La vittoria contro l’Atalanta, nella finale di coppa Italia dello scorso
anno, è costata ad Allegri due turni di squalifica in Coppa Italia, quindi dopo
avere saltato la partita con il Bari, salterà anche quella con il Lecce,
menomale che il Milan è arrivato ottavo, così Allegri non ha dovuto saltare gli
ottavi ed eventualmente i quarti, toccherà a Landucci superare i sedicesimi e
consegnare la panchina ad Allegri, se no per quest’anno niente panchina in
coppa Italia.
Ma la di là delle curiosità statistiche, il Bari con tutta la sua buona volontà
e una discreta qualità per la Serie B, non poteva essere l’avversario più adatto
a fornire indicazioni credibili, le risposte avute dopo la tragica stagione
dello scorso anno, in un certo senso incoraggiano il lavoro del nuovo allenatore,
è chiaro che non si può avere tutto e subito nemmeno da Allegri, però gli
suggeriscono di continuare in questa direzione.
Quella direzione che ha permesso al Milan di Tare e Allegri, di fare subito
pace con il pubblico rossonero, 71 mila spettatori a San Siro, non si
prevedevano nemmeno se avessero vinto lo scudetto, per il resto è stata una
festa con la gente rossonera, iniziata prima della partita e che speriamo duri
a lungo.
Difesa a tre, Leao punta centrale con Gimenez o chi per lui, Pulisic come
sostituto di Leao, tranne se non va a giocare a sinistra nei 5 di centrocampo
al posto di Estupinian, due mezze ali, Musah (se resta) e Fofana da un lato,
che si inseriscono e arrivano al tiro, Jashari e Loftus-Cheek dall’altro lato, un
regista (Ricci) e un Galacticos (Modric) in mezzo, un centrocampo che se pur
privo di Reijnders, mi sembra migliore e dà più certezze
alla squadra.
Era quasi scontato che Allegri avesse scelto il (3-5-2) suo modulo
collaudato da anni, certo, partiva da uno schieramento ibrido voluto da Furlani
e accettato da: Pioli, Fonseca e Conceicao, non aveva certezza che Tare
riuscisse a fare 23 cessioni e a portare 7/8 calciatori nuovi e funzionali,
anche se fra questi c’è qualche scarpone, però il lavoro era improbo e il tempo
stretto, così è nata l’idea di far giocare Leao là davanti, anche se devo dire che
era già venuta un po' a tutti gli allenatori precedenti.
Un’idea che Leao ha accettato con convinzione, rispetto a gli altri
precedenti tentativi, sembra abbia già elaborato bene l’idea di fare il
centravanti o la punta di riferimento, ha segnato con un gran colpo di testa, un
gesto tecnico da centravanti consumato e che non è mai stato nel suo
repertorio, l’esperimento, come tutto il resto, dovrà essere verificato con
squadre e partite più di sostanza.
Per esempio Leao non ha ancora giocato in coppia con Gimenez, che contro il
Bari ha preso il suo posto, l’esperimento di trasformazione di Leao, sembra sia
già esaurito, perché il portoghese nel ruolo di centravanti nel 3-5-2 ci sta
bene, anche se l’infortunio di Rafa, in un momento in cui Gimenez non è al
meglio ed è sotto esame non ci voleva, in una squadra dove manca ancora un
attaccante, perderne uno a pochi giorni dalla prima partita di campionato, non
è piacevole.
Il passaggio di Krstović all’Atalanta per 25 milioni più bonus e più il 10% sulla futura rivendita, riduce i componenti della lista dei centravanti a disposizione, per colmare il vuoto nell’attacco del Milan, dopo l’interesse del Napoli per Hojlund e la mancanza di accordo contrattuale con Vlahovic, perché i costi non sono ancora accessibili e il serbo resta comunque sempre la prima scelta, il Milan sta accelerando i contatti con Hojlund e lo United, passando dal diritto all’obbligo di riscatto.
Così l'affare dovrebbe sbloccarsi, perché per Hojlund a questo punto non ci sarebbe più nessun
dubbio ad accettare i rossoneri, l'interesse del Napoli per il danese
potrebbe essere un problema, perché alle stesse condizioni del Milan, i
campioni d'Italia possono offrire la Champions nella prossima stagione, che i
rossoneri non giocheranno.
Il Milan resta comunque in vantaggio nella corsa
al danese, sembra oramai che sarà lui il nuovo centravanti rossonero, il Milan
ha l'obbligo di prendere un altro uomo d'area, di uno che faccia i gol che ha
fatto Reijnders lo scorso anno e che mancheranno, ma solo l’obbligo di riscatto
potrebbe sbloccare il trasferimento in rossonero del danese e che può
soddisfare non solo le richieste dello United, ma anche del ragazzo.
Alla lista dei probabili centravanti, si sono aggiunti Dovbyk e Harder, quest’ultimo
è un danese di 20 anni dello Sporting CP, con il contratto in scadenza nel
2029, ha giocato 9 partite in Champions e ha segnato un gol, la sua valutazione
si aggira attorno ai 28 milioni, ma stiamo parlando di situazioni d’emergenza.
Musah dopo essere stato cercato da Napoli e Nottingham Forest, è finito nel mirino dell'Atalanta e pare che il Milan sia sceso a più miti consigli economici, proponendo la chiusura della trattativa per una cifra intorno ai 25 milioni, anche se Allegri vorrebbe tenerlo, per la sua duttilità e il suo impegno.
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