lunedì 13 maggio 2013

Forse finiva lo stesso anche in 11.

Il capitano del Milan Ambrosini, la pensa come me ed a "Sky" si è soffermato sullo 0-0 contro la Roma, per lui è un risultato che rimanda il verdetto relativo al terzo posto all'ultima giornata, ora bisogna andare a Siena e vincere perché è ancora tutto nelle mani del Milan, pareggiare o perdere cambiava poco.
Dopo l'inizio disastroso e l'esodo di massa, se qualcuno avesse che per andare in Champions sarebbe bastato vincere a Siena all'ultima giornata, ci avremmo messo tutti la firma, quindi adesso bisogna andare a giocarcela con fiducia, anche se dopo avere assaggiato la possibilità di arrivare secondi..... 
Il pareggio con la Roma rimanda di una settimana la questione terzo posto, si chiuderà con il batticuore ma adesso si deve andare a Siena con la stessa aggressività vista contro il Pescara, il Milan troverà una squadra già retrocessa e che giocherà con la mente libera da ogni pressione così come la Fiorentina giocherà a Pescara nella stessa situazione.
Ci sta di pareggiare con la Roma e paradossalmente il Milan ha interpretato la gara meglio in dieci, Milan-Roma è stata lo specchio anche di quanto di brutto può esprimere il calcio, i cori razzisti da parte dei tifosi della Roma verso Balotelli e i giocatori di colore del Milan, potevano essere sanzionati in un modo diverso, così come i continui laser sui giocatori della Roma, la sospensione parziale della partita ha solo mitigato il problema ma, siamo in Italia le regole sono fatte per essere disattese e non applicate, va beh…
Vergognosa e inconcepibile, anche per l'importanza della partita, la protesta ineducata e la sceneggiata susseguente fatta da Muntari, come nel caso dei cori e dei laser sarebbe stato giusto sospendere la partita e darla persa da entrambe, per Muntari mi aspetto che il giocatore sia mandato a giocare da un'altra parte, così come per altri motivi Boateng.
Un Boateng sempre più impalpabile e fischiato sonoramente da San Siro per la seconda volta consecutiva, la confusione e la mancanza di concretezza del ghanese non sono più tollerate e spero sinceramente che Galliani ci liberi in estate anche di questo "equivoco", certo non è stato per lui o per Muntari che non si è vinto, è stato un Milan stanco e senza idee, affidato alla buona volontà dei singoli e basta.
E' Mexes che secondo me è stato il migliore in campo e ha fatto una buona stagione, a centrare l'obiettivo: all'inizio dell'anno avrei firmato subito per il terzo posto, adesso ci siamo e dobbiamo prendere questi tre punti fondamentali, per noi sarebbe come vincere un campionato, perchè abbiamo fatto una rimonta straordinaria.
Per quanto riguarda il mercato pare che Zapata abbia superato la prova e sarà riscattato, mentre la tensione tra Ramadani agente di Lijajc e la Fiorentina per il rinnovo, fanno tenere in allerta Galliani che spera in una rottura tra il serbo e i viola, per inserirsi e approfittare della grossa opportunità per portare al Milan il giovane attaccante, vista la resistenza della Sampdoria e la concorrenza per Zaza.










mercoledì 8 maggio 2013

Verso un appuntamento importante.

Sul campo del Pescara è arrivata la prevista, facile e netta, vittoria sulla retrocessa compagine abbruzzese, spesso queste partite nascondono più insidie di quanto si possa immaginare, rischiando di scivolare e farsi tanto male, la Roma ne sa qualcosa per uno scudetto perso in casa contro un Lecce già retrocesso, quindi bisogna ammettere che i rossoneri sono stati bravi a mantenere la giusta concentrazione per conquistare in scioltezza una vittoria importante per avvicinarsi ancor di più all'obiettivo terzo posto.
La partita da subito è sembrata una partita amichevole, ritmi bassi con una squadra in campo che domina in lungo e in largo, il Milan e l'altra che quasi mai riesce ad impensierire la difesa rossonera, creando pericoli veramente importanti.
Non è che adesso ci si esalti per questa prestazione che era e resta solo una tappa di avvicinamento all'obbiettivo finale (un posto in champion o così o Pomì), il Milan ha fatto solamente ed esclusivamente il suo dovere, un compitino facile facile, svolto con diligenza e senza neanche troppo impegno, anche perchè la partita si è sbloccata quasi subito e chiusa già alla fine del primo tempo.
Protagonista come sempre Balotelli, con due gol (uno su rigore), una traversa e tante altre giocate che hanno illuminato la partita come lampi improvvisi nella lentezza generale, peccato che da Siena non è arrivata la notizia (almeno del pareggio), che sarebbe stata la ciliegina sulla torta, quindi il terzo posto non è ancora al 100 %, mancano tre punti, una vittoria da ottenere nelle ultime due partite e domenica c'è " l'appuntamento importante", quello contro la Roma.
Appuntamento importante che solitamente la squadra di Allegri fallisce puntualmente, ed è proprio questa prerogativa che infastidisce Berlusconi e lo porta a preferire allenatori ex milanisti, perchè dopo che sei stato al Milan acquisisci una mentalità particolare, specie per gli appuntamenti "speciali", solo per citarne uno per esempio, la vittoria in finale di champions contro lo stratosferico Barcellona di Cruyff.
Allegri fa tourn over per necessità e per scelta: Yepes per Mexes (affaticamento muscolare), Robinho e Niang con Balotelli nel tridente, con El Shaarawy e Pazzini in panchina, per una sfida in Abbruzzo che mancava da 21 anni, Pescara-Milan del 1992 finta 5-4 per i rossoneri e dove Allegri segnò il suo primo gol in serie A.
Allegri riesce, nonostante una partita facile e che nasconde dei rischi, a scierare un Milan mentalmente applicato su di una sfida che bisogna assolutamente vincere, perchè dopo tanti sforzi sarebbe imperdonabile complicarsi la corsa al terzo posto per una partita del genere.
Il Milan inizia senza strafare mantiendo il controllo del gioco e della partita, con un gran possesso palla, che rende vano il pressing degli abruzzesi, dopo tre minuti Balotelli coglie clamorosamente la traversa e dopo pochi minuti Cosic (netto fallo su Nocerino) provoca il rigore che Balotelli trasforma in gol con la solita freddezza, siglando il vantaggio.
Il Milan non fatica, gioca in scioltezza, quasi come se fosse una partitella amichevole e poco dopo la mezz'ora arriva il secondo gol, a sancire la superiorità con Muntari, per il suo primo gol stagionale e partita già chiusa con il minimo sforzo e non cambia nella ripresa, il Pescara ci mette impegno e corsa ma dopo pochi minuti arriva il terzo gol, autore Flamini che mette in rete da pochi passi, confermando il suo ottimo momento di forma, che porta al rinnovo.
Attacco stellare con le 3 punte (anche della Nazionale) in doppia cifra, con Balotelli (al Milan da febbraio) che chiude il poker e la sua doppietta personale, segnando l'undicesimo gol in undici partite, una media eccezionale (...e se fosse arrivato prima...), quattro gol e partita in archivio anche se per l'aritmetica certezza del terzo posto bisogna ancora attendere.
Domenica in caso di vittoria contro la Roma, potrebbe essere l'occasione per salutare i tifosi, regalandogli un terzo posto (e poteva essere anche un secondo) al termine di una stagione particolare, per via del grande esodo, cominciata malissimo e proseguita in crescendo, un terzo posto da festeggiare e che sembrava irraggiungibile, ma domenica ci sarà prima però da battere la Roma, ma quella sarà un'altra storia!
Finito il duello con il Napoli per il secondo posto, continua (perchè è già iniziato) quello sul mercato, oltre al possibile scambio Nocerino-Inler, bisognerà battere il Napoli alla corsa di : Zaza, Astori, Ogbonna e Nainggolan, adesso speriamo di essere protagonisti anche al calcio mercato, c'è in giro un certo Fabregas, chi sà non torni a giocare con Flaminì !





lunedì 6 maggio 2013

Abbiati paratutto.

Il migliore in campo? Abbiati. Questo cosa vuol dire, che quando c'è da spingere sull'accelleratore, il Milan non c'è mai, non ditemi da che cosa può dipendere......però dopo avere conosciuto il risultato della Fiorentina ed avere visto giocare i viola (per niente in disarmo), il turno casalingo con il Torino che è pur sempre alle soglie della zona retrocessione, doveva essere giocato con un'altra determinazione e chiuso 3 a 0 a fine primo tempo, invece......
Grazie ad Abbiati che è stato veramente determinante (vi immaginate ci fosse stato Amelia), salvando due reti fatte, due rigori in movimento di Barreto, se oggi possiamo guardare alla prossima champions con un certo ottimismo, 4 punti sulla Fiorentina a 3 turni dalla fine........e alla prossima c'è il Pescara, ma dovrà essere un Milan molto più lucido di oggi, perchè anche questa è un'occasione da sfruttare al massimo.
Il gol di Balotelli sul filo di lana, puntella il terzo posto e la panchina di Allegri, ma non puntella la sua disponibilità per le restanti 3 partite, visto che si è fatto ammonira anche ieri, tutti spingono per la riconferma di Allegri, da Barbara a Galliani, da Balotelli agli altri rossonero, ma quello che si deve convincere è Berlusconi e sè il Milan continua a fare queste prestazioni nei momenti importanti.........penso proprio che per il 2013/14 in panchina ci sarà un altro.
Importantissima quindi la rete di Balotelli, quella che ha regalato al Milan tre punti possibilmente decisivi nella corsa all’Europa che conta, venuti dopo una prestazione complicatissima, una vittoria che vale doppio, ma che preoccupa per l'assenza di Montolivo, specialmente contro la Roma che potrebbe risultare determinante per il terzo posto.
Allegri deve trovare una soluzione in fretta per dare continuitá di risultati nelle ultime tre gare, magari il 4-2-3-1 quello del finale con il Torino e con il Catania, che ha prodotto due vittorie, anche perchè con un Pazzini così ispirato e un Balotelli magari più libero di muoversi gravitando sulla trequarti e due esterni che possono pensare meno al tiro in porta, il diavolo potrebbe ritrovare maggiore incisivitá in avanti.
Pare che a fine dei mondiali del 2014 in Brasile, la panchina del Milan dovrebbe andare a Prandelli, qualsiasi sia il risultato della Nazionale, quindi occorre un traghettatore per la prossima stagione, Berlusconi è insofferente ad Allegri e vorrebbe affidarsi a Seedorf, ma Galliani che è più riflessivo, spinge per un altro anno con il tecnico toscano, anche se la conferma impone l'allungamento del contratto comunque, vedremo.
Domenica sugli spalti c'era Vergara 19 anni, difensore prossimo alla firma che con Salomon costituiranno la coppia giovane di riserva, a Zapata (riconfermato) e Mexes (se non dovesse arrivare uno tra Astori o Ogbonna), a breve un altro anno di contratto per Abbiati, che dovrebbe piano piano lasciare il posto a Brignoli, seguitissimo portiere, giovane rivelazione della Ternana.
L'esplosione di Dzemaily al Napoli ha di fattodecreta la cessione di Inler, il giocatore già nel mirino del Milan l'estate prima che andasse a Napoli, vede di buon occhio un suo passaggio in rossonero accanto a Montolivo, pur dando per scontato il rinnovo di Flaminì per un altro anno ancora, il rientro di De jongh e l'inserimento di Cristante.
In avanti via Bojan e Robinho, Saponara e Zaza i sostituti, i programmi sono già stati pianificati e da tempo, adesso occorre mettere insieme tutte queste tessere.




lunedì 29 aprile 2013

"Carambolesco".....Milan.

Sarà stata anche una caduta di stile sul gol del 3 a 2, dove i catanesi chiedevano ai milanisti di fermare l'azione, ma se l'arbitro non fischia per regolamento si deve continuare e poi non essendo interessata la testa, c'era un posto in champions da recuperare e lo stile in questi casi mi pare che sia l'ultima cosa, è stato un errore dell'arbitro ? si e non è stato l'unico.
Sarà che gradisco di più l'analisi di Massimo Chiesa, ex arbitro internazionale e attuale opinionista di Telenova, ma sul mani di Legrottaglie al 2': "Rigore netto e ammonizione. Il fatto che la palla venga prima deviata da Marchese non cambia le cose, perché le braccia di Legrottaglie sono aperte, occupano spazio", come si è detto in altre occasioni e per altre squadre, anche se involontario fanno volume, impedendo al pallone di passare e li c'erano un pò di milanisti pronti a ribadire.
E' vero che con quel Frison non avrebbero sicuramente segnato anche se la palla passava, ma la stessa cosa vale sul gol del 3-2 per il Milan, un "mancato" fallo al limite dell'area del Milan, non si può considerare un gol già fatto, anche perchè la palla poi la toccano in tanti Frison compreso.
"Il Catania ha ragione: era fallo, Massa sbaglia a non fischiare però ha voluto arbitrare all'inglese, lasciando correre, molti falli del genere da una parte e dall'altra, poi: il Milan doveva fermarsi con Gomez a terra? No, è l'arbitro che deve fermare il gioco e avrebbe dovuto fischiare perché c'era un fallo". ma non lo ha fatto come in altre occasioni.
Infine, durante il recupero, il contatto Izco-Balotelli e il rigore per il Milan. Sicuramente "Balotelli non aspettava altro, ma il contatto c'è: il gicatore del Catania gli prende il piede nettamente, poi, che il rigore andava ripetuto a causa della rincorsa di Balotelli, non è così: l'attaccante del Milan mantiene l'inerzia della rincorsa.
Il rigore va ripetuto se chi lo batte si ferma, interrompendo la rincorsa. Ma non è il caso di Balotelli: lui non interrompe la rincorsa, c'è continuità" e comunque si vuole negare che comunque sia il Milan meritava una vittoria ampissima, si può ipotizzare che il Milan abbia rubato qualcosa ? no, quindi è il calcio, non perfetto come la matematica.
Un grandissimo Milan, circolazione veloce della palla, aggressione alta degli avversari, convinzione ed esecuzione, alla fine si sono contante una trentina di conclusioni verso la porta di Frison e tutte pericolose, questo è il Milan che vogliamo vedere, un Milan spregiudicato, una squadra che fa la partita e qui mi devo schierare con i tifosi che vogliono la conferma di Allegri.
Tutti voi sapete quanto l'ho criticato, ma questo Milan come quello delle prime 7 giornate è opera sua ed è giusto che adesso che è maturo continui ad allenare la sua "creatura", certo non è perfettoma adesso rientra nella normalità, se non altro le cose le capisce meglio senza intestardirsi.
Flaminì sta dimostrando che quando c'è in ballo il rinnovo si trovano energie nascoste,nei 4 anni di contratto da nababo è stato l'ombra del bel giocatore ammirato all'Arsenal, ora che il futuro non è sicuro ....., anche Boateng sta tornando ai suoi livelli, un po di panchina in più ci avrebbe regato un altro Boateng prima.
Nocerino stenta ancora, forse non sarà più il Nocerino di prima e con lui Muntari che non ha ancora recuperato dall'infortunio, Abate ha dei naturali limiti difensivi, ma quello che mi fa incazzare è Amelia,una palla non l'ha presa, vero che non gioca mai, ma anche Frison e Storari non giocano mai, però......
Capitolo portieri: Io vedo bene Brkic anche se Galliani conferma la coppia Abbiati e Amelia, dice che si punterà anche sul giovane Gabriel, ma alla luce delle ultime prestazioni forse sarebbe il caso di "rinnovare" anche lì e poi Marchetti interessa dichiaratamente ma ha un prezzo esoso, ma attenzione anche ai movimenti dalla Spagna, dove Valdes e Casillas potrebbero liberarsi e lasciare rispettivamente Barcellona e Real Madrid, mica male però.

lunedì 22 aprile 2013

Stanchi di rincorrere ?

E' vero che nelle ultime 3 partite il Milan ha incontrato Fiorentina, Napoli e Juventus, ma è pure vero che ha preso solo la miseria di 2 punti, denotando un certo appannamento, sicuramente da imputare ad una rincorsa lunga e se vogliamo disperata, niente di particolare, solo che il quasi raggiunto secondo posto oramai sembra un sogno e sta diventando difficile mantenere forse anche il terzo.
Anche quest'anno predomina la caratteristica principe del nostro allenatore, per due stagioni a Cagliari e per le tre a Milano, è sempre partito ad Handicap, per un periodo che va dalle prime 5 alle prime 7 giornate di campionato, raccoglie così tanti pochi punti da far stazionare la squadra in zona retrocessione, poi parte la rincorsa ma il perso è perso e se quest'anno può, ma non è così, avere una giustificazione, non vale per gli altri anni.
A quanto pare in questi anni di Milano ha maturato anche una nuova caratteristica, quella della frenata al momento giusto, lo scorso anno sul più bello quando c'eravamo ripreso lo scudetto (più 4 sulla Juve a poche giornate dalla fine), ha frenato e abbiamo regalato alla Juventus uno scudetto più bello del sole, ora dopo avere quasi raggiunto il secondo posto, frenata galattica e forse ciao alla champions.
Per carità in un certo senso gli dobbiamo riconoscenza per quello che è ora il Milan, ma siamo sicuri che un altro non avrebbe fatto uguale, se non addirittura meglio ? del resto io lo dico dalla prima giornata di campionato che anche senza i "senatori" per me restava una squadra da primi posti.
Si da primo posto forse addirittura e a questo punto si che si sarebbe potuto inneggiare all'allenatore, del resto come diceva Galliani prima della partita con la Juve, negli ultimi 24 incontri di campionato, Milan e Juventus avevano raccolto gli stessi punti e nella doppia sfida decise entrambi con un rigore, la Juventus non ha mai surclassato il Milan, anzi.
Se dobbiamo dirla tutta a me il Milan è sembrato più squadra, perchè ha provato a giocare facendo circolare la palla e con Balotelli sarebbe stata un'altra musica, manchiamo di fantasia e Mario ne garantisce un pò, la Juve come suo solito è stata più "pratica", io non mi vergogno di questo Milan, anzi, ma sulla guida tecnica ho qualche dubbio.
Si dice che se non dovesse centrare il terzo posto, Allegri dovrebbe andare via e che la Roma sarebbe pronta ad accoglierlo, ripeto, se non è maturato e dobbiamo partire in ritardo ogni anno e arrivare sempre troppo presto, meglio un altro, anche se un altro.....chi, in giro non c'è granchè, occorre un tecnico relativamente navigato e che sappia (ovvero abbia il coraggio) lavorare con i giovani.
El Shaarawy proprio perchè giovane doveva per forza avere una flessione, solo che il suo senatore sostituto, Robinho, dopo il primo anno è rimasto in flessione perenne e poi non capisco perchè si è fatto sparire Niang, proprio mentre stava facendo bene.
Donadoni, Seedorf, Inzaghi o Gattuso, senza dimenticare Spalletti, sono i nomi per la panchina, ma occorre rinforzare la squadra, l'unico reparto da non rinforzare ma da sfoltire è l'attacco, via Bojan e Robinho e dentro Saponara e forse Zaza, ma servono però innesti importanti soprattutto in difesa, ma anche a centrocampo, dove oltre alla promozione di Cristante, Montolivo potrebbe essere affiancato da Lodi e Verratti.





lunedì 15 aprile 2013

E' mancata la fantasia.

La partita è viva per un tempo, poi nella ripresa Milan e Napoli si perdono in quei limiti di squadre costruite con molti operai e pochi ingegneri, il Milan ha iniziato la partita tenendo un buon ritmo, ma la mancanza di qualità ha fatto intravedere gli stessi limiti di inizio stagione.
Quando i ragazzi di Allegri riesco ad aumentare il ritmo e a giocare in velocità, si creano subito le occasioni, è sempre così, e sarà solo sempre così, specialmente fin tanto chè a questa squadra mancherà ancora qualcosa, che non è solo la consapevolezza nei propri mezzi, l'aggressività, la cattiveria e la maturità, serve più gestione della palla e della partita, a giugno non si potrà prescindere, serviranno rinforzi e in quasi tutti i reparti.
Doveva essere la partita più importante della stagione, quella che doveva avvicinare il Milan al Napoli e al secondo posto e invece così non è stato, il Napoli mantiene i quattro punti di vantaggio a sei giornate dalla fine e il Milan ha sprecato un’occasione d’oro, visto che era pure riuscito a passare in vantaggio con Flamini. La partita si era messa infatti sul binario giusto e il Milan avrebbe dovuto sfruttare l'occasione del Napoli che doveva recuperare, per chiudere la partita e mettere pressione ai partenopei, ma la cosa è durata solo tre minuti, il Napoli trovato subito il pareggio, è tornato attendista.
Nel secondo tempo il Milan ha cercato più del Napoli il 2-1, ma dopo l’espulsione di Flamini non ha più spinto portando almeno a casa un punto che è comunque importante per la classifica, infatti, oltre a mantenere una piccola speranza di secondo posto, deve guardarsi dalla Fiorentina ha recuperato due punti e ora si trova solo a quattro lunghezze dai rossoneri.
Ma intanto speriamo che i rossoneri non mollino e continiuno a sperare di raggiungere e superare il Napoli per qualificarsi direttamente in Champions League senza dover giocare i preliminari, rimane tutto aperto la rincorsa quindi continua.... a condizione che ci credano ancora.
L'errore costa caro ed èun vero peccato, sia per i due punti persi ma il Napoli ha meritato, sia per le prestazioni in difesa di Mexes e Zapata che ha fatto una bella gara, hanno commesso un errore ciascuno, Mexes non ha chiuso la marcatura su Pandev ed è stato l'1 a 1 e poi Zapata si è perso solo una volta Cavani e a momenti con quel pallonetto ci fa arrosto.
Pazzini si sbattuto come un "pazzo" ma chi sa perchè l'arbitro gli ha dato sempre fallo contro, Robinho è da tempo che dico che era meglio prendersi questi 8 milioni e par Niang come prevedevo lo stiamo bruciando a favore di un Boateng fuori ruolo fra l'altro.
Giusto fare rifiatere il faraone e De Sciglio poi per il resto accanto a Montolivo serve gente più propositiva di Muntari e Flaminì.



domenica 7 aprile 2013

Maturità: bocciati.

Una partita gestita male e una formazione sbagliata bocciano all'esame di maturità tecnico e giocatori, buttando via la possibilità di raggiungere il secondo posto e forse anche la champions, è impensabile che in superiorità numerica, una squadra come il Milan non riesca a gestire il pallone e il vantaggio, bastava un pò di convinzione per condurre in porto la vittoria, una squadra che non vince in queste condizioni, vuol dire che non è maturata.
Intanto sempre lo stesso motivo, perchè avendo raggiunto risultati e brio con il tridente delle creste, bisogna sempre trovare per forza un posto a Boateng, sacrificando Niang che segnerà poco magari (anche Boateng) ma è fuori di ogni dubbio che le sue accellerazioni mettono in difficoltà le difese.
In vantaggio di 1 a 0 e di un uomo e con una squadra molla, occorreva recuperare all'errore iniziale di formazione, salvaguardare Muntari ammonito retrocedendo Boateng a centrocampo e mettendo dentro Niang (che recupera anche più di Boateng) per fare intimorire i viola e dare brio alla squadra e ancora sul 2 a 0 mettere fuori Balotelli diffidato per evitare di perderlo contro il Napoli e dare spazio a Pazzini.
Fin qui i motivi della bocciatura del tecnico e adesso quella della squadra che da quando ha perso con il Barcellona non si è più ritrovata, da allora abbiamo vinto senza mai convincere, si è vista una squadra "sgonfia", rassegnata, una squadra matura perde, si rialza e torna grande, posso capire De Sciglio o El Shaarawy, ma gente come Muntari o altri non posso capirlo.
Per come era il risultato abbiamo perso un'occasione importante, il pareggio può anche costituire un risultato importante e prevedibile, ma è chiaro che ora con Napoli e Juventus non si può sbagliare, i punti si sono già persi e non se ne possono perdere altri, certo vincendo con i viola si sarebbe tagliata fuori la Fiorentina.
Si sono commessi molti errori che vanno rivisti e non rifatti in futuro, faranno anche parte della crescita ma da dopo Barcellona è passato troppo tempo per non essere già cresciuti e se si possono accettare gli errori, non si possono accettare questi cali di tensione, che oltre ai 2 punti ci ha fatto subire 2 gol, dopo più di 400' minuti di imbattibilità, anche se solo con due calci di rigore.
Resta un Milan che a Firenze ha fatto un evidente salto indietro sotto il profilo della maturità, non è stato capace di essere grande, giocare con serenità, quella di chi è in vantaggio, quella di chi sa di essere superiore, di chi sa di essere più forte, ma che al contempo è consapevole dell’importanza di una gara potenzialmente decisiva.
Poi a questo bisogna aggiungere un dato significativo, che fin qui ha fatto la differenza in negativo, questa squadra soffre di una strana sindrome da scontro diretto, nelle partite contro le prime otto ha racimolato la miseria di due vittorie contro Juventus e Lazio, poi solo pareggi e sconfitte, spesso addirittura delle beffe.