Il Milan ha bisogno di una ossatura chiara e
definita, con tutti i calciatori di qualità e affidabilità, come Maignan, Gila,
Rabiot, Pulisic, Modric e Gonçalo Ramos contemporaneamente in campo, il Milan manca
ancora d’identità e d'intensità, la squadra non corre e non va al ritmo delle
altre, è vero che siamo a inizio stagione, ma a che velocità andrà a fine
stagione?
È una cosa davvero preoccupante, per una squadra che deve
fare del pressing alto e della riconquista immediata del pallone, i suoi punti di
forza, Ramos è il
rossonero che corre di più, chiama il pressing e dà il via alla riconquista del
pallone, ma non è accompagnato dai compagni, manca oltre alla forma fisica,
anche l’organizzazione.
La fiducia nell’allenatore non è comunque in
discussione, ma occorre un cambio di rotta e trovare la stabilità, fiducia
intatta al tecnico, ma ora servono risposte concrete, nel gioco, nei risultati e soprattutto nelle scelte
tecniche, considerando che alcuni giocatori importanti sono rimasti fuori, la
fiducia resta comunque piena e al momento non ci sono riflessioni in corso sul
suo futuro, Amorim è bravo, ma ha accettato di allenare un Milan costruito malissimo.
Non c'è nessuno che attacca la profondità, Ramos lega
tanto il gioco, ma non attacca la porta, la squadra l'ha costruita Mendes, in mancanza di
un dirigente addetto alla costruzione, ma ha pensato solo a piazzare i suoi
assistiti, senza curarsi di dove, come e con chi, avrebbero giocato, al di là
dell’allenatore, bisogna fare una profonda riflessione sull’assenza della dirigenza
e che la squadra non
è adatta al gioco dell’allenatore.
Musah titolare significa che qualcosa che non
funziona, così come giocare con le ali a piede invertito, poi, applaudo al fatto che si è
continuato a dare fiducia al tecnico, perché se si decide di andare in una direzione, bisogna
difenderla e seguirla il più possibile, l’attacco è sterile e la difesa è fragile,
Amorim deve ridare identità ed equilibrio alla squadra, l'attacco
fatica a produrre occasioni da gol, ma il problema non riguarda soltanto la
fase offensiva.
Sono emerse anche evidenti fragilità difensive,
il Milan è "poco creativo" e Ramos riceve pochi palloni utili, non
c’è pressing e la difesa è vulnerabile, senza palla il Milan è attendista, il
Milan deve trovare equilibrio e convinzione, il Milan di adesso è nervoso,
disordinato e prevedibile, ha bisogno di una squadra base, di riferimenti
chiari e maggiore continuità nelle scelte, bisogna vincere e basta
esperimenti.
Anch’io come altri sono dubbioso sul 3-4-2-1 del
Milan, se non altro per gli interpreti che non possono reggerlo, io opterei per
il vecchio caro 4-3-3, ma allo stato attuale non abbiamo i terzini adatti per
farlo, forse, visto che i giocatori alla fine sono rimasti quasi gli stessi e c’è
una certa difficoltà a trasformare il gioco di Allegri in quello di Amorim, il 3-5-2
proposto da Filippo Galli, garantirebbe più equilibrio.
Con immenso dolore, do anch’io l’addio a Mazzola e mi unisco al cordoglio del Milan: "Esprimo anch’io il mio cordoglio per la scomparsa di Mazzola, un uomo vero, un grande campione, un rivale leale, una bandiera leggendaria dell’Inter e della Nazionale, protagonista di un’epoca indimenticabile della storia del nostro calcio e con il Milan, mi stringo alla famiglia in questo momento di dolore".


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