lunedì 21 settembre 2026

Difesa a quattro, che vi avevo detto?

Dopo 5 partite, passate a sperimentare con quali uomini poteva mettere in pratica il suo radicale 3-4-2-1, Amorim, a mio avviso molto intelligentemente e non perché lo avevo detto io, si è presentato con una novità tattica importante, proprio perché come avevo detto, di difficile realizzazione, in quanto nel costruire l’organico, si sono dimenticati i terzini, o meglio, hanno pensato che non servivano.

È stata una novità tattica importante, per provare a raggiungere l’equilibrio necessario, oltre che interessante, per questa mancanza dei terzini che dicevo, la curiosità è, che per la prima volta Amorim si è disposto stabilmente con la difesa a quattro, un 4-4-2 senza palla e giustamente come dicono i concetti basilari del calcio, che diventava un 3-5-2 in fase di possesso e non un 4-2-3-1, come ha visto qualcuno.

In fase di possesso si alzano a turno i due terzini: Gila o Estupinian e si aggiungono alla linea a 4 del centrocampo, permettendo così gli inserimenti di Rabiot, spingendo avanti gli esterni e liberandoli da troppe responsabilità difensive, con lo scivolamento e lo scaglionamento dei terzini, che oltre a fare densità a centrocampo, fanno pure superiorità numerica in attacco con le sovrapposizioni.

Niente di straordinario, è solo il gioco del calcio, reso straordinario dagli interpreti, da Pulisic, da Rabiot, da Modric e perché no, anche da Moreira, Saelemaekers e Ramos, una scelta, quella di Amorim, che denota la sua competenza e anche la sua evoluzione, nell’essere disposto a modificare l’impianto di gioco in funzione dei giocatori, per adattarsi meglio ai giocatori a disposizione, mantenendo aspetti e principi del suo calcio.

Non ditemi che non lo avevo detto, la competenza e l’esperienza (mia) non è acqua, sarò pure vecchio d’età, ma voglio ricordare a qualcuno, che nel calcio sono sempre stato vent’anni avanti e che ora sono al minimo “attuale”, comunque, torniamo al Milan, nel post partita con il Lecce, Amorim ha ammesso chiaramente, di avere imparato dal brutto periodo di Manchester, le esperienze migliori sono quelle che ti segnano, ha capito che non può fare sempre le stesse cose, con calciatori diversi e aspettarsi sempre gli stessi risultati tecnici, come sappiamo tutti, ogni partita ha la sua storia e così ogni squadra, per sintetizzare: restando fermi i concetti di gioco, non si può restare rigidamente legati al modulo.

Con il Lecce, il Milan ha dimostrato più elasticità, Gila ed Estupinan hanno lavorato da terzini, ma preferisco Bartesaghi o Saelemaekers al posto di Estupinian, Modric e Rabiot hanno dato equilibrio al centro del campo, con uno che va e l’altro che resta, Pulisic ha giocato muovendosi tra le linee e alle spalle di Ramos, ottenendo così un possesso palla meno prevedibile, che comunque deve essere velocizzato e una distribuzione migliore degli spazi (offensivi), quella famosa copertura totale degli spazi che vi dicevo. 

Ora non voglio fare il professore, sto solo elencando i principi (concetti) del calcio, che poi ogni allenatore interpreta a suo modo, di sicuro, il vantaggio della difesa a quattro, è quello di liberare Chukwueze da alcuni compiti difensivi, per renderlo più offensivo, più trequartista, più vicino a quelle che sono le sue caratteristiche, da esterno a tutta fascia, deve pensare continuamente alle coperture, alle preventive, con un terzino alle spalle come dicevo, viene meglio fuori la sua naturale indole offensiva, quindi, stessi concetti, stessi uomini, ma utilizzati secondo le loro caratteristiche.

Chukwueze, così come Moreira, se gioca da esterno sinistro e non da terzino, può ricevere più alto, affrontare l'uomo e concentrare le energie su l'uno contro uno, senza per questo rinnegare il proprio calcio, come avevo detto, il 4-4-2 può essere difensivo o offensivo, a secondo dell’atteggiamento, il 4-4-2 di Sacchi è offensivo, il 4-4-2 di Allegri è difensivo, ma è sempre un 4-4-2, il calcio si basa su principi e non su moduli, i moduli sono numeri, le posizioni da tenere in campo, il sistema migliore per far emergere la qualità dei singoli, senza perdere l’equilibrio.

Se il Milan visto contro il Lecce ha imboccato la strada giusta o se il cambio di modulo lo farà svoltare, lo vedremo alla ripresa dopo la nazionale, sicuramente è il più adatto a questa rosa, anche se comunque a gennaio deve essere rivista in difesa, manca sempre Inacio e magari un terzino sinistro al posto di Estupinian, se non si vuole mettere il quel ruolo Saelemaekers. 

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