mercoledì 23 ottobre 2019

Un vecchio “WM” anni ’50’


Contro il Lecce nel nuovo Milan si è visto qualcosa di diverso, sia sotto l’aspetto della voglia, che anche dal punto di vista tattico, una strano schieramento tipo anni ‘50’, a mio avviso non era proprio il doppio vu emme, ma più un 4-2-4, perché Hernandez e Conti hanno fatto i terzini e Calhanoglu con Paquetà gli esterni alti, comunque sia per un tempo è stato un buon Milan, con un atteggiamento diverso e tutto sommato è stato anche un Milan piacevole.

Se! si trattasse veramente del “WM”, cioè se veramente Pioli avesse in mente di adottare questo sistema di gioco, prevede tre difensori puri, quindi Duarte o Caldara con Musacchio e Romagnoli, un quadrilatero di centrocampo formato da due mediani di copertura, Kessie e Bennacer o Biglia e da due mezzali pronte ad inserirsi, o meglio: Calabria o Conti con Hernandez o gli stessi Calhanoglu e Paquetà? sicuramente due di loro escludono gli altri due e poi tre attaccanti che occupano in ampiezza tutto il settore.

I tre attaccanti potrebbero essere Suso (tanto giocherà sempre), Piatek e Leao, alla fine però nel calcio moderno i due esterni in fase di non possesso dovranno mettersi in linea con i difensori e quindi non credo che Pioli si privi di Calabria e Hernandez, Calabria farebbe il terzo in difesa e sull’esterno a destra resterebbe Calhanoglu, che vista la prestazione di domenica ci può stare.

Caso mai se Pioli avrà coraggio, Suso potrebbe accomodarsi in panchina per fare posto a Paquetà, ma a quel punto si potrebbe anche ipotizzare che in attacco si passi alle due punte (Leao e Piatek) con il trequartista Paquetà per come era stata pensata in sede di mercato, di sicuro bisognerà ripartire dall’esperimento di domenica che è stato molto interessante.

Contro il Lecce si è visto un Milan più aggressivo e concentrato, i giocatori nei loro ruoli che hanno reso meglio, fin dai primi minuti si è vista un’intensità sconosciuta, adesso però serve anche la continuità, cosa che non ha più Biglia, non ha né il passo e né la continuità per fare il titolare, ma non mi ha convinto solo Biglia, anche Suso, si parla di rilanciare Bennacer, un giocatore su cui Pioli punta molto, ma non sono convinto che a fargli posto sarà Biglia, così come non vedo il perché Leao e Piatek non devono poter giocare insieme.

Suso continua a non convincermi, non lo ha fatto da trequartista, né da esterno e neanche da seconda punta, penso che sia arrivato il momento di farne a meno, il Milan anche se non di primo livello, ha una rosa ampia e può trovare le soluzioni per allestire una squadra in grado di arrivare a competere per la Champions, senza dover per forza passare da Suso e i tifosi milanisti non abbiamo torto se condividiamo l'hashtag #susoout, ma perché deve giocare sempre?

Suso è un giocatore di indubbia qualità, ma col passare degli anni è diventato ripetitivo e prevedibile, il suo gioco "limitato" ha influenzato molto negativamente quello della squadra, Pioli non può fossilizzarsi su Suso, deve provare e rischiare con Calhanoglu, Piatek e Leao contemporaneamente in campo, ma vogliamo provare a vedere come sarebbe il Milan senza Suso?

Abbiamo con chi sostituirlo (Rebic) anche se neanche lui ha brillato contro il Lecce, Bonaventura, Borini e Castillejo, ma io oggi preferirei schierare il duo Piatek-Leao con alle loro spalle Calhanoglu, con Rebic in panchina per dare il cambio agli attaccanti, Piatek, contro il Lecce, ha segnato facendo una rete da punta vera e ha la voglia di far bene, bisogna far coesistere Piatek e Leao, c’è poco da fare.

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