lunedì 25 agosto 2025

La prima parte delle visite, non ha dato le garanzie che il Milan si aspettava.

 

Boniface è arrivato a Milano per svolgere le visite mediche per completare il suo trasferimento in rossonero, l'attaccante del Bayer Leverkusen ha svolto visite mediche molto approfondite, visto il suo storico degli infortuni e non hanno dato le giuste rassicurazioni al Milan, tanto che Boniface ha svolto ulteriori test fisici e le visite mediche approfondite, non ha dato le garanzie attese, il ginocchio non è al 100% e il calciatore con problemi strutturali, è stato rimandato a casa senza la firma del contratto.

La dirigenza rossonera ha ripreso velocemente a lavorare sul centravanti, nonostante alcune difficoltà economiche legate all’ingaggio, si è provato ad arrivare a Vlahovic, cercando una soluzione per superare l’ostacolo stipendio, perché tra Milan e Juventus l’accordo non sarebbe un problema, il residuo di ammortamento per Vlahovic è sui 15 milioni, con qualche bonus i due club potrebbero finalizzare l’operazione.

I bianconeri nel frattempo stanno tentando di arrivare a Saelemaekers, del quale il Milan fa una valutazione alta e un punto fermo nella squadra di Allegri, nell’ultima settimana di mercato però tutto può succedere e comunque eventualmente, non si tratterebbe di uno scambio, ma di due operazioni separate, sempre per la questione centravanti, Tare e Allegri stanno lavorando anche sul 20enne attaccante dello Sporting Lisbona Harder.

Il mancato arrivo di Boniface e il rendimento deludente di Gimenez, rende necessario l’arrivo di un attaccante, forse meglio due, per Harder il Milan ha offerto ufficialmente 27 milioni bonus compresi e poi c’è da risolvere il dentro o fuori per Vlahovic, che in questo caso metterebbe Gimenez sul mercato, nel frattempo Tare sta portando avanti la trattativa con il Fulham per cedere Chukwueze.

In caso di partenza del nigeriano, il Milan andrebbe su Rayan del Vasco da Gama, talento brasiliano classe 2006 e che costa circa 10 milioni, in uscita c’è sempre Musah su cui c'è l'Atalanta, che prenderebbe il giocatore, se Brescianini andasse al Napoli, se dovesse uscire Musah, il Milan potrebbe valutare la possibilità di portare in rossonero Rabiot in uscita dal Marsiglia, a cui potrebbe andare in cambio Bennacer.

Il Milan ha perso una brutta partita contro la Cremonese, con una prova davvero deludente da parte di tutta la squadra, è stata una partita veramente brutta per la pochezza che c’è stata in campo, il Milan è mancato dal punto di vista tecnico ed emotivo, un Milan nuovo, ma che è rimasto lo stesso degli anni scorsi, che per come ha giocato non ha mostrato nulla di nuovo, una sconfitta che pesa come un macigno sulle ambizioni di rilancio del Milan.

Il mercato fin qui è stato ammirato, ma sono rimasti i vizi antichi di difendere male e di attaccare peggio, il Milan ha attaccato poco e senza efficacia, dal naufragio si sono salvati solo Modric e Saelemaekers, troppo poco per un Milan che si deve rilanciare, se sono queste le premesse è inquietante, nonostante i cambi, anche di modulo, è sembrato di rivedere il Milan impacciato degli ultimi 2/3 campionati, con gli stessi difetti in difesa e con scarso peso offensivo.

Sono stati troppi i pasticci difensivi e pensare che Allegri è un maestro della difesa a oltranza, bocciatissimo Estupinan, per cui bisogna fare qualcosa, perché non si può affrontare un campionato con un terzino in queste condizioni, la fase difensiva e la difesa, che fra l’altro era schierata al completo, come al solito è stata immobile.

Il gioco è troppo scontato e lento, gli affanni denunciati in attacco dovrebbero suggerire di rinunciare a qualcuno o a qualcosa e fare altre scelte più forti, il Milan difende malissimo, ha povertà di idee e fantasia, non può e non deve risparmiare ancora sul centravanti, o su qualche altro ruolo, perché così non si arriva a grandi risultati. 

Il Milan continua ad avere due anime, o forse anche 3, c’è un’anima che vende bene e prova a realizzare i desideri di Allegri e questo è Tare, poi ce ne una che ha un compito ben preciso, ottenere il massimo profitto tra le entrate e le uscite e questo è Furlani, è chiaro che questo modo di gestire il Milan, porterà dei grandi dividendi nelle tasche dei soci del fondo, ma che indebolirà sempre più tecnicamente i rossoneri.

Pensavo che Furlani avesse ceduto definitivamente alla logica del mercato, lasciando a Tare la completa gestione, sia in entrata che in uscita, ma a quanto pare non è così, i soldi incassati (più di 200 milioni), non sono tati totalmente reinvestiti, ma solo una parte e per acquisti diciamo “voluttuari”, si parla di Ricci, Estupianian e Boniface, voluti e acquistati esclusivamente da Furlani.

La storia puntualmente si ripete, stavolta sono fuori dalle valutazioni tecniche e le liti di potere Moncada e Ibrahimovic, ma ancora una volta l’AD rossonero si avvale di un intermediario, che ha un eccellente rapporto con Furlani e che fa le valutazioni tecniche, che incidono molto spesso sulle trattative indirizzate dalla linea societaria.

Ma è possibile che il mercato continui a restare in mano a Furlani? E che sia un intermediario e non l'allenatore a scegliere i giocatori? È giusto che il Milan prenda Boniface senza avere fatto prima delle visite mediche in segreto, per capire prima come sta, prima di farlo arrivare a Milan ed esporlo mediaticamente? Ma è possibile che un intermediario (un altro?) abbia in mano il mercato del Milan? Perché se il Milan ha preso Tare e Allegri deve affidarsi a Busardò, per decidere tecnicamente delle cose che competono all'allenatore e al direttore sportivo?

Nessun commento:

Posta un commento