mercoledì 14 gennaio 2026

Il Milan non castiga ancora, non è così forte, nonostante Maignan, Pulisic, Modric e Rabiot.


Scusate l’assenza, ma sono dovuto ricorrere a un piccolo ma quanto delicato intervento in testa, per rimuovere un meningioma, che si era ingrandito e mi procurava qualche problema di vista, per questo non ho potuto essere puntuale come mi capita, fisicamente se pur con un occhio schiacciato sto bene è solo l’occhio che al momento mi crea qualche disturbo.

Ma Parliamo di calcio e di Milan, visto che nel lontano oramai 2010, mi sono preso questo impegno, che vedo con mia grande soddisfazione, viene al quanto seguito e la cosa mi spinge a continuare, tornato da pochissimo a casa, mi sono rimesso in linea con gli incontri che non avevo potuto seguire all’ospedale, ed esattamente ho rivisto Milan- Genoa, non che la partita con la Fiorentina fosse stata migliore, però, una squadra che nel bene o nel male è seconda in classifica, non può stare sotto fino alla fine, con la quint’ultima e la terz’ultima.

Questo poi lo vedi in campo, non si vede la differenza tecnica e mentale, tra seconda e terz’ultima, è sembrata una partita fra due squadre della stessa levatura tecnica, capisco e di questo do atto a tanti, tranne a Scaroni, Furlani e alla coppia delle meraviglie, Moncada, Ibrahimovic, che uscire dal baratro tecnico-economico sportivo, che hanno creato lo scorso anno non era semplice e anche se Allegri continua a non piacermi, fare un secondo posto a fine girone d’andata, con soli 19 giocatori, di cui 6/7 non all’altezza, è un grosso risultato.

Posso ammettere già da adesso, che con il Como il Milan non vincerà, ma non conquistare i tre punti con Genoa e Fiorentina è stato un delitto, che ha una firma d’autore e che non permette al Milan di inserirsi nella lotta scudetto, di cui non ha l’obbligo quest’anno, ma con l’obiettivo grosso a portata di mano, non provarci per risparmiare 30/40 milioni, con il rischio serio di perdere ancora una volta la Champions, la trovo una cosa aberrante, perché sembra che i comandanti non si accorgano di nulla.

Il Milan non lo vedo così forte, nonostante il secondo posto e i grandi singoli, pochi in verità, è un peccato non rinforzare questo Milan, anche perché se non lo fai adesso lo dovrai fare fra sei mesi, questi due pareggi di fila contro Genoa e Fiorentina, hanno rallentato parecchio il Milan in classifica, facendogli fare un passo indietro sotto diversi aspetti, un passo indietro difficile da recuperare, se non si torna a vincere con grandi e piccole e comunque, una spinta deve arrivare dal mercato.

Il Milan deve tornare ad essere cinico, nei due pareggi ha sprecato troppo, non può succedere a una squadra che oltre a essere seconda in classifica ha pure il secondo attacco della serie A, il Milan è là, proprio per questa sua caratteristica di capitalizzare al massimo le occasioni e che avevano salvato il Milan in diverse circostanze, tre palle gol clamorose sbagliate a Firenze nel primo tempo hanno permesso alla formazione viola di rimanere in partite e di segnare il vantaggio.

Col Genoa ci sono state addirittura 33 conclusioni effettuate, per segnare solo un gol e al 92esimo, mentre il Genoa ha trovato la rete con l’unica conclusione in porta, due partite che hanno evidenziato poca intensità nei novanta minuti e diversi giocatori fuori forma, mancanza di lucidità nei momenti chiave della partita, il concetto è che il gruppo non ha capito gli errori commessi col Genoa e li ha ripetuti a Firenze, ora il Milan deve dare una risposta concreta contro il Como, che è diventata una partita delicatissima.

Guardando la rosa del Milan, è davvero un peccato non spendere dei soldini per aiutare l’allenatore in questa seconda parte di stagione, è evidente che l’organico ha dei buchi e che non è completo, purtroppo le due proprietà americane guardano al centesimo a discapito dell’ambizione sportiva e dell’aspetto tecnico, un 4-3-3 con Pulisic-Fullkrug-Leao, per me può essere una spinta importante, a condizione che Leao non si sposti a dormire dal centro a sinistra, ammesso che a me non piace e non lo giustifico in campo, non lo considero produttivo, capace di fare la differenza, non vale nemmeno il prezzo del biglietto, figuriamoci 7 milioni di stipendio annuo.

A Firenze il Milan ha approcciato male la ripresa e i viola si sono impossessati del centrocampo, come dimostreranno alla fine i dati sul possesso e sul baricentro a favore dei viola. Allegri ha provato a scuotere il Milan contemplativo, con gli innesti di Bartesaghi, Rabiot, Leao e Fofana, ma un Milan secondo in classifica, non si può permettere di dare a Comuzzo la possibilità di battere di testa a rete e poi costretto dagli eventi, Allegri si è giocato la carta del 4-3-3, perché non adottarlo sempre, Pavlovic si è fatto male alla testa e il suo posto l’ha preso Nkunku, difesa a quattro e tridente Pulisic-Nkunku-Leao.

Bello il gol di Nkunku, da vero centravanti, ma un Milan in questa situazione, sano, deve cercare la vittoria, questo è un Milan incerto, che ha rischiato di andare sotto al 95esimo, con la traversa di Brescianini e poi Kean è stato sciupone davanti a Maignan, serve un colpo di coda e passare a un 4-3-3 con il tridente Pulisic-Fullkrug-Leao può essere un cambio importante, il Milan deve invertire la tendenza, perché ha soltanto il campionato, può e deve permettersi di giocare meglio sempre.

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