Contro la Cremonese la prestazione è stata cupa e confusionaria, il Milan
doveva partire bene, con una vittoria, anzi con una serie di vittorie,
invece oltre alla sconfitta, sono emersi tutta una serie di criticità, che
forse neanche il tecnico pensava ci fossero, l'attacco con Gimenez non
convinceva Allegri, poi il campo gli ha dato ragione, si è visto un giocatore
smarrito, un fantasma senza idee, senza grinta, che non è riuscito a incidere
minimamente.
Per una squadra che deve dimenticare l'ottavo posto della passata stagione,
non può iniziare in questo modo, la sconfitta e la prestazione, dovrebbero
invogliare la dirigenza a compiere gli ultimi sforzi decisivi sul
calciomercato, come una prima punta e un difensore centrale, sono due giocatori
che servono, senza se e senza ma.
Poi manca anche chi crea la superiorità in avanti, Fofana e Loftus sono
mezz'ali d’inserimento e negli spazi stretti fanno fatica, in quella situazione
ci vuole la tecnica, che il Milan non ha in Fofana, Loftus e Musah, Pulisic a
centro dell’attacco va a sprazzi, Gimenez è un opportunista e se non metti
tanti traversoni dal fondo in area, non può sfruttare le sue qualità ed Estupinan
ha grandissime difficoltà, Modric ha classe, pulizia tecnica, carisma e
leadership, ma davanti la difesa il suo raggio d'azione è meno determinante, il
meglio lo dà qualche metro più avanti.
Contro la Cremonese è sembrato il prosieguo della scorsa stagione, con una proposta
tattica scadente e amnesie incredibili, vero è che siamo solo alla prima
giornata, ma Allegri ha le sue colpe, come le ha la Società, anche se senza
Leao la squadra scende di livello, in attacco non bisognava fare partire
Camarda, se prima non ne fosse arrivato un altro, Leao è infortunato e Gimenez
è indietro di condizione, la necessità di un attaccante adesso sul mercato è
controproducente.
C’è poi la necessità di un altro centrale di livello qualitativo superiore,
meglio se fossero due, anche per una questione numerica, Pavlovic decisamente
non è all'altezza e la rivoluzione estiva è piena di lacune, di fatto il
mercato ruota ancora attorno a Furlani, l'acquisto di Ricci, l'operazione
Jashari (già iniziata prima dell'arrivo del direttore sportivo) e anche Harder,
sono state fatte con Busardò, prima dell'arrivo di Tare e sempre Furlani ha
detto no all’acquisto di Xhaka (obiettivo del DS).
Ora si punta tutto su Harder, non so se è all'altezza di prendersi sulle
spalle l’attacco del Milan, ma arrivati a sette giorni dalla fine del mercato,
serve una mossa decisa e convinta, l'affare Vlahovic resta sempre un'occasione
irripetibile, anche questa volta a causa delle divisioni interne, il Milan è
arrivato lungo nella ricerca del centravanti, anche due anni fa è saltato Taremi
all'ultimo a causa di un intermediario.
Lo scorso anno è saltato Zirkzee, quest’anno Hojlund, trattandosi di un
obiettivo importante, serviva una gestione diversa e anche un impiego economico
diverso, il Milan ha bisogno di un attaccante che faccia salire la squadra, che
faccia reparto da solo, che dia la carica alla squadra, Vlahovic ha queste
caratteristiche e non si è saputo risolvere il problema dell'ingaggio.
A Milanello continuano a esistere due anime, proprio come l’anno scorso, il
posto di Ibrahimovic è stato preso da Tare e Allegri, dall’altra parte è
rimasto Furlani, che non ha nessuna intenzione di andare nella stessa direzione
dei due tecnici, anzi, procede molto spesso in direzione contraria, in quella
economica, che fin qui non ha portato risultati.
Si parla di un ritorno di Galliani al Milan, con un ruolo importante all'interno della società, non sappiamo quale, non sarà l’amministratore delegato, ma neanche un ruolo marginale, dovrebbe essere un ruolo di riferimento nell’area sportiva e non, ma se Furlani non si piega, il Milan potrà sicuramente contare di più nell’ambito sportivo e magari in lega, ma non risolverà la diatriba tecnico-economica, Galliani penso che abbia già preso una decisione definitiva sul suo futuro, ma solo dopo il closing della cessione del Monza, potremmo avere chiarezza.
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