sabato 17 ottobre 2026

Liberate il soldato Rabiot.

Ritorno al futuro, il futuro prossimo del Milan e di Amorim, perché come dice Cassano in Italia il tempo è crudele e non dimentichiamoci che Cardinale è americano, il futuro del tecnico per me passa dal 4-3-3, sarò anche un inguaribile romantico, però questo Milan al momento se ne può uscire solo così, non voglio essere catastrofista, ma ho l’impressione che Amorim stia percorrendo la stessa strada di Manchester.

Il 3-4-2-1 è stato giustamente abbandonato in fretta, perché non aveva i giocatori che gli servivano, serve invece adesso fare subito delle scelte, scelte di modulo e uomini e tra le scelte degli uomini, serve scegliere subito un Direttore dell’area tecnica, con il quale confrontarsi, sia Cardinale che a Amorim e a proposito di moduli e uomini, io partirei come detto dal 4-3-3, con la coppia Moreira-Pulisic attaccanti esterni e Ramos centravanti fisso in area, dando alla coppia degli attaccanti esterni, il compito di cucire il gioco.

Sarebbe un po', anzi forse meglio, come il tridente dello scudetto: Leao, Giroud e Pulisic, con Chukwueze, Camarda e Cisse di scorta, così come a centrocampo, Jashari, Modric e Rabiot, dove Jashari sarebbe come il giovane Tonali dopo un anno non buono, Modric il Bennacer di allora e Rabiot il Kessie dello scudetto, con pronti a subentrargli: Loftus-Cheek, Comotto e Musah.

In difesa, il quartetto sarebbe composto da Gila, Gabbia, Pavlovic e Bartesaghi, Saelemaekers, De Winter, Diawara ed Estupinian le riserve, con in più, visto che adesso abbiamo perso Gabbia e Saelemaekers, la possibilità di utilizzare Tomori e Terracciano in difesa, Hutchinson in attacco e il reintegrato Bondo a centrocampo.

Neanche a me alcune riserve fanno impazzire, però al momento abbiamo questo “olio” e con questo “olio” dobbiamo cucinare, senza dimenticare la storia, quella di Sacchi e delle “catene” sulle fasce laterali e quella molto meno nobile, ma efficace di Pioli, che senza avere una grande squadra, senza fare grande filosofia e mettendo tutti gli uomini nel loro ruolo, ha portato a casa uno scudetto.

Un grande allenatore deve sapere leggere le partite, ma deve saper fare di necessità virtù, senza cambiare modulo dopo ogni sconfitta, perché c’è il rischio di fare solo confusione, stavolta sono dall’idea però che serva cambiare modulo, mantenendo la stessa filosofia, Amorim ha rinnovato la fiducia nei giovani e spero che lo faccia per convinzione e non per imposizione.

Pare che finalmente giocheranno Camarda e Comotto, sarebbe ora, dobbiamo far giocare questi ragazzi, visto che fanno parte della rosa e possono essere un’opzione in più, come è diventato Cisse, che con una tripletta ha regalato al Milan la prima vittoria e i primi punti in Europa League, grazie ad una bella vittoria e a un’ottima prestazione, i rossoneri hanno dominato per tutta la partita e il grande protagonista è stato Cisse.

Ma è tutta la squadra che ha giocato una buona partita, vero è che il Salisburgo non è una squadra di alto livello europeo, che ha creato poco in avanti e che ha sofferto in fase difensiva, ma la differenza tecnica è stata netta, così come deve essere, poi c’è da segnale le prestazioni positive di Hutchinson, Jashari e Bartesaghi, quasi per niente utilizzati fin ad ora, al contrario dei vari Musah, Estupinian e Loftus.

Bene anche De Winter e il solito Rabiot, l’ampio turnover ha permesso a Hutchinson, Jashari e Bartesaghi di giocarsi le loro carte, oltre che a Camarda, è stata una bella vittoria, che va oltre al risultato.

I tre gol di Tresoldi, hanno rilanciato la sua candidatura in Nazionale, oltre all’interesse di Milan e Roma, le voci di corridoio vogliono la Roma avanti sui rossoneri, nella corsa al gioiellino italo-tedesco, però i bene informati dicono che Tresoldi era e resta un obiettivo del Milan e in particolare di Cardinale, che non ha intenzione di mollare la presa sull’attaccante del Bruges. 

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