giovedì 23 ottobre 2025

Primi in classifica e tutto questo con cinque assenti.

 

Rigore sì, rigore no, il Milan vince anche se non convince completamente e con una vittoria sofferta, si prende giustamente e clamorosamente, un importante primo posto in classifica e si candida per un posto tra i primi quattro, più che tecnicamente e tatticamente, nei rossoneri colpisce, come riesce a eliminare la pressione mediatica a questo suo nuovo status di maturità.

Allegri è sicuramente il miglior gestore possibile e lo ha dimostrato con una Juventus a pezzi sotto tutti i punti di vista e con 10 punti di penalizzazione, questo Milan non parla, non fa proclami, si prende i suoi successi, anche se con il corto muso e con sei calciatori fuori su diciannove, va avanti per la sua strada, giusta o no lo vedremo alla fine, con lo scudetto penso di no, perché al Milan per lo scudetto mancherebbero due colpi.

È vero che siamo in vetta alla classifica, ma sono passate solo sette partite, il campionato è veramente lungo e abbiamo visto l’Inter perdere gli scudetti all’ultima giornata, per me al Milan mancano due innesti, che poi magari possibilmente farà a gennaio, per lottare fino alla fine per lo scudetto, ma bisogna vedere se poi coincide con la volontà della società (Furlani).

Manca un difensore centrale e un centravanti di ruolo che si alterni con Gimenez, per il resto, anche se non mi piace come gioca, devo dire che è un Milan attento, tosto e concreto, con giocatori importanti come Modric, Rabiot, Pulisic, Maignan e Leao, solo per citarne alcuni, il Milan è una squadra che ha idee chiare e vince le partite con la testa e il cuore, non è una squadra che ruba l'occhio e non fa un calcio brillante, ma è una squadra competitiva. 

Vince le partite con grinta e fame e vorrei soffermarmi su Gimenez, è un attaccante che non ha ancora segnato un gol in campionato e che però quando entra cambia la partita, io non sono così critico con il messicano, per me è un centravanti funzionale e per me sta diventando fondamentale, anche senza segnare, io lo preferisco a Leao.

Per i gol poi, se fosse servito di più e meglio, chi lo sa, è uno che ha sempre segnato tanto, Gimenez lo considero un punto fermo, con il sacrificio e il lavoro si sta dimostrando comunque un giocatore importante, per la grande disponibilità al sacrificio di giocare per la squadra, una squadra che ha uno stile di gioco tutt'altro che spumeggiante, ma efficace.

Il tanto bistrattato Ricci non ha fatto male, è giovane e se “curato” ha il potenziale per venire fuori, un po' come sta dimostrando Filippo Terracciano, che ha cominciato alla grande questa stagione, non che Nicola sia migliore di Pioli, ma come è successo in passato per Locatelli, Darmian, Cristante e tanti altri, che non abbiamo avuto la voglia di “curare”, perché non erano considerati da Milan e dopo averli “scaricati”, ora giocano in serie A in squadre d’alta classifica, hanno fatto la Champions e giocato pure in nazionale.

A momenti succedeva anche a Gabbia di essere scartato, solo per un puro caso, per una emergenza improvvisa, Gabbia è tornato e sta diventando sempre più un difensore affidabile e un punto fermo, sottovalutato e screditato da Pioli, è uno dei pochi giocatori provenienti dal settore giovanile, che sono rimasti al Milan.



Nell'ultimo anno di Pioli al Milan non aveva trovato spazio e fiducia e mentre Pioli servo di Furlani concludeva la sua avventura in rossonero, Gabbia cominciava a diventare un giocatore di riferimento e in seguito un punto fermo del Milan, se non un possibile futuro capitano, giocatore dalle prestazioni precise, con pochissimi errori, così come stanno facendo Tomori e Pavlovic, come già dicevo l’anno scorso, è Gabbia che comanda la difesa, grazie a un miglioramento tattico, fisico e comportamentale incredibile.

Il Milan Futuro invece perde ancora e questo ci dice quanto si stia lavorando male nell’under 23 e se vogliamo anche nella Primavera, non è possibile che una squadra che dovrebbe essere il serbatoio della prima squadra, dopo una retrocessione della C alla D in un solo anno di vita, si renda protagonista di prestazioni scadenti, la squadra di Oddo ha perso atri punti e continua a collezionare prestazioni poco incoraggianti, quando dovrebbe dominare il campionato.

Rossoneri poco qualitativi e poco maturi, anche se stiamo parlando di ragazzi, per disputare un campionato di serie D, non occorre essere dei fenomeni, sarebbe meglio che anche nel settore giovanile si prendessero tecnici bravi e preparati, ho l’impressione invece che il nepotismo la faccia da padrone.

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