Boniface è arrivato a Milano per svolgere le visite mediche per completare il suo trasferimento in rossonero, l'attaccante del Bayer Leverkusen ha svolto visite mediche molto approfondite, visto il suo storico degli infortuni e non hanno dato le giuste rassicurazioni al Milan, tanto che Boniface ha svolto ulteriori test fisici e le visite mediche approfondite, non ha dato le garanzie attese, il ginocchio non è al 100% e il calciatore con problemi strutturali, è stato rimandato a casa senza la firma del contratto.
La dirigenza rossonera ha ripreso velocemente a lavorare sul centravanti,
nonostante alcune difficoltà economiche legate all’ingaggio, si è provato ad
arrivare a Vlahovic, cercando una soluzione per superare l’ostacolo stipendio, perché
tra Milan e Juventus l’accordo non sarebbe un problema, il residuo di
ammortamento per Vlahovic è sui 15 milioni, con qualche bonus i due club potrebbero
finalizzare l’operazione.
I bianconeri nel frattempo stanno tentando di arrivare a Saelemaekers, del
quale il Milan fa una valutazione alta e un punto fermo nella squadra di
Allegri, nell’ultima settimana di mercato però tutto può succedere e comunque
eventualmente, non si tratterebbe di uno scambio, ma di due operazioni separate,
sempre per la questione centravanti, Tare e Allegri stanno lavorando anche sul 20enne
attaccante dello Sporting Lisbona Harder.
Il mancato arrivo di Boniface e il rendimento deludente di Gimenez, rende necessario
l’arrivo di un attaccante, forse meglio due, per Harder il Milan ha offerto
ufficialmente 27 milioni bonus compresi e poi c’è da risolvere il dentro o
fuori per Vlahovic, che in questo caso metterebbe Gimenez sul mercato, nel
frattempo Tare sta portando avanti la trattativa con il Fulham per cedere
Chukwueze.
In caso di partenza del nigeriano, il Milan andrebbe
su Rayan del Vasco da Gama, talento brasiliano classe
2006 e che costa circa 10 milioni, in uscita c’è sempre Musah su
cui c'è l'Atalanta, che prenderebbe il giocatore, se Brescianini andasse al
Napoli, se dovesse uscire Musah, il Milan potrebbe valutare la possibilità di
portare in rossonero Rabiot in uscita dal Marsiglia, a cui potrebbe andare in
cambio Bennacer.
Il Milan ha perso una brutta partita contro la Cremonese, con una
prova davvero deludente da parte di tutta la squadra, è stata una partita
veramente brutta per la pochezza che c’è stata in campo, il Milan è mancato dal
punto di vista tecnico ed emotivo, un Milan nuovo, ma che è rimasto lo stesso
degli anni scorsi, che per come ha giocato non ha mostrato nulla di nuovo, una
sconfitta che pesa come un macigno sulle ambizioni di rilancio del Milan.
Il mercato fin qui è stato ammirato, ma sono rimasti i vizi antichi di difendere male e di attaccare peggio, il Milan ha attaccato poco e senza efficacia, dal naufragio si sono salvati solo Modric e Saelemaekers, troppo poco per un Milan che si deve rilanciare, se sono queste le premesse è inquietante, nonostante i cambi, anche di modulo, è sembrato di rivedere il Milan impacciato degli ultimi 2/3 campionati, con gli stessi difetti in difesa e con scarso peso offensivo.
Sono stati troppi i pasticci difensivi e pensare che Allegri è un maestro
della difesa a oltranza, bocciatissimo Estupinan, per cui bisogna fare
qualcosa, perché non si può affrontare un campionato con un terzino in queste
condizioni, la fase difensiva e la difesa, che fra l’altro era schierata al
completo, come al solito è stata immobile.
Il gioco è troppo scontato e lento, gli affanni denunciati in attacco
dovrebbero suggerire di rinunciare a qualcuno o a qualcosa e fare altre scelte
più forti, il Milan difende malissimo, ha povertà di idee e fantasia, non può e
non deve risparmiare ancora sul centravanti, o su qualche altro ruolo, perché così
non si arriva a grandi risultati.
Il Milan continua ad avere due anime, o forse anche 3, c’è un’anima che vende
bene e prova a realizzare i desideri di Allegri e questo è Tare, poi ce ne una che
ha un compito ben preciso, ottenere il massimo profitto tra le entrate e le
uscite e questo è Furlani, è chiaro che questo modo di gestire il Milan,
porterà dei grandi dividendi nelle tasche dei soci del fondo, ma che indebolirà
sempre più tecnicamente i rossoneri.
Pensavo che Furlani avesse ceduto definitivamente alla logica del mercato,
lasciando a Tare la completa gestione, sia in entrata che in uscita, ma a
quanto pare non è così, i soldi incassati (più di 200 milioni), non sono tati
totalmente reinvestiti, ma solo una parte e per acquisti diciamo “voluttuari”,
si parla di Ricci, Estupianian e Boniface, voluti e acquistati esclusivamente
da Furlani.
La storia puntualmente si ripete, stavolta sono fuori dalle valutazioni
tecniche e le liti di potere Moncada e Ibrahimovic, ma ancora una volta l’AD
rossonero si avvale di un intermediario, che ha un eccellente rapporto con
Furlani e che fa le valutazioni tecniche, che incidono molto spesso sulle
trattative indirizzate dalla linea societaria.
Ma è possibile che il mercato continui a restare in
mano a Furlani? E che sia un intermediario e non l'allenatore a scegliere i
giocatori? È giusto che il Milan prenda Boniface senza avere fatto prima delle
visite mediche in segreto, per capire prima come sta, prima di farlo arrivare a
Milan ed esporlo mediaticamente? Ma è possibile che un intermediario (un altro?)
abbia in mano il mercato del Milan? Perché se il Milan ha preso Tare e Allegri deve
affidarsi a Busardò, per decidere tecnicamente delle cose che competono all'allenatore
e al direttore sportivo?
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