lunedì 27 ottobre 2025

Si tira poco, troppo poco.

 

Il Milan è molto più squadra dello scorso anno, ma non è ancora una squadra che può vincere lo scudetto, non riesce ancora a vincere le partite in scioltezza e se la sconfitta con la Cremonese si poteva imputare al fatto che era la prima di campionato e di un percorso solo all’inizio, la quasi sconfitta con il Pisa invece, dopo il primo posto in classifica e un percorso post Cremonese importante, invece no e deve essere considerata come qualcosa che manca e che si deve colmare.

La partita con il Pisa, ha messo in evidenza che la squadra ha avuto un abbassamento del livello della concentrazione, dell’attenzione e dell’applicazione, che si può riscontrare in una squadra di media classifica e non sicuramente in una squadra di vertice, che non si può permettere di perdere per strada, questo tipo di punti importanti, per questo il pareggio con il Pisa è difficile da accettare, soprattutto per l'atteggiamento di troppa sufficienza che ha avuto la squadra.

I ragazzi di Allegri, incazzatissimo per questo atteggiamento, sono scesi in campo fin dall'inizio in campo con superficialità e presunzione, che incide tanto nel percorso di crescita che sta percorrendo il Milan, un passo falso ci può stare, anche se in questo caso sarebbero due e anche se non ce ne fossero altri, a fine stagione i punti lasciati per strada con Cremonese e Pisa, potrebbero pesare tantissimo per ottenere un posto in Champions.

La prima questione è l'atteggiamento, nessuna squadra può permettersi la presunzione di avere già vinto, né tanto meno questo Milan e poi l’altra questione è l'attacco con l’equivoco del centravanti, si tira poco, troppo poco, serviva e serve ancora un Giroud, uno che ti risolve le partite anche quando giochi male o incontri una squadra chiusa, Gimenez dopo 8 partite non ha ancora segnato, è vero che gioca per la squadra e ha permesso a Leao di giocargli dietro e di giocare come vuole e come sa, però i rossoneri non potevano crossare in area, perché non c’è nessuno abile di testa.

Rabiot non c’era nemmeno, Vlahovic non è arrivato e Nkunku non è un centravanti e non ha neanche quelle caratteristiche, questo è un problema, che spero ci porteremo solo fino a gennaio, non dico di cedere Gimenez e tanto meno che Allegri rinunci al suo credo (3-5-2), ma sicuramente qualcosa va fatta, anche a livello di prestazione, che orami manca da un mesetto.

È chiaro che se vai in vantaggio dopo otto minuti con l’ultima in classifica, affronti i restanti 95 minuti con superficialità e presunzione, dopo, quando il Pisa pareggia però, ti viene l'ansia, ti viene la smania, ti prende la paura, ti prende la frenesia, arriva la tensione e prendi un contropiede (Nzolà è assolutamente in gioco) e prendi pure il 2 a 1, Leao ha sbagliato un paio di gol importanti dopo quello del vantaggio, ma il suo stavolta l’ha fatto e gli altri?

Fortunatamente, Allegri che non aveva soluzioni in panchina e che comunque è esperto, ha capito (troppo tardi) che Atekhame era in grande difficoltà sulla sinistra e lo ha spostato, ridando fiducia allo svizzero, che poi ha trovato il pareggio, dopo che aveva commesso un’imperdonabile svista, lasciando partire in libertà Nzola verso la porta di Maignan, comunque, sono pienamente convinto, che da questa partita Allegri e tutta la squadra (speriamo anche Furlani che deve cacciare i soldi per il centravanti), possano trarre degli spunti importanti per migliorarsi e per imparare che nessun avversario va sottovalutato e che le partite vanno chiuse il prima possibile.

Non si può arrivare al Milan e non sapere che non ci sono partite semplici, che le partite vanno vinte e basta, che al Milan non puoi avere quell’atteggiamento e che non c'entrano gli assenti, dopo il gol il Milan ha smesso di giocare e con presunzione, narcisisticamente si è specchiato, poi è vero la rosa corta, perché non si fanno le coppe, ma almeno, avere un paio di primavera o Under 23 di qualitativa nei ricambi, non sarebbe male, non si capisce se sia stato Allegri a volere così pochi giocatori di movimento, per non avere facce scure nello spogliatoio o il braccino corto di Furlani.

Magari corta sì, ma con Akanji al posto di Odogu, di Vlahovic al posto dii Nkunku, che è costato 45 milioni e non è un centravanti, se diminuisce la quantità, deve aumentare la qualità o per lo meno, non a cazzo, anche se il Milan gioca una sola partita a settimana, non si può considerare alla pari di Napoli e Inter, non è e non può essere comunque un alibi, per il comportamento pigro, supponente e per il tentativo maldestro, di portare l’assedio ai nerazzurri, scoprendosi dietro.

Quindi non parliamo di ambizioni di scudetto e pensiamo a raggiungere la quota Champions, supposta da Allegri a 74 punti e che resta il dichiarato obiettivo realistico di questo Milan, poi se a gennaio arrivano Gila, Upamecano e Lewandoski, probabilmente potremo parlare di altro, sempre che restiamo attaccati a Roma, Napoli e Inter, sempre che impariamo a chiudere la partita, a giocare con la cattiveria e la grinta necessaria, come aveva fatto nelle partite precedenti e poi magari, se Gimenez continua a non segnare, chiedersi perché non fa gol.

Perché fin qui, anche se ha avuto o si è procurato poche opportunità, non ha segnato per imprecisione e sfortuna, contro il Pisa invece non ha toccato una palla e non può essere un caso che sia successo, nella partita dove il Milan si è specchiato, in una partita sotto ritmo, perché ritengo, che per giudicare con profitto, bisogna individuare il problema reale e il Milan visto contro il Pisa è di sicuro parte della spiegazione, un Milan sonnacchioso, lento e incapace di creare per il centravanti.

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