Elliott rimane al Milan per la vicenda del nuovo stadio,
a quanto pare Cardinale, per una semplice questione di portafoglio, ha deciso dopo poco
più di due anni di chiudere il prestito, per aprirne un altro perché gli
conviene di più e di non pagare tutto cash direttamente al fondo Elliott, quei
soldi che gli aveva dato Elliott in prestito per acquisire il Milan, li girerà
con tutta probabilità sul progetto dello stadio, coinvolgendo così la stessa
Elliott.
Il rifinanziamento Comvest per Elliott è questione di giorni, sono stati confermati
Scaroni, Furlani e Cocirio, nel Cda usciranno i consiglieri in quota Elliott, che faranno posto agli
uomini di Comvest, ma per il resto la parola d'ordine è
"continuità", speriamo anche di risultati, di investimenti e di un
progetto tecnico ambizioso, anche se si continua a giocare
così, il Milan non va da nessuna parte, non puoi pensare che il portiere pari sempre
tutto, può arrivare forse solo in Champions e non allo scudetto.
Non scopriamo di certo adesso la filosofia calcistica di Allegri, che si
basa sulla compattezza e sulla solidità difensiva, è una strategia che
lascia poco spazio al divertimento, che sicuramente ha messo un po'
d’ordine a Milanello e in casa Milan, forse ha dato pure un po' di dignità
calcistica, però, per il gioco inteso come dominio, quello per potere
partecipare con onore alla Champions, non ci siamo.
Certo, per quelli che eravamo diventati e non è stato per colpa di Elliott,
la cura (gioco) di Allegri, si sta rivelando estremamente redditizia in
questo campionato, ma l'eliminazione prematura in Coppa Italia e la brutta
sfida con il Napoli in Supercoppa, ci dicono che però così non si vince niente e
partecipare per partecipare, non è nel DNA del Milan, certo, io sono uno di
quelli che avrebbero firmato per trovarsi a fine gennaio secondi a quota
47, ma non firmo per un Milan così, per i prossimi 10 o 20 anni.
Questo deve essere l’anno zero per tutto, da qua dobbiamo ricostruire il
grande Milan, quello che vince e convince, più propositivo e autorevole, senza
dover più vedere questi primi tempi delle partite, che sono uno peggio
dell'altro, senza essere presi a pallonate da tutti, uno spettacolo indecente, da
incubo, da cui si può sollevare qualche interprete, perché non riguarda solo
Allegri, ma tanti altri interpreti.
Vero che il Milan è questo e che Allegri lo conoscevamo, però, capisco
aspettare l'avversario per sfruttare gli spazi che si lascia alle spalle, o
difendersi per ripartire in contropiede, ma stare lì impalati a guardare senza
reagire, sarà pure che il Milan è chiuso e corto in difesa, ma appena un
rossonero prende la palla i compagni spariscono, il più vicino è a 30 metri e
moltissimi di loro sono fermi, nascosti dietro all’avversario, tanto che la
costruzione del gioco è stucchevole.
Non è certamente spettacolare e né tanto meno divertente, vedere Maignan,
Tomori, Gabbia e Pavlovic che si passano la palla tra di loro, fino a che Gabbia
la calcia lunga e a limite anche questo potrebbe andare, solo che la palla
ritorna indietro, più velocemente di quanto è andata in avanti, visto che in
attacco nessuno tiene palla o si fa anticipare sistematicamente, nessuno degli
attaccanti difende la palla per fare salire la squadra.
Non si riesce a capire a cosa serve avere Modric, se poi la squadra,
specialmente nel primo tempo, ha questo atteggiamento inspiegabile, nei primi
tempi il centrocampo serve a dare manforte alla difesa, ma di costruzione se ne
vede pochissima, poi quando l'avversario cala d’intensità, inizia un'altra
partita, difficilmente fluida, anche per la condizione precaria di Leao e
Pulisic, la stanchezza di Saelemakers e l'equivoco Nkunku, con Fofana fuori
forma.
Menomale che Ricci è in crescendo, però adesso è ora che cresca la convinzione e nell'autostima di tutta la squadra, Allegri compreso, Fullkrug è stato preso perché può aiutare, ma deve cominciare a iniziare le partite, in modo che il Milan cominci a difendere e ripartire finalmente e la smetta di assistere e basta, al momento mi tengo stretti i 47 punti, ma con la speranza che qualcosa migliori, con la possibilità di fare un mercato finalmente da Milan, sognando Goretzka, Vlahovic o Gabriel Jesus e Kim.
Vediamo se tra sogno scudetto e mercato, da Bologna la tendenza si inverte,
il sogno scudetto è possibile, tutto dipende dal percorso dell'Inter in Europa
e da un girone di ritorno con più punti con le piccole, se dal mercato il Milan
riesce a completare la rosa e gli permette di trovare entusiasmo e continuità,
per stare in scia dell'Inter.
Per rinforzare bene questo Milan che ha grosse lacune, serve un'alternativa
a destra, un difensore centrale e un altro centravanti, per il difensore
centrale è spuntata l’occasione Dragusin, per questi ultimi mesi fino al fine
campionato e poi a quanto pare, in estate dovrebbe arrivare Gila dalla Lazio, un
nuovo innesto già pronto e che possa essere una valida alternativa a Tomori, Gabbia, Pavlovic e De Winter,
Gila per l'estate, ci sono già stati dei contatti tra le parti, ma, dopo il
caso Romagnoli, difficilmente Lotito lo lascerà partire ora.
Più probabile dunque che ogni discorso per lo spagnolo sia rinviato
all'estate, una pista che potrebbe essere invece concreta in questa parte
finale del mercato invernale è quella che porta a Dragusin, il quale è in
uscita dal Tottenham, visto che è stato finora impiegato pochissimo,
in nodo è la formula del trasferimento, gli Spurs non hanno aperto al
prestito con diritto di riscatto, ma vorrebbero inserire l'obbligo.






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