Contento dei 3 punti, ma il Milan non gioca bene,
gioca all’Allegri, anche se al momento ha molte attenuanti, le assenze
contemporanee di Pulisic, Rabiot, Nkunku, Loftus-Cheek ed Estupinan, tutti potenzialmente
titolari e nonostante tutto i rossoneri sono primi in classifica, anche se comunque,
la strada per la Champions è ancora molto lunga, perché di Champions stiamo
parlando e non di scudetto.
Primo di un punto davanti al Napoli, per me
fortissimo; all’Inter, ancora forte e a quanto pare con l’allenatore che sta
venendo fuori alla grande e alla Roma, che sta confermando con Gasperini la grande
forza della scorsa stagione, tre squadre collaudate e che non molleranno tanto
facilmente e poi penso e spero che ci siamo noi, che di collaudato abbiamo solo
l’Allenatore, senza dimenticare, che da dietro potrebbero rinvenire squadre
come Juventus, Bologna e quest’anno anche il Como.
Contro la Fiorentina alla fine è
andato tutto bene, sono arrivati i 3 punti e il primo posto in classifica in
solitaria, ma non sarà sempre così, anche perché non abbiamo giocato bene
neanche contro la Juventus, è chiaro che il Milan deve giocare per lo scudetto
e deve farlo fino alla fine, specialmente quest’anno che non ha le coppe, anche
se almeno al momento non è una squadra da scudetto.
Questo primo posto in classifica non dà nessun segnale
a nessuno, dà l’entusiasmo e la consapevolezza per continuare a lavorare tutti
insieme in questa direzione, sia primi che quarti la strada è ancora molto
lunga, il Milan dovrà essere sempre molto concentrato e lavorare con questa
mentalità, che sembra giusta per raggiungere l’obiettivo.
Contro la Fiorentina, la squadra non aveva cinque giocatori di movimento su
diciannove e al di là di un gioco stucchevole, al limite del noioso, ha fatto
vedere che ha un gruppo forte, solido e unito, un gruppo che è squadra e questo
è merito di Allegri, capace di ridare una mentalità da Milan, che non si vedeva
da quando Maldini come dirigente e Ibrahimovic come giocatore, hanno lasciato
Milanello, se è così e se dovesse continuare così, vuol dire che la strada di
riprendere un DS esperto e preparato e affidarsi a un allenatore sgamato è
quella giusta.
Approfitto per dire, che Leao non ha dato una risposta importante e che non
ha svoltato il suo rendimento, è un Leao incostante e a sprazzi, che conosciamo
da sette anni e che conosciamo tutti, non possono bastare un gol dalla distanza,
che De Gea ha visto partire in ritardo e il rigore della vittoria, incrociato sì,
ma ciabattato, che non sminuisce con questo i meriti del Milan, perché il
rigore per il Milan c’è ed è un rigore che per regolamento non si può non dare.
Parisi si accorge che non può arrivare sulla palla, non si accorge che
invece un suo compagno ci sta arrivando e nel tentativo di trattenere Gimenez,
per rallentarne la corsa verso il pallone, involontariamente mette la mano
sulla guancia e possibilmente prende anche l’occhio del messicano, ma senza
creare tutto il danno che Gimenez, con quella sceneggiata puerile voleva far
capire, ma poi la mano volontariamente afferra la spalla del centravanti e lo
trattiene, con Gimenez che va giù, al di là del fatto che, se senza
quell’intervento, il messicano potesse riuscire a tirare indisturbato in porta.
Io credo che non sarebbe riuscito a tirare, a contrastare il difensore che
stava arrivando per rinviare forse sì e magari con questo contrasto, si sarebbe
potuto creare un rimpallo vincente (come è successo alla Fiorentina per il
vantaggio) o un assist per un compagno, ma per regolamento il rigore (non
plateale) c’è, tanto che il VAR, invita l’arbitro ad andare e rivederlo e
Marinelli, che non è stato perfetto, ma ha arbitrato senza infamia e senza
lode, lo ha visto e rivisto più volte, finché è stato sicuro, che quello era
rigore.
Mi dispiace per i soliti detrattori, per la Fiorentina che mi è simpatica,
non mi dispiace per Pradè e Pioli, perché se sono gli ultimi in classifica, non
è certo per questo rigore che c’era, ma per i loro errori, primo tra tutti, la
convinzione che Pioli è un grandissimo allenatore, mentre Pioli è quello che
prima di arrivare al Milan, ad aprile 2019, a Firenze era in discussione dopo la
sconfitta in casa contro il Frosinone, tanto da rassegnare le dimissioni,
con i viola al decimo posto e che fino a ottobre dello stesso anno nessuno ci
aveva puntato.
Se non fosse stato per il rifiuto di Spalletti ad andare al Milan a ottobre 2019, invece di andare al Milan, Pioli sarebbe andato alla Sampdoria, per Pioli in quel periodo e in generale dopo i tanti esoneri, c’era tanto scetticismo, dal 2019 al 2023, al Milan di Maldini e Massara, con Ibrahimovic prima e Giroud dopo, si è venuta a creare un “alchimia, un miracolo”, che con pochi meriti per Pioli, ma che gli ha permesso di vivere 4 anni al di sopra delle sue reali possibilità, è un allenatore da piazze che lottano nel lato destro della classifica, è tornato a Firenze dopo sei anni, ma è rimasto lo stesso.
Ora,
polemiche a parte, è vero che il Milan non ha giocato una partita brillante, ma
è pure vero che ha giocato leggermente meglio della Fiorentina e ha avuto più
occasioni, non molte di più, ma sicuramente tante contro la sola opportunità
dei viola, che poi sono andati in vantaggio su autorete, posso dire senza ombra
di dubbio, che il Milan pur giocando male, ha meritato di vincere, come avrebbe
meritato contro la Juventus giocando sempre male, possiamo dire che Napoli,
Inter e Roma sono migliori del Milan, ma non che il rigore non c’era.
I moviolisti hanno decretato che era rigore, il Milan ha meritato di
vincere, la Fiorentina ha giocato con il 3-6-1 come piace a Pioli, ha pensato
solo a difendersi, non ha fatto un tiro nello specchio della porta, ha segnato per
un patatrac di Maignan che ha letto male la situazione, il Milan nel primo
tempo ha avuto delle occasioni con Tomori e Pavlovic, una potenziale con Leao e
nel secondo tempo, la paratona di De Gea su Gimenez, oltre ai gol di Leao.
Pradè e Pioli hanno protestato nervosamente nel post partita,
con termini anche fuori luogo, un po' una caduta di stile,
che non migliora la situazione, la classifica e l'immagine della Fiorentina, io
dico sempre, che se non si capisce il problema, non si riuscirà mai a trovare
la soluzione, Pioli e Pradè si guardino dentro per migliorare e non pensino di
poter lottare per lo scudetto.


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