lunedì 17 gennaio 2022

L'inerzia contraria.


Purtroppo il Milan non può fare più di tanto, però possiamo mettere in campo anima e cuore da gruppo vero e non come abbiamo fatto contro il Genoa e contro qualcun’altro, è fuori di dubbio che siamo contati, perché oltre agli assenti io ci metto “indisponibili” pure Maldini, Krunic e Castillejo e bisogna intervenire, in previsione di altre indisponibilità e dal fatto di volersela giocare fino in fondo, merita che si faccia qualcosa sul mercato, qualcuno che ci dia una mano subito e quindi pronto, possibilmente che conosca il nostro calcio.

Capisco che non si può comprare per comprare, ma bisogna accelerare, non è l’infortunio di Tomori che cambia e complica i piani, perché a gennaio un centrale e un centrocampista dovevano arrivare lo stesso, Bailly piace, avranno valutato bene i pro e i contro, anche se si pensa anche a un giovane che raccolga l’eredità di Kjaer, a Maldini e a Massara le idee non mancano, ma non è facile riuscire a incastrare: disponibilità, formula e cifre.

Botman e Bremer sono piste per l’estate e a proposito del brasiliano, non è da escludere che i discorsi non vengano intensificati e pianificati nei prossimi giorni, visto il dialogo aperto per il prestito di Pellegri e intanto, attenzione anche a un profilo giovane e futuribile sempre per la difesa, Theate del Bologna è l’ultima idea.

Proprio in materia di acquisti e cessioni, rinnovi e parametri zero, i dati riportati sui trasferimenti internazionali nel calcio dell'anno passato, sottolineano la nuova tendenza delle operazioni di mercato e crescono le acquisizioni a parametro zero, sono invece meno gli acquisti a titolo definitivo, oramai i protagonisti del mercato, oltre ai procuratori sono gli svincolati e tutto sommato per quello che mi riguarda, sarebbe per il futuro, la soluzione migliore per le casse e i bilanci del club.

In pratica la riforma del mercato, dovrebbe essere fatta sulla falsa riga della pallacanestro americana, i giocatori non si comprano più e quindi non servirà più l’indice di liquidità, non ci saranno più bilanci perennemente in rosso e finirebbe l’arricchimento sproporzionato dei procuratori, con l’introduzione quindi del tetto salariale, l’asta per aggiudicarsi i giocatori, gli scambi regolamentati e una specie di lotteria, che si tiene ogni anno a fine stagione.

Questi sono i quattro cardini si cui si poggia il sistema del mercato nella Nba, in tutti i sensi un mondo completamente diverso rispetto a quello a cui siamo abituati in Europa, nella Nba i cartellini dei giocatori, non vengono acquistati, praticamente sono tutti a parametro zero, un bel risparmio per le casse della società, anche se c’è da dire, che si tratta di un sistema “chiuso”, senza promozioni e retrocessioni, un po' come la super lega di Agnelli.

È chiaro che noi dobbiamo trasferire nel calcio i concetti di base e possono essere trasferiti tranquillamente, il Salary cap, che in parole povere, è l’ammontare complessivo degli stipendi consentito per una squadra, in pratica il nostro monte stipendi, solo che è la stessa lega a stabilirlo e varia di anno in anno, in base a una proiezione sugli incassi (sponsor, botteghino e diritti TV), diritti tv trasmessi in tutto il mondo e che rappresentano la voce principale.

Adesso è anche più chiaro cosa doveva essere la super lega e perché le istituzioni non la vogliono, ma torniamo al salary cap, intanto è flessibile e poi può essere sforato anche se di poco, se fai come la Juventus che lo sfora sistematicamente e di tanto, scattano le tasse e in America con le tasse non si scherza, pertanto diventa un limite invalicabile.

Queste multe incassate, non vanno ad arricchire le “istituzioni” del calcio, ma vengono distribuite alle società “virtuose”, poi nella Nba, esiste anche un limite minimo di spesa e per chi non lo rispetta, dovrà dividere il disavanzo ai giocatori della rosa, ma non credo che questa seconda parte sia vincolante.

In estate come da noi, c’è una specie di mercato, più che mercato nella Nba si scatenano delle vere e proprie aste per aggiudicarsi i giocatori, che hanno i contratti scaduti al 30 giugno, Dybala per esempio, ma il PSG non potrà offrire più di tanto, perché non può sforare il suo salary cap e non ci sono commissioni ai procuratori che tengano.

I giocatori liberi, a fine contratto possono rinnovare e firmare con la stessa squadra, oppure decidere di andare altrove, l’ultima squadra detiene i suoi diritti, attraverso una regola che permette di rinnovare il contratto anche eccedendo il salary cap, le altre società invece devono mantenersi al di sotto, l’unica eccezione riguarda il procedimento per cui, un giocatore rinnova ma viene immediatamente scambiato altrove in cambio di qualcuno.

Ancora un esempio, Romagnoli rinnova e viene scambiato con Luis Felipe, questa è una situazione che fa contenti tutti: il giocatore si trasferisce in una piazza a lui gradita, la squadra d’origine non perde il giocatore a zero e chi lo acquista non avrebbe potuto farlo in un altro modo, la Nba ha regolamentato gli scambi in modo tale, che il valore del giocatore dipenda solo ed esclusivamente dallo stipendio che deve ancora percepire. 

Entrando nei dettagli, un giocatore può finire altrove, se il residuo del contratto viene scambiato con un pacchetto di contratti più o meno del 150%, per aggirare questo vincolo, spesso due squadre ne trovano una terza per permettere il buon esito della trattativa, lo so! ad un certo punto non ci avete capito più nulla, per noi sono regole piuttosto complesse, ma che i nostri grandi manager conoscono e poi, noi dobbiamo solo goderci lo spettacolo.

I manager comunque, possono avvalersi dei siti specializzati, per vedere la sostenibilità di ipotetici scambi, non c’è Cairo che valuta 100 milioni Belotti, gli scambi si tengono ogni anno a fine stagione, in base alle partite vinte e perse, con un meccanismo di estrazione, che permette alle ultime di chiamare per prime un giocatore e accaparrarsi quindi i migliori talenti, noi nel calcio non dobbiamo copiare tutto, ma solo le cose di cui abbiamo bisogno. 

sabato 15 gennaio 2022

Alla fine missione compiuta.

Alla fine missione compiuta, ma quanta sofferenza, per un’ora si è assistito ad un Milan al piccolo trotto, con ritmi troppo bassi e compassati, ogni tanto questa squadra è colpita come da una amnesia di intensità, gioca troppo libero di testa, poco concentrato e applicato, per un’ora ha sbagliato tutto quello che c’era da sbagliare, senza riuscire a mantenere un pallone, poi il triplice cambio scuote la squadra e acciuffa i supplementari con Giroud.

L’ingresso di Diaz, Leao e Bakayoko, hanno alzato il livello e l’intensità della gara, impersonando quello spirito che deve avere una squadra affamata e che vuole vincere, come hanno fatto per tutti i 120 minuti: Kalulu, Florenzi e Tonali, la squadra deve giocare sempre a ritmi alti, è una sua prerogativa ed è oramai consuetudine del calcio del 2000, se no diventa una squadra prevedibile, brutta, bruttissima interpretazione dell’ora di gioco, più che della squadra, da errori dei singoli.

Brutta la prestazione di Krunic, a parte la traversa nei primi minuti del primo tempo, quello suo in questa stagione è il solito crolla verticalmente di rendimento, inizia sempre il campionato, illudendoci che possa essere quello della consacrazione e poi si perde sistematicamente, Pioli cerca di rilanciarlo in tutti i modi, ma per me ha fatto il suo tempo in un Milan oramai da primi posti in classifica, deve andare a giocare da un’altra parte.

Stesso discorso per Maldini, almeno lui però ha l’attenuante di essere giovane e di giocare poco, quando gioca parte bene i primi minuti e poi iniziano tutti una serie di errori, sinceramente non ho ancora capito il suo ruolo, si specchia e si piace, ma non riesce a portare qualità sulla trequarti, praticamente in questi due anni è lo stesso Maldini di sempre, credo che non ripeterà mai le gesta di nonno e papà, sicuramente sarà un buon giocatore di serie A, ma deve andare a giocare, tenerlo al Milan gli fanno male.  

Ha fatto male anche Messias, ma una prestazione negativa ogni tanto per Junior ci può stare, stranamente ha faticato a trovare la posizione e il ritmo, ma non è certo un calciatore da cedere come i primi due, che per me non sono all’altezza del Milan, male anche Rebic, nessuno spunto dei suoi, si è intestardito a puntare l’uomo e poi ha fatto tantissimi passaggi sbagliati, anche i più semplici, purtroppo torna da un lungo stop e non può essere al massimo, per me lui è l’attaccante esterno destro titolare, ma questo è un altro discorso.

Il fatto è che se vogliamo primeggiare, non possiamo avere questi rincalzi, perché è vero che siamo in difficoltà, ma le riserve del Milan, devono essere superiori ai titolari del Genoa e questo non lo è stato neanche in altre occasioni, ci aspettavamo una partita facile, un po' come quella con il Venezia e invece c'è stato bisogno dell'ingresso in campo dei titolari: Leao Diaz e Saelemaekers, per agganciare i tempi supplementari prima, rimontare il Genoa poi e regalarci infine i quarti.

I cambi ancora una volta sono stati decisivi, per un verso o per l’altro, in quasi tutte le partite devi andare ad aggiustare qualcosa in campo, forse perché non esiste la partita perfetta o meglio ancora, perché nonostante le bellissime cose che sta facendo, serve un altro Milan, sia in coppa che in campionato, per provare a riprendere l'Inter che non sbaglia un colpo e per arrivare ancora in finale in coppa, cosa che non potrà avvenire se si continua con queste prestazioni sotto ritmo. 

A complicare la partita poi è arrivato anche l'infortuno al ginocchio di Tomori, che è stato operato e ne avrà per un mese, un mese che coincide con le assenze per la coppa d’Africa e con gli scontri diretti con Inter e Juventus, con l’infortunio di Tomori e dopo il crack di Kjaer, il reparto dei difensori centrali del Milan è ridotto all’osso e se i tempi di acquisto del centrale dovevano essere già da prima più veloci, oggi diventano di assoluta rapidità, capisco perfettamente la strategia dell’attesa alla ricerca del profilo giusto, ma adesso non è più possibile.

Purtroppo serve agire in fretta e almeno al momento congelare l’eventuale partenza di Gabbia, il ragazzo vuole giocare con continuità e questo favorirebbe anche il Milan nella sua crescita, potrebbe andare in prestito in questa seconda parte della stagione per avere più spazio, ma prima il Milan deve prendere un altro difensore centrale e vista l’assoluta necessità e i tempi ridotti, il Milan è costretto ad investire adesso una cifra importante, per un profilo di livello, capace di ambientarsi e giocare subito, elemento che difficilmente può arrivare in prestito con opzione d’acquisto.
Intanto missione compiuta sul passaggio del Milan ai quarti, ma che ora deve concentrarsi subito sul prossimo impegno di campionato contro lo Spezia e sull’acquisto del centrale difensivo, dipenderanno anche da questo, le ambizioni societarie per lo scudetto e la possibilità di poter vincere qualcosa e se si vuol vincere bisogna agire, se poi ci si accontenta di provare ad andare in Champions, allora si può rimanere pure così. 

giovedì 13 gennaio 2022

È tornato il Milan di qualche mese fa.

Ancora un’altra prestazione convincente dei rossoneri, che batte il Venezia in maniera netta per 3 a 0, al termine di una partita già in discesa, grazie al gol di Ibra al secondo minuto di gioco e poi completata dalla doppietta di Theo Hernandez, capitano per la seconda volta consecutiva, il Milan ha ripreso a marciare come qualche mese, è tornato il ritmo e la qualità di una squadra in salute e ci riesce nonostante le dieci assenze, a essere una squadra matura e continua nei risultati.

Anche stavolta non c’è niente da dire, verdetto giusto e sacrosanto, che porta i rossoneri a quota 48 punti in classifica, al secondo posto sempre sulla scia dell’Inter, tenendo a debita distanza le vittoriose: Napoli, Atalanta e Juventus, con una partita approcciata dalla squadra nella maniera giusta e chiusa sostanzialmente a inizio ripresa con il raddoppio di Hernandez.

Partita in totale controllo e tante le note positive, dalla vena realizzativa di Theo, alla prova senza sbavature della coppia Gabbia-Kalulu, dai due assist di Leao, al rientro di Rebic, dall’esordio in serie A del 19enne difensore Stanga, all’ammonizione di Tonali, che salterà il prossimo impegno di campionato con lo Spezia e potrà essere presente così contro la Juventus.

Theo Hernández con la fascia di capitano, è tornato a sfrecciare sulla fascia sinistra, a Venezia Theo ha offerto una grande prova in fase difensiva, restando devastante in attacco e segnando la terza doppietta in carriera in Serie A, mentre la dirigenza sta prolungando il suo contratto e quelli di Leao e Bennacer, firme che dovrebbero essere vicine ad arrivare.

Per Pellegri sono arrivate offerte da Torino e Genoa, il Milan come me crede tantissimo nel ragazzo e non vorrebbe perderne il controllo, quindi starebbe pensando di riscattarlo ad una cifra inferiore dal Monaco e poi girarlo in prestito al Torino, soluzione gradita anche al giocatore, che così potrebbe andare a giocare, ma l’obiettivo primario rimane il difensore centrale, al vaglio Sarr del Chelsea, Disasi del Monaco e Bailly dello United.

Il 23enne difensore centrale Disasi del Monaco, piace alla dirigenza rossonera, ma la richiesta di 20-25 milioni è troppo alta e poi è i francesi escludono la possibilità del prestito, quindi non è una pista praticabile, quello che ha più possibilità di arrivare è il 27enne Bailly dello United, un giocatore con un'esperienza notevole, molto combattivo, generoso e coraggioso, abile nel gioco aereo, ma a volte gli succede di perdere totalmente la concentrazione durante le partite e poi è sempre infortunato, lo United comunque chiederà intorno alle 18 milioni.

Il Milan però non guarda solo al mercato estero, guarda anche in quello italiano e oltre a Bremer e Acerbi, è interessato a Casale del Verona, quel difensore centrale che io lo scorso anno avevo indicato come migliore di Lovato, che dopo grandi ed effimere prestazioni, è calato in una maniera vistosa, il Milan ha provato a capire se si può averlo con la solita formula del prestito, ha fatto pure un’offerta, ma è stata rifiutata, se dovesse arrivare un rinforzo in difesa, potrebbe partire Gabbia in prestito alla Sampdoria o al Cagliari.

La pista Bremer non è stata comunque abbandonata e rimane viva per giugno, il difensore è in scadenza nel 2023 e sta rinnovando per un altro anno, per permettere al Torino di chiedere di più per la sua cessione, la Spal è alla ricerca di un portiere e starebbe pensando a Plizzari, su cui ci sarebbe anche il Brescia, con l'arrivo di Sarri alla Lazio, Luis Alberto non riesce a trovare spazio e non è più quello di prima, tanto che non è esclusa una sua partenza in estate, Milan e Siviglia sono molto interessati, ma la richiesta è piuttosto elevata, almeno 40 milioni di euro.  

martedì 11 gennaio 2022

L’impossibile Botman.

Il governo la pensa come me e Draghi ha invitato il calcio in un momento come questo, ad avere molta responsabilità, è vero che l’aumento dei contagi non è dipeso dal pubblico degli stadi, ma è pure vero che con il loro atteggiamento possono contribuire ad alimentarlo, così la federazione si è trovata a un bivio, sospendere il campionato per contribuire a fermare i contagi, o svolgere le partite a porte chiuse come lo sorso anno, il compromesso è stato quello di permettere a 5000 persone di assistere alle partite, che però dovranno essere ben gestite. 

Caso Botman: il Lille sta valutando l'offerta di 36 milioni fatta dal Newcastle, anche se già a priori non la considera abbastanza alta, per soddisfare le sue richieste chiede almeno 41 milioni, questo significa che Botman piace molto al Milan, ma a queste cifre può scordarselo, immediatamente allora Maldini e Massara, sono andati in pressing sul secondo obiettivo per la difesa, Diallo del Paris Saint-Germain, considerato la prima alternativa all’olandese Botman.

Anche questa appare una pista complicata, il prezzo è sempre alto (25 milioni) e in più il PSG non apre al prestito, così la caccia a un difensore centrale si allarga a tutte le possibili soluzioni, cercando di acquisire la migliore, partendo dal fatto che il Milan può solamente prendere giocatori in prestito, per tamponare l'assenza di Kjaer, valutarli, capire dove va a parare Romagnoli e poi decidere per un eventuale riscatto.

Così si starebbero valutando: il 26enne Akè del City, il 22enne Sarr del Chelsea, nome molto caldo, considerata la terza scelta e il mio preferito, il 27enne Bailly dello United, il 28enne Pablo Marì dell'Arsenal, il 22enne Ahmedhodzic del Malmö e il 23enne Disasi del Monaco, la valutazione verrà fatta non solo tecnicamente e per la disponibilità al prestito, ma deve essere anche un acquisto per il futuro, per impegnarsi ad un obbligo di riscatto o a prenderlo già da adesso a titolo definitivo.

Sempre per il centrale difensivo, torna già per la seconda volta il nome di Acerbi, per questa sessione di calciomercato di gennaio,  l'esperto centrale, il classe 1988 ha rotto con i tifosi della Lazio, anche se ha dichiarato di volere concludere la stagione in biancoceleste, potrebbe tornare al Milan dove ha già giocato per sei mesi nel 2012, in uno scambio con Ballo-Touré e si tratterebbe di un'operazione alla pari sui 10 milioni, che consentirebbe a Milan e Lazio di realizzare un'ottima plusvalenza.

L’agente di Julian Alvarez del River Plate si trova a Milano, il procuratore sta facendo un giro esplorativo in Europa, per dare il suo giovane attaccante al migliore offerente, Alvarez potrebbe essere il sotto punta che serve al Milan, ma è tanta e tale la concorrenza, che i rossoneri ascolteranno interessati ma non più di tanto, in Italia il giocatore piace molto anche alla Fiorentina, che potrebbe reinvestire in Alvarez, i soldi della cessione di Vlahovic.

Sembrava vicinissimo al passaggio all’Empoli Andrea Conti e invece alla fine l’ha spuntata la Sampdoria a titolo definitivo, è un peccato che gli infortuni ci abbiamo privato delle prestazioni di questo giocatore, in bocca al lupo per il futuro, Maldini si è pronunciato così sul futuro di Pobega: “è un ragazzo che sta crescendo tantissimo al Torino e senza dubbio è un giocatore che sta dimostrando di poter essere con noi, non potevamo promettergli di giocare così tanto come sta facendo col Torino, ma è un ragazzo nostro e ce lo teniamo stretto”.

Questo mi fa pensare che non sarà sicuramente lui a prendere il posto da titolare al posto di Kessie, a meno che, il prossimo anno non si torni a giocare con il centrocampo a 3, un centrocampo fotocopia a quello: Gattuso (Pobega); Pirlo (Tonali) e Seedorf (Bennacer), ecco perchè per il centrocampo spunta il nome del 25enne Amrabat.

Il centrocampista della Fiorentina oramai è in uscita, al momento è anche lui in Coppa d’Africa, quindi non risolverebbe il problema a centrocampo del Milan, ma potrebbe essere il sostituto di Kessie se dovesse partire a gennaio, l’ipotesi del prestito servirebbe proprio per valutare il calciatore e poi decidere se riscattarlo, sempre in stile Milan, il calciatore è ai margini del progetto tecnico della Fiorentina, è stato acquistato dai viola dopo un campionato strepitoso con il Verona, al Milan sperano che il calciatore possa tornare ad essere quello di prima. 

venerdì 7 gennaio 2022

Bella partita e un super Tonali

Il Milan alla fine e comunque ha meritato di vincere e su questo non c'è nulla da dire o ridire, i rossoneri sono stati bravi a non perdersi d’animo, a tenere la calma e a essere squadra fino alla fine, ottenendo una vittoria netta e indiscutibile, che dà fiducia e morale ad un Milan ancora e sempre in emergenza, falcidiato da 10 assenti, di cui ben tre titolari in difesa, meno male che ci sono stati i rientri di Leao, Rebić e Ibrahimovic.

Prima di continuare a parlare della partita, volevo soffermarmi sull’ennesima commedia della federazione e delle ASL, davanti all’allucinante situazione sull'impennata dei contagi e sulla disputa delle partite di serie A, che ha provocato l'annullamento di quattro partite e la disputa delle altre sei, palesando una evidente mancanza di uniformità nel gestire al meglio la situazione, dopo due anni in pandemia.

FIFA, UEFA, FIGC e Lega, invece di diminuire il numero delle partite, per aiutare il calcio ad affrontare le emergenze, prevedono di aumentare un calendario intasatissimo, davanti ad una congiuntura come attuale, non si può non permette il rinvio di un paio di giornate di campionato, al momento è una cosa opportuna e la riduzione della Serie A a 18 squadre e meglio ancora a 16 come era una volta,  è indispensabile, diminuirebbe di 4/8 turni il campionato, darebbe la possibilità di qualsiasi tipo di recupero, più spazio per le nazionali e meno infortuni per i giocatori.

Giocatori e pubblico irresponsabili, i calciatori in vacanza che in gran parte sono tornati positivi e spettatori con la mascherina abbassata, o addirittura senza, ammassati l’uno accanto all’altro, in barba a tutte le regole e alla disposizione a scacchiera, basta con compromessi e ambiguità, se gli spettatori non sono in grado di rispettare le regole, niente pubblico allo stadio e senza rimborsi degli abbonamenti, i calciatori se non rispettano la “bolla”, devono essere sanzionati con la riduzione degli ingaggi e senza che l’AIC provi a tutela la categoria.

Torniamo alla prestazione del Milan, che nonostante le tante, tantissime difficoltà delle ultime ore, ha fornito una buona prova, nei singoli e nel collettivo, senza strafare, è stato comunque un Milan alquanto convincente, che ha messo in campo un gioco ordinato e attento in entrambe le fasi, ha praticamente chiuso la partita dopo 20 minuti con un perentorio 2 a 0 meritatissimo, ma per certi versi regalato.

Secondo me il primo regalo ce lo fa l’arbitro (inadeguato come sempre), il primo rigore c’era, perché Abraham allarga il braccio e tocca il pallone calciato verso la porta, ma per me non c’è una deviazione tale da giustificarne la concesso, per carità, Chiffi con l'aiuto del VAR, ha fischiato un rigore sacrosanto, che io non avrei mai fischiato e che se me l’avessero dato a contro, mi sarei incazzato.

È un po' come il fuori gioco di Giroud contro il Napoli, anzi, forse con questo rigore Aureliano che era al VAR, ha voluto compensare l’errore fatto dalla categoria contro i partenopei, poi c’è stato il passaggio sbagliato di Ibanez per il 2 a 0 di Messias e la gara è stata in discesa, per completare la disamina, devo dire che il rigore sbagliato da Ibra era solare, che Zlatan deve smetterla di calciarli e che nel complesso, la gestione del direttore di gara non mi è piaciuta. 

Il Milan ha vinto un’importante partita contro una buona squadra, che alla vigilia credevo più forte, la squadra è tornata “umile”, a fare gruppo e a soffrire, ha fatto bene l’inedita coppia di centrali Gabbia-Kalulu, grandissima la prestazione di Maignan, che se Donnarumma è il miglior portiere al mondo come dicono in tanti, Maike è almeno il secondo e poi assolutamente sontuosa la prova di Tonali, “imperatore” del centrocampo suo e altrui, una prova di personalità incredibile, lo avrei preferito capitano al posto di Theo, che non ha gli atteggiamenti da capitano.

Maignan è chiamato a compiere ben quattro “miracoli” e poi è stato sempre sicurissimo nelle uscite, Tonali è stato semplicemente mostruoso, dominatore assoluto del centrocampo, sia nella fase di impostazione, che in quella difensiva, non ha perso un duello e ha dettato con consumata esperienza i tempi di gioco, ha fatto bene a volere fortemente il Milan, giocatore assolutamente fondamentale, il Milan è oramai casa sua, si sta prendendo la leadership e speriamo che almeno lui diventi una bandiera rossonera.

Ho visto un po' meglio Brahim Diaz e Bakayoko, continuo a non essere soddisfatto totalmente da Krunic e da Hernandez, anche se motivi diversi, bene Giroud e Leao, non capisco perché non mandano a giocare Maldini, forse perché non è così bravo per tornare eventualmente al Milan, che comunque ha iniziato come meglio non poteva il 2022, dimostrandosi più forte dell'emergenza e portando a casa tre punti preziosissimi per la classifica, ma la cosa più importante è che i rossoneri sono tornati ad essere convincenti, hanno vinto 3 a 1 e poteva essere anche 6 a 1, un rigore fallito e due pali colpiti. 

martedì 4 gennaio 2022

Ho visto Lens-Lille, ritmo e intensità pazzeschi.

Si trattava dei sedicesimi di finale di coppa di Francia e ne ho approfittato per vedere all’opera Botman e Renato Sanches, forse non era la partita giusta, viste le tante assenze nelle fila del Lille e per il calcio abbastanza provinciale proposto dai campioni di Francia, ma i due non mi hanno impressionato in maniera particolare.

Niente di che, meglio sicuramente Sanches, un Kessie più tecnico, con il piede più educato, meno incontrista, però gioca come play davanti alla difesa, giocatore che nel Milan non c’è e ruolo non previsto nel modulo di Pioli, credo che se arrivassero adesso al Milan, avrebbero difficoltà ad inserirsi, Botman sicuramente ha il fisico, l’età e i grandi margini di miglioramento, ma per me non vale i 25/30 milioni richiesti.

Purtroppo il Milan deve prendere un centrocampista e un difensore centrale, confido in Maldini e Massara, se ritengono Botman il profilo ideale per sostituire Kjaer, sicuramente sarà così, Botman a quanto pare ha dato il suo gradimento immediato, è seguito da molti club italiani ed europei e questo depone a favore della scelta fatta dal Milan, che sta cercando di trovare un accordo con il Lille.

Il Lille ha bisogno di vendere e per questo sembra che possa abbassare la sua richiesta di 30 milioni, fino a 20 milioni più bonus, "sconto" che permetterebbe al Milan, di spingere per un prestito oneroso con diritto di riscatto, in pratica la stessa formula di Tomori, l’alternativa a Botman è Diallo del PSG, anche se per giugno, i rossoneri stanno facendo un pensierino su Rudiger, in scadenza di contratto a giugno.

L'ex Roma non rinnoverà con i Blues e il Milan vorrebbe inserirsi, ma la concorrenza è forte, specialmente da parte del Real Madrid, ecco perché i dirigenti rossoneri, stanno valutando anche la possibilità di arrivare a Omeragic in forza allo Zurigo e che ha una valutazione di circa 15 milioni, con contratto in scadenza nel 2023.

Per quanto riguarda il centrocampo, l’obiettivo per sostituire Kessie resta Renato Sanches, Franck continua a non firmare il rinnovo e da tempo è nel mirino del Tottenham, che lo vorrebbe prendere già a gennaio, per battere la concorrenza ed arrivare sul giocatore, gli Spurs avrebbero proposto al Milan come indennizzo Ndombele.

Il giocatore che piace alla Roma, guadagna 10 milioni e chiaramente il Milan ha detto di no, la Roma sarebbe anche su Kamara, il centrocampista del Marsiglia che è stato accostato spesso anche al Milan, ma è troppa la concorrenza. 

Per l’attacco invece si cercano “affari” o giocatori di prospettiva, come il 23enne attaccante Muani del Nantes, in scadenza a giugno e quindi a parametro zero, i rossoneri però per anticipare la concorrenza, potrebbero anticipare l’acquisto di sei mesi, mentre per Belotti, anche lui in scadenza a giugno e accostato continuamente al Milan, addirittura si pensa che i rossoneri possano portarlo a Milanello in questa finestra di mercato invernale.

Operazioni di prospettiva e quindi di secondo piano, sono l’interesse per il centrocampista 17enne Berti del Cesena e per il difensore 19enne Viti dell'Empoli, resta sempre un nome caldo invece, nonostante tutte le smentite Faivre, che a sorpresa potrebbe arrivare a Milanello in questo mercato di gennaio. 

domenica 2 gennaio 2022

Parametri zero

Già dal primo gennaio per più di 80 giocatori, ci sarà la possibilità di firmare per un’altra società, perché entreranno negli ultimi sei mesi di contratto, ma ci sarebbe ancora la possibilità di prolungare con la propria squadra, mai come quest’anno ci sono tanti parametri zero e negli anni a venire saranno sempre di più, ammesso che non venga messo un freno, perché l’orientamento dei procuratori è quello di portare i propri assistiti a scadenza e così i parametri zero ogni anno saranno sempre di più.

Ci sono nomi di calciatori importanti come: LLoris, Rudiger, Sule, Christensen, Ginter, Aurier, Azpilicueta, Mandava, Felipe, Pogba, Brozovic, Zakaria, Kamara, Freuler, Lingard, Tolisso, Isco, Brahimi, Witsel, Mbappé, Dybala, Insigne, Dembele, Belotti, Azmoun, Corona, Lacazette, Kramaric, Bernardeschi, Di Maria, Origi, ecc.

Poi ci sono quelli del Milan: Kessie e Romagnoli a parametro zero e quelli che piacciono o interessano al Milan, tra i portieri, escluso Onana che è già dell’Inter, io un pensierino a Strakosha come secondo ce lo farei, è girata voce che il Milan prenderà un altro portiere, Tatarusanu è in scadenza e non sarà prolungato, Strakosha è un portiere di 25 anni e nei 5 anni di serie A ha totalizzato 145 prenze con la Lazio e 18 presenze con la nazionale albanese, è un portiere dotato di ottima esplosività e reattività, alla Lazio era il titolare finché Sarri non gli ha preferito Reina.

Tra i difensori, il ruolo che interessa di più al Milan, ci sono: Rudiger, Christensen, Ginter, Felipe e Aurier, quest’ultimo al momento è fuori dai radar rossoneri, ma potrebbe tornare d’attualità caso mai non si arrivasse a Botman o a Diallò, su Rudiger, Christensen e Felipe c’è troppa concorrenza, ma su Ginter il Milan potrebbe puntare tranquillamente.

Ginter, 27 anni, calciatore del Borussia M. e della nazionale tedesca, conta 275 partite in Bundes e 46 in nazionale, nasce come trequartista, quindi è dotato di piedi buoni, diventa poi un difensore centrale forte di testa, bravo in marcatura e nei disimpegni, è un giocatore buono per questa estate, per sostituire Romagnoli se non rinnova o Gabbia.

A centrocampo, serve una soluzione meno immediata, una soluzione tampone o di prospettiva, visto che a giugno rientrano Pobega e Adlì dal prestito, esclusi Pogba, Brozovic, Tolisso e Zakaria, su cui ci sono club più “benestanti”, il Milan è da tempo su Kamara, ma anche qua la concorrenza è spietata, Isco accostato ai rossoneri già l’estate scorsa, forse non fa proprio a caso nostro, così come, Brahimi e Witsel, vedrei bene invece Freuler e in alternativa Lingard.

Freuler è un nazionale svizzero di 29 anni, con 190 partite nel campionato svizzero e 190 nel campionato italiano, può fare l’interno, la mezz’ala e il trequartista, abbina qualità e quantità ed è piuttosto prolifico, grazie ai puntuali inserimenti e al tiro dalla distanza, non è più giovanissimo, ma potrebbe sostituire benissimo l’ormai ex Kessie.

In attacco invece, serve una giovane promessa e quelle non sono mai a parametro zero, escludo naturalmente Mbappé, Dybala, Insigne e Dembele, troppo esosi, stessa cosa per Lacazette e Di Maria, tra gli svincolanti restano: Belotti, Azmoun, Corona, Kramaric, Bernardeschi e Origi, Belotti penso che sia in fase calante, Bernardeschi mi piace come esterno, ma noi li abbiamo e poi ha Raiola come procuratore.

Corona mi piace ma sarebbe il sostituto di Diaz, le punte vere sono: Azmoun, Kramaric e Origi, io dico Origi tutta la vita, 26enne calciatore del Liverpool e della nazionale belga, conta 100 partite in premier e 100 tra Francia e Germania, centravanti dotato di ottima velocità, nonostante il fisico possente e l'altezza, può essere utilizzato anche come attaccante esterno sulla fascia sinistra.

Anno nuovo vita nuova anche per la Salernitana, i trustee incaricati di vendere la Salernitana, hanno accettato l'offerta di Iervolino, scongiurando in extremis l'esclusione della squadra dal campionato e adesso potranno usufruire di una proroga di 45 giorni, per definire l'iter burocratico e completare il passaggio di proprietà.