martedì 7 ottobre 2025

Il Milan pareggia e muove la classifica.

Il pareggio del Milan per 0 a 0 in casa della Juventus è sostanzialmente giusto, anche se ai punti meritava di più il Milan, per il rigore generosamente concesso da Guida (l’unico errore dell’arbitro) e sbagliato in maniera oscena da Pulisic e per i due gol sbagliati incredibilmente da Leao, sostanzialmente la Juve ha guadagnato un punto e il Milan ha invece buttato via una grande occasione.

Con la vittoria i rossoneri potevano dare un segnale importante, anche se avrebbero “rubato” praticamente tre punti e comunque, un punto fuori casa contro la Juventus, se pur convalescente un po' come il Milan, gli permette di muovere la classifica (per ora più di questo non possiamo fare) e di restare in zona Champions, per potere perseguire l’obiettivo e potere lavorare con più tranquillità.

Il Milan e anche la Juventus, è stato deludente sotto l’aspetto del gioco, del dominio e anche della determinazione, i rossoneri hanno fatto un passo indietro rispetto alle ultime uscite e all’ultimo periodo di vittorie (quinto risultato utile consecutivo), il Milan è stato più attendista rispetto alla Juventus e anche rispetto a quello che abbiamo visto con il Napoli, un approccio così conservativo della partita non me l’aspettavo.

Portare a casa una vittoria “sporca” così come poteva essere questa, alla fine può fare la differenza tra Champions ed Europa League, visto che tra le mie quattro candidate ai primi quattro posti si è inserita seriamente la Roma, il Milan sta facendo meglio dello scorso anno e ha preso due giocatori di grande presenza ed esperienza in mezzo al campo (Modric e Rabiot).

Il Milan ha una squadra forte, ma non è la più forte, ha giocatori importanti, ma è molto incompleta, è evidente che nel momento in cui non funziona il centravanti, perché è un ripiego (Gimenez), lo sostituisci con una “scommessa”, oppure, quando ti viene a mancare il quinto di sinistra, che è già lui l’anello debole della squadra, lo sostituisci con un ragazzino senza esperienza, per non parlare della mancanza di duttilità di molti giocatori, per quello che è il modulo adottato.

Durante la partita e più esattamente nel secondo tempo, dopo la sfuriata del rigore sbagliato, quando la Juventus pressava e il Milan non riusciva ad uscire, è chiaro a tutti, che se si fosse continuato così, prima o poi il gol lo avremmo preso, però ho cercato di capire, come Allegri avrebbe potuto sistemare le cose e non ho trovato nessuna soluzione, così come non l’ha trovata Allegri, tanto che non ha utilizzato tutte le sostituzioni.

Era chiaro che andavamo in difficoltà a sinistra con Bartesaghi contro Conceicao, così come era altrettanto chiaro, che nonostante fossimo in 5 a centrocampo, non riuscivamo a fare ripartire l’azione, subendo il ritorno della Juventus, ho pensato a De Winter, ma forse quinto di sinistro non era il suo ruolo e poi forse era in allerta nel caso si dovesse sostituire Tomori.

Athekame forse sarebbe stata la stessa cosa di Bartesaghi, se non lo avrebbe mandato in campo dal primo minuto e allora ho pensato a un cambio di modulo, a un 4-4-2, ma se Pavlovic fosse andato al posto di Bartesaghi, con Gabbia e Tomori centrali, a destra non sarebbe potuto andare De Winter per lo stesso motivo di prima, quindi doveva andarci Saelemaekers, solo che gli esterni a centrocampo chi li avrebbero fatti, Ricci e Fofanà?

Il mercato è incompleto, non credo per colpa di Tare, ma per la mancata disponibilità economica di Furlani a fare disavanzo per i dividendi e per l’integralismo di Allegri, nel sostenere il suo 3-5-2, fatto sta, che il processo di evoluzione del Milan andrà avanti un po' più lentamente, credo che a gennaio bisognerà tappare i buchi e sciogliere i dubbi su Leao centravanti.

Per Leao come dice qualcuno, non c'è posto migliore per fare il salto di qualità definitivo, ha giocato mezz'ora e ha avuto due occasioni da gol, non sarà ancora perfettamente in forma e poi è stato fuori 40 giorni per infortunio e non ha potuto assimilare i movimenti del centravanti, però, centravanti o no, quando hai quei palloni sul piede, uno come lui non li può sbagliare.

Secondo me lui resta il Leao di sempre, lui si sente il simbolo del Milan e non ha la costanza mentale per diventarlo davvero, lui ha il contratto in scadenza il 30 giugno 2028 e stando alle nuove linee direttive di mercato, a due anni dalla scadenza (30 giugno 2026), o rinnovi e al momento non se ne parla o viene venduto e questa mi sembra la soluzione più probabile.  

Nessun commento:

Posta un commento