sabato 24 ottobre 2026

Le prestazioni altalenanti del Milan ci impongono un interrogativo.

 

A che punto è la rivoluzione tecnica di Amorim? Perché nelle ultime partite, abbiamo visto i primi 15/20 interlocutori, poi una mezz’ora a cavallo tra i due tempi di alto livello e l’ultima mezzora/20 minuti imbarazzanti e pericolosi? non è concepibile che una volta “chiusa” la partita, con l’Atalanta e anche in altre occasioni, ci si è disuniti, siamo crollati e se permettete, ci si è arresi, andare sul 3 a 0 significa partita messa in banca e spazio ai giovani panchinari.

Invece la squadra si è spenta e i cambi in parte hanno peggiorato la situazione, il finale di partita ha inquinato quanto di buono fatto nella prima ora di gioco e nella prestazione precedente in Europa League, ridimensionando i rossoneri, che sembravano essere tornati fra le big, ma ha dimostrato di non essere capace di chiudere le partite, di gestirne il ritmo e il risultato, siamo arrivati a quasi novembre e non ci si può appellare ancora al “cantiere aperto”, perché se iniziano ad arrivare segnali positivi da Modric e Rabiot a centrocampo e Moreira a tutta fascia, mentalmente arrivano segnali contraddittori, specie da parte di chi subentra.

Sembra sempre più chiaro, che Cardinale non può essere presente tutti i giorni a Milanello e che serve una figura (Direttore tecnico) autorevole che lo sostituisca, ecco perché Cardinale ha pensato a Krosche “alla Maldini”, Krosche è il candidato forte per diventare il nuovo Head of Football del Milan (detto in parole povere, il direttore tecnico che possa prendere in mano l'area sportiva.

Krosche nei giorni scorsi è stato sollevato dall'incarico che aveva all'Eintracht Francoforte e le parti sono tornate a trattare, la volontà comune è di arrivare presto a un'intesa, quella che non si era raggiunta quest’estate, ci sono ancora delle questioni da sistemare, come l'indennizzo che dovrà essere corrisposto all’Eintracht per liberarlo, ma anche sul ruolo avrà Krosche.

Krosche non transige, vuole avere un ruolo “alla Maldini”, nel senso che vuole avere carta bianca su tutto, chiaramente non per quanto riguarda i bilanci, inoltre come faceva Maldini, si avvarrà della figura del DS, Krosche vorrebbe il suo braccio destro all'Eintracht e Hardung verrebbe volentieri al Milan con Krosche, ma l'Eintracht vuole tenerlo e farne il nuovo direttore tecnico, così il prossimo DS potrebbe essere portoghese e si fanno i nomi di Tiago Pinto del Bournemouth, ed ex dirigente della Roma e Boto del Flamengo. 

Dispiace, mi dispiace per me, per il Milan e per Amorim, oramai non ci sono più alibi, non ci sono più scuse, dopo la brutta sconfitta per 3 a 0 con il Bournemouth, si nota la grande confusione dell’allenatore, che oramai non può più essere giustificata come: esperimenti o squadra ancora in costruzione, la formazione messa in campo in terra inglese, è stata la peggiore possibile, non solo per i giocatori messi in campo, ma anche per i ruoli che gli sono stati affidati.

Non posso pensare che Amorim non abbia ancora capito che Moreira a destra è in difficoltà e non rende come rende invece a sinistra, dove fa la differenza e non posso pensare che non abbia ancora capito, che Estupinan non può giocare, a completare la grande confusione del tecnico, c’è l’ostinarsi a fare giocare i calciatori fuori ruolo e non può bastare che Amorim sia al centro delle critiche, al Milan servono gioco e risultati.

Alcune scelte dell’allenatore e l'atteggiamento della squadra sono insopportabili, non parliamo poi del gioco, il Milan non può essersi ridotto così, specialmente dopo che la squadra per tutto il campionato scorso ha navigato in zona Champions e dopo avere speso più di 150 milioni, non possiamo andare dietro ai dubbi di Amorim, sui suoi ruoli, sul turnover e sui moduli sbagliati.

Non c’è più il tempo e la voglia di aspettare che Amorim risolva i suoi dubbi, sono passati oltre tre mesi e il Milan non può continuare a essere un cantiere aperto, una squadra con poche certezze, senza un modulo ben individuato e né tanto meno un sistema di gioco ben definito, siamo ancora tra il 3-4-2-1, il 4-2-3-1, il 4-3-3 e il 4-4-1-1, senza riuscire ancora a essere una squadra credibile, con poche risposte positive e tante negative.

Tra le altre cose, sembra che Amorim non abbia ancora capito, che non ha un organico per la doppia competizione, che già ha una squadra incompleta e inadatta alle sue idee di gioco, figuriamoci se può reggere un massiccio turnover, con la contemporanea assenza di Gila, Rabiot, Modric, Pulisic e Ramos, le rotazioni, oltre a non portare risultati tecnici e numerici, generano: dubbi, critiche e polemiche, che non fanno bene alla squadra e non aiutano il processo di crescita.

Mi ha sorpreso la scelta di Cisse centravanti e non Camarda, che è il naturale sostituto di Ramos, Camarda è un talento da fare crescere e che quindi deve giocare, per poterlo fare crescere, ma non rientra, così come tante altre scelte, in una normale e sensata gestione delle risorse a disposizione, il Milan a Bournemouth ha smarrito subito il filo del gioco e della concertazione, nonostante tutto, c’è da segnalare la buona prova di Torriani e l’esordio di Comotto.

Sinceramente, piano piano ho rivisto le mie convinzioni sull’allenatore, le responsabilità purtroppo per lui sono tutte le sue, anche per avere accettato di provare a rivalorizzare, calciatori che oramai sono alla frutta.

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