mercoledì 19 febbraio 2025

Fallimento totale Milan e stupidaggine di Theo.

 

Il Milan ha fallito lungo tutta la linea, il progetto Ibra-Conceicao è franato fragorosamente e c’è ancora chi dice: “Il Milan ora non puoi fallire l'obiettivo quarto posto”, certo, insieme alla coppa Italia, è l’ultimo obiettivo importante che gli rimane per salvare una stagione fallimentare, dopo essere stato eliminato da una Champions con gli ottavi in tasca.

Ci mancherebbe che adesso non si concentrasse sul campionato, ma centrare a tutti i costi un posto nelle prime quattro, scordiamocelo, il buongiorno si vede dal mattino, una squadra che perde a Zagabria e non vince almeno uno dei due play off, non ha dimostrato di avere i requisiti necessari, per stare dalla parte sinistra della classifica, figuriamo il quarto posto.

I prossimi 10 giorni saranno cruciali, ma non per il Milan, per il Torino e il Bologna che potranno recuperare punti in classifica e poi magari i rossoneri romperanno le palle alla Lazio, è vero che è un trittico di gare decisivo, ma se anche le dovesse vincere tutte e tre, potrebbe recuperare 2/3 punti alle squadre che stanno davanti e poi?

Attualmente siamo a 5 punti dal quarto posto ma con una gara in meno, potrebbe pure finire che magari poi le perdiamo tutte e tre, questa è la classifica attuale per le prime 9 posizioni: Napoli 56; Inter 54; Atalanta 51; Juventus e Lazio 46; Fiorentina 42; Milan e Bologna 41; Roma 37 e la vedo dura, rientrare tra le prime sei.

Il Milan ha mandato in fumo 11 milioni per la mancata qualificazione agli ottavi, più 6 milioni circa dell'incasso della partita casalinga degli ottavi, tanto ci costa l’irresponsabile follia di Theo Hernandez, che prende due gialli inutili, ma il “volto” di questo Milan fallimentare, non ha solo i tratti somatici del francese, Conceicao (un’altra parte di questo volto) si difende e per certi versi non gli si può dare torto, ma solo per certi versi.

È vero che è arrivato un mese e mezzo fa, che in questo mese e mezzo non ha potuto lavorare come avrebbe voluto, ma lui allena professionisti, atleticamente preparati, tecnicamente dotati e tatticamente formati, però devono essere messi bene in campo e guidati altrettanto bene, è normale poi che si facciano paragoni con altri allenatori, perché sarebbe stato lui il primo a farli, se le cose fossero andate bene e comunque, in conferenza stampa non ha disdegnato paragoni.

“Abbiamo vinto l'unico trofeo che potevamo vincere, siamo in semifinale di Coppa Italia e in campionato, da quando sono arrivato io, abbiamo fatto 14 punti e il Napoli 15”, io anche se sono un allenatore dilettante, conosco le dinamiche del calcio, tante volte anch’io sono stato chiamato a sostituire allenatori in corsa, intanto devi dare per scontato il lavoro (atletico) di chi ti ha preceduto e poi lo correggi piano, piano.

I giocatori sanno calciare (non devi stare a perdere tempo con il muro) e soprattutto conoscono come si fanno: il fuorigioco, le diagonali, le sovrapposizioni ecc, quindi, qual è il problema? Li devi rassicurare e migliorare gli automatismi già esistenti, non devi sconvolgere nulla, quando arrivi c’è tanto da lavorare, ma dopo un mese e mezzo, con Felix, Gimenez e tutti gli altri (che possono giocare da soli), il lavoro è diminuito e la squadra deve avere una sua “fisionomia”.

L'atmosfera qui al Milan non è la migliore e l'espulsione lo dimostra”, ma proprio questo è il compito di chi subentra “rassicurare”, disinfettare l’ambiente (oltre a Calabria via anche Theo e Leao), fare cose semplici ed efficaci, lavorare sui giocatori a livello mentale, sulla concentrazione, sull’applicazione, non si possono prendere tutte queste espulsioni.

E non si può, in un momento difficile come questo, andare ai concerti e dipingersi i capelli di rosa, vuol dire che i giocatori non hanno capito niente, sicuramente non è facile, ma se dopo un mese e mezzo, i tuoi giocatori continuano a fare queste minchiate, vuol dire che hai fallito, senza se e senza ma, per non parlare dell’equilibrio tattico.

L’eliminazione è anche il volto di Theo, è anche l'espulsione, vedete, io in uno spareggio “rovente” per salire di categoria, non ho nemmeno convocato il mio esterno titolare (un po' fumantino), proprio per evitare che potesse succedere che ci lasciasse in dieci, in un momento importate, l’espulsione di Theo Hernandez è stata molto pesante, perché il Milan stava dominando e poi è cambiata la partita.

Theo è così passivo da tanto tempo, da moltissime partite, non gioca più con quella scioltezza e naturalezza che lo contraddistingueva da tempo e il Milan sulla fascia non ha ancora fatto niente, rosso a Musah a Zagabria, rosso a Tomori a Empoli, rosso a Theo a San Siro, tutti errori di testa, che non si possono concepire per dei giocatori che prendono tanti soldi e che non possono essere da Milan.

Per motivi diversi io metterei sul mercato, sia Musah che Theo, adesso non c’è più la lista Champions e spero che Bondo e Jimenez possono giocare, vincere la Coppa Italia e entrare tra le prime quattro, è quello che può salvare la stagione, ma ammesso che questo accada, per me, non salva Conceicao (è stato preso per altro), non salva la dirigenza tutta (troppi fallimenti) e non salva la proprietà, da un progetto triennale miseramente fallito.

martedì 18 febbraio 2025

Gran mercato invernale, ma il problema dell'equilibrio è rimasto.

 

Il Milan è migliorato dopo il mercato invernale, ma non ha ancora una sua identità di gioco, che non gli permette di ottenere risultati con continuità, il 4-2-fantasia si sapeva che comportava dei rischi e che non può essere utilizzato così com’è, se non per qualche partita o in particolari situazioni, il mercato è stato esaltante, ma i problemi di equilibrio sono rimasti, con questi giocatori messi tutti insieme in campo, non si potrà mai avere l’equilibrio necessario.

Di questi quattro “campioni” uno deve restare fuori, non sempre chiaramente, io sarò rimbambito, ma ricordo che Sacchi aveva due squadre di campioni e li alternava, lui addirittura aveva il Milan 1 e il Milan 2, uno che giocava le coppe e l’altro che giocava il campionato, Mazzola e Rivera facevano già staffetta in nazionale negli anni settanta, per provare a trovare l’equilibrio, non sarebbe male lasciare a turno uno dei quattro e potrebbe essere una soluzione che non esclude nessuno.

Se poi si aggiunge un centrocampista di contenimento in più, la cosa non è male, oggi, anche se a me non piace, è Musah l’uomo dell'equilibrio, magari poi quando Bondo sarà a pieno regime, potrebbe, anzi per me diventerà lui il terzo centrocampista, Leao è sempre stato croce e delizia, quest’anno sta facendo meglio da subentrato che da titolare, è più decisivo quando subentrata, potrebbe essere lui a subentrare in corsa.

La stessa cosa vale per Jimenez, che sta facendo bene e magari quando gioca dall’inizio non è la stessa cosa, con lui fra l’altro c’è un problema di riscatto e controriscatto con il Real Madrid, con cui ci sarà un appuntamento a marzo per parlare della situazione, Jimenez la scorsa estate è stato acquistato dal Milan a titolo definitivo per 5 milioni, ma nell’accordo c'è una doppia clausola di recompra a favore dei blancos.

9 milioni di euro al termine di questa stagione e 12 milioni al termine della stagione 2025-26, che al momento possono sembrare eccessivi, ma in proiezione futura sicuramente no, un po' come è successo per Brahim Díaz, l’obiettivo di Furlani sarebbe quello di provare ad eliminare questo diritto di recompra o rinegoziare la clausola a cifre più alte, i rapporti tra i due club sono ottimi e una soluzione si potrebbe trovare. 

Un altro problema è il Milan Futuro, che continua a perdere anche dopo qualche ritocco di mercato ed è arrivata l'ennesima sconfitta, che da un'ulteriore botta su classifica e a un progetto che doveva essere affascinante, ma che si sta trasformando anche questo in un fallimento, evidenziando l’inadeguatezza di chi ci ha messo mano, Kirowski su tutti, perché è già una categoria complicata per i più esperti italiani, ma il Milan continua a sfornare dirigenti e anche allenatori dal nulla e poi facciamo campionati di merda.

Ibra, Moncada, Kirovski ed Oettle, sono andati al pranzo UEFA con il Feyenoord a Rotterdam, a rappresentanza del Milan in occasione dell'andata dei play off di Champions League, dirigenti buoni e presenti quando si tratta di vita mondana, devo dire, che da quando Ibra è tornato dall’incontro con Cardinale, si accompagna molto meno con Furlani, manifestando una sua crescita manageriale, come se fosse diventato il responsabile unico del progetto tecnico rossonero.

Non scende più negli spogliatoi o si presenta in sala stampa con istrionici discorsi, è stato impeccabile nella gestione della questione arbitrale, visto che a Empoli il Milan è stato per l'ennesima volta danneggiato e impeccabile anche nello scorso calciomercato invernale, dove il Milan ha cambiato faccia, perché lui ha voluto che cambiassero gli interpreti, il cambiamento che sta avendo il Milan sul campo, è direttamente proporzionale al cambiamento che sta avendo Ibrahimovic nella dirigenza.

Lo svedese è stato spesso preso di mira dalle critiche, essendo la figura dirigenziale che doveva garantire ai tifosi rossoneri un futuro tecnico florido e l’unico che ci ha sempre messo la faccia per gli altri, ora mi sembra cambiato in positivo, nel modo di porsi e di parlare, Ibrahimovic ha finalmente fatto la voce grossa contro “il palazzo”, in maniera determinata ed equilibrata, è meno calciatore e più dirigente, ma vedremo.

Intanto sono pronti tre rinnovi su quattro e per certi versi è buono, Maignan nonostante il periodo infelice, ha avuto la fiducia della società e a breve annuncerà il rinnovo del contratto fino al 2029 con ingaggio aumentato a 5 mln netti, per me una buona operazione, perché anche così, Maignan resta un buon portiere e sarebbe complicato cambiarlo, in giro meglio di lui ci sono portieri vecchi, che guadagno tanto o giovani (Carnesecchi) che costano tanto e comunque il rinnovo ti dà la possibilità di monetizzare in caso di vendita e non come con Donnarumma.

A marzo verrà ufficializzato il prolungamento di Reijnders con un importante adeguamento, per Pulisic c’è ancora qualche dettaglio da sistemare, mentre su Theo Hernandez c’è una fase di stallo, anche lui come Maignan, pur essendo a mezzo servizio e sempre un buon giocatore, lo stallo significa che vuole quei soldi, per poi andare da un’altra parte con lo stesso contratto, se non migliore a parametro zero.

Onestamente, io lo rinnoverei e lo venderei, concentrandomi su Jimenez, così come farei una riflessione su Camarda, perché è stato bloccato il suo trasferimento al Monza? se poi non ha spazio e non è nemmeno pronto per la serie A? perché non farlo tornare al Milan Futuro o magari mandarlo a giocare il MLS, che è un campionato più abbordabile per lui? perché altrimenti rischia di non vedere più il campo.

Al Milan futuro è arrivato Tassotti per fare da tutor a Bonera, che è in difficoltà per una classifica deprimente, si è pensato all’esonero dell’allenatore, ma non si è trovato un profilo adatto all’operazione (era Abate) e ora si sta provando a salvare la categoria con l’aiuto di Tassotti, uno che ha esperienza, capacità e metodo d’insegnamento, se questo è il nuovo metodo Ibra (via chi non serve e dentro i milanisti), allora ci sono buone possibilità che arrivi anche il direttore sportivo di esperienza e di indubbie capacità, che renderebbe più stabile e strutturato il management del club.

lunedì 17 febbraio 2025

Ma do vai, se la squadra nun c’è l’hai.

 

Di buono solo i tre punti, ma così non può bastare, il Milan ha vinto 1 a 0, ma il dominio è stato sterile per tutta la partita, i rossoneri avevano bisogno assoluto dei tre punti, ma se si guarda al futuro (Feyenoord e quarto posto) è stata una prestazione imbarazzante e dopo Rotterdam ci si aspettava almeno nell'atteggiamento molto di più, dopo la brutta prestazione contro il Feyenoord, un’altra prestazione pessima anche contro il Verona.

Giusto fare turnover in vista dell’importantissima sfida europea, giusto fare giocare un po' tutti, per farli sentire importanti, averli pronti quando capiterà loro l’occasione e farli amalgamare tutti insieme il più possibile, ma bisogna chiarire l’idea di gioco e bisogna capire che almeno al moneto, giocare con i quattro attaccanti è troppo rischioso, serve un centrocampista in più per rendere meglio equilibrata la squadra.

Io credo che Fofona deve stare al centro e accanto a lui servono due mezzeali di interdizione e di inserimento, Pioli ha avuto il colpo di culo con Loftus-Cheek, che era piazzato sotto punta e faceva il finto trequartista, ma il suo rendimento è stato più per i gol che ha segnato, che per il ruolo di collante tra i due mediani, che non erano Reijnders e Fofana e l’attacco, che non aveva pure Joao Felix, tant’è che siamo arrivati a 20 punti dalla prma.

A parte che Loftus-Cheek è da più di un anno è a chi l’ha visto e poi quel ruolo, prima che restassimo senza mediani, lo faceva bene Reijnders, che è il suo ruolo, ma quando devi fare spazio alle “figurine” per metterle tutte insieme, molte di queste sono doppioni e qualcuna ti manca, metti tutto in un sacchetto e li tiri fuori come i numeri della tombola, ma se i due terzini giocano perennemente in linea con il centrocampista centrale, l’esterno sinistro e il fantasista non ritornano, abbiamo smesso di parlare di calcio moderno.

Oggi si gioca un calcio ad alta intensità, il Milan di Fonseca prima e di Conceicao ora, ha un’intensità bassissima, ancora più bassa di quella di Pioli, turnover o no, Verona o Feyenoord, bisogna partire sparati, aggredire gli avversari, specialmente dentro casa, chiuderli dentro la loro metà campo, verticalizzare continuamente il giro palla veloce e mettere tantissimi palloni in area, poi lì qualcosa succede.

Nel primo tempo c’è stata una sola occasione da rete, sciupata clamorosamente da Musah, che si muove tanto, si sbatte, ma pasticcia troppo, lui come Emerson Royal, non sono giocatori da Milan e forse neanche da serie A, anche se adesso in serie A gioca chiunque, nel secondo tempo Leao ha dato un po' di brio, per il resto calma piatta, il gol vittoria arriva a circa un quarto d'ora dalla fine, con la prima palla arrivata a Gimenez, anche se ha segnato a porta vuota.

Gimenez segna il suo primo gol a San Siro e uno è stato annullato per fuorigioco, ha toccato 2 palloni e li ha messi dentro, se consideriamo anche quello di Empoli, sono tre palloni tre gol, spesso predica nel deserto, ma è importante la sua presenza e anche se non sembra, alla fine è l’uomo che costruisce più occasioni, ma non gli arrivano palloni puliti, anche contro il Verona, come spesso accaduto nella gestione Conceicao, la differenza l'hanno fatta i cambi a metà partita, Leao e Jimenez.

Non capisco per esempio, perché a Jimenez gli venga preferito Musah, viene impiegato nella stessa posizione, si muove tanto, si sbatte come lui, ma non pasticcia, forse per non fargli prendere troppo valore e poi il Real se lo riprende, ma se dobbiamo guardare a queste cose stiamocene a casa, sono proprio Leao e Jimenez che si inventano la giocata che poi porta al gol di Gimenez, anche in Champions, io avrei preferito portare Jimenez al posto di Musah o di Camarda.

È chiaro che se il Milan continua con queste prestazioni, continua a praticare il 4-2-3-1, per necessità o per virtù, se continua a fare giocare gente fuori ruolo o non da Milan, sarà molto difficile riuscire a rimontare in Champions e sarà anche complicato arrivare al quarto posto, questo Milan non diverte, fa fatica a trovare spazi, manca d’intensità e non aggredisce l’avversario.

Conceicao nonostante tutto, ha una partenza migliore di quella di Fonseca, ha realizzato 14 punti in 7 partite di campionato, con una media di 2 punti a partita pari a quella dell’Inter, quattro vittorie, due pareggi e una sola sconfitta, nelle prime 7 partite, Fonseca aveva ottenuto 11 punti, quindi, benissimo i 3 punti, fondamentali, perché ne ha recuperato 2 alla Lazio quarta, per il resto c'è poco o niente.

Joao Felix se pur nelle difficoltà di manovra del Milan, si muove tanto ed entra in diverse azioni offensive potenzialmente pericolose, ha dimostrato di volere caricarsi sulle spalle la squadra, visto che non c’è nessun altro, se non è ancora entrato nel gioco del Milan e perché di gioco non ce ne, non si può giocare in questo modo, bisogna attaccare e difendere tutti insieme, nel calcio di oggi anche i giocatori offensivi devono difendere, non possano pensare solo alla fase offensiva, devono correre tutti, se non si corre viene a mancare l’equilibrio e bisogna mettere tanta intensità quando si perde palla per andare a recuperarla.

Una soluzione va trovata, magari facendo ruotare i quattro senza farli giocare tutti insieme, perché serve solidità, bisogna cominciare a giocare con i 3 centrocampisti, altrimenti i difensori vanno sempre in difficoltà, Fofana e Reijnders devono avere un terzo centrocampista, che sia Musah (meglio di no), che sia Loftus-Cheek (ni) o che sia Bondo (meglio ma non è nella lista Champions).

Per cui alla fine annunci sempre che giocherai con il 4-3-3 e poi diventa sempre un 4-2-3-1, il fatto è, che non si può più giocare con Fofana-Reijnders soli a centrocampo, anche perché non c’è poi nessuno che va sui terzini che avanzano, il Milan deve trovare questo benedetto equilibrio, ha vinto il campionato con Tonali, Kessié e Bennacer, dico, tre centrocampisti e Saelemaekers che tornava anche a fare la diagonale difensiva.

giovedì 13 febbraio 2025

Approccio e atteggiamento sbagliato, Milan è un disastro.

 

Si salva solo Pavlovic e se i 4 “moschettieri” non tornano indietro a dare una mano, questo modulo non è supportabile, quella con il Feyenoord è stata un’altra serata di Champions disastrosa, lo schieramento in campo della squadra è stato quasi obbligatorio, per le assenze e i “buchi” lasciati nella composizione delle liste, questo nuovo modulo, con i giocatori che sono scesi in campo a Rotterdam, non è equilibrato e non permette di schierare contemporaneamente i magnifici 4.

Questo 4-2 fantasia, ha bisogno di un sacrificio particolare da parte di tutti i giocatori, i trequartisti: Pulisic, Felix e Leao, devono tornare più frequentemente a centrocampo per compattare meglio la squadra, ma lo devono fare con molta più aggressività, specialmente sulle seconde palle, le partite si vincono così, vincendo con cattiveria i duelli a centrocampo, come l’hanno vinta loro, vincendo i duelli offensivi e difensivi.

Il Milan non doveva fare solo di più, doveva avere un atteggiamento completamente diverso, anche Theo e soprattutto Reijnders, devono "cambiare ruolo”, cosa significa, devo giocare meno sbilanciati, per potere dare quell'equilibrio che serve, per supportare questo modulo e tornare nuovamente grandi, è fondamentale giocare ogni partita con il giusto atteggiamento, con la massima grinta e la massima determinazione, certo, le cose adesso si sono messe male, anche alla luce della pessima prestazione da parte di tutti, ma non è finita, diciamo che non è ancora tutto perduto, ma bisognerà cambiare moltissimo.

È ancora e sempre un Milan senza identità, senza idee e senza agonismo, è vero che i rossoneri pagano anche la papera di Maignan, senza la quale, anche se il Milan ha giocato malissimo, avrebbe potuto portare a casa un pareggio, che è una cosa non indifferente, papera che fra l’altro, essendo avvenuta nei primi 3 minuti di gioco, ha indirizzato pure la partita, fermo restando che l’atteggiamento è stato inaccettabile.

Senza volerlo giustificare, il Milan continua a non avere idee nell’interpretare la partita, anche perché non c’è in organico un calciatore “pensante”, non c’è il calciatore dell’ultimo passaggio, quello che contro avversari ben organizzati (oramai lo sono tutti), riesce a cambiare la partita, questo dovrebbe essere Leao e non lo è nemmeno Joao Felix, ma se non hai questo giocatore e non hai quasi mai la palla, è chiaro che poi alla fine hai un centravanti, che non è mai stato cercato e trovato dai compagni.

Questa è una squadra senza ritmo e intensità e non è neanche cinica e spietata nei 16 metri, pur giocando malissimo, Leao, Felix e anche Reijnders, hanno avuto la possibilità di tirare a rete, ma diciamo che le scelte non sono state le migliori, così, Pulisic, Felix e Leao, finiscono per non garantire i gol e non sono nemmeno efficaci ad aiutare la squadra a difendersi meglio, sta proprio in Leao, Theo (indecente con i capelli rosa) e adesso anche Felix, il limite del Milan.

Giocatori troppo snob (un po' tutti), che corrono quando gli va, che fanno quello che gli piace, che non hanno: grinta, concentrazione, intensità, ritmo e applicazione, per questo motivo nessun nuovo inserimento può modificarla in modo radicale questa squadra, neanche Conceicao come Fonseca, è riuscito anche con i nuovi innesti a togliere il Milan dalle montagne russe, nella lista Champions forse sarebbe stato meglio contare sul contributo di qualcuno degli esclusi e non inserire Emerson e Chukwueze.  

Tutti ci chiediamo perché questo Milan fatica ad avere continuità e ha sempre il solito approccio, le motivazioni nei professionisti non possono mancare mai, a maggior ragione quando scendi in campo per disputare una partita di questo livello, non si può iniziare una partita scarichi mentalmente, non si può essere molli nei contrasti, non si può essere impacciati nei rimpalli o nelle seconde palle, il Feyenoord ha combattuto, ha corso e ci ha messo in difficoltà, ha fatto quello che dovevamo fare noi.

Feyenoord ha avuto la testa e la mentalità, che si addice a questo tipo di competizione, motivazioni ed energie mentali di alto livello, pari a quanto guadagni, a quello che pretendi economicamente, in queste partite devi metterci più agonismo, devi avere astuzia, malizia e applicazione mentale, invece ancora una volta, la prestazione è stata inaccettabile.

Conceicao deve trovare una squadra tipo, con un modulo tipo su cui puntare, l’idea di Ibra e Conceicao non è male, la squadra non è stata costruita male, certo, non c’è tempo per lavorare e non ci sono i risultati tecnici e di classifica, il rischio è quello di non portare a casa la Champions per il prossimo anno, perché, se non si passa il turno, si perdono solo dei soldi, ma non c’è la garanzia di rifarle la Champions il prossimo anno, invece in campionato potrebbe esserci più tempo a disposizione.

Adesso con i nuovi acquisti, si potranno sistemare le lacune e se riusciranno a inserirsi in tempi brevi, se riusciranno a conoscersi meglio e prima possibile, bisogna comunque scegliere un modulo, che non può essere almeno al momento il 4-2-4, per farli amalgamare bene e poi intervenire con dei piccoli cambi, a seconda delle esigenze, perché il tempo è quello che è ed è un problema viaggiare, allenarsi e recuperare in tre giorni.

Ora, se tutti riescono a dare qualcosa in più a livello di costanza, continuità, voglia, atteggiamento e alzano il livello, si potranno vincere quelle partite che servono per andare avanti, a cominciare da quella con il Verona per il quarto posto, per proseguire con il ritorno con il Feyenoord, perché, a parte la finale di coppa Italia, il quarto posto in campionato e gli ottavi di finale di Champions League, sono gli obiettivi minimi e quelli forse possibili.

mercoledì 12 febbraio 2025

Il Milan contro l’Empoli ha centrato i 3 punti, ma ha rischiato di perderli.

 

Il Milan ha vinto sul campo dell'Empoli per la sua grande qualità, nonostante la direzione di gara sia stata pessima, i tre punti erano importanti, i rossoneri hanno avuto qualche difficoltà nel primo tempo, ma nel secondo tempo hanno fatto bene e ribaltando la partita, tornando invece alla prestazione di Pairetto, lui con Serra erano già stati bocciati durante l'intervallo, per il mancato rosso a Cacace, protagonista di un intervento su Walker.

Il terzino rossonero è arrivato per primo sulla palla e l’ha allontana, il giocatore dell'Empoli in netto ritardo, ha affondato comunque il tackle con: i tacchetti esposti, la palla lontana e il punto di impatto sopra la caviglia, nonostante la velocità fosse leggermente ridotta, ci sono tutte le discriminanti (protocollo) per essere un grave fallo di gioco e già con questo, il giudizio sul direttore di gara è ampiamente insufficiente.

Ma se Pairetto ha fatto male in questa occasione, ancora peggio ha fatto il VAR Serra, che dopo un check di circa 20 secondi, ha ritenuto che non fosse necessario richiamare il direttore di gara al monitor ed è qui, che il Var perde la sua utilità, D'Aversa dice che Pairetto ha arbitrato benissimo, addirittura che se avesse dato il secondo giallo a Gimenez, che ha allontanato la palla sul triplice fischio, sarebbe stata una prestazione “top”.

Sempre D’Aversa si è lamentato che Conceicao ha fatto delle richieste eccessive all’arbitro, che potevano influenzarlo, ma è il gioco delle parti, ognuno, in maniera antisportiva sia chiaro, tira acqua al suo mulino e Conceicao lo ha fatto come lo fa lui e tutti i protagonisti di questo “gioco”, ma che paura di condizionamento può avere, se per lui, l’arbitro ha fatto una prestazione quasi al top?

Il discorso è che Pairetto notoriamente è scarso e giustamente D’Aversa aveva paura, ma Pairetto sa sbagliare da sé, senza che nessuno gli dica niente e poi, il secondo giallo a Gimenez perché calcia la palla a partita finita? questa mancanza di onestà intellettuale, che insinua il dubbio e che fa ancora più male al calcio, ma voglio considerare che abbia fatto queste dichiarazioni a caldo e sarà stato un po' nervoso.

Si è lamentato pure della differenza di esperienza tra Marianucci e Gimenez, che è stato sicuramente furbo nel provocare Marianucci, ma Pairetto lo ha ammonito, cos’altro doveva fare? Espellerlo? Perché non ha chiesto sportivamente l’espulsione di Cacace? Sono tutte sue valutazioni, che non salvano Pairetto da una condotta di gara con troppi errori e che non ha saputo tenere in pugno e non lo dico solo io.

Mi dispiace per D’Aversa, perché è un tecnico bravo e una persona intelligente, ma Pairetto è stato giudicato pessimo da tutti, che parlano di “Pomeriggio da dimenticare, per la squadra arbitrale”, il direttore di gara, i suoi assistenti e i colleghi al Var, ci hanno capito veramente poco, commettendo un errore dietro l'altro ed è notorio che le prestazioni di Pairetto sono quasi sempre negative, mi stupisco come mai arbitri ancora.

Sono tanti, troppi gli episodi controversi, posso essere d’accordo di lasciar correre sul contatto a inizio partita subito da Abraham, ma no sul contatto Cacace-Walker, dove non dà nemmeno il giallo, non sono d’accordo sul rosso a Tomori per la seconda ammonizione, c'è un fuorigioco e l’assistente lo deve rilevare e comunque lo deve rilevare il Var con il fuorigioco semi automatico.

Posso capire che toglie l'ammonizione non rientra nel protocollo (sbagliato), allora bisogna cambiarlo, nel dubbio fai continuare e poi ci pensa il Var, ma poi il Var ci deve pensare, perché se Tomori rompe la gamba a Colombo, si prende il rosso e il Var ci dice che Colombo era in fuori gioco, tolgono il rosso a Tomori, ma a Colombo la gamba resta rotta.

Se invece è giallo, perché il cartellino resta? al di là del cartellino, Pairetto doveva andare a vederlo e non è andato e poi, sta diventando una gestione “comoda” della partita, da parte di arbitro e assistente, che sul fuori gioco lasciano continuare e Colombo magari poi ci perde la carriera, solo per non sbandierare prima un fuorigioco, non so tutto questo quanto sia etico.

A cosa servono a questo punto: arbitro, assistenti e Var? e il fuori gioco semiautomatico? Anche il modo di riprende il gioco cambia, la palla doveva essere del Milan e non viceversa e in caso di rete di Colombo, il gol sarebbe stato probabilmente annullato? allora perché il VAR non può intervenire? non doveva intervenire per il cartellino giallo, ma per il fuorigioco? anche se non influisce sull’ammonizione, ecco perché per D’Aversa Pairetto ha diretto bene.

Il Milan ha vinto e quindi non sto a recriminare nulla, ma recrimino sul sistema in generale, perché se no perde di credibilità, questa situazione come altre è una falla del protocollo, l’espulsione è un provvedimento serio ed è importante capire da dove nasce, come la palla fuori di mezzo metro in Inter-Fiorentina, l'arbitro assegna l'angolo all'Inter e i nerazzurri segnano, le proteste sono legittime, perché si tratta di un grave errore dell'arbitro.

Così come sempre nella stessa partita, la palla carambolata sul braccio di Darmian ed è stato dato il rigore e invece non lo è stato dato contro la Juventus per un mani di Gatti, che anche se non è volontario va verso la palla e la toglie dalla disponibilità dell’avversario, anche in Torino-Genoa manca un rigore per i granata, gli errori ora sono troppi e frequenti, gli arbitri sono scarsi e in più si lasciano guidare dal Var, che spesso non interviene o non può intervenire.

Il protocollo del VAR va assolutamente rivisto, perché adesso rischia di falsare pure il campionato, bisogna fermarsi a riflettere, non si può continuare a sbagliare e nemmeno a invocare il VAR a chiamata, per rimediare a un protocollo pieno di falle, bisogna modificare il protocollo, rischiando anche di spezzettare il gioco con un utilizzo esasperato del Var o come suggerisce qualcuno, si ricorre alla moviola in campo che non piace agli arbitri.

Il Var “a chiamata” per me creerebbe più confusione, è vero che si parla, che il capitano o l'allenatore, una sola volta per tempo può chiedere la revisione al Var, ma se succede due volte in un tempo? Oppure tre volte nell’arco della partita? Per me è un effetto "deresponsabilizzante" sugli arbitri (già parecchio deresponsabilizzati) e sugli addetti al Var, non può essere che a seconda di quello che ha fatto l'arbitro, allora diventa giusta una segnalazione. 

Il VAR è il più grande elemento di giustizia adottato dal calcio negli ultimi anni, gli errori ci sono, ma rispetto a prima le cose sono cambiate in maniera notevole, non vanifichiamo tutto e correggiamo il protocollo, invece del Var a chiamata che mi sembra un obbrobrio.