La stagione scorsa ha lasciato una ferita profonda, con Pioli le cose erano
mezze rotte e l’anno scorso si è sfasciato tutto completamente, quest’anno
doveva essere l'inizio di un nuovo ciclo, ma ho l’impressione e non solo
quella, che anche quest’anno somiglia tremendamente a quello appena trascorso,
vero che la proprietà è un fondo d'investimento e che deve far tornare i conti,
ma se pur con molta ritrosia, i presupposti iniziali non erano questi.
Alla fine sono stati presi Allegri e Tare, a quanto pare per placare la
gente, ma non con la convinzione che avevano fallito e che bisognava cambiare
la visione e la gestione del calcio al Milan, sono stati un dirigente e un
allenatore vincente e di carisma, che possono portare giocatori di livello (Rabiot)
e possono farli rendere al massimo, però il mestolo dalla parte del manico ce l’ha
sempre Furlani.
Non solo la firma su ogni contratto la mette Furlani, ma deve essere di suo
gradimento e possibilmente lavorando su binari differenti dal direttore
sportivo, intavola e conclude trattative, che il direttore non conosce, che all’allenatore
non servono e che per lui possono uscire dai limiti, che invece sono stati
imposti a Tare e il Milan in pratica è tornato a essere quello dell'anno scorso
e forse anche peggio.
Sul campo si è visto una squadra a cui è mancato lo spirito, l'incapacità
di reagire, eppure il Milan non è così male, servono indiscutibilmente 2 o 3
ritocchi, fra cui un attaccante e un leader in difesa, ma non è così male, come
non lo era l’anno scorso, anch’io mi aspettavo Ricci davanti la difesa, Jashari
e Fofana mezzeali e invece ha giocato Loftus-Cheek, è chiaro che con in campo
anche Modric, la manovra è risultata lenta.
In difesa il Milan da tre anni ha gli stessi difensori e da tre anni prende
sempre gli stessi gol, ora siamo passati dal 4-2-3-1 a tutti i costi, al 3-5-2 per
forza, dobbiamo fare sempre un modulo non adatto ai giocatori che abbiamo e che
di fatto in questo caso esclude Pulisic, ma perché, è forse osceno o criminale,
giocare con il vecchio e caro 4-3-3? È vero che c’è l'assenza di Leao, ma
Allegri è arrivato al Milan con l’intenzione di giocare con il 3-5-2.
La trovo una scelta inadatta per i giocatori che abbiamo, che penalizza
molto la fase offensiva e alcuni giocatori importanti e determinanti, Loftus-Cheek
e Fofana sono degli incursori e non eccellono nella rifinitura, Pulisic ha
gravitato in una zona di campo non sua, senza mai rendersi pericoloso, Gimenez
con tutti i suoi limiti, è rimasto da solo e mal servito.
Modric e Pulisic sono stati troppo lontani dalla porta, lo statunitense ha
avuto le sue stagioni migliori giocando sull'esterno a destra, adesso rischia addirittura
di non giocare, sicuramente come dice Allegri è mancata la cattiveria e l’attenzione,
ma sicuramente non è un Milan costruito per il 3-5-2, ricominciamo con un altro
equivoco tattico, che mette in ombra alcuni dei migliori giocatori a
disposizione.
Il mercato è ancora aperto e qualcosa si può correggere, ammesso che Allegri abbia voglia di rinunciare al suo 3-5-2 e che Furlani si decida ad aprire i cordoni della borsa, Leao e Pulisic vanno messi nelle condizioni di potersi esprimere al meglio e quindi nei loro ruoli, esterno sinistro e ed esterno destro nel 4-3-3, perché è vero che il problema del Milan è Furlani, ma Allegri non può calare l’asso di briscola.
Furlani ha la sua impostazione mentale, la sua cocciutaggine, la sua
impermeabilità a qualunque genere di intervento dall’esterno, fatto salvo
quelli che vengono proposti da Busardò, il problema è che Furlani è in testa
alla piramide, così come l’ha disegnata e non deve rendere conto a nessuno,
nemmeno alla proprietà, che lo lascia fare, perché per Cardinale i conti tornano,
è una fabbrica di plusvalenze e questo basta, la competitività non è
importante.
Ora dobbiamo sperare negli ultimi giorni di mercato, quelli solitamente più
sorprendenti e ricchi di colpi di scena, la rosa del Milan ha ancora delle
lacune evidenti, specialmente in attacco e in difesa, il club ha incassato
parecchio e incasserà ancora di più fino al 1° settembre, altri 50 milioni
potrebbero entrare per le cessioni di Musah e Chukwueze, l'Atalanta è
pronta a offrire circa 25 milioni complessivi per l'americano, mentre
il Fulham darebbe la stessa cifra per il nigeriano.
Intanto sembra sia saltato Harder e il Milan a questo punto ha
l'opportunità di rinforzare la rosa, con un attaccante di livello (Vlahovic), la
cessione di Musah, potrebbe portare a Milanello Rabiot, che con Vlahovic,
sono in linea con il progetto tecnico di Allegri, anche e meglio con il 4-3-3,
per Rabiot occorrono 15 milioni per il cartellino e poi si può
ragionare sullo stipendio e per Vlahovic la situazione è molto simile.
Si tratterebbe di due colpi, che darebbero più sostanza e qualità alla
squadra e poi c'è la necessità assoluta di prendere un difensore
centrale, di un calciatore che sia una guida forte ed esperta, specialmente
se come sembra, in uscita c’è anche Jimenez, quindi anche se il mercato è alla
fine, non è escluso che possano verificarsi anche altre situazioni al momento
imprevedibili.


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