domenica 12 dicembre 2021

Non è così che si batte il Napoli.

 

Nelle ultime sei partite, il Milan ha raccolto solo 8 punti, al contrario dei ben pensanti, per me il Milan è da tempo in crisi di punti e di gioco, la sconfitta contro l'Udinese, si! Sconfitta, perché prendere un punto contro i friulani corrisponde ad una sconfitta, non può essere imputata al turnover, primo perché gente come Romagnoli, Florenzi, Bennacer, Bakayoko e Krunic, sono sempre superiori ai calciatori dell’Udinese e secondo, perché a giocare male sono stati anche i titolarissimi come: Hernandez, Tomori, Diaz e Saelemaekers.

Quindi non parliamo di turnover costato caro, perché una squadra che ambisce allo scudetto (dichiarato e poi non potrebbe essere diversamente) e rimpiangere l’esclusione dalle coppe, deve poter fare il turnover, senza che se ne veda in campo la differenza, se non è così il turnover non si fa, non si strilla ai quattro venti la parola scudetto o si acquistano giocatori dello stesso calibro dei titolari.

L’avventura in Europa è finita e ci rimane solo il campionato, dove dobbiamo concentrare tutte le nostre energie, il turnover non ha motivo d’esistere, specialmente quando hai la possibilità di 5 cambi, sicuramente Pioli oggi è un allenatore bravo, sicuramente ha fatto un buon lavoro al Milan, ma non è un allenatore top, a parte che è evidente (adesso molto spesso) la sua responsabilità nelle scelte, che poi e non sempre riesce a recuperare, mi permetto di insistere che cambiando uomini e tanti, non si può giocare sempre con lo stesso modulo.

È una questione di caratteristiche diverse e poi le sostituzioni, i cambi, devono essere funzionali, vero è che hai tanta gente infortunata, ma è anche vero che per quel poco che si allenano, li vedi se sono in forma o no, se sono in condizioni, se soffrono il ruolo e allora metti insieme gli undici che stanno bene e schieri un modulo appropriato alle loro caratteristiche, un 4-4-2 piuttosto che un 3-5-2, un modulo più adatto a farli rendere meglio.

Vero è pure che i moduli sono numeri, ma quello che cambia la sostanza è l’atteggiamento, come si fa a non vedere che Diaz, Bakayoko e qualche altro al momento non c’è, che Krunic ha dei limiti già nel suo ruolo, figuriamoci da un’altra parte, i migliori 11 sono con Tonali e Messias sempre in campo, adesso che l’Europa è andata, ci sono riserve e titolari e se i titolari soffrono il ruolo, cambiamo modo di giocare e non diamo a Sarri dell’integralista.

Sono rimasto deluso da Bennacer, che per me è il titolare con Tonali, ma Bennacer deve giocare più avanti di Bakayoko e non viceversa, il francese non c’è e deve fare minutaggio con Kessie nel secondo tempo, sempre che ce n’è sia bisogno, non è pronto per prendere il posto di chi parte per la coppa d’Africa, perfetto, 4-4-2, oppure 3-5-2, con questi moduli Sacchi e Conte ci hanno vinto un sacco di scudetti.

Dico io, ma ci vuole tanto a capire che Hernandez non sa difendere e specialmente nel secondo tempo quando dovevi recuperare la partita, dovevi metterti a 3 dietro con Gabbia, Romagnoli e Tomori, Florenzi e Ballo-Turè a spingere sulle fasce con Tonali e Bennacer in mezzo, Messias e Hernadez nel tridente d’attacco con Ibrahimovic, anche se questo 3-4-3, lo avrei fatto già dall’inizio.

E poi oltre alle scelte incomprensibili, tanti, troppi errori, troppe disattenzioni gravi e anche qua dico, ci vuole molto a capire che abbassare un centrocampista e allargare i due centrali non funziona più? Ci vuole tanto a capire che la costruzione da dietro non si fa puntando l’uomo al limite dell’area? Ci vuole tanto a capire che non puoi stare lì a girare palla nella tua metà campo per 42 minuti, senza provare mai a scavalcare in centrocampo o puntare gli avversari sull’esterno?

Ci vuole tanto a capire che al momento Bakayoko, Hernandez e di Diaz sono irriconoscibili? pessima interpretazione della partita da parte di Pioli e della squadra, scelte incomprensibile da parte di Pioli e dei singoli nelle giocate, che hanno procurato un danno enorme, perché Krunic fuori ruolo e Messias in panchina? Perché Bakayoko in campo e Tonali in panchina?

Adesso il tema infortuni è diventato di vitale importanza, anche se non deve essere un alibi alle pessime prestazioni di molti singoli, superiori per ingaggio e qualità a quelli dell’Udinese, adesso Pioli ha una settimana intera, una settimana “tipo”, per preparare al meglio la gara importantissima contro il Napoli, partita che può cambiare moltissimo le ambizioni e la classifica delle due squadre al vertice, il Milan necessita di ritrovare energie fisiche, mentali e contro il Napoli anche qualche infortunato e poi di “modellare” la squadra sulle caratteristiche dei migliori 11 a disposizione.

giovedì 9 dicembre 2021

È il momento giusto per un primo bilancio tecnico.

La Champions ci ha detto che il Milan è nettamente inferiore al Liverpool e a squadre dello stesso rango e che la distanza tra calcio italiano e quello inglese è ancora abissale, il Milan ha giocato meglio contro l’Atletico, quindi diciamo che almeno con il calcio in crisi degli spagnoli siamo messi meglio e con quello portoghese, per ritmo ed intensità, siamo alla pari e forse qualche cosina in più.

Su Maignan, dobbiamo ricordarci che comunque il portiere torna dall’infortunio e obietto nei confronti di chi parla di “insieme di errori sul gol di Salah” o addirittura di colpe su entrambe le segnature dei Reds, possibilmente in qualche intervento dopo l’infortunio, non ha mostrato la sicurezza delle precedenti partite, ma ha fatto due respinte d’istinto, finite sui piedi (testa) degli avversari.

Piuttosto io rimarcherei i continui e rischiosi errori di Theo e quelli di un insufficiente e sempre presente Kessie, presenze reiterate per l’ivoriano, che non sono giustificate dalle prestazioni fornite, forse il Milan più che premiarlo, vuole presentare a tutti gli acquirenti il vero Kessie, quello dei 3 anni e mezzo prima che diventasse il presidente, devo dire questo Kessie al Milan non serve ed è meglio lasciare il posto a chi lo merita di più ed è dentro il progetto.

Un giocatore che pretende i soldi che chiede lui, non può permettersi di fare questo tipo di prestazioni e poi in una gara decisiva di Champions League, che dovrebbe diventare il suo nuovo palcoscenico naturale, sbaglia clamorosamente sempre molte palle in uscita e ripeto non capisco a cosa serve tenerlo in campo e tutelarlo in questo modo, Donnarumma a Calhanoglu almeno hanno dato il massimo prima di andare via.

Come vi avevo promesso, parliamo della questione che riguarda i tanti infortuni, che ci sono stati al Milan nelle ultime due stagioni, due e non una, stiamo parlando di un sacco di infortunati, quasi tutti muscolari, spesso molto banali nella dinamica e non può essere solo sfortuna, decisamente troppi e a maggior ragione per una squadra che punta ad un gioco intenso e dispendioso.

Sono stati ipotizzati diversi fattori, come le troppe partite, cosa che vale per tutti ma non giustifica l’impennata nel Milan o una possibile predisposizione muscolare e ancora, causa dei ritmi quasi mai sostenuti in carriera dai giocatori rossoneri, non sono ovviamente d’accordo sulle ultime due tesi e punto sempre il dito sullo staff di preparatori, ora che siamo fuori dall’Europa, che giochiamo meno partite e che giocando una volta a settimana ci si può allenare meglio vedremo.

Purtroppo l'avventura del Milan in Europa si è conclusa, ora bisogna pensare al campionato e su l’unico obiettivo importante che è rimasto, nonché sulle ultime tre gare da disputare prima della sosta per le festività natalizie, ma inevitabilmente si inizia a pensare anche al mercato di gennaio, fino a qualche giorno fa legato all’esito della Champions.

Adesso invece è legato all'infortunio di Kjaer, che resterà fuori per tutta la stagione e alla sostituzione anticipata di Kessie viste le prestazioni, nonché ad un attaccante di prospettiva, anche se senza coppe europee, il Milan ha bisogno di un altro difensore centrale, perché non si può affrontare la seconda parte di stagione con Tomori, Romagnoli e Gabbia, c’è solo da capire se la proprietà vorrà fare un investimento importante oppure puntare su un giocatore in prestito con diritto o obbligo di riscatto.

Sono diversi i nomi accostati per la sostituzione di Kjaer e tra i nomi più di spicco ci sono: Milenkovic della Fiorentina, Christensen del Chelsea e Luiz Felipe della Lazio, anche se per ora non ci sono trattative vere e proprie, le altre esigenze per provare a rimanere al primo posto, sono anche: un centrocampista (anche in vista della coppa d’Africa) e un attaccante giovane e di immediate prospettive, al posto dello sfortunato Pellegri.

Tutto dipenderà anche dal budget che Elliott metterà a disposizione di Maldini e Massara, il sostituto di Kjaer, deve essere un giocatore che possa entrare subito nel giro dei titolari e possibilmente anche per il futuro, l’obiettivo originario era il brasiliano Bremer del Torino ma per l’estate, adesso si tratterebbe di anticipare i tempi, in un periodo dove i calciatori costano di più, dove il Milan è un po' preso per il collo e Cairo vorrebbe approfittarne per avere Pobega.

Il Torino è disposto a trattare e mi pare chiaro, per lui vendere Bremer a due anni praticamente dalla scadenza (2023), non è lo stesso che venderlo in estate e con il Milan che dispone di nuovo di Kjaer, vuole Pobega a titolo definitivo (io non lo farei) e la particolare situazione dei rossoneri, potrebbe portarli a cedere il ragazzo, anche perché il Milan starebbe ripensando a Jovic per l’attacco, il madrileno sta trovando pochissimo spazio al Real e a gennaio per portarlo in rossonero potrebbero servire i soldi e quindi Bremer potrebbe rientrare in uno scambio con Pobega. 

mercoledì 8 dicembre 2021

Detto da loro.

Per questo post ho preferito partire e commentare alcune dichiarazioni, che “dette da loro” danno un significato più autorevole alla mia disamina, considerata spesso magari: disfattista, da leone della tastiera o di chi sale sul carro del vincitore, a seconda di chi la legge, io invece non mi sento nessuno di questi, solo che spesso le mie idee non collimano con chi sta dall’altro lato.

Partiamo da una grande verità e quindi non sto salendo sul carro del vincitore, come dice l’autorevole Franco Ordine, non è stata questa sconfitta con il Liverpool, così come si può pensare a condannare all'ultimo posto il Milan e di conseguenza ad uscire dalla Champions e dall’Europa, sono stati i punti persi con il Porto e con l’Atletico, anche per colpa di qualche fischietto ostile.

Non bisogna quindi guardare alla sconfitta con il Liverpool, che è ad un livello di qualità al momento inarrivabile, anche quando gioca con le “riserve”, o attaccarsi troppo agli infortuni, che ci sono e di cui parlerò in seguito, ma bisogna guardare alle altre 4 partite, perché è da là che doveva uscire il passaggio del turno, visto che Porto e Atletico erano alla portata dei rossoneri.

Come dice Paolo Condò, il Milan è una squadra che in Europa era finita e invece è riuscita a risollevarsi, la classifica alla fine è stata quella ci aspettavamo tutti all’inizio del torneo, il Milan ha subito un doppio danno, quello di finire nel girone peggiore e l’altro ancora più grave quello contro l'Atletico alla seconda partita, ma solo per questo ci saranno rimpianti, perché sapevamo fin dall’inizio, che le possibilità di andare agli ottavi erano poche.

È vero, potevamo però andare in Europa League, ma a parte che in quel caso il Milan avrebbe dovuta onorarla, uscire al primo scontro diretto sarebbe stato increscioso e con questo susseguirsi di infortuni, non credo che sarebbe stato bello parteciparvi, forse alla fine della fiera, non partecipare alla coppa minore, può risultare un vantaggio da sfruttare per il campionato, come ha fatto l'Inter lo scorso anno, chissà, che magari, non tutti i mali vengono per nuocere.

Sempre “detto da loro”, Jurgen Klopp ha detto che gli piace il progetto Milan, è un bel mix di giovani ed esperti ed è molto interessante quello che potranno fare nei prossimi anni, giusto, questa è l’idea del progetto al netto dei procuratori, perché non ci saranno “prossimi anni”, non appena li hai svezzati e valorizzati, vanno via di corsa verso “l’eldorado”.

Sono convinto anch’io che magari adesso il Milan potrà concentrarsi sul campionato e che senza le interruzioni europee, si può centrare l’obiettivo in campionato, che resta quello più adatto ai rossoneri, parole ricche di onestà intellettuale, quelle dette da Stefano Pioli: "Dobbiamo portare a casa la consapevolezza che il livello in Europa è molto alto”.

Aggiungo io, che sapevo tutti la difficoltà del girone, ma anche che il Milan non è ancora a quel livello e che nonostante la squadra sia dotata di un buon ritmo, purtroppo in Europa non abbiamo ancora la stessa grande intensità alla gara e sapevamo anche dal punto di vista tecnico, che potevamo e dovevamo fare meglio, poi dice anche che: “Qualche volta potevamo sfruttare di più la presenza di Ibra con un lancio lungo”.

“Troppe volte abbiamo giocato la palla all'indietro, invece di giocare la palla in avanti”, sono d’accordissimo, anche perché non sfruttiamo né Ibra e né Giroud, mi sono sempre lamentato che non riusciamo a riempire l’area e che gli attaccanti non vengono mai serviti, che manca l’ultimo passaggio o i cross, è una squadra che si accentra troppo, basta guardare le avanzate di Theo e Calabria.

E poi ancora: “Dobbiamo lavorare meglio, sfruttando meglio l'ampiezza del campo. Ci servirà soprattutto quando gli avversari ci presseranno", mi dispiace che dovevamo restare fuori dall’Europa, per accorgersi che il Milan tende sempre ad infilarsi in un imbuto centrale, dove non troviamo mai lo spazio per il passaggio, per il tiro o per imbucarci.

Come dice Sandro Tonali “Dobbiamo crescere, ci portiamo dentro questa esperienza", il “dobbiamo crescere” vale per tutti, vale per Theo Hernandez che doveva essere più reattivo su Salah, doveva seguire l'egiziano invece di lasciarselo sfuggire, vale per Pioli che presenta sempre lo stesso modulo nonostante cambi sempre tanta gente e si ostina a mettere Theo in difesa e Kessie titolare.

Ma voglio sperare che queste siano problematiche che appartengono al passato e che come dice Alessandro Florenzi: "Dobbiamo prendere la forza in questa delusione e dobbiamo dare il massimo”, come dicevo in un post precedente, qualsiasi sia il risultato con il Liverpool, non dobbiamo abbatterci o esaltarci, siamo una squadra forte, ci mancava l’esperienza per la Champions e abbiamo tanti margini di miglioramento.

Le tante assenze e un ritmo così basso per l’Europa, sono un campanello d’allarme, qualcosa su cui riflettere, è un problema serio invece che sono usciti Brahim e Tonali, mentre nonostante gli errori, le brutte prestazioni e la mancanza della firma sul contratto, la permanenza di Kessie in campo è costante.

domenica 5 dicembre 2021

Calma e gesso, era solo la Salernitana.

"Non puoi vincere il campionato a novembre o a dicembre, ma forse puoi perderlo. Certamente la corsa al titolo è emozionante, ma adesso non è che guardi le partite delle altre sperando che perdano” (Jurgen Klopp), queste le parole di uno che ha dimostrato di capirne di calcio ed io aggiungo: devi pensare solo a vincere, specialmente in un campionato molto equilibrato come questo.

I primi quattro posti sembrano orami essere stati “assegnati”, ma ci sono 4 squadre nel giro di 4 punti, tutte staccate tra di loro di un solo punto, chiaro che in questa situazione gli infortuni e le partite europee faranno la differenza nella corsa scudetto, purtroppo non sono più i tempi della Juventus di Allegri che non aveva rivali, da due anni bisogna tenere alto il livello della competizione per tutto l'anno e non ci si possono permettere scivoloni del tipo Fiorentina e Sassuolo.

Certo non bisogna guardare la classifica, se no ti prende l’ansia da prestazione, ma bisogna tenerla bene in mente per non perderla mai di vista, il Milan fin adesso ha reagito bene alle due sconfitte di fila, ma stiamo parlando di Genoa e Salernitana, le reazioni che contano sono quelle dell’Inter e dell’Atalanta, che si candidano in maniera autorevole alla vittoria finale, queste qua al momento corrono e come.

Il Milan nonostante l’infermeria piena, ha dimostrato di essere in buona salute, ha avuto un momento di difficoltà e speriamo che lo abbia superato, mi pare che sia nelle migliori condizioni mentali per affrontare il Liverpool, forse un po' meno sotto l’aspetto fisico, ma mi sembra un Milan che tutto sommato sta bene.

La vittoria contro la Salernitana è stata una vittoria tranquilla, partita praticamente chiusa dopo venti minuti, anche se il risultato doveva essere più rotondo, per gestire il finale di partita senza patemi, in vista del Liverpool e senza Calabria ancora infortunato, ottima la prova di Florenzi, che mi è sembrato in grande crescita e in un certo senso anche di Saelemaekers, però credo che il titolare contro gli inglesi sarà Messias.

Bakayoko ancora arranca e poi ha preso un giallo inutile (accade troppo spesso), lui deve alzare l’asticella, sia fisicamente che mentalmente, perché in un modo o nell’altro a gennaio sarà lui il titolare in mezzo al campo con Tonali, mi dispiace poi tantissimo per Pellegri, è un calciatore che mi piace ancora, ma ha una terribile fragilità fisica e non penso proprio che i preparatori del Milan sia i migliori per lui, credo che il Milan almeno in estate, dovrà cambiare strategia là davanti.

Menomale che la partita contro la Salernitana è andata come tutti volevamo e che anche le altre due partite di “cartello” sono andate più o meno secondo i nostri desideri, il Milan si è ripreso il primo posto in classifica, anche se ha mantenuto la stessa distanza dall'Inter e dall'Atalanta (sarebbero stati meglio due pareggi), ma nella vita tutto non si può avere, la cosa importante per il morale è arrivare da primi alla partita dall'elevatissima posta in palio contro il Liverpool.

Sistemata almeno per il momento la classifica, ora testa alla Champions League per tentare l'impresa, in campionato rispetto all'anno scorso c'è molto più equilibrio e a maggior ragione quest’anno, qualsiasi sia il risultato in Champions non ci deve abbattere od esaltare, in un modo o nell’altro dobbiamo evitare di incappare in un “momento”, di 3 o 4 partite che ci facciano allontanare dalla vetta, perché in questo caso diventa davvero dura. 

Il mercato è aperto tutto l’anno, in particolar modo a dicembre e in special modo adesso con il lungo infortunio di Kjaer, il Milan dovrà intervenire a gennaio sul mercato, anche se prima deve attendere l’esito della partita di Champions, la proprietà non è contraria agli innesti, specialmente con il passaggio del turno di Champions (ci sarebbero maggiori risorse) o con il Milan in piena corsa scudetto, in un modo o nell’altro occorrerebbe tenere alta la competitività dell’organico.

Individuare il sostituto di Kjaer nel mercato di gennaio non sarà un’operazione semplice e non è vero che la strada più semplice è quella di un ritorno di Caldara, al momento non viene presa giustamente in considerazione dai dirigenti rossoneri, è meglio per tutti infatti, che il centrale rimanga in prestito al Venezia, dove sta recuperando bene l’antica brillantezza e poi ci sono problemi legati ad un possibile riscatto, lasciamo tutto il mondo come si trova.

Sicuramente la strada più complicata è quella di tentare un acquisto a titolo definitivo, Milenkovic è il profilo giusto, ma non credo che la Fiorentina lo ceda e poi a gennaio, ecco perché il Milan sta valutando diversi profili e tra questi ci sarebbe anche Umtiti, che non rientra già da tempo nei piani del Barcellona e potrebbe arrivare al solito, in prestito con diritto di riscatto, poi come gente affidabile e già pronta per il campionato italiano, ci sarebbe pure Luiz Felipe.

Infine ci sarebbero tutti quei profili di prospettiva, ma che non sarebbero “prêt à l’emploi»: Lucumì del Genk. il francese Badiashile del Monaco e lo svizzero Omeragic dello Zurigo, tutti profili emergenti, in linea con la politica rossonera, al vaglio ci sarebbe anche Sarr del Chelsea, un calciatore più smaliziato rispetto ei precedenti e poi oramai con i Blues ci sono ottimi rapporti. 

sabato 4 dicembre 2021

Plusvalenze e dintorni.

Non c’è dubbio che bisogna rivedere la diversa distribuzione delle risorse e riformare il sistema, il calcio deve cambiare, senza se e senza ma e deve farlo in fretta, a cominciare dal fatto che bisogna ridurre il numero delle partite, si gioca troppo e ci si allena male, la qualità dello spettacolo si è abbassata e molti giocatori rifiutano pure la convocazione in nazionale.

Troppa la stanchezza fisica e mentale, di conseguenza c’è uno numero spropositato di infortuni e cresce sempre più l’esigenza di un cambiamento sostanziale, se non addirittura radicale, questo ed il mercato sostanzialmente è quello per quanto riguarda i “dintorni”, poi c’è il fenomeno delle plusvalenze incrociate.

Nasce da un altro tipo di esigenze e va trattato in maniera diametralmente opposta, in comune hanno solo il fatto, che possono mettere in crisi tutto il sistema calcio, per questo si deve intervenire con fermezza, rapidità e praticare una profonda riforma, perché l'inchiesta sulle plusvalenze, non ha colpito soltanto la Juventus, ma altre società tra cui molte di Serie A.

Sono tanti, forse troppi, gli affari “discutibili” per il tipo di cifra movimentata, sulla carta sono stati pagati giocatori sconosciuti, a cifre superiori di giocatori più noti, la facilità delle operazioni, è data dal fatto che non esiste e non può esistere un prezziario di valutazione e che la verosimiglianza delle cifre applicate ad ogni singolo giocatore, vale per quanto si è disposti a spendere.

Quindi, sarà difficile stabile il falso in bilancio, se ne usciranno tutti con penalizzazioni di qualche punto e di qualche centinaio di migliaio di euro, anche se le ripercussioni più importanti, si potrebbero avere al di fuori della FIGC, nella vita civile, in quanto si tratta di società a scopo di lucro e addirittura qualcuna è quotata in borsa, visto che ci sono anche delle intercettazioni, che profilano un illecito.

La normativa, fatta come tutte le leggi all’italiana, ovvero con tanti vuoti giuridici, che ognuno può colmare secondo i propri interessi, si presta all’illecito, perché ti permette di iscrivere a bilancio gli scambi a saldo zero, è come se io do una cosa a te e tu dai la stessa cosa a me, non c’è “guadagno” per nessuno, quindi non ci può essere un miglioramento di bilancio e invece ci guadagnano tutti, perché l’entrata la metti nel bilancio di quest’anno, l’uscita in quella dell’anno successivo.

La FIGC, come l’UEFA erano a conoscenza di questo meccanismo, ma più che restare esterrefatti non facevano, si costernavano, dicevano che avrebbero provveduto, ma poi lasciavano andare tutto, così come è successo per i tamponi e sta succedendo per la doppia proprietà della Salernitana, anche stavolta c’è una dichiarazione di attuare una norma, ma ammesso che lo si faccia, sarà comunque tardiva.

Alla fine, in sostanza, per le società coinvolte: Juventus, Napoli, Genoa, Sampdoria ed Empoli. Poi sette club esteri: Barcellona, Manchester City, Lugano, Marsiglia, Lille, Basilea, Amiens, Parma, Pisa, Pescara, Pro Vercelli, Novara ed il Chievo già fallito, evaporerà tutto e comunque ci sono indiscrezioni, che riportano anche ad altre società.

Tra un’indagine e un’inchiesta, il mercato non si ferma mai, dopo l'infortunio di Kjaer, il Milan sta valutando di prendere un altro difensore centrale per gennaio, difficilmente rimarrà così com’è fino alla fine della stagione, le risorse a disposizione non sono molte e pertanto la prima ipotesi potrebbe essere il ritorno di Caldara, attualmente in prestito al Venezia e senza esborso economico, andrebbe trovato solo un accordo con il Venezia, che potrebbe opporsi al trasferimento.

Il Milan segue da tempo con attenzione il 24enne centrale del Torino Bremer, è in scadenza nel 2023, ma è difficile che vada via a gennaio, più probabile invece che si ritorni a pensare al 24enne Milenkovic, in passato la Fiorentina chiedeva 40 milioni, ora le richieste economiche sono diverse, dopo che ha rinnovato ha una clausola rescissoria di 15 milioni e per me, non solo li vale tutti, ma in coppia con Tomori, sarebbe l’ideale anche per il futuro.

Se dovessero arrivare a gennaio offerte per Kessie e in caso di una sua partenza, il Milan potrebbero pensare di anticipare l’arrivo di Sanches, il Lille ha bisogno di vendere e il centrocampista si è detto pronto per andare al Milan, l’alternativa resta sempre Kamara, che non rinnoverà con il Marsiglia e anche lui spinge per passare al Milan.

giovedì 2 dicembre 2021

Ironmike.

Contro il Genoa Ibrahimovic è stato confermato al centro dell’attacco e Messias è partito per la prima volta dal primo minuto, il campione navigato e il semisconosciuto, mettono la loro firma sul successo per 3 a 0 sul Genoa, Ibrahimovic sblocca la partita da grande campione, disegnando una punizione meravigliosa che lascia di stucco Sirigu, Messias addirittura nella sua prima da titolare, mette a segno due reti.

Il primo gol di testa con un lob preciso, il secondo gol invece, con un mancino a giro dolcissimo, le sue prestazioni allo stato attuale, danno la sensazione che possa se non mettere in pericoloso la titolarità di Saelemaekers (Pioli non rinuncerà mai al dinamismo del belga), di metterla almeno seriamente in discussione, perché fa un ottimo lavoro anche senza palla e poi segna quei gol che servono e che Alexis non segna.

Una serata da “Dio” per Ibra, che raggiunge quota 90 gol con il Milan, per Messias e anche per “Ironmike” Maignan, alla sua seconda gara dopo l’infortunio, torna a sfoggiare parate decisive, due per l’esattezza e una in particolare, la prima sul colpo di testa di Hernani, ben indirizza sotto l’incrocio dei pali, ma lui vola e lo toglie dal sette, ma in particolare il miracoloso intervento all’indietro su un tentativo di pallonetto da metà campo, provato da Portanova e sventato da “Magic Eagle”, come lo chiamano in Francia.

A Genova si è visto un altro Milan, più esperto e compassato, meno incosciente e superficiale, personalmente non mi è sembrato abbia fatto una bellissima partita, però serviva dare un calcio alla mini-crisi e riconquistare i tre punti per tornare a pensare allo scudetto, grazie al sesto gol in campionato di Ibra e alla doppietta di uno scatenato Messias, tutto facile anche in difesa grazie a Tomori e Maignan, che hanno fatto dimenticare i 7 gol subiti in due partite.

Il Milan ha sbrigato la pratica Genoa, giocando con personalità, era vietato sbagliare e i rossoneri lo hanno fatto in maniera netta e convincente, i "bonus" con Sassuolo e Fiorentina sono stati esauriti, adesso bisogna ricominciare a macinare punti e gioco, con continuità e determinazione, a questo punto il Milan dovrà sfruttare meglio possibile il calendario, con Salernitana e Udinese prima dello scontro diretto con il Napoli del 19 dicembre.

Quella con il Genoa è stata una partita vinta con merito e una vittoria pesante, visto il concomitante pareggio del Napoli in casa del Sassuolo, questa vittoria fa ripartire il Milan, dopo che nelle tre precedenti partite, aveva preso un solo punto, il Milan riprende a vincere in campionato e si riporta a ridosso del Napoli a un solo punto dalla vetta e mantiene dietro l’Inter.

L’unica nota stonata è l’infortunio di Kjaer, uscito in barella dopo pochi minuti, da tutta questa serie d’infortuni, dipende anche la possibilità di scudetto per i rossoneri, che hanno ritrovato da pochissimo Tomori, a Genova si è visto che al di là della fase difensiva, la difesa con Kjaer e Tomori funziona benissimo, ogni tanto si perde ma è una cosa fisiologica e poi torna a funzionare benissimo.

Con questi 3 punti il Milan torna a sognare lo scudetto, perché quest’anno ha fatto un salto di qualità rispetto all’anno scorso, solo che non è cambiata la situazione infortuni, che non è una cosa da poco, perché potrebbe condizionare in qualche modo la corsa scudetto, visto che il Milan ha difficoltà ad avere tutti a disposizione, sarà quindi questa la chiave di lettura della stagione del Milan.

A centrocampo la coperta non è molto lunga e a gennaio Tonali e Bakayoko, dovranno giocare parecchie partite, senza la possibilità di fare rotazioni, probabilmente a centrocampo verrà impiegato Krunic, ma in caso anche di un infortunio lieve e al Milan questo succede spesso, in quel reparto si andrebbe in sofferenza, un reparto dove le cose non dovrebbero essere messe male è l’attacco, però il Milan un pensierino al mercato lo deve fare.

Il mercato dipenderà anche dai rinnovi e dai possibili obiettivi in entrata, uno su tutti il sostituto di Kessie, il cui addio è certo, anche se è ancora considerato un titolarissimo e uno dei capitani, la candidatura forte è quella di Renato Sanches del Lille, ma davanti all’infortunio di Kjaer e al possibile mancato rinnovo di Romagnoli, il 22enne Kamara, centrocampista francese che in estate si libererà a zero dal Marsiglia, diventa una pista importante, proprio perché può giocare anche da difensore centrale.

Non è assolutamente da scartare che il Milan li prenda entrambi, rinunciando magari possibilmente a Faivre, considerato che per gennaio, salgono le quotazioni di Adli, che potrebbe anticipare il suo arrivo a Milano, per supplire alle partenze per la coppa d’Africa di Kessie e Bennacer e per iniziare l’ambientamento, il Genoa ha messo nel mirino Castillejo e il Torino Pellegri, non è da escludere una loro partenza a gennaio.

mercoledì 1 dicembre 2021

Non possiamo continuare ad accontentarci.

È indubbio, che un’attenta analisi delle due sconfitte è stata e deve essere fatta, al di là dei soliti luoghi comuni, sulla firma di questa posizione in classifica a questo punto del campionato, ritengo che perdere due partite di fila, con buone squadre ma non irresistibili e prendere 7 gol in questi due incontri, non può essere sottovalutato, poi io è da tempo che scrivo della fase difensiva e di un Kessie, troppo titolare per le prestazioni e per la mancata firma del contratto.

Non si può negare che il Milan è troppo leggero e disattento nei disimpegni difensivi, il fatto che il Milan stia facendo più di quanto ci si attendesse, non significa che allora non si può o non si deve correggere un errore ricorrente, sicuramente non è il caso di andare sul mercato per questo, però credo che il problema sia importante e che debba essere affrontato, come dice Maldini, “per vincere un trofeo devi fare qualcosa di eccezionale", quindi bisogna migliorarsi per arrivare all’eccezionalità.

Non sono d’accordo con chi dice: “ma si sono giovani”, oppure: che stiamo facendo più di quanto è nelle nostre possibilità, perché così non vinceremo più niente, il Milan deve capire dove ha sbagliato e se c’è la possibilità di rimediare, lo deve fare, per riprendere la marcia verso lo scudetto, perché è quello l’obiettivo, anche se poi non lo vinciamo, per me è importante intervenire tatticamente e sulla testa dei giocatori, perché fa parte della crescita, quella di non alternare prove eccezionali e tonfi paurosi.

Io ritengo che il blackout mentale in campionato è preoccupante, perché la sconfitta con il Sassuolo fa seguito a quella contro la Fiorentina e alla prestazione non esattamente bella contro l’Inter, per me è veramente allarmante, per una squadra che vuole lottare fino alla fine per lo scudetto.

È nella natura delle cose che se arrivi secondo, devi provare ad arrivare primo e il Milan si è mosso in questo senso, senza se e senza ma, è nella natura delle cose che ci si deve migliorare sempre, ecco perché vanno rivisti gli equilibri della fase difensiva, non tanto o non solo gli interpreti, ma essenzialmente come si difende, quindi a cominciare dagli attaccanti che devono tornare a dare una mano e a coprire gli spazi.

Poi si deve proseguire con i centrocampisti, che devono arginare meglio l’avanzata dell’avversario, tutte cose fin adesso nascoste, dietro alle grandi prestazioni di Tomori e Kjaer, l’inglese ha saltato due partite e il Milan ha incassato sette gol, sicuramente non è un caso, quindi, considerando che non possiamo sempre ricorrere alle prodezze dell’inglese, dobbiamo trovare una fase difensiva più efficace, che lo possa essere anche in assenza di Tomori.

Il fatto di provare a migliorare l’organico a gennaio è un’altra cosa, ora mi chiedo: si può puntare a provare a vincere lo scudetto, o la coppa Italia, con le prestazioni di questo Kessie? Possiamo pensare di provare a vincere qualcosa con questo Gabbia e con il Romagnoli visto contro il Sassuolo? No!

La società in questi anni a gennaio, ha sempre fatto degli investimenti mirati, per esempio in attacco siamo sufficientemente coperti, ma la fase offensiva secondo me va e può essere migliorata, possono essere fatti degli aggiustamenti, un altro settore dove secondo me si deve intervenire è il centrocampo, della difesa abbiamo già detto, ma proprio per evitare quei due periodi neri della scorsa stagione, che ci hanno messo in classifica a 12 punti dall’Inter.

Primo periodo: Milan-Spezia 0-2; Inter- Milan 3-0; Milan-Roma 2-1; Udinese-Milan 1-1; Milan-Verona 2-0; Napoli- Milan 1-0 e poi l’altro periodo: Sampdoria-Milan 1-1-; Milan-Parma 3-1; Genoa-Milan 1-2; Sassuolo-Milan 2-1 e Milan-Lazio 0-3, questo è quello che dovremmo evitare quest’anno, anche perché: l’Inter, il Napoli e l’Atalanta corrono.