Rigore sì, rigore no, il Milan vince anche se non convince completamente
e con una vittoria sofferta, si prende giustamente e clamorosamente, un importante
primo posto in classifica e si candida per un posto tra i primi quattro, più
che tecnicamente e tatticamente, nei rossoneri colpisce, come riesce a eliminare
la pressione mediatica a questo suo nuovo status di maturità.
Allegri è sicuramente il miglior gestore possibile e lo ha dimostrato con
una Juventus a pezzi sotto tutti i punti di vista e con 10 punti di
penalizzazione, questo Milan non parla, non fa proclami, si prende i suoi
successi, anche se con il corto muso e con sei calciatori fuori su diciannove,
va avanti per la sua strada, giusta o no lo vedremo alla fine, con lo scudetto penso
di no, perché al Milan per lo
scudetto mancherebbero due colpi.
È vero che siamo
in vetta alla classifica, ma sono passate solo sette partite, il campionato è
veramente lungo e abbiamo visto l’Inter perdere gli scudetti all’ultima
giornata, per me al Milan mancano due innesti, che poi magari possibilmente farà
a gennaio, per lottare fino alla fine per lo scudetto, ma bisogna vedere se poi
coincide con la volontà della società (Furlani).
Manca un difensore
centrale e un centravanti di ruolo che si alterni con
Gimenez, per il resto, anche se non mi piace come gioca, devo dire che è un Milan
attento, tosto e concreto, con giocatori importanti come Modric, Rabiot,
Pulisic, Maignan e Leao, solo per citarne alcuni, il Milan è una squadra che ha
idee chiare e vince le partite con la testa e il cuore, non è una squadra che
ruba l'occhio e non fa un calcio brillante, ma è una squadra competitiva.
Vince le partite con grinta e fame e vorrei soffermarmi su Gimenez, è un
attaccante che non ha ancora segnato un gol in campionato e che però quando
entra cambia la partita, io non sono così critico con il messicano, per me è un
centravanti funzionale e per me sta diventando fondamentale, anche senza
segnare, io lo preferisco a Leao.
Per i gol poi, se fosse servito di più e meglio, chi lo sa, è uno che ha
sempre segnato tanto, Gimenez lo
considero un punto fermo, con il sacrificio e il lavoro si sta dimostrando comunque un
giocatore importante, per la grande disponibilità al sacrificio di giocare per la
squadra, una squadra che ha uno stile di gioco tutt'altro che spumeggiante, ma
efficace.
Il tanto bistrattato Ricci non ha fatto male, è giovane e se “curato” ha il
potenziale per venire fuori, un po' come sta dimostrando Filippo Terracciano,
che ha cominciato alla grande questa stagione, non che Nicola sia migliore
di Pioli, ma come è successo in passato per Locatelli, Darmian, Cristante e
tanti altri, che non abbiamo avuto la voglia di “curare”, perché non erano
considerati da Milan e dopo averli “scaricati”, ora giocano in serie A in
squadre d’alta classifica, hanno fatto la Champions e giocato pure in
nazionale.
A momenti succedeva anche a Gabbia di essere scartato, solo per un puro
caso, per una emergenza improvvisa, Gabbia è tornato e sta diventando sempre
più un difensore affidabile e un punto fermo, sottovalutato e screditato
da Pioli, è uno dei pochi giocatori provenienti dal settore giovanile, che sono
rimasti al Milan.
Nell'ultimo anno di Pioli al Milan non aveva trovato spazio e fiducia e mentre Pioli servo di Furlani concludeva la sua avventura in rossonero, Gabbia cominciava a diventare un giocatore di riferimento e in seguito un punto fermo del Milan, se non un possibile futuro capitano, giocatore dalle prestazioni precise, con pochissimi errori, così come stanno facendo Tomori e Pavlovic, come già dicevo l’anno scorso, è Gabbia che comanda la difesa, grazie a un miglioramento tattico, fisico e comportamentale incredibile.
Il Milan Futuro invece perde ancora e questo ci dice quanto si stia lavorando male
nell’under 23 e se vogliamo anche nella Primavera, non è possibile che una
squadra che dovrebbe essere il serbatoio della prima squadra, dopo una
retrocessione della C alla D in un solo anno di vita, si renda protagonista di
prestazioni scadenti, la squadra di Oddo ha perso atri punti e continua a
collezionare prestazioni poco incoraggianti, quando dovrebbe dominare il campionato.
Rossoneri
poco qualitativi e poco maturi, anche se stiamo parlando di ragazzi, per
disputare un campionato di serie D, non occorre essere dei fenomeni, sarebbe
meglio che anche nel settore giovanile si prendessero tecnici bravi e
preparati, ho l’impressione invece che il nepotismo la faccia da padrone.

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