrahimovic? Siamo volto vicini, è un po’ pazzo ma va bene così", è questo il momento di offrigli il rinnovo, farlo rinnovare nel momento di maggiore eccitazione, se poi il prossimo anno vuole andare a guadagnare di più, lo vendiamo a peso d’oro come ha fatto l’Inter per Lukaku.

Senza dimenticarci che anche Pioli è in scadenza, sicuramente ne il PSG, ne il Barcellona e nessun’altra squadra vorrà portarci via l’allenatore, così come credo che neanche lui andrà mai via se non lo cacciamo, però anche lui va rinnovato, non sarà un grande allenatore, ma è persona equilibrata e molto umile, un vero professionista, che oltre a dare un gioco piacevole e vincente, ha dimostrato di avere delle doti umane molto importanti, al Milan sta facendo davvero bene, forse ha fatto la definita maturazione e mi auguro continui così.

lunedì 6 settembre 2021

Kessie e il caro biglietti tengono banco.

La questione relativa al prezzo dei biglietti delle partite della Champions League, insieme al sempre più difficile rinnovo di Kessie, tengono banco tra i tifosi del Milan, per il caro biglietti c’è stato un lieto fine, la società con Gazidis in testa, ha deciso (decisione di buon senso) di placare quella vera e propria sommossa popolare, ritirando dal mercato i biglietti emessi a 119 euro, con la promessa che saranno sostituiti da biglietti decisamente più abbordabili.

Chi ha già comprato i tagliandi, verrà contattato dal Milan per rimodulare la spesa e potrà ricevere dei voucher, utilizzabili per l’acquisto di altri biglietti o avrà il rimborso economico della cifra pagata in più, i nuovi biglietti dovrebbe costare più o meno come quelli dell’Inter per le gare interne di Champions, ancora una volta il Milan  ha dimostrato di essere una grande società e ha messo tutto a posto.

Capitolo Kessie, ogni giorno che passa, come per Donnarumma e Calhanoglu, l’ivoriano si allontana sempre più dal Milan, le parti (Milan-Kessie) si rincorrono e non riescono a raggiungersi, Atangana (agente di Kessie) spara una cifra e non appena il Milan si avvicina, rilancia, d’accordo con i grandi club europei, con in testa il Psg, che vogliono prenderlo a zero.

Il Milan e Elliott hanno capito che la possibilità di perderlo a zero è reale e a questo punto (oramai è tardi) non resta che cambiare strategia, almeno con gli altri calciatori e tra questi Theo Hernandez e Bennacer, come avevo già detto prima, non bisogna più arrivare agli ultimi due anni di contratto, per evitare di rinnovare un contratto salato o di perdere il giocatore zero.

Poi, sarebbe ora di essere scorretti con gli altri anche noi, così come fanno loro, andare dai giocatori in scadenza (Milenkovic, Vlaovic o Pellegrini) che non hanno ancora rinnovato e proporgli contratti migliori, mi pare che sia arrivato il momento di cominciare a fare le “merde” anche noi, visto che essere persone per bene nel calcio non paga, prima di perdere quanto di buono è stato fatto in questi ultimi anni.

La questione Kessie è questa, Maldini (Elliott) è arrivato a 6 milioni e Atangana ha rilanciato a 8, bene! Affare fatto, però sappiamo che un ingaggio del genere non è sostenibile, perfetto, con 4/5 anni di contratto, lo metti sul mercato e un folle che te lo paga 30/40 milioni e si accolla quel contratto si trova e così fai felice il ragazzo e non lo perdi a zero.

Il rinnovo di Franck non è in salita, peggio, oramai lo abbiamo perso e la promessa fatta durante le Olimpiadi (che avrebbe firmato il prolungamento) si sta rivelando una buffonata, così come il fair play finanziario, che continua ad essere una barzelletta, oramai il progetto sportivo è uno scopo secondario, serve solo per coprire il progetto economico.

Pausa delle Nazionali e grana Kessie a parte, è tempo di bilanci e il mercato del Milan comunque, si può definire positivo, anche se non è stato perfetto, l’organico è più completo e ha tante alternative che un anno fa non c’erano, come a sinistra c'è Ballo Tourè, che è finalmente l'alternativa di ruolo a Theo, anche a centrocampo si è migliorati, con Bakayoko al posto di Meitè.


Ma il salto di qualità è stato fatto in attacco, dove la scorsa stagione avevamo soltanto Ibra, mentre oggi possiamo contare su Giroud e anche su Pellegri, non ci voleva questa positività al covid del francese e il mancato acquisto di Favre, perché sugli esterni la squadra è completa, anche se devono confermarsi tutti, da Rebic a Leao e a Messias, manca invece una vera alternativa a Brahim Diaz.

Potrebbe essere Messias? Potrebbe arrivare dal mercato degli svincolati? oppure il Milan imparerà a giocare con un modulo alternativo, necessario in vista dei tanti impegni importanti, di sicuro potrà contare su un gruppo unito, coeso e di qualità e in questo senso il lavoro della dirigenza del Milan ha risposto positivamente. 

sabato 4 settembre 2021

E’ mancato solo il colpo finale.

 

Alla fine il calcio mercato ha chiuso i battenti ed il Milan è rimasto senza un doppione sulla trequarti, che doveva essere la ciliegina sulla campagna acquisti rossonera, ma secondo me, il Milan ha di nuovo la consapevolezza di  essere tornato tra i grandi club e questo lo si deve a Maldini, a Gazidis, a Ibrahimovic e indubbiamente a Pioli, bravo, ma veramente bravo, a dare valore a ognuno dei ragazzi a sua disposizione e sono sicuro che farà lo stesso con Messias.

Il 30enne brasiliano è sicuramente una scommessa, lui come Pellegri, ma il Milan qualcuna l’ha vinta e se lo fanno gli altri possiamo farlo anche noi, consapevoli che nella vita bisogna rischiare sempre qualcosa, non sarà il nuovo Messi-as, ma credo che farà la sua parte, sia sull’aut di destra subentrando a Salemaekers, che da sotto punta in alternativa a Diaz.

Del resto ci abbiamo provato con tutti, molti di loro non rientravano nel progetto, mentre per gli altri non capisco perché, pur considerando il Milan una società morta di fame, continuano a chiede cifre esorbitanti per i loro calciatori, fatto salvo poi a tenerseli sullo stomaco, vedi Jesus Corona, certo qualcosa da questo mercato però avremmo dovuto imparare anche noi.

Il Brest ha fatto il duro con Faivre e lo ha tolto dal mercato, il Milan ci ha provato fino all'ultimo, il giocatore pure, ma è andata così, senza la ciliegina i rossoneri hanno chiuso comunque undici operazioni in entrata, per completare e migliorare un organico, che è sempre più dentro ai progetti di Elliott: il risanamento dei conti (fatto) ed il ritorno tra l’élite del calcio che conta (per il momento al meno in Italia, fatto).

Il gruppo è senza dubbio più completo rispetto all’anno scorso, se sarà anche più competitivo, sarà il campo a dirlo, sono arrivati: Maignan a titolo definitivo dal Lille per 13 milioni, Tomori dal Chelsea per 29,2 milioni, anche lui a titolo definitivo,  definitivo anche Giroud dal Chelsea  per 1 milione, Ballo-Touré dal Monaco definitivo anche lui per 4,5 milioni, Tonali  a titolo definitivo dal Brescia per 7 milioni più 3 di bonus e per un club che è senza soldi e vive solo di prestiti (questi siamo per i nostri avversari), abbiamo pure preso Adli a titolo definitivo dal Bordeaux  per 8  milioni e lo abbiamo lasciato in prestito ai francesi.

Poi è vero, non siamo riusciti a vendere nessuno, i pezzi pregiati sono andati via a zero e il Milan ha dovuto fare qualche prestito (sempre meglio di strapagare parametri zero come fanno gli altri), Diaz  che il Real non vuole mollare, in prestito biennale oneroso a 3 milioni con diritto di riscatto a 19 e contro riscatto a 22, il terzino della Nazionale e del PSG Florenzi, in prestito oneroso a 1 milione con diritto di riscatto dalla Roma a 4, Pellegri in prestito oneroso a 1 milione con diritto di riscatto che diventa obbligo a determinate condizioni a 6 milioni, Bakayoko in prestito oneroso biennale a 0,5 milioni, con diritto di riscatto che diventa obbligo a determinate condizioni a 15 milioni e infine Messias, in prestito oneroso a 2,6 milioni dal Crotone, con diritto di riscatto a 5,4 milioni più 1 di bonus.

Sapete che non guardo mai in casa degli altri, ma questi erano i soldi a disposizione e ce li siamo fatti bastare, a mio avviso restando con le stesse possibilità delle altre 6 sorelle, per raggiungere la Champions e poi nel mercato di gennaio, vedremo se sarà ancora possibile migliorare l’organico, l’idea di Elliott è quella di continuare a crescere gradualmente, l’ultima spinta arriverà dalla costruzione dello stadio, peccato che siamo in società con dei cugini “poveri”.

Piuttosto, comincia a darmi fastidio come ha fatto Donnarumma, pure Kessie, Gigio  baciava la maglia, non si esponeva, ma nel frattempo sapeva già da 4 anni, che quella bella persona del suo procuratore stava vendicandosi con il Milan, non sarebbe rimasto neanche per tutto l’oro del mondo e il “presidente” sta facendo lo stesso, dichiara amore eterno e poi rilancia ad ogni sforzo del Milan, permettetemi, un comportamento da pusillanime, ma qui sbaglia Maldini, non ha ancora capito che non ci sono più gli “uomini” di una volta.

Capisco che i giocatori mirino a guadagnare sempre di più, ma Maldini quando lo capisce che i contratti vanno rinnovati a due anni dalla scadenza e se poi non rinnovano li vende? non accettano la destinazione? Bene! allenamento fuori dal gruppo e due anni in tribuna, Lotito e Marotta (caso Icardi) “docet”, comunque, dal mercato che ha fatto il Milan e da quanto si sta prolungando questo rinnovo, una cosa è certa, anche Kessie andrà via a zero, perché ha già un accordo con altri, ma non ha le palle per dirlo ai tifosi.

martedì 31 agosto 2021

Il Milan vince e convince.

Grande spettacolo a San Siro, finalmente davanti ai tifosi che sono tornati ad incitare Tonali e compagni, un Tonali tutto nuovo e una squadra che ha girato a meraviglia, è un Milan ancora più europeo e più offensivo, un Milan che mi da la sensazione di essere ancora più forte, della squadra che abbiamo ammirato la scorsa, pur essendo privo di Donnarumma, Calhanoglu, Ibrahimovic e soprattutto di Kessie, che Tonali non sta facendo rimpiangere.

Neanche l’assenza di Ibra si sente in maniera particolare, perché Giroud lo sta sostituendo degnamente, riuscendo in quello che doveva fare lo scorso anno Mandzukic, questo Milan è più forte e per me è più completo, perché gente come Tonali, Diaz e per certi versi anche Leao, sono cresciuti, sono maturati, sono degli altri giocatori.

Giroud oltre a fare i gol fa anche il regista, proprio come fa Zlatan, adesso con il rientro dello svedese non credo proprio che Pioli se ne priverà a cuor leggero, credo che con l’arrivo di Pellegri, il Milan giocherà molto spesso con le due punte, non so se sarà un 4-4-2 oppure qualcosa di più sofisticato, ma quando ci sarà pure Ibra, tutto diventa più bello.

Forse non sarà facile per Pioli gestire questa “abbondanza”, ma una squadra che vuole stare nei primi posti in classifica e che non vuole essere una meteora in Champions, deve avere due titolari per ogni ruolo e il Milan in alcuni ruoli ne ha addirittura tre.

Bene ancora Brahim Diaz, quasi bene Leao, il portoghese ha avuto dei buoni spunti, ma ancora difetta nel momento topico, Diaz, Leao e questo Tonali, potrebbero essere gli uomini in più di una squadra che vuole attestarsi di nuovo tra le migliori otto d’Europa e tra le migliori tre d’Italia, come è sempre stato e come vuole il progetto Elliott.

Contro il Cagliari è stato un Milan cresciuto e più maturo rispetto all’anno scorso, con tutti i giocatori che ora hanno consapevolezza nei propri mezzi, a cominciare da Tonali, autore di un gol bellissimo su punizione, il primo in maglia rossonera e un’emozione speciale per lui, milanista dalla nascita, milanista vero, capace di ridursi lo stipendio invece di chiedere di più, desideroso di diventare una bandiera, della squadra che ha sognato da bambino.

Tra tutti questi non dobbiamo dimenticare Krunic, maturato e cresciuto tantissimo anche lui, ha avuto bisogno di qualche po’ di tempo in più, per trovarsi in ruolo a lui non congeniale, adesso ha gamba, posizionamento e qualità, ora deve continuare così, così come deve continuare Brahim Diaz, che è in continua crescita e forse il Milan, non ha più bisogno di completare l’organico con Faivre del Brest.

Andando al mercato, la richiesta dei francesi per Faivre è di 15 milioni mentre per ora il Milan ne offre meno, il giocatore sabato non è partito con la squadra per Strasburgo, vuole andare solo al Milan e si è “ammutinato” contro la convocazione (era dato nella formazione titolare), cosa che non ha fatto piacere al Brest e che sta complicando la trattativa con il Milan.

Il Brest ha rifiutato10 milioni più bonus, ma Maldini ha alzato la proposta a 12 milioni di parte fissa più 3 di parte variabile, adesso balla solo la percentuale sulla futura rivendita del giocatore, finalmente chiusa invece la trattativa per Adli del Bordeaux, per una cifra inferiore ai 10 milioni, il centrocampista francese classe 2001, resterà però per un anno in prestito al club francese e approderà a Milanello nell'estate del 2022. 

Acquistato anche il talento classe 2004 del Parma Chaka Traoré, l’esterno che lo scorso anno ha già collezionato tre presenze in Serie A, di cui una contro il Milan, arriverà a titolo definitivo per 600mila euro più bonus e una percentuale sulla futura rivendita, Chaka Traoré come è stato per Kalulu, inizialmente si aggregherà alla Primavera, l’altra buona notizia è la convocazione di Calabria in Nazionale.

L’ultimo acquisto per il Milan è il prestito con diritto di riscatto di Messias dal Crotone, un prestito oneroso da 2,6 milioni, con un diritto di riscatto fissato a 5,4 milioni e un milione di bonus, il calciatore che ha 30 anni indosserà la maglia numero 30, in Italia dal 2011, ha vestito le maglie di Casale e Chieri (serie D), prima di fare l’esordio tra i professionistico con il Gozzano (serie C), nel 2019 passa al Crotone in serie B e conquista la promozione in Serie A , in due stagioni (A e B) con il Crotone totalizza 72 presenze e 15 gol, è vero che il Milan è un’altra cosa, vedremo.

sabato 28 agosto 2021

Il Milan punta forte su Faivre.

Sul 23enne calciatore del Brest, c’è la concorrenza di diverse squadre tedesche, anche lui come altri ha dato priorità al Milan, che con i suoi agenti stanno provando a convincere il Brest ad abbassare la richiesta di 15 milioni, il tempo stringe e richiede che la trattativa si svolga velocemente, oramai Faivre ha distanziato Corona come preferenza.

Il messicano ha molta esperienza, ma la trattativa con il Porto è rimasta su posizioni distanti tra domanda e offerta, anche perché per Corona il Porto, dovrebbero corrispondere il 40% della vendita al Twente e oramai resta troppo poco tempo per arrivare ad una soluzione efficace,  serve un "trequartista atipico", che possa alternarsi con Brahim Diaz e che sappia fare anche l’esterno offensivo.

Così per Faivre sono ore decisive, visto che la trattativa si presenta più semplice, anche se il Brest punta ad ottenere 15 milioni e il Milan ne ha messi sul piatto 10 più bonus, però si hanno buone sensazioni di raggiungere un’intesa, per un “under 25” che ha  qualità, corsa e duttilità, allo stesso modo sembra rimasto un fronte caldissimo anche quello del giovane Adli.

La pista è ancora viva e il classe 2000 francese, potrebbe aumentare quell’ispirazione che Pioli ha ammesso di necessitare negli ultimi metri, la squadra deve migliorare nell'ultimo terzo di campo ed essere più pericolosa nel trasformare le chiare occasioni da gol, Adli si lega in un certo senso all’uscita di Castillejo, che sarebbe vicino al trasferimento al Getafe, in prestito con obbligo di riscatto.

Il centrocampo è stato messo a posto con Bakayoko ed è arrivato anche il terzo attaccante (giovane anche lui), i dettagli economici dell'operazione per Pellegri (il centravanti classe 2001)  sono: un versamento al Monaco di mezzo milione per il prestito, mentre il diritto di riscatto che si tramuta in obbligo è fissato a 6 milioni.

Poi ci sono previsti dei bonus legati alla qualificazione in Champions e una percentuale del 15% sulla futura rivendita, se dovesse arrivare il trequartista Faivre e il centrocampista Adli, sarebbero dieci gli acquisti del Milan, che dopo la Roma, sarebbe una delle squadra che ha speso di più.

Sempre più vicino il rientro di Ibrahimovic, che ha cominciato ad allinearsi con il resto del gruppo, anche Kessie sta migliorando e la prossima settimana ricomincerà a lavorare col gruppo (e la firma?), dopo la sosta il Milan è atteso ad un tris di partite importanti: Lazio, Liverpool in Champions League e Juventus, in questo trittico i due perni della squadra saranno necessari anche se in panchina.

Arriva anche l’affidabile Bakayoko.

Un nuovo acquisto per il Milan, finalmente dopo 2 anni si è sbloccata la trattativa con il Chelsea per Bakayoko, un matrimonio cercato è voluto dalle due parti, il 27enne centrocampista francese ha dovuto rinnovare con il Chelsea fino al 2024 e così il Milan lo ha preso in prestito oneroso biennale con diritto di riscatto, che diventa obbligo a determinate condizioni, per una cifra vicina ai 10 milioni.

Solo così si è potuto sbloccare la trattativa, il calciatore non vede l’ora di tornare a Milanello, per lui il ritorno in rossonero è una grande occasione e per farlo, ha scelto anche di ridursi lo stipendio, Bakayoko è il mastino del centrocampo, che a Pioli farà comodo per alternarlo a Kessie e sostituirlo quando “il presidente” andrà in coppa d’Africa.

Bakayoko è la perfetta alternativa a Kessie, come frangiflutti davanti alla difesa, sempre che Kessie si decida a firmare e che il Milan non debba cederlo al Tottenham, perché a quanto pare gli Spurs sono pronti ad accontentare le richieste dell'ivoriano, nonostante le parole rassicuranti del mediano rossonero, il rinnovo non è ancora arrivato.

C’è stato un incontro con il d.s. Paratici e Atangana agente di Kessié, sono stati offerti al calciatore 8 milioni netti per cinque anni e la solita maxi commissione al procuratore, anche questa faccenda sembra avviarsi al risultato scontato delle due precedenti, con Donnarumma e Calhanoglu.

Nonostante l'offerta, il Milan sembra ancora in vantaggio, ma io oramai sono scettico, difficilmente Elliott pareggerà l’offerta e difficilmente Atangana si accontenterà di rinunciare a quanto offerto a lui dagli Spurs, credo che non sia il caso di insistere ancora, come fatto con gli altri due e di mettersi d’accordo sulla cifra del cartellino, per non perdere pure lui a zero.

Tra i tanti rinnovi che tengono banco in casa Milan, c’è ancora da affrontare anche quello di Romagnoli, visto che Pioli ha parlato di alcune soluzioni tattiche e fra queste, quella di un Milan a 3 dietro e uno di questi è Romagnoli, però deve rinnovare, se no, non ha senso tenerlo per poi perdere a zero anche lui la prossima estate.

L’arrivo di Bakayoko farà partire Pobega in prestito secco al Torino, ma il mercato non finisce qui, non può finire qui, perché ci deve essere spazio almeno per un altro colpo, meglio se fossero due, ma il secondo dipende dalla cessione di Castillejo.

Oramai la scelta del trequartista è stata fatta, il nome è quello di Jesus Corona, ma tra il Milan e il Porto c'è ancora tanta distanza, i due club danno delle valutazioni molto diverse, i lusitani chiedono 13/15 milioni nonostante il contratto in scadenza nel 2022, mentre il Milan si è fermato a 10 milioni, se la distanza non sarà colmabile, i rossoneri potrebbero virare con decisione sul 23enne Faivre del Brest.

Il giocatore come Adli (i costi restano alti, 13 milioni), può essere schierato in diversi ruoli e come Corona può fare il trequarti e l’esterno destro, Messias resta sullo sfondo, ma come ultima spiaggia o più verosimilmente come sostituto di Castillejo, è vero che manca sempre meno alla fine del mercato, ma è anche vero che il Milan ha già speso 60,7 milioni e a questa cifra bisognerà aggiungere una ventina di milioni tra un anno, nel caso in cui si riscattino i prestiti di Florenzi, Pellegri e Bakayoko.

Saldo che lieviterà ulteriormente se dovessero arrivare Adli e Corona oppure Faivre, in quanto il Milan è deciso a chiudere queste due operazioni, Messias si pagherebbe con la cessione di Castillejo, intanto ha esordito Florenzi, che da a Pioli molte soluzioni tattiche, può giocare al posto di Calabria sulla linea dei quattro difensori, al posto di Saelemaekers alto a destra o come centrocampista di fascia.

In difesa, Kjaer  è sempre semplicemente perfetto, chiama i compagni alle posizioni giuste e anche quando deve “menare” lo fa con mestiere, ha un feeling pazzesco con Tomori e difficilmente può essere “accantonato”,Tomori nei duelli aerei e in velocità è insuperabile e copre molto bene le “falle” di Theo, anche lui non è facilmente “accantonabile”, la difesa a 3 potrebbe ancora di più rendere ermetica la squadra, specie con Maignan alle loro spalle.

Non a caso Maignan è ancora imbattuto da quando ha preso il posto di Gigio, che rimane comunque un fuoriclasse, ma il francese è bravissimo con i piedi, nelle uscite in presa alta e in tutti gli altri interventi, ha mostrato personalità ed adesso non ci resta che aspettare il miglior Ibrahimovic, possibilmente da vedere insieme con Giroud o con l’ultimo acquisto Pellegri, il 20enne in teoria sarà il terzo attaccante.

Ma se l’ex promessa del calcio italiano, che Mancini ha già fatto esordire in Nazionale, dimostrerà di avere smaltito tutti i suoi infortuni, potrà recuperare il tempo perduto e ritagliarsi uno spazio come seconda punta al fianco di Ibra o di Giroud, sperando che non sia come Leao, che ancora una volta è partito bene, ma si è perso nella lunga distanza, Rebic si fa saltare con troppa facilità in fase di non possesso e ha solo dei lampi isolati.

Ecco perché è auspicabile un cambio di modulo, un modulo che comprenda Pellegri con Ibra o Giroud (anche in prospettiva del prossimo anno), Diaz o Corona dietro le due punte, Calabria (che spinge bene sulla fascia ed è prezioso nel ribattere le conclusioni avversarie) o Florenzi a desta con Theo Hernandez sulla sinistra nel centrocampo a 4, con Kessie e Bennacer indispensabili centrali, della difesa a 3 ne abbiamo già parlato.