venerdì 18 settembre 2026

Mi pongo anch’io la domanda di Capello.

Amorim conosce i giocatori che sta allenando? È consapevole del loro valore, dei loro limiti, delle loro caratteristiche? Fa scelte di formazione sorprendenti, che non possono non farmi porre la stessa domanda di Capello: “Ma Amorim, conosce il valore dei giocatori che sta allenando?” Non dico che mi sta sorprendendo, perché una cosa del genere me l’aspettavo, mi aspettavo un allenatore che non guardasse in faccia nessuno e che portasse avanti le sue idee senza se e senza ma.  

Ma non pensavo che mettesse sullo stesso piano quelli che fanno la differenza, non so se ha delle ingerenze dall’alto o se non ha ancora capito le caratteristiche dei giocatori e di conseguenza come metterli e chi mettere in campo, ha fatto tanti esperimenti, certo, chi ha deciso di non vendere Estupinan e di tenere Loftus-Cheek, ha sicuramente sbagliato sapendo di sbagliare e sperando che le cose poi si sarebbero potute mimetizzare.

Credo che adesso la cosa migliore, è creare una squadra con equilibrio, con Saelemaekers più spesso quarto di centrocampo sulla fascia destra, che potrebbe aiutare meglio a dare l’equilibrio necessario, Chukwueze potrebbe essere utilizzato come trequartista, prendendo numericamente e di fatto il posto di Loftus-Cheek.

A sinistra la coppia sulla fascia potrebbe essere composta da Moreira e Bartesaghi a centrocampo, Cissè e Hutchinson a trequarti, il grande rebus di Amorim però adesso a quanto pare, è come sfruttare al meglio Modric, sono d’accordo che Modric non può giocare in una mediana a due e che soffre tanto a giocare in questo tipo di centrocampo, con Rabiot accanto invece che con Musah, meglio sarebbe giocare con un centrocampo a 3, con le due mezzali che lo affiancano.

Con il centrocampo a due, il Milan è stato travolto proprio a centrocampo e ha evidenziato le difficoltà di Modric, l'ingresso di Musah, ha permesso al Milan di esprimere il calcio dominante e intenso di Amorim, forse sarebbe meglio schierare Modric a partita in corso o farlo giocare dietro Ramos.

Speriamo che Amorim si affidi al più presto all’undici migliore, magari cambiando modulo e metta i calciatori nelle giuste posizioni, fin qui non si è visto nessun miglioramento individuale e di squadra, nel secondo gol del Benfica, l’avversario ha calciato tutto solo in area di rigore, senza che nessuno si accorgesse del suo inserimento ed era successo pure con la Lazio, questo non è più possibile.

I difensori, così come un po' tutti i calciatori rossoneri, si fanno attrarre solo dal pallone, senza dare mai neanche uno sguardo all'avversario, è vero che nel gioco a zona si gioca sulla palla e non sull’avversario, ma non esiste che i difensori del Milan guardano la palla e basta, non esiste che non guardano gli avversari e che non marcano in area.

Il Milan deve imparare a difendere, succedeva anche l’anno scorso e i giocatori sono praticamente gli stessi, quindi si tratta di difficoltà mentale, anche perché, è la seconda volta di fila che hanno un approccio sbagliato e non entrano in partita, involuzione e difficoltà nel gioco, un gioco senza qualità e la difficoltà a fare gol, questo è il Milan oggi.

Manca l’organizzazione, c'è molto da migliorare, c’è molto da lavorare, non creiamo molte occasioni e soffriamo tantissimo, andiamo in ansia e subiamo il palleggio avversario, la difesa è sempre passiva, i giocatori sono sempre fermi che aspettano la palla nei piedi e poi giochicchiano, non c’è quella determinazione, non ci sono aperture veloci, cambi di campo e poi, non capisco perché nel calcio “moderno” si continua a giocare con una sola punta.

Non capisco perché non si può giocare almeno con due attaccanti, questo Milan purtroppo è ancora quello di Allegri e quindi per nulla convincente, adesso abbiamo il centravanti, ma non è mai cercato, non è mai servito e non è mai messo nelle condizioni di puntare la porta o di tirare, Ramos ha bisogno di rifornimenti in area e va supportato in maniera diversa.

È un giocatore che quando la palla è in area fa gol, Ramos non può essere costretto a svuotare l’area di rigore, per venire a cercare il pallone a centrocampo, servono undici giocatori che possano esprimersi al meglio e ad alta intensità, purtroppo per Amorim, ci sono situazioni in cui gli esperimenti devono essere messi in secondo piano, come è stato allora per Sacchi, Amorim sta cercando di fare una vera e propria rivoluzione culturale nel modo di giocare a calcio del Milan, specialmente rispetto al passato recente, quindi è chiaro che l’allenatore deve fare delle prove, però arrivato a un certo punto, gli esperimenti devono essere rimandati a momenti migliori. 

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