Non è una questione di numeri risicati della rosa, perché per una sola
competizione, 19 calciatori di movimento più i tre portieri va bene, il
problema è che gli infortuni sono arrivati a raffica e tutti insieme, non è
nemmeno una questione di preparatori, così com’era con Pioli, perché
l’incremento degli infortuni è esteso a tutta la serie A, il problema è uno
solo, si gioca tanto, troppo e spesso inutilmente, come tutte le amichevoli
transoceaniche.
In questa sosta, come in tutte le soste, ha tenuto banco Leao, con una
differenza, che fino all'anno scorso era l'imprescindibile e quest’anno è una
delle tante risorse della sua squadra, il Milan è tornato ad avere una
prospettiva importante, il singolo non è più la soluzione, la soluzione ora è
il gruppo, la squadra e sembra che stavolta sia stata costruita con
intelligenza, ma a gennaio, bisognerà continuare a gestirla bene.
Per esempio, mancano ancora diversi mesi alla scadenza del contratto di
Maignan, ma ormai sembra scontato che a fine stagione Mike saluterà il Milan
a zero e stavolta non si può dare la colpa a Maldini, la trattativa per il
rinnovo è ferma e dunque l'addio del portiere è sempre più probabile, con la
sua partenza il Milan, dovrà per forza di cose cercare un nuovo portiere e la ricerca
sembra essere già giustamente cominciata.
In cima alla lista delle preferenze c’è Atubolu,
portiere del Friburgo, segue giustamente Carnesecchi dell'Atalanta
e infine Caprile del Cagliari, il profilo che
intriga di più è il 23enne tedesco, che però è sui taccuini di tanti altri club
europei, il suo contratto scade nel 2027 e ha una clausola rescissoria da
20 milioni, una cifra abbordabile, che crea tanta concorrenza, Carnesecchi e
Caprile, come sempre per i giocatori italiani, hanno invece costi più alti,
motivo per cui i nostri club preferiscono comprare all’estero.
Carnesecchi vale intorno ai 40 milioni, mentre Caprile si aggira attorno ai
25, il quarto della lista è Suzuki del Parma, che poi alla fine potrebbe essere
la scelta nel prossimo mercato estivo, per allora Tare sta pensando
anche a Gila della Lazio per la difesa, il Milan sembra abbia trovato stabilità in
difesa, però numericamente i rossoneri hanno bisogno di completare il reparto.
I dirigenti, Champions o no, devono regalare ad Allegri un nuovo difensore
centrale, esperto e pronto subito, che non è arrivato l’estate scorsa, Gila è
spagnolo (comunitario), classe 2000, scuola Real Madrid, già inserito bene nel
campionato italiano e sul quale come per Atubolu, ci sarebbe anche dell'Inter,
un’altra pista, che è anche quella più semplice, è quella che porta a Joe Gomez
del Liverpool.
La Nazionale per la terza volta va ai play off, non voglio fare l’uccello
del malaugurio, ma andare ai play off, come è successo nei due casi precedenti,
non significa andare ai mondiali, per tanto io ci andrei calmo a idolatrare
Gattuso, che per me non è adeguato nemmeno lui per questo ruolo, ma il frutto
(Gattuso) non cade mai lontano dall’albero (inadeguato) di Gravina, anche
stavolta si metterà la polvere sotto il tappeto e si ripartirà da capo come se
niente fosse.
Ci sono state delle situazioni poche chiare, come quelle che ci sono state
con Spalletti, per cui non è stato il 3 a 0 con la Norvegia il motivo
dell’esonero, ma quella è stata la scusa, con Mancini ci sono state delle “incomprensioni”,
era un momento così, in cui volevano togliergli i collaboratori, non era neanche
un brutto momento di risultati e Gravina ha spinto Mancini tra le braccia degli
Arabi, Mancini stava programmando il futuro, stava cambiando un po' la squadra,
inserendo un sacco di giovani, ma a qualcuno questo non andava.
Era andato per due anni consecutivi alla fase finale della National League
e anche Spalletti stava programmando, ma a qualcuno (Acerbi & C.) non è
piaciuto, sarebbe meglio chiarire un po' di cose, invece di continuare a
cambiare commissario tecnico, chiarire tutte le situazioni, per il bene del
calcio italiano, se no poi si fanno delle scelte sbagliate.
Mancini ha ammesso di avere sbagliato e come me ha sperato di essere richiamato sulla panchina azzurra, la nazionale di Gattuso spero che vada al Mondiale, è sembrata che stia migliorando e non c’è comunque Acerbi, ci sono un sacco di giovani, è una nazionale che sta migliorando, ma non so fino a quando.


Nessun commento:
Posta un commento