La
partita è stata decisa dal gol di Brahim Diaz, che sfrutta al meglio un assist
di Calabria per battere Audero, il portiere della Sampdoria nell’occasione non è
stato impeccabile, anche se si è poi riscattato con due parate decisive su Leao
e Giroud, buona la prestazione del francese, impeccabile quella dell’altro
francese Maignan, anche lui decisivo come Audero.
Dietro questa vittoria comunque, c’è
qualche sofferenza di troppo, specialmente nel finale, come accadeva spesso la
scorsa stagione, senza per questo non dovere dare atto ai giocatori del Milan,
di essere una squadra vera, compatta, coesa, che ha saputo colpire l’avversario
e poi ha saputo soffrire, dalle prime battute, forse Brahim Diaz, si è presentato
più incisivo e pungente di un discontinuo Calhanoglu.
Brahim Diaz ha fatto una partita di personalità, ha
svariato tanto ed è stato un punto di riferimento continuo per i compagni, un
trequartista che ha giocato a tutto a campo, che ha impostato, tirato ed ha
attaccato la profondità con grandi accelerazioni, Bennacer che lo ha
sostituito, ha giocato nella sua posizione più difensiva, facendosi apprezzare
per la sua costruzione del gioco e facendo capire che se sta bene è lui il
titolare, anche se Krunic per me è stato il migliore in campo.
Krunic
mi ha fatto ricredere, mediano in coppia con Tonali (anche lui ha fatto
una buonissima prestazione), è quello che si prende la responsabilità di
impostare e fare legna, fa tante sponde per i compagni, ruba tanti palloni,
sbaglia un gol che poteva chiudere la partita e finisce da trequartista, Pioli
può sorridere anche con Tonali, finalmente parte bene e rispetto allo scorso
anno si prende il centrocampo, detta meglio i ritmi e in fase di non possesso
ci mette tutta la sua fisicità.
Per me la palma del migliore deve essere
divisa tra Krunic e Maignan, se alla fine il Milan ha conquistato i 3 punti, è
stato anche perché il sostituto di Donnarumma, che si è dimostrato anche
migliore di lui, Maignan non ha per niente fatto rimpiangere Gigio, è stato attentissimo
tra i pali, preciso nelle uscite e si è preso pure qualche rischio fuori dall’area
di rigore, “Iron Mike” si è già integrato, come si è già integrato bene Giroud,
l’attaccante si sbatte con tutte le sue forze, ma come sempre i rifornimenti
non sono molti, come Ibra si mette a disposizione della squadra, facendola
rifiatare nel finale.
Nonostante la vittoria e le tante certezze, le assenze di Ibrahimovic, Bennacer e Kessie si sentono, specialmente si sente l’assenza di un calciatore, capace di “incrementare” la produzione offensiva, per mettere gli attaccanti nelle condizioni di fare gol, non è Saelemaekers, che gioca sempre e comunque una partita sufficiente, ma pecca nell’ultimo passaggio e non era nemmeno Calhanoglu.
Preso Pellegri e Bakayoko, in questi ultimi giorni che mancano alla
chiusura del mercato, il Milan dovrà
prendere l’ultimo tassello, quel trequartista o esterno destro alto, che dovrà
fornire assist e gol, che può giocare da sette ma anche da dieci, che sia in
uscita dal suo club e che non costi troppo, il tempo stringe e si stringono
pure le ultime candidature.
Maldini e Massara stanno lavorando su Jesus Corona, talentuoso
esterno destro o trequartista, su Pablo Sarabia e non per ultimo Messias, il
brasiliano del Crotone però sarebbe un ripiego come trequartista, ma potrebbe andare
al Milan se Castillejo dovesse andare al Getafe.
Jesus Corona sembra essere il preferito,
perché può ricoprire i due ruoli, ha una discreta esperienza in Champions e non
ha un grosso ingaggio, il Porto però nonostante il calciatore abbia il
contratto in scadenza nel 2022, continua a chiedere 20 milioni, la scappatoia
potrebbe essere che Corona rinnovi con il Porto e poi i portoghesi lo darebbero
al Milan in prestito con diritto di riscatto.
Pablo Sarabia è un esterno destro del PSG, chiuso dai tanti talenti presenti nell’organico dei parigini e che il club francese ha offerto al Milan in prestito con diritto di riscatto, ottima occasione, visto che la cifra per il riscatto dovrebbe essere sotto i 10 milioni, per il PSG sarebbe un modo per arrivare a Theo Hernandez e lo spagnolo ha un ingaggio elevato e mentre si continua a trattare per Adli (il Milan vorrebbe spendere di meno), per la trequarti spunta il nome di Faivre del Brest, che costa dai 13 ai 15 milioni.


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