mercoledì 22 ottobre 2025

Cosa dice il regolamento.

 

Non capisco perché, la stragrande maggioranza degli addetti ai lavori, ha sostenuto che il rigore c’era e/o comunque che si poteva dare, che il VAR (potesse, dovesse intervenire o no) ha chiesto a Marinelli di andare al monitor e se dopo averlo visto e rivisto lo ha concesso, cambiando quindi la sua “percezione” precedente, non è perché al VAR hanno minacciato l’arbitro e tanto meno perché c’è un disegno grottesco di fare vincere lo scudetto al Milan.

Si tratta sicuramente di un episodio molto particolare e discutibile, Parisi tocca al volto Gimenez, c'è una mano appoggiata al collo, la trattenuta c’è ed è magari leggerissima, trattandosi del collo la maglia non si allunga, il VAR non la considera una valutazione di campo, ma considera che l’arbitro non l’abbia visto, non conosco l’audio che è intercorso tra loro, ma credo che il VAR abbia parlato con l’arbitro, che se è andato a vedere, ammette di non averla vista e quindi non può essere una valutazione di campo.

Perché in caso contrario, avrebbe detto al VAR di averla vista e di averla valutata sul campo e quindi non avrebbe accettato di andare al monitor, dove invece è andato e dove si è reso conto, che anche per lui la trattenuta era rigore, forse l'on field review è fuori dal protocollo, ma se Marinelli ha dato il rigore, vuol dire che non l’aveva valutata prima sul campo, così come sul caso di Ranieri.

Perdeva sangue dal naso e non poteva rimanere in campo, dopo che ha cambiato la maglia, perché non si può giocare con gli indumenti sporchi di sangue, Ranieri continuava a perdere sangue e il quarto uomo non lo ha fatto entrare, l'azione è andata avanti e quando Ranieri era pronto, il pallone stava già andando verso Leao, che segna proprio in questa azione, non poteva entrare prima e la procedura è corretta, il giocatore non poteva entrare in campo.

Sicuramente qualche errore c’è stato, come in tutte le partite, non lo trovo clamoroso e non è stato fatto per favorire il Milan, Parisi guarda Gimenez, lo tocca sul viso e sul collo, in qualche modo Gimenez va a terra e però non si butta, in tutto questo c’è un gesto “volontario” di Parisi, che conferma la natura intenzionale dell'azione e qui come dicevo, è importante sapere cosa si sono detti Var e arbitro, ribadisco, se l’arbitro avesse visto sul campo, non sarebbe andato al monitor.

Ma se c’è andato è perché non ha visto e allora l'intervento del Var è corretto, se l’arbitro avesse visto, non andava al monitor e comunque, anche quando c’è andato, se avesse visto, avrebbe confermato la decisione già presa in precedenza, quindi non è vero che il Var ha sbagliato a richiamare l'arbitro, per chiaro ed evidente errore, da regolamento, quello è chiaro ed evidente errore e Marinelli ha assegnato il rigore, che non è ridicolo e non è scandaloso.

Perché il regolamento prevede anche questi rigori e l’arbitro che va a rivedere conferma che c’è stato un chiaro ed evidente errore, le immagini raccontano cose diverse, da quanto affermato da Pioli e Pradè, raccontano di un episodio dove Parisi sbraccia in modo scoordinato, colpisce Gimenez al volto e dai replay si vede, che è ben consapevole di dove si trova Gimenez e cosa può fare, non si può pensare ad un colpo fortuito. 

Come dice Franco Ordine: "Di scandaloso c'è stata solo la prestazione della Fiorentina. Quello assegnato a San Siro non è un rigore gigantesco, ma nella casistica attuale del Var ci sta benissimo. Da censurare è invece il comportamento di quel campione di provocazione che è Ranieri. Il difensore viola ha provato a colpire l'avversario, andava sanzionato".

Per Daniele Adani: "La Fiorentina mi ha deluso tantissimo. È riuscita a non creare mai pensieri al Milan che ha meritato per me la vittoria. La Fiorentina ha buttato via una grande occasione per mancanza di personalità, di idee e di coraggio. Le occasioni da gol non arrivano da sole, te le devi creare, se no arrivano solo per errori degli avversari. E infatti il gol come è arrivato? Maignan ha respinto la palla sulla pancia di Gabbia ed è andata dentro. Altrimenti la Fiorentina non ha fatto nulla per fare gol. Quindi se non ti procuri opportunità per segnare la partita per me non meriti di vincere

Il rigore? Per me non c'era, ma resta il fatto che la Fiorentina per me non meritava di pareggiare questa partita. Io la penso così. È stata una grande occasione buttata via dai viola. Modric per me ha fatto di più di tutti e quattro i centrocampisti della Fiorentina messi assieme. I viola sono venuti a San Siro giocando con cinque difensori e un centrocampo a rombo, con Fazzini vertice alto, e davanti Kean nel deserto". 

Le parole giuste da parte di Pioli sono state, che devono cercare di fare meglio e quelle di Pradè, che esprime fiducia nei confronti dell’allenatore, anche se vedo che Pioli continua a vedere altre partite, proprio come faceva al Milan, vero è che hanno gestito bene la partita, ma che il Milan ha tirato in porta una volta e quando erano in dieci no, perché sappiamo tutti che non è così.

Prima del tiro e gol di Leao, De Gea ha fatto un miracolo su Gimenez e non parlo dei tiri di Plavlovic e Tomori e del fatto che Maignan non ha fatto una parata, se non in occasione dell’autogol, è Pioli che deve capire cosa c'è che non va, perché ripeto, non è ultima in classifica per il rigore dato al Milan, la Fiorentina ha giocato una buona gara di cuore e poteva meritare di non perdere, ma non è una Fiorentina spettacolare, tutto qua.

Sicuramente quella di Gimenez è stata una sceneggiata brutta, come orami fanno tutti e oltre a non essere una bella immagine, è anche antisportivo, su questo ha ragione Pioli (però deve farlo pure con i suoi giocatori), continuando a fischiare non appena i giocatori si mettono le mani in faccia, sì invitano tutti a continuare a simulare, sono d’accordissimo sulla lotta ai simulatori.

L’Aia è allo studio di nuovi provvedimenti per le simulazioni, l’ipotesi potrebbe essere la prova tv, potrebbe tornare di moda quindi la "vecchia" prova tv, finita in disuso con l'avvento del VAR, perché bisogna dare veramente un giro di vite contro le simulazioni, oramai si accentua molto ogni minimo fallo, alcune volte inesistente, è diventato una “moda”, sono moltissimi i calciatori che hanno questo atteggiamento, la commissione sta studiando provvedimenti per il futuro, serve più rispetto e il possibile ritorno della prova tv, dovrebbe servire per punire e squalificare chi simula e inganna il direttore di gara.

martedì 21 ottobre 2025

Contento dei 3 punti, ma il Milan non gioca bene.

 

Contento dei 3 punti, ma il Milan non gioca bene, gioca all’Allegri, anche se al momento ha molte attenuanti, le assenze contemporanee di Pulisic, Rabiot, Nkunku, Loftus-Cheek ed Estupinan, tutti potenzialmente titolari e nonostante tutto i rossoneri sono primi in classifica, anche se comunque, la strada per la Champions è ancora molto lunga, perché di Champions stiamo parlando e non di scudetto.

Primo di un punto davanti al Napoli, per me fortissimo; all’Inter, ancora forte e a quanto pare con l’allenatore che sta venendo fuori alla grande e alla Roma, che sta confermando con Gasperini la grande forza della scorsa stagione, tre squadre collaudate e che non molleranno tanto facilmente e poi penso e spero che ci siamo noi, che di collaudato abbiamo solo l’Allenatore, senza dimenticare, che da dietro potrebbero rinvenire squadre come Juventus, Bologna e quest’anno anche il Como.

Contro la Fiorentina alla fine è andato tutto bene, sono arrivati i 3 punti e il primo posto in classifica in solitaria, ma non sarà sempre così, anche perché non abbiamo giocato bene neanche contro la Juventus, è chiaro che il Milan deve giocare per lo scudetto e deve farlo fino alla fine, specialmente quest’anno che non ha le coppe, anche se almeno al momento non è una squadra da scudetto.

Questo primo posto in classifica non dà nessun segnale a nessuno, dà l’entusiasmo e la consapevolezza per continuare a lavorare tutti insieme in questa direzione, sia primi che quarti la strada è ancora molto lunga, il Milan dovrà essere sempre molto concentrato e lavorare con questa mentalità, che sembra giusta per raggiungere l’obiettivo.

Contro la Fiorentina, la squadra non aveva cinque giocatori di movimento su diciannove e al di là di un gioco stucchevole, al limite del noioso, ha fatto vedere che ha un gruppo forte, solido e unito, un gruppo che è squadra e questo è merito di Allegri, capace di ridare una mentalità da Milan, che non si vedeva da quando Maldini come dirigente e Ibrahimovic come giocatore, hanno lasciato Milanello, se è così e se dovesse continuare così, vuol dire che la strada di riprendere un DS esperto e preparato e affidarsi a un allenatore sgamato è quella giusta.

Approfitto per dire, che Leao non ha dato una risposta importante e che non ha svoltato il suo rendimento, è un Leao incostante e a sprazzi, che conosciamo da sette anni e che conosciamo tutti, non possono bastare un gol dalla distanza, che De Gea ha visto partire in ritardo e il rigore della vittoria, incrociato sì, ma ciabattato, che non sminuisce con questo i meriti del Milan, perché il rigore per il Milan c’è ed è un rigore che per regolamento non si può non dare.

Parisi si accorge che non può arrivare sulla palla, non si accorge che invece un suo compagno ci sta arrivando e nel tentativo di trattenere Gimenez, per rallentarne la corsa verso il pallone, involontariamente mette la mano sulla guancia e possibilmente prende anche l’occhio del messicano, ma senza creare tutto il danno che Gimenez, con quella sceneggiata puerile voleva far capire, ma poi la mano volontariamente afferra la spalla del centravanti e lo trattiene, con Gimenez che va giù, al di là del fatto che, se senza quell’intervento, il messicano potesse riuscire a tirare indisturbato in porta.

Io credo che non sarebbe riuscito a tirare, a contrastare il difensore che stava arrivando per rinviare forse sì e magari con questo contrasto, si sarebbe potuto creare un rimpallo vincente (come è successo alla Fiorentina per il vantaggio) o un assist per un compagno, ma per regolamento il rigore (non plateale) c’è, tanto che il VAR, invita l’arbitro ad andare e rivederlo e Marinelli, che non è stato perfetto, ma ha arbitrato senza infamia e senza lode, lo ha visto e rivisto più volte, finché è stato sicuro, che quello era rigore.

Mi dispiace per i soliti detrattori, per la Fiorentina che mi è simpatica, non mi dispiace per Pradè e Pioli, perché se sono gli ultimi in classifica, non è certo per questo rigore che c’era, ma per i loro errori, primo tra tutti, la convinzione che Pioli è un grandissimo allenatore, mentre Pioli è quello che prima di arrivare al Milan, ad aprile 2019, a Firenze era in discussione dopo la sconfitta in casa contro il Frosinone, tanto da rassegnare le dimissioni, con i viola al decimo posto e che fino a ottobre dello stesso anno nessuno ci aveva puntato.

Se non fosse stato per il rifiuto di Spalletti ad andare al Milan a ottobre 2019, invece di andare al Milan, Pioli sarebbe andato alla Sampdoria, per Pioli in quel periodo e in generale dopo i tanti esoneri, c’era tanto scetticismo, dal 2019 al 2023, al Milan di Maldini e Massara, con Ibrahimovic prima e Giroud dopo, si è venuta a creare un “alchimia, un miracolo”, che con pochi meriti per Pioli, ma che gli ha permesso di vivere 4 anni al di sopra delle sue reali possibilità, è un allenatore da piazze che lottano nel lato destro della classifica, è tornato a Firenze dopo sei anni, ma è rimasto lo stesso.

Ora, polemiche a parte, è vero che il Milan non ha giocato una partita brillante, ma è pure vero che ha giocato leggermente meglio della Fiorentina e ha avuto più occasioni, non molte di più, ma sicuramente tante contro la sola opportunità dei viola, che poi sono andati in vantaggio su autorete, posso dire senza ombra di dubbio, che il Milan pur giocando male, ha meritato di vincere, come avrebbe meritato contro la Juventus giocando sempre male, possiamo dire che Napoli, Inter e Roma sono migliori del Milan, ma non che il rigore non c’era.

I moviolisti hanno decretato che era rigore, il Milan ha meritato di vincere, la Fiorentina ha giocato con il 3-6-1 come piace a Pioli, ha pensato solo a difendersi, non ha fatto un tiro nello specchio della porta, ha segnato per un patatrac di Maignan che ha letto male la situazione, il Milan nel primo tempo ha avuto delle occasioni con Tomori e Pavlovic, una potenziale con Leao e nel secondo tempo, la paratona di De Gea su Gimenez, oltre ai gol di Leao.

Pradè e Pioli hanno protestato nervosamente nel post partita, con termini anche fuori luogo, un po' una caduta di stile, che non migliora la situazione, la classifica e l'immagine della Fiorentina, io dico sempre, che se non si capisce il problema, non si riuscirà mai a trovare la soluzione, Pioli e Pradè si guardino dentro per migliorare e non pensino di poter lottare per lo scudetto.

sabato 18 ottobre 2025

Una sosta drammatica.

Forse mai, come questa sosta per le nazionali è stata così micidiale, per quasi tutte le squadre che hanno dato i propri giocatori alle nazionali e in particolare per il Milan, è chiaro che non ci voleva, in un momento in cui la squadra stava rispondendo bene alle sollecitazioni di Allegri, pazienza, speriamo che non ci siano troppo battute d’arresto, che possano frenano in cammino verso la Champions.

Non è una questione di numeri risicati della rosa, perché per una sola competizione, 19 calciatori di movimento più i tre portieri va bene, il problema è che gli infortuni sono arrivati a raffica e tutti insieme, non è nemmeno una questione di preparatori, così com’era con Pioli, perché l’incremento degli infortuni è esteso a tutta la serie A, il problema è uno solo, si gioca tanto, troppo e spesso inutilmente, come tutte le amichevoli transoceaniche.

In questa sosta, come in tutte le soste, ha tenuto banco Leao, con una differenza, che fino all'anno scorso era l'imprescindibile e quest’anno è una delle tante risorse della sua squadra, il Milan è tornato ad avere una prospettiva importante, il singolo non è più la soluzione, la soluzione ora è il gruppo, la squadra e sembra che stavolta sia stata costruita con intelligenza, ma a gennaio, bisognerà continuare a gestirla bene.

Per esempio, mancano ancora diversi mesi alla scadenza del contratto di Maignan, ma ormai sembra scontato che a fine stagione Mike saluterà il Milan a zero e stavolta non si può dare la colpa a Maldini, la trattativa per il rinnovo è ferma e dunque l'addio del portiere è sempre più probabile, con la sua partenza il Milan, dovrà per forza di cose cercare un nuovo portiere e la ricerca sembra essere già giustamente cominciata.

In cima alla lista delle preferenze c’è Atubolu, portiere del Friburgo, segue giustamente Carnesecchi dell'Atalanta e infine Caprile del Cagliari, il profilo che intriga di più è il 23enne tedesco, che però è sui taccuini di tanti altri club europei, il suo contratto scade nel 2027 e ha una clausola rescissoria da 20 milioni, una cifra abbordabile, che crea tanta concorrenza, Carnesecchi e Caprile, come sempre per i giocatori italiani, hanno invece costi più alti, motivo per cui i nostri club preferiscono comprare all’estero.

Carnesecchi vale intorno ai 40 milioni, mentre Caprile si aggira attorno ai 25, il quarto della lista è Suzuki del Parma, che poi alla fine potrebbe essere la scelta nel prossimo mercato estivo, per allora Tare sta pensando anche a Gila della Lazio per la difesa, il Milan sembra abbia trovato stabilità in difesa, però numericamente i rossoneri hanno bisogno di completare il reparto.

I dirigenti, Champions o no, devono regalare ad Allegri un nuovo difensore centrale, esperto e pronto subito, che non è arrivato l’estate scorsa, Gila è spagnolo (comunitario), classe 2000, scuola Real Madrid, già inserito bene nel campionato italiano e sul quale come per Atubolu, ci sarebbe anche dell'Inter, un’altra pista, che è anche quella più semplice, è quella che porta a Joe Gomez del Liverpool.

La Nazionale per la terza volta va ai play off, non voglio fare l’uccello del malaugurio, ma andare ai play off, come è successo nei due casi precedenti, non significa andare ai mondiali, per tanto io ci andrei calmo a idolatrare Gattuso, che per me non è adeguato nemmeno lui per questo ruolo, ma il frutto (Gattuso) non cade mai lontano dall’albero (inadeguato) di Gravina, anche stavolta si metterà la polvere sotto il tappeto e si ripartirà da capo come se niente fosse.

I giocatori bravi ci sono e quelli che escono dalla Primavera, devono proseguire la crescita, se non in prima squadra, attraverso un percorso formativo che li completa come l’under 23, ma al momento non mi sembra di vedere le U23 con questo obiettivo, a parte le tante agognate riforme che sono imprescindibili, per me deve tornare Mancini in nazionale, nel calcio mai dire mai e il suo addio alla nazionale, si sarebbe dovuto chiarire e far ripartire tutto da zero.

Ci sono state delle situazioni poche chiare, come quelle che ci sono state con Spalletti, per cui non è stato il 3 a 0 con la Norvegia il motivo dell’esonero, ma quella è stata la scusa, con Mancini ci sono state delle “incomprensioni”, era un momento così, in cui volevano togliergli i collaboratori, non era neanche un brutto momento di risultati e Gravina ha spinto Mancini tra le braccia degli Arabi, Mancini stava programmando il futuro, stava cambiando un po' la squadra, inserendo un sacco di giovani, ma a qualcuno questo non andava.

Era andato per due anni consecutivi alla fase finale della National League e anche Spalletti stava programmando, ma a qualcuno (Acerbi & C.) non è piaciuto, sarebbe meglio chiarire un po' di cose, invece di continuare a cambiare commissario tecnico, chiarire tutte le situazioni, per il bene del calcio italiano, se no poi si fanno delle scelte sbagliate.

Mancini ha ammesso di avere sbagliato e come me ha sperato di essere richiamato sulla panchina azzurra, la nazionale di Gattuso spero che vada al Mondiale, è sembrata che stia migliorando e non c’è comunque Acerbi, ci sono un sacco di giovani, è una nazionale che sta migliorando, ma non so fino a quando. 

lunedì 13 ottobre 2025

Sosta per le Nazionali disastrosa per il Milan.

 

Rientrato il problemino per Pulisic che contro i viola dovrebbe esserci, i problema ci sono, perché si sono fermati Saelemaekers ed Estupinan e qui torniamo a quanto ho detto in uno degli ultimi post, sul Milan da scudetto, i rossoneri sono incompleti e specialmente in questi due ruoli, contro la Fiorentina, dovremo affidarci a due under 21, per carità, dal futuro luminoso e che chiaramente devono giocare, ma non sono i rincalzi del Napoli o dell’Inter, ecco perché nonostante il Milan non giochi le coppe, non è ancora da scudetto.

Pare che in via Aldo Rossi, si stia cominciando a programmare il futuro, una cosa nuova dalle parti di casa Milan, dove si è sempre aspettato prima di vendere e poi una volta venduti i giocatori, prima di comprare, hanno sempre atteso i saldi o le occasioni di svendita, così come il tempo infinito che ci hanno messo a tesserare Tare (perché era già scelto), ci indica il cambiamento a posteriori.

C'è parecchio lavoro da fare, ci sono 4 rinnovi e immancabilmente un colpo in difesa, anche se io prevedo a gennaio una specie di mini rivoluzione, che il Milan sia da scudetto o no, in testa alla classifica stanno dimostrando tutte, di essere ossi duri e se vogliamo, per un posto tra le prime quattro, che può essere pure il primo (difficile), bisogna provare a colmare le lacune, mettendo possibilmente le basi per il prossimo futuro: Saelemaekers, Tomori e Pulisic, senza aspettare le ultime ore dalla scadenza.

I prolungamenti di Saelemaekers, Tomori e Pulisic, dovrebbero arrivare quanto prima in porto, in linea di massima non ci sono ostacoli, quelli ci sono invece con Maignan, che è sempre convinto di andare via e che ha mercato (è stato accostato in queste giorni alla Juventus), se il giocatore volesse rinnovare, il Milan farebbe bene a rinnovarlo, ma non alle cifre proposte dal calciatore, sei milioni l’anno, per 5 anni, per un portiere di 31 anni, ora un buon portiere, che spesso è infortunato e che è meno decisivo di 3 anni fa, io non lo rinnoverei.

Ma se poi scendiamo a cifre più miti, Maignan è sicuramente un grande portiere, anche se non è più super, come nell'anno dello scudetto, lo scorso anno ha negato al Milan i quarti di finale di Champions, di errori ne ha fatti tanti, è un grande portiere ma ha pure 31 anni, poi se Allegri lo ritiene all'altezza e il francese accetta la proposta della società, sarò felice se rimane, ma se, se ne va, io non si strapperò i capelli, il Milan anche sotto questo punto di vista, deve darsi una programmazione, serve il portiere del futuro.

Quindi, se il portiere del futuro è Torriani, lo facciamo giocare (ma no in serie D) e non come lo scorso che ha perso un anno e a fine campionato lo lanciano, ma se il portiere del futuro è Suzuki, prendiamolo già a gennaio, così abbiamo la possibilità di inserirlo per tempo, anche se io sono dall’idea, che se Maignan non rinnova, lo darei per qualche milione al Chelsea che lo vuole e riprenderei i rapporti con gli inglesi, che ci hanno sempre dato qualcuno.

Il nuovo difensore centrale dovrebbe essere Gomez del Liverpool, si tratta di una trattativa ben avviata, che poi si è bloccata per mancanza di tempo, sono sicuro che come De Winter non verrà per fare il titolare, però, intanto ci sistemiamo numericamente e poi, con il rendimento attuale di questa difesa, relativamente giovane, forse un altro titolare non serve e poi, nell’affare potrebbe rientrare Maignan, che libererebbe Allison per andare in Arabia.

Milan-Como a Perth? Condivido in pieno il pensiero di Rabiot, che poi è anche quello di Sarri e di tantissimi tifosi e addetti ai lavori, ci lamentiamo giustamente per le chiamate in nazionale, di alcuni giocatori che devono fare dei voli oltre oceanici e che poi tornano distrutti (infortuni a parte) e andiamo a fare una partita di campionato, nel bel mezzo della competizione a 20 ore di areo, con condizioni climatiche e di fuso orario completamente diverse?

Il danno è gigantesco e specialmente lo è per il Milan, che a dicembre ha un mese di fuoco, tra la coppa Italia infrasettimanale e la partenza per l’Arabia, dove disputerà la supercoppa italiana, i giocatori che andranno a passare le vacanze a casa, poi un gennaio con gli straordinari a causa della super coppa e a febbraio il viaggio andata e ritorno in poche ore per l’Australia.

Al di là della questione del vile denaro, spostare in Australia Milan-Como per la chiusura di San Siro, per preparare la cerimonia d’inaugurazione di Milano-Cortina 2026, anche se si tratta di 12 milioni, la trovo una decisione irresponsabile, i calciatori lamentano non il troppo lavoro, ma il poco riposo e si continuano a giocare partite così distanti, ma la promozione di quale prodotto stiamo parlando? Di un calcio italiano impoverito dalla mancanza cronica di riforme e mi fermo qua?

È una stortura alla regolarità del campionato e un danno calcistico per i due club, quando c’erano due soluzioni più efficaci, la prima spostare anche a Roma la partita, la seconda, visto che Milano non ha niente per le olimpiadi invernali, spostare la cerimonia d’inaugurazione di Milano-Cortina 2026 in uno stadio veneto, che poteva essere anche Verona e che se non era proprio all’altezza, così come si sono preparati gli impianti a Cortina, si poteva preparare lo stadio Bentegodi e approntarlo già per gli europei del 32.

E a proposito di San Siro, ad oggi è uno stadio vetusto, una struttura non più idonea, specie il terzo anello, dove le vibrazioni hanno privato i due club di almeno 5000 posti, la città e i club hanno bisogno di una nuova struttura, è stato tirato giù Wembley, Highbury, il Bayern Monaco ha lasciato l’Olympiastadion ed è andato nel modernissimo Allianz arena, perché Milano deve rimanere vincolata a una struttura non più migliorabile?

Sarebbe stato bello avere due stadi per due club, ma a quanto pare non è possibile, anche se secondo me, sarebbe bastato almeno tirare giù il terzo anello e lasciare il Meazza per far giocare le squadre femminili di Inter e Milan e le Under 23, forse due stadi avrebbero comportato troppe spese, però il Milan a San Donato, costruirà comunque il nuovo Vismara.

 

giovedì 9 ottobre 2025

Il Milan pareggia e muove la classifica (due).

 

Juventus-Milan è stata una partita tirata e sostanzialmente equilibrata, a parte Gatti che ha sfiorato un gol pazzesco, il Milan ha creato di più, rigore compreso, bene la difesa con un grande Gabbia, che è migliorato tantissimo, dimostrando con la difesa a tre, di avere una particolare intelligenza tattica, per non parlare del centrocampo, che è uno dei reparti più interessanti della squadra, con all’interno un campione come Modric.

Luka a 40 anni fa ancora la differenza in serie A, è un giocatore incredibile, intelligente e fortissimo, in attacco invece Gimenez è poco servito e anche poco fortunato, si impegna, fa dei bei movimenti, ma viene premiato poco, penso che gli manchi solo il gol, piena di errori invece la prestazione di Leao, che per me non è cambiato di una virgola da quello che era e non cambierà, deve metterci qualcosa in più e non basta cambiargli ruolo.

È chiaro che così non ci siamo, perché l’atteggiamento è fondamentale, è vero l’infortunio, ma lui come sempre in campo ha quasi camminato, così non va e non va bene sbagliare due gol in pochi minuti, il fatto che abbia un fisico e una forza che molti altri non hanno, non significa che ha già fatto il suo, deve segnare, se no a cos’altro può servire.

A parte che non è un centravanti e che è anche uno che segna poco per fare quel ruolo (anche Giroud segnava poco, però…), non fa nemmeno qualcosa in più, specialmente quando la palla ce l’hanno gli altri, Giroud invece lo faceva, in buona sostanza Leao non è un centravanti, non ha le caratteristiche per giocare spalle alla porta e non ha nemmeno la volontà, Allegri sta perdendo il suo tempo, non so quanto siano cambiate le cose al Milan, ma se Allegri comanda come sembra, Leao quest’anno rischia di fare tanta panchina e di essere venduto già a gennaio.

È anche una questione, oltre che tecnica, anche pratica, facciamo due conti, cosa che piace tantissimo a Furlani, Leao è il giocatore più pagato del Milan e in questo momento, è più di intralcio che altro al progetto, questo è l’anno in cui, o Leao sfonda o va via e Furlani porta a casa i soldini, poco o molti che siano, ma sicuramente più utili nel bilancio che in campo, questo è un dato oggettivo, con il ricavato della vendita, possiamo prendere Vlahovic o chi per lui e lo paghiamo con l’ingaggio di Leao.

Penso che su questa operazione siano d’accordo: Furlani che non lo deve rinnovare per altri tre anni almeno alle stesse cifre e Allegri che avrebbe il suo centravanti dei desideri, per poter vincere le partite di corto muso, cosa che non gli è successo contro la Juventus, a parte i due gol sbagliati, nella mezzora che Leao è stato in campo, non ha tentato un passaggio e neanche una sponda, anche in una posizione centrale, continua a giocare per sé, tant’è che quando entra è il momento migliore del Milan e poi i rossoneri hanno perso di mano la partita.

Nonostante Gimenez venga considerato scarso, Leao è meno capace del messicano di connettersi con la squadra e quando entra la peggiora, penso che sia arrivato il momento di prendere una decisione, il Milan di Allegri è un Milan operaio, che lavora tutto insieme per uno stesso scopo, tranne Leao, il Milan operaio non avendo le coppe, potrebbe ottenere molti buoni risultati, non dico vincere lo scudetto, ma se quando entra Leao e giochiamo con un uomo in meno, mi sembra che anche il quarto posto diventa impossibile.

Banalmente, contro la Juventus gli errori di Leao, di uno che guadagna 7 milioni di euro all’anno, sono costati il primo posto al Milan, che è tornato a casa con grossi rimpianti, per avere sbagliato troppo là davanti, che il Milan meriti o no il primo posto non lo so, ma è davvero un peccato, averlo buttato via così banalmente, che lascia una sensazione di rabbia e di disappunto e se, si può sorvolare sul rigore fallito da Pulisic, non si può farlo sull’occasione finale di Leao, che non può e non deve sbagliare queste occasioni.

Allegri è aziendalista, ma non è aziendalista come Pioli, adesso credo che Allegri proverà ancora per un po' con Leao alternandolo con Gimenez, anche se ha altre caratteristiche, ma con questo modulo e per come sta andando bene al momento la squadra, non può giocare a sinistra al posto di Estupinian, è inutile dire che significherebbe sbilanciare la squadra e Allegri non romperà gli equilibri perfettamente creati.

Quindi, o Leao impara a soffrire e a entrare in campo deciso, determinato, concentrato, con rabbia e gioca come vuole Allegri, oppure per me lo vendono, il Milan al momento non è una squadra da scudetto, è una squadra che può centrare il quarto posto, per essere una squadra da scudetto, deve avere un grandissimo centravanti, da far giocare insieme alla qualità di Pulisic. 

Gimenez è un ottimo attaccante, mi sembra che stia convincendo, mi sembra sia più pericoloso e capace di giocare con la squadra, mi sembra uno che si sbatte, corre, raddoppia, che fa pressing, tutto quello che Allegri vorrebbe da Leao, ma che Leao non vuole capire che deve farlo, Leao adesso è un problema per il Milan, o si mette in linea con il resto del gruppo, o è destinato a diventare comprimario, con il rischio di essere venduto.

martedì 7 ottobre 2025

Il Milan pareggia e muove la classifica.

Il pareggio del Milan per 0 a 0 in casa della Juventus è sostanzialmente giusto, anche se ai punti meritava di più il Milan, per il rigore generosamente concesso da Guida (l’unico errore dell’arbitro) e sbagliato in maniera oscena da Pulisic e per i due gol sbagliati incredibilmente da Leao, sostanzialmente la Juve ha guadagnato un punto e il Milan ha invece buttato via una grande occasione.

Con la vittoria i rossoneri potevano dare un segnale importante, anche se avrebbero “rubato” praticamente tre punti e comunque, un punto fuori casa contro la Juventus, se pur convalescente un po' come il Milan, gli permette di muovere la classifica (per ora più di questo non possiamo fare) e di restare in zona Champions, per potere perseguire l’obiettivo e potere lavorare con più tranquillità.

Il Milan e anche la Juventus, è stato deludente sotto l’aspetto del gioco, del dominio e anche della determinazione, i rossoneri hanno fatto un passo indietro rispetto alle ultime uscite e all’ultimo periodo di vittorie (quinto risultato utile consecutivo), il Milan è stato più attendista rispetto alla Juventus e anche rispetto a quello che abbiamo visto con il Napoli, un approccio così conservativo della partita non me l’aspettavo.

Portare a casa una vittoria “sporca” così come poteva essere questa, alla fine può fare la differenza tra Champions ed Europa League, visto che tra le mie quattro candidate ai primi quattro posti si è inserita seriamente la Roma, il Milan sta facendo meglio dello scorso anno e ha preso due giocatori di grande presenza ed esperienza in mezzo al campo (Modric e Rabiot).

Il Milan ha una squadra forte, ma non è la più forte, ha giocatori importanti, ma è molto incompleta, è evidente che nel momento in cui non funziona il centravanti, perché è un ripiego (Gimenez), lo sostituisci con una “scommessa”, oppure, quando ti viene a mancare il quinto di sinistra, che è già lui l’anello debole della squadra, lo sostituisci con un ragazzino senza esperienza, per non parlare della mancanza di duttilità di molti giocatori, per quello che è il modulo adottato.

Durante la partita e più esattamente nel secondo tempo, dopo la sfuriata del rigore sbagliato, quando la Juventus pressava e il Milan non riusciva ad uscire, è chiaro a tutti, che se si fosse continuato così, prima o poi il gol lo avremmo preso, però ho cercato di capire, come Allegri avrebbe potuto sistemare le cose e non ho trovato nessuna soluzione, così come non l’ha trovata Allegri, tanto che non ha utilizzato tutte le sostituzioni.

Era chiaro che andavamo in difficoltà a sinistra con Bartesaghi contro Conceicao, così come era altrettanto chiaro, che nonostante fossimo in 5 a centrocampo, non riuscivamo a fare ripartire l’azione, subendo il ritorno della Juventus, ho pensato a De Winter, ma forse quinto di sinistro non era il suo ruolo e poi forse era in allerta nel caso si dovesse sostituire Tomori.

Athekame forse sarebbe stata la stessa cosa di Bartesaghi, se non lo avrebbe mandato in campo dal primo minuto e allora ho pensato a un cambio di modulo, a un 4-4-2, ma se Pavlovic fosse andato al posto di Bartesaghi, con Gabbia e Tomori centrali, a destra non sarebbe potuto andare De Winter per lo stesso motivo di prima, quindi doveva andarci Saelemaekers, solo che gli esterni a centrocampo chi li avrebbero fatti, Ricci e Fofanà?

Il mercato è incompleto, non credo per colpa di Tare, ma per la mancata disponibilità economica di Furlani a fare disavanzo per i dividendi e per l’integralismo di Allegri, nel sostenere il suo 3-5-2, fatto sta, che il processo di evoluzione del Milan andrà avanti un po' più lentamente, credo che a gennaio bisognerà tappare i buchi e sciogliere i dubbi su Leao centravanti.

Per Leao come dice qualcuno, non c'è posto migliore per fare il salto di qualità definitivo, ha giocato mezz'ora e ha avuto due occasioni da gol, non sarà ancora perfettamente in forma e poi è stato fuori 40 giorni per infortunio e non ha potuto assimilare i movimenti del centravanti, però, centravanti o no, quando hai quei palloni sul piede, uno come lui non li può sbagliare.

Secondo me lui resta il Leao di sempre, lui si sente il simbolo del Milan e non ha la costanza mentale per diventarlo davvero, lui ha il contratto in scadenza il 30 giugno 2028 e stando alle nuove linee direttive di mercato, a due anni dalla scadenza (30 giugno 2026), o rinnovi e al momento non se ne parla o viene venduto e questa mi sembra la soluzione più probabile.  

domenica 5 ottobre 2025

Un bel Milan, che può pensare a una stagione positiva.

Dopo un anno difficilissimo, si è rivista una squadra ben messa in campo e che funziona bene, addirittura va bene anche una difesa incompleta, Pulisic è stato meraviglioso, un giocatore totale e straordinario, che ti porta i gol di una punta, che ti fa i movimenti del trequartista e difficilissimi da leggere, in più ha sempre un’intensità alta ed è un giocatore straordinario.  

Saelemaekers è diventato un giocatore fondamentale, di un Milan che può pensare veramente a qualcosa d'importante e non sto pensando al Milan come la prima squadra anti Napoli per lo scudetto, perché siamo solo all'inizio, la vittoria non è stata una vittoria rubata, è vero che è stata sofferta, ma diciamo che è stata una sofferenza di qualità.

Dopo l'inizio shock contro la Cremonese, sono arrivate quattro vittorie, una risposta forte, un segnale che le cose sono cambiate, nello spirito e nell'applicazione, un Milan allegriano che difende basso, che riparte e attacca gli spazi, che accompagna gli attaccanti e che riempie l’area e non come in questi anni post scudetto, che sono stati caratterizzati da scelte dirigenziali oscene e dal caos in campo.

È una squadra che crede in quello che fa, nel calcio proposto dal suo allenatore, con le sue tattiche e le sue strategie, ma impreziosite da giocatori straordinari come Modric, Pulisic, Rabiot e Saelemakers, il merito è di Allegri, dei ragazzi e anche della società, se si è potuto ribaltare il Milan in modo così netto e in così poco tempo, ma non è stato ancora fatto niente.

Lo scorso anno è stata una stagione folle, che si è chiusa con un ottavo posto, questo inizio di stagione invece sembra un Milan completamente diverso, un Milan che però dovrà dimostrare di sapersi ripetere, di essere guarito, una squadra dove conta il gruppo, in campo c'è ordine, la squadra si sente molto più sicura di sé e si esprime in un ambiente, che in pochissimo tempo è cambiato totalmente, bisogna però rimanere con i piedi per terra, anche se c’è una squadra degna delle ambizioni e dell'importanza della maglia che indossa.

Bisogna continuare così e concentrare tutta l’attenzione sui rinnovi, c’è fiducia su quelli di Saelemaekers e Pulisic mentre resta difficile nonostante tutto quello di Maignan, come è stato allora con Donnarumma, bisogna designare il sostituto del francese adesso, perché poi in estate diventa più complicato.

Per la questione attaccante, tutti ci auguriamo che Gimenez si scrolli di dosso un po' di impaccio e diventi una certezza, credo che in estate comunque vada, Leao potrebbe andare via e sarebbe una grande opportunità, che poi possa arrivare Lewandowski, dopo l’arrivo di Modric e Rabiot lo credo possibile, il suo addio al Barcellona a scadenza non è da escludere e come Modric, in Italia farebbe una gran bella figura.

Di sicuro, se dobbiamo continuare con Allegri (sicuro) e dobbiamo continuare a giocare così, con questo modulo, dobbiamo modulare meglio le coppie d’attacco, Pulisic non si tocca, Nkunku è costato un patrimonio e può essere utile più di Leao, che abbiamo visto, ora questo Milan può farne a meno, un’altra punta centrale serve e non credo che sia il momento di far rientrare Camarda, quindi, cedere Leao e prendere Lewandowski, magari potrebbe essere una buona occasione.

Per quanto riguarda le cose extracampo, il Consiglio Comunale di Milano ha approvato la vendita di San Siro e delle aree limitrofe, per la costruzione del nuovo stadio, entro il 10 novembre si dovrà arrivare al rogito e per quella data servirà il via libera delle banche per completare le pratiche, il progetto del nuovo stadio verrà elaborato entro 12 mesi, se tutto andrà per il verso giusto, nella prima metà del 2027 inizieranno i lavori.

Lo stadio sorgerà nell’area dei parcheggi, i lavori per la costruzione del nuovo stadio dovrebbero durare quattro anni e la prima partita si dovrebbe giocare nel 2031, per qualche mese Milano avrà due stadi, il Meazza utilizzato per i concerti e quello nuovo per le partite, la demolizione di gran parte di San Siro (resterebbe in piedi l’angolo Sud-Est dello stadio, con parte della tribuna arancio e parte della Curva Sud) comincerà dopo qualche mese l’inaugurazione del nuovo stadio.

Nel 2032, l'Italia ospiterà l'Europeo insieme alla Turchia, a oggi San Siro non ha i requisiti UEFA per ospitare le partite, mentre il nuovo stadio li avrebbe, se tutto verrà fatto in tempo, Milano sarà una delle sedi di Euro 2032.