giovedì 3 ottobre 2019

Pre esonero

Maldini dà la fiducia a Giampaolo (significherebbe sconfessare la sua scelta), fosse stato per Boban (arrivato dopo) Giampaolo non allenerebbe più il Milan, credo che si sia venuta a ricreare la stessa situazione dello scorso anno con Leonardo, Maldini e Gattuso, per ora Giampaolo resta ma si aspetta la svolta già contro il Genoa, un gioco migliore e tre punti, per non dovessi affidare ad un altro tecnico.

Shevchenko al momento non vuole lasciare l'incarico di c.t. dell'Ucraina e poi in corsa …. , Spalletti si è un po’ defilato mentre, Wenger, Allegri e Blanc sono costose suggestioni, credo che il possibile erede di Giampaolo possa essere uno tra Rudi Garcia, che al contrario di questa estate è disponibile e comunque Spalletti, che cederebbe al gusto di prendersi una rivincita a Milano, ma che giustamente al momento porta rispetto al collega.

La svolta? Io credo che non sia una cosa per niente facile, specie se come si dice, voglia ricorrere a Rodriguez e Borini, forse non riuscirebbe nemmeno mettendo in campo “i trascurati” Paquetà, Rebic e Bonaventura, ma credo che solo così si può salvare e iniziare un ciclo nuovo con nuove prospettive, Paquetà non può continuare a restare fuori, deve trovargli la giusta collocazione in campo, anche a scapito dei mamma santissima e lavorare sulle sue potenzialità, disegnandogli attorno la squadra.

Proprio quello che fa e che non riesce con Suso, Lucas potrebbe portare fantasia e imprevedibilità a una manovra per niente produttiva a livello offensivo, dietro alle due punte Leao e Rebic (visto il momento di appannamento di Piatek), tornando così al progetto originale con altri interpreti e con meno concetti difficili, a centrocampo Bonaventura è pronto, deve solo essere lanciato definitivamente, è in crescita e voglioso di riprendersi il suo posto.

Jack, Ante e Lucas, ha bisogno di giocare per ritrovarsi, ma di giocare con Theo, Bennacer e gli altri, il posto a Borini, Rodriguez, Suso e Calhanoglu, troviamoglielo in panchina.

A proposito, l’esordio di domenica con il Colceresa è stato il mio 33°, di cui una ventina di questi esordi vinti, il Colceresa è stata la mia 26° squadra che ho allenato e così ho raggiunto il mio piccolo record personale, di avere allenato squadre di tre provincie diverse: in provincia di Palermo, di Padova ed ora di Vicenza, spingendomi a giocare con avversari della provincia di Treviso, Trapani, Agrigento e Caltanissetta, non sono ancora però un allenatore a livello europeo per pretendere il Milan, vedrò di lavorarci.

Ho già superato abbondantemente le 650 panchine (punto alle 700), con circa 370 partite vinte, circa 100 pareggiate e quasi 180 perse, al momento ho lavorato per tre volte con i giovanissimi, a Capaci ho fatto sei partite senza perderne una e mi è valsa la promozione in corsa agli allievi regionali, a Santacristina ho preso la squadra in corsa nel girone di ritorno, ho perso solo lo scontro diretto a Mondello con la Parmonval e sono arrivato secondo, mentre con l’Evergreen ho perso solo contro l’Alberto Amedeo e sono arrivato primo, vincendo anche la finale per il passaggio ai regionali.

Questa è la mia quarta esperienza con i giovanissimi, ma difficilmente sarà storica.

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