sabato 18 ottobre 2025

Una sosta drammatica.

Forse mai, come questa sosta per le nazionali è stata così micidiale, per quasi tutte le squadre che hanno dato i propri giocatori alle nazionali e in particolare per il Milan, è chiaro che non ci voleva, in un momento in cui la squadra stava rispondendo bene alle sollecitazioni di Allegri, pazienza, speriamo che non ci siano troppo battute d’arresto, che possano frenano in cammino verso la Champions.

Non è una questione di numeri risicati della rosa, perché per una sola competizione, 19 calciatori di movimento più i tre portieri va bene, il problema è che gli infortuni sono arrivati a raffica e tutti insieme, non è nemmeno una questione di preparatori, così com’era con Pioli, perché l’incremento degli infortuni è esteso a tutta la serie A, il problema è uno solo, si gioca tanto, troppo e spesso inutilmente, come tutte le amichevoli transoceaniche.

In questa sosta, come in tutte le soste, ha tenuto banco Leao, con una differenza, che fino all'anno scorso era l'imprescindibile e quest’anno è una delle tante risorse della sua squadra, il Milan è tornato ad avere una prospettiva importante, il singolo non è più la soluzione, la soluzione ora è il gruppo, la squadra e sembra che stavolta sia stata costruita con intelligenza, ma a gennaio, bisognerà continuare a gestirla bene.

Per esempio, mancano ancora diversi mesi alla scadenza del contratto di Maignan, ma ormai sembra scontato che a fine stagione Mike saluterà il Milan a zero e stavolta non si può dare la colpa a Maldini, la trattativa per il rinnovo è ferma e dunque l'addio del portiere è sempre più probabile, con la sua partenza il Milan, dovrà per forza di cose cercare un nuovo portiere e la ricerca sembra essere già giustamente cominciata.

In cima alla lista delle preferenze c’è Atubolu, portiere del Friburgo, segue giustamente Carnesecchi dell'Atalanta e infine Caprile del Cagliari, il profilo che intriga di più è il 23enne tedesco, che però è sui taccuini di tanti altri club europei, il suo contratto scade nel 2027 e ha una clausola rescissoria da 20 milioni, una cifra abbordabile, che crea tanta concorrenza, Carnesecchi e Caprile, come sempre per i giocatori italiani, hanno invece costi più alti, motivo per cui i nostri club preferiscono comprare all’estero.

Carnesecchi vale intorno ai 40 milioni, mentre Caprile si aggira attorno ai 25, il quarto della lista è Suzuki del Parma, che poi alla fine potrebbe essere la scelta nel prossimo mercato estivo, per allora Tare sta pensando anche a Gila della Lazio per la difesa, il Milan sembra abbia trovato stabilità in difesa, però numericamente i rossoneri hanno bisogno di completare il reparto.

I dirigenti, Champions o no, devono regalare ad Allegri un nuovo difensore centrale, esperto e pronto subito, che non è arrivato l’estate scorsa, Gila è spagnolo (comunitario), classe 2000, scuola Real Madrid, già inserito bene nel campionato italiano e sul quale come per Atubolu, ci sarebbe anche dell'Inter, un’altra pista, che è anche quella più semplice, è quella che porta a Joe Gomez del Liverpool.

La Nazionale per la terza volta va ai play off, non voglio fare l’uccello del malaugurio, ma andare ai play off, come è successo nei due casi precedenti, non significa andare ai mondiali, per tanto io ci andrei calmo a idolatrare Gattuso, che per me non è adeguato nemmeno lui per questo ruolo, ma il frutto (Gattuso) non cade mai lontano dall’albero (inadeguato) di Gravina, anche stavolta si metterà la polvere sotto il tappeto e si ripartirà da capo come se niente fosse.

I giocatori bravi ci sono e quelli che escono dalla Primavera, devono proseguire la crescita, se non in prima squadra, attraverso un percorso formativo che li completa come l’under 23, ma al momento non mi sembra di vedere le U23 con questo obiettivo, a parte le tante agognate riforme che sono imprescindibili, per me deve tornare Mancini in nazionale, nel calcio mai dire mai e il suo addio alla nazionale, si sarebbe dovuto chiarire e far ripartire tutto da zero.

Ci sono state delle situazioni poche chiare, come quelle che ci sono state con Spalletti, per cui non è stato il 3 a 0 con la Norvegia il motivo dell’esonero, ma quella è stata la scusa, con Mancini ci sono state delle “incomprensioni”, era un momento così, in cui volevano togliergli i collaboratori, non era neanche un brutto momento di risultati e Gravina ha spinto Mancini tra le braccia degli Arabi, Mancini stava programmando il futuro, stava cambiando un po' la squadra, inserendo un sacco di giovani, ma a qualcuno questo non andava.

Era andato per due anni consecutivi alla fase finale della National League e anche Spalletti stava programmando, ma a qualcuno (Acerbi & C.) non è piaciuto, sarebbe meglio chiarire un po' di cose, invece di continuare a cambiare commissario tecnico, chiarire tutte le situazioni, per il bene del calcio italiano, se no poi si fanno delle scelte sbagliate.

Mancini ha ammesso di avere sbagliato e come me ha sperato di essere richiamato sulla panchina azzurra, la nazionale di Gattuso spero che vada al Mondiale, è sembrata che stia migliorando e non c’è comunque Acerbi, ci sono un sacco di giovani, è una nazionale che sta migliorando, ma non so fino a quando. 

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