lunedì 19 maggio 2025

L'ammissione di fallimento fa onore a Furlani, si, ma ora vogliamo i fatti.

Furlani ammette il fallimento che è sotto gli occhi di tutti e se ne assume la responsabilità, a questo punto ci aspettiamo una decisa risposta per la rivoluzione sportiva, quindi mi aspetto che dica, che il direttore sportivo serve, che è una priorità, che romperà ogni indugio e assumerà il DS nel più breve tempo possibile, per cominciare a programmare la prossima stagione.

Ammettere il fallimento, vuol dire che è convinto e disponibile ad adattarsi al modo di lavorare del DS che ha scelto, deve convincersi che serve un cambio di strategia di mercato e nel modo di pensare della società, perché i risultati sportivi si ottengono con le idee e gli investimenti, il Milan oramai non ha più nessuna speranza d’Europa ed è quindi il tempo di bilanci.

Ormai i giochi sono fatti ed è adesso il momento delle riflessioni, compreso per il flop del progetto del Milan Futuro, che dalla Serie C è passato alla serie D, Ibrahimovic è stato ridimensionato, la sua figura non è più decisionale, ora deve fare se vuole, solo il consigliere di RedBird e andare allo stadio in rappresentanza di Cardinale, senza farsi vedere più a casa Milan e nemmeno a Milanello, né tanto meno quando si parla di mercato e nelle conferenze di presentazione dei giocatori.

Il posto di Ibra, deve essere occupato dal direttore sportivo e tra i papabili si è parlato di Sogliano del Verona, più che di Uva, ma una cosa è certa, il Milan non può permettersi di perdere ulteriore tempo, sulla programmazione del mercato, sulla scelta dell’allenatore e sui rinnovi contrattuali, serve un grande uomo di calcio, sia dietro la scrivania che sulla panchina.

Basta con i direttori sportivi improvvisati e gli allenatori mediocri, per quanto riguarda il mercato, basta anche con i giocatori raccomandati dai procuratori, il Milan è abbastanza forte e non ha bisogno di spendere, deve solo investire per sistemare la rosa, intervenendo in maniera chirurgica ed è una cosa diversa da quello che hanno fatto fino ad adesso, se no, a cosa serve riconoscere il fallimento, se poi si dovesse ripartire per la terza volta con gli stessi uomini e le idee di prima?

L’assenza di Cardinale ce l’aspettavamo tutti, Saputo era presente ed è arrivato dal Canada, così come era presente Singer che ha solo presto parte dei soldi , non capisco perché un fondo che ha dimostrato di mettere i soldi davanti a tutto, in una situazione in cui le cose sono andate male, con perdite stimate a oltre 100 milioni non intenda cambiare, non mette in discussione la linea di comando, che per ammissione dello stesso Furlani è senza esperienza e ha fallito, non possono fare esperienza a spese del Milan, facciano la gavetta altrove.

Non ci sono ormai dubbi sull'addio di Conceicao, la tentazione di continuare con lui sarebbe stata deleteria, già il Milan non può o non vuole prendere grandi giocatori e di fatto quelli che prende, sono seconde o terze scelte, però, anche un gruppo di giocatori di seconda scelta, con un allenatore di livello e un grande direttore sportivo, può benissimo dire la sua anche per lo scudetto.

Il mercato lo devono fare il DS e l'allenatore, non lo può fare un amministrativo o l’algoritmo, quindi non capisco perché Moncada porta ancora avanti delle trattative e si perde ancora tempo per il DS, il DS sceglierà un tecnico italiano, che conosca bene il nostro calcio e il nostro campionato e poi insieme faranno il mercato, con l’avallo della società.

Maignan e Theo, o rinnovano o si proverà a cederli, Reijnders per 70 milioni può partire ed è chiaro, non sarà solo il nuovo DS a fare queste operazioni e che Furlani in questo avrà un ruolo importante, ovviamente sulla questione soldi avrà molta voce in capitolo, serve un direttore sportivo che deve lavorare a un rilancio, simile al Napoli post-post scudetto di quest’anno e deve rilanciare anche il Milan Futuro.

Milan Futuro che è retrocesso colpevolmente in Serie D, dopo una sola stagione e per la prima volta in serie C, un progetto potenzialmente utilissimo, che però ha vissuto un'annata orribile, all'insegna dell'incertezza e della confusione, frutto della solita arroganza e della mancanza di conoscenza del campionato, sottovalutato in maniera clamorosa, con la scelta di Kirovski come responsabile.

Kirovski non c'entra assolutamente nulla con la serie C e con il calcio italiano, hanno fatto l’errore di non affidare la squadra ad Abate, che aveva svolto un ottimo lavoro con la Primavera, che conosceva tutti i giocatori e che ha fatto bene per 8 mesi a Terni, la scelta di Bonera è stata amicale, i giocatori per la serie C pure e non si è capito quanto fosse fondamentale inserire 3 o 4 giocatori più vecchi e forti, che avrebbero fatto crescere tutto il gruppo.

Anche qui, una confusione non degna da Milan e visto che si parla di ravvedimento, io farei tornare in società Filippo Galli, che ha fatto benissimo nei suoi anni di responsabile del settore giovanile e che è milanista dentro, di quel “milanismo” che oggi manca e che Galli porterebbe trasmettere alle giovani generazioni, senza dimenticare, che al contrario di Boban a lui piacerebbe tantissimo tornare.

In tutto questo c’è una Curva che non ne può più, che ha dato il suo abituale supporto come sempre anche quest'anno e che protesta contro società e dirigenti, i tifosi rivogliono Maldini, a testimonianza di un legame mai interrotto e di un malcontento sempre più evidente verso la gestione attuale, con l’uscita di Maldini e Massara, il Milan ha rimosso un dissidio interno che non era funzionale, ma ha lasciato scoperta la casella della gestione del gruppo squadra.

La gestione quotidiana, della presenza a Milanello e del supporto al tecnico, Maldini dopo la semifinale contro l'Inter ci aveva visto lungo e aveva evidenziato a suo modo, in maniera impeccabile, sobria ma decisa, dove stava andando a finire il Milan, ha dichiarato che era tempo di intervenire, che bisogna costruire, prendendo atto di chi siamo, ma anche di dove vogliamo arrivare e per questo lo hanno mandato via. 

domenica 18 maggio 2025

La rivoluzione è inevitabile.

Se fallimento è uguale a dimissioni, almeno dovrebbe essere così, poi magari verranno revocate, le prime ad arrivare dovrebbero essere quelle di Kirovski e Ibrahimovic per il fallimento di Milan Futuro, poi di seguito uno dopo l’altro, se non nelle loro precedenti mansioni, ma in quelle attuali dell’area tecnica, dovrebbero arrivare quelle di Furlani e Moncada, ma la mia impressione è che restino tutti al loro posto, perché devono riscattare il fallimento e mia nonna mi diceva: “Non mi spavento quando mio figlio perde, ma quando vuole rifarsi”, se fosse così, allora il peggio deve ancora venire.

I nodi sono venuti al pettine, o perlomeno, adesso sono stati ammessi e conclamati dal responsabile unico della dirigenza, premesso che la squadra è forte, forse solo meno dell’Inter, non sono d’accordo con chi dice che è stata costruita con senso e competenza, perché dopo 6/7 finestre di mercato non abbiamo ancora la riserva di Theo e la squadra è stata fatta per giocare con un modulo che non si poteva attuare, poi, comprare Emerson Royal e Musah è da incompetenti.

È stato fatto un lavoro privo di conoscenza e qualità e sorvolo sulla scelta degli allenatori e sulla mancanza del direttore sportivo, ma come si fa a definire questo Milan un vero progetto di calcio? Proprio nella programmazione e quindi nel progetto hanno fallito totalmente, poi, che è stata guidata senza alcun criterio sportivo, da dirigenti non all’altezza, non fa altro che aggravare le cose, i soldi con una dirigenza senza competenza non contano e se non verrà rivoluzionata la dirigenza, il prossimo anno sarà lo stesso, se non peggiore di questo.

La dirigenza invece di annunciare le dimissioni, spiegare quali sono le intenzioni della proprietà, come pensano di ripartire, sta già lavorando sul mercato, senza ancora avere preso il direttore sportivo e il nuovo allenatore, i disastri della prima squadra e del Milan Futuro, impongono di accelerare una rivoluzione ormai inevitabile, non farlo sarebbe segno di grande incapacità, se questa rivoluzione deve davvero farsi, non può essere un semplice rimpasto. 

Ma credo che alla fine, daranno un nome di direttore sportivo, proprio per darlo in pasto ai tifosi e sembra che della dirigenza non si toccherà nessuno, Ibra continuerà a fare il consigliere di RedBird e a litigare inutilmente con Furlani, Moncada si occuperà di scouting e Furlani continuerà a comandare, stavolta però, riversando tutte le colpe sul direttore sportivo, così come hanno fatto con gli allenatori lasciandoli da soli, poi nessuno altro è al sicuro.

Nell’ipotetica rivoluzione del Milan (i dirigenti si salvano), mantenendo un punto interrogativo sul fatto che prendano o no un direttore sportivo, c’è di sicuro l’allenatore, non penso che a fine anno si presentino confermando Conceicao e senza gli introiti della Champions, il sacrificio di uno o più big sarà indispensabile e l'interesse del Manchester City per Reijnders, mette l’olandese in cima alla lista dei sacrificati, pagato 20 milioni più bonus due anni fa dall'AZ Alkmaar.

Una sua eventuale cessione per almeno 65/70 milioni, potrebbe garantire una plusvalenza molto importante nelle casse rossonere, per ora il City non ha ancora inviato un'offerta ufficiale, ma è fortemente interessato, quindi, bisognerà cedere anche alcuni giocatori che si sono rivelati delle scelte sbagliate e rinforzare la rosa, se ne andranno di sicuro: Joao Felix, Walker e Abraham per fine prestito e non saranno riscattati, in forte dubbio la permanenza di Theo Hernandez e Maignan, che sono in scadenza nel 2026 e non hanno ancora rinnovato.

Per quanto riguarda Maignan, la sensazione è che dietro un’offerta di 20 milioni possa salutare il Milan, anche per Leao non c’è certezza di restare, lui resterebbe, sette milioni l’anno per giocare 10 minuti a partita, sono troppo comodi, qualche dirigente innamorato del nulla lo terrebbe, ma è un calciatore inutile e ancora qualcosa si può ricavare, come per Emerson Royal e Musah.

Per la questione allenatore, Sarri e Allegri continuano a essere i nomi più accreditati, ai quali ora si è aggiunto Italiano, per chi pensa invece, che possa rischiare il posto Furlani, ricordo che è una scelta di Elliott, per supervisionare al posto di Gazidis il club di Cardinale, dove Elliott ha ancora molti interessi finanziari, Furlani andrà via solo e se il Milan sarà venduto interamente ad altri.

Al momento il problema principale non è l’AD, ma un nuovo direttore sportivo, dall’addio di Maldini e Massara, ha creato problemi gestionali enormi, a parte che da allora le spese sono aumentate, i risultati sono calati e il progetto del gruppo tecnico- sportivo ha mostrato molte falle, come nel caso del nuovo stadio a San Donato, tuttavia, Furlani ha resistito finora a ogni tentativo di ridimensionamento.

Anche Elliott, che è ancora influente sulla governance del Milan, inizia a manifestare dubbi sulla gestione attuale, l’eliminazione dalla prossima Champions, potrebbe costare circa 100 milioni di mancati introiti e senza le cessioni di Maignan, Theo Hernandez, Reijnders e Leao, sarà difficile evitare un bilancio in rosso, il Milan quest’estate si priverà sicuramente di Theo Hernandez e chiaramente deve pensare al sostituto e alla sua riserva, nella lista che ha stilando l'area scout, in attesa che arrivi il Ds a prendere le decisioni definitive (sarà vero?), ci sono: Nuno Tavares della Lazio, Maxim De Cuyper del Club Brugge e Miguel Gutierrez del Girona. 

venerdì 16 maggio 2025

Il Milan è mancato completamente e il Bologna ha vinto meritatamente.

 

Complimenti al Bologna, che ha dimostrato grande organizzazione, si è chiusa in difesa dopo il vantaggio, memore dei tre gol subiti in rimonta cinque giorni prima, ma poi, o prima in questo caso, ha difeso uomo su uomo e ha aggredito alto, senza permettere al Milan di costruire dal basso e nemmeno gli ha permesso di giocare con palle lunghe, il Milan individualmente è più forte, ma il Bologna ha una sua chiara identità.

Il Milan aveva tanto da perdere e i giocatori che potevano decidere la finale, ma non hanno avuto l'anima che occorre per una finale, quello che invece ha avuto il Bologna nei suoi giocatori, Leao ha dimostrato ancora una volta, se ce ne fosse stato ancora bisogno, che è un bluff, tutto fumo e niente arrosto e che non è vero che gli bastano 20 minuti per decidere una partita, Leao è il campione di cui noi non abbiamo bisogno, come non abbiamo bisogno di questa dirigenza.

Leao non ha fatto e non farà mai più quello step decisivo, per me è arrivato alla fine del suo percorso piatto di crescita, un giocatore da 10 partite l'anno e che non può essere chiaramente da Milan e un Milan che ha in Leao la sua massima espressione, è giusto che non vada in Europa e a quel punto è un fallimento totale, a Roma una prestazione deludente, non da finale, dove sono mancati i giocatori di qualità come Pulisic e Reijnders e dopo il gol subito non c'è stata nessuna reazione, il Milan non ha giocato da Milan ed è da qualche anno che non lo fa.

Meno male che Furlani ha avuto l’onestà intellettuale, di ammettere che siamo lontano dai traguardi che si erano prefissati e poi ammette con mio stupore, che non può negare, che questa è stata una stagione fallimentare e che sono stati fatti molti errori, io aggiungo troppi e continua dicendo, che bisognerà correggerli, per tornare a essere il Milan, ma queste sono le dichiarazioni di ogni fine anno, poi i fatti si rivelano altri.


Di circostanza anche le parole: “Ora è il momento delle decisioni forti, in questo momento c’è grossa delusione e non mi sento adesso di rispondere, ci sono ancora 12 giorni e due partite, poi prenderemo le decisioni e poi vedremo”, spero veramente che non sia vero, che invece abbiano già deciso, se no vuol dire che non abbiamo ancora le idee chiare, di quello che dobbiamo fare.

I problemi li ha creati questa dirigenza e la proprietà con le loro decisioni astronomiche, è chiaro che non possono essere loro, chi ha creato i problemi per incompetenza e arroganza a poterli risolvere, quindi devono immancabilmente affidarsi a un DS senza più nicchiare, dargli un budget di spesa e poi deve pensarci lui, magari con l’avallo della società, ma deve essere lui a programmare la ricostruzione, che se non sarà fatta, con le cose fatte per bene, sarà molto lunga.

Sul piano del gioco è stato un Milan deficitario per tutta la stagione e sono stati annullati tutti gli sforzi fatti da Elliott e Maldini, per arrivare a un Milan scudettato e in semifinale di Champions, il Milan contro il Bologna non ha mai avuto l'idea di come uscire dal pressing, Pavlovic e Gabbia sono andati in grande difficoltà, la dirigenza non può fare a meno di fare delle riflessioni importanti, non può escludere i risultati dal business, perché nel calcio sono due cose strettamente legate. 

Il Milan deve giocare stabilmente in Champions, deve lottare per lo scudetto fino alla fine e deve partecipare al mundialito per club, la finale di coppa Italia o della supercoppa, devono essere degli optional, le prestazioni oscene, non devono più fare parte del vocabolario dei giornalisti quando parlano di Milan, bisogna costruire una squadra determinata, aggressiva e con la testa, però il direttore sportivo deve avere autonomia di scelta, per potere creare un Milan all'altezza.

Alla vigilia la dirigenza pensava di vincere la coppa Italia e di confermare Conceicao, credo che dopo la finale, si siano convinti anche loro, che il tecnico portoghese nonostante tutte le attenuanti, non merita di rimanere, il Milan ancora non convince, è vero che i primi tre mesi sono stati difficili per Conceicao, ma ora doveva dare buone risposte e non le ha date, i risultati positivi per aiutarlo a migliorare li ha avuti, nel Milan ci sono solo delle individualità, ma la squadra, quella che conta veramente non c’è.

Come il Milan, neanche l’arbitro Mariani è stato all'altezza di una finale, premetto che non c’è nessuna recriminazione per la vittoria del Bologna, però giocare con uno o due calciatori in meno, non sarebbe stata la stessa cosa, ripeto, il Milan era così inesistente, che forse non avrebbe vinto nemmeno in 11 contro 9, però a me l’arbitro non è piaciuto, la partita si è conclusa con un nervosismo crescente, tanto che ha dovuto arbitrare il secondo tempo in maniera diversa dal primo.

Ai rossoblù ha concesso la possibilità di fare i fallettini alla Conte, quelle spinte leggere che destabilizzano l’equilibrio di chi ha la palla e non gli permette di calciare, per poi trovarsi sbilancio sul secondo avversario che arriva e che gli fa perdere la palla, quelli, se non li fischi generano nervosismo, come il suo metro di giudizio incoerente, oltre alle valutazioni totalmente sbagliate, come quella di Pulisic lanciato a rete, trattenuto e buttato a terra da Ferguson già ammonito.

A centrocampo Pulisic prende posizione su Ferguson che lo stende e nonostante Tomori fosse stato ammonito per lo stesso fallo su Ndoye e Fofana su Castro, inspiegabilmente, Mariani ha invertito il fallo e ha pure ammonito Pulisic per giuste proteste, è vero che il VAR non può intervenire, ma il collaboratore dell’arbitro lì vicino doveva segnalargli l’accaduto, ecco perché poi subentra l’idea della malafede, Mariani è stato protagonista di altri episodi, che potevano indirizzare la partita diversamente.

A due minuti dalla fine del primo tempo, Ferguson entra diretto sulle gambe di Leao, con la possibilità di fare davvero male, ci sono gli estremi per il rosso diretto, ma ne l’arbitro e né il VAR li ravvisano, poco prima, Beukema colpisce con il gomito Gabbia a palla lontana, dall'espressione facciale del giocatore si vede che è volontaria, il brutto gesto però Mariani non lo può vedere, ma non si capisce perché il VAR non è intervenuto, era un fallo che doveva essere punito con l'espulsione, ma anche qui va tutto va in prescrizione.

martedì 13 maggio 2025

Confermare Conceicao, anche se non ha migliorato il Milan?

Per me no, con tutta la stima che ho ancora nel tecnico e nonostante tutte le attenuanti, sono dall’idea che per mille motivi non può essere confermato, il Milan ancora, anche quando vince concede tanto e gioca per venti minuti/mezzora, questo è il motivo principale, per non trascinarci un’altra stagione come le ultime tre, perché molti allenatori non entrano a stagione in corsa (Conte, Sarri)? perché rischiano di bruciarsi e Conceicao si è bruciato, non è un Milan che domina e con quello che hanno speso sul mercato, restare fuori dalla Champions è scandaloso.

Pellegatti ha il suo nome per la panchina e dice al Milan di non farsi scappare Fabregas, ma al Milan le incertezze sul futuro sono tantissime, a partire dalla dirigenza, passando per l’allenatore e proseguendo con i giocatori, intanto sembra che Fabregas sia in procinto di passare al Bayer Leverkusen, i tedeschi si che hanno le idee chiarissime, Xabi Alonso andrà al Real Madrid e loro lo sostituiscono con un altro tecnico emergente, come lo era stato Xabi un paio di anni fa.

Al Bayer Leverkusen non si fanno la guerra per il potere, sono competenti (cosa che al Milan non c’è) e remano tutti dalla stessa parte, sono convinto anch’io che Fabregas verrebbe di corsa al Milan, ma in quel mondo di “pazzi”? perché è da pazzi quello che non fanno i dirigenti rossoneri, Fabregas, come altri allenatori lo scorso anno (Conte e Sarri) e Tare, non interessano, loro sono interessati ad altro, tant’è che non c’è una programmazione e non c’è niente.

Vogliono davvero tenere Conceicao? il portoghese ai dirigenti conviene, conviene forse per il rapporto che hanno con Mendes, a loro non interessa che quando vedi il Milan ti diverti, se no, non avrebbero preso Musah ed Emerson Royal, del resto, abbiamo fatto la serie C con il Milan Futuro, facendo i ciechi con Abate, che tanto bene aveva fatto con la primavera e stava facendo altrettanto bene pure a Terni, solo che non dava garanzie di titolarità al figlio di Ibrahimovic.

Come diciamo noi a Palermo: “Tutta a sciarra è pa cutra”, tutte queste guerre al Milan, sono per puro interesse personale, quindi quanto gli può interessare Fabregas, per sostituire lo spagnolo, il Como sta pensando a Davide Ancelotti, non so quanto sia bravo, però se il Como ci pensa e anche Real Madrid e Rangers di Glasgow ci hanno pensato, vuol dire che non sarà ancora da Milan, ma che può impattare bene con la nostra serie A.

In fin dei conti ha fatto il vice di suo padre e il maestro mi sembra uno dei migliori, ha fatto il vice al Bayern Monaco, a Napoli, all’Everton e al Real Madrid, non stiamo parlano di Settecannoli e Rosafrinza, anche Zidane, che ha senza altro un altro curriculum da calciatore, ha vinto quello che ha vinto come allenatore, dopo avere fatto solo il secondo a Carletto, per fare calcio occorre competenze e al Milan competenze calcistiche non ce ne.

Parliamo di calcio mercato, un nome che torna spesso è quello di Ceballos, però ne parlano sempre e non lo prendono mai, perché non interessa veramente, è uno specchietto per le allodole, poi magari in un momento in cui saranno presi per la gola lo prenderanno, il suo contratto è in scadenza nel 2027 e il prezzo del cartellino è fissato sui 10 milioni, cosa aspettano, che gli e lo regalano? Se il giocatore serve veramente si prende, specialmente se come sembra, Reijnders potrebbe lasciare il Milan per il City.

Il Milan è interessato a Redmond del Feyenoord, che ha il contratto in scadenza a giugno, ma se non gli dai un buon ingaggio e una buona commissione al procuratore, il calciatore va altrove, Redmond è una punta centrale del 2006, centravanti fisico con una tecnica di base molto buona, è opportunista sotto porta, dotato anche di ottima velocità.

Molto mobile sul fronte d’attacco, dialoga con i compagni ed effettua ottime sponde, dispone di un tiro da fuori molto potente e preciso, il Milan cerca l’accordo con il giocatore per fare essenzialmente un ottimo colpo a parametro zero, per poi mandarlo momentaneamente in prestito con Camarda a farsi le ossa, il Milan sta sondando anche Junior Firpo del Leeds, l’ex 28enne terzino del Barcellona, ha il contratto in scadenza a giugno e potrebbe essere il sostituto di Theo, che potrebbe tornare al Real.

Un nuovo acquisto comunque dovrebbe essere Gimenez, che dopo un periodo di adattamento, sembra essere tornato il vero numero 9 che avevamo comprato, Gimenez e Jovic sono diversi, io propendo per il messicano e per Jovic dico che può essere impiegato in determinate partite o in momenti particolari della gara, ma non può essere lui il titolare.

Il serbo ha grandi colpi ma non è continuo, con il 3-4-3 la squadra ha una quadratura e un’energia migliore, rispetto a qualche mese fa, quindi Gimenez dovrebbe trarne vantaggio, piuttosto, quest’estate, potrebbe esserci uno scambio più conguaglio, tra Orsolini e Chukwueze, il bolognese è perfetto per l’attacco a tre, segna, fa assist e torna anche indietro a difendere, ma io non lo vedo come riserva di Pulisic, piuttosto come titolare sulla destra e con l’americano spostato a sinistra al posto di Leao, che potrebbe andare all’Arsenal, questo Leao non è più da Milan, ammesso che lo sia stato e rischia di restare l'eterna incompiuta. 

lunedì 12 maggio 2025

Il pareggio tra Lazio e Juventus, fa sperare il Milan per il quarto posto.

Dopo la vittoria del Milan e il pareggio tra Lazio e Juventus, non ci sono stati grandi cambiamenti nella zona Champions, però, la differenza di soli 4 punti tra i rossoneri e il quarto posto, permette al Milan di sperare ancora nella Champions, quando mancano due giornate alla fine, sarà importante che la Roma non vinca a Bergamo e poi ciliegina sulla torta, la probabile vittoria dei rossoneri a Roma con i giallorossi, il Milan per ora è in fiducia e a maggior ragione se proprio a Roma dovesse vincere la coppa Italia.

Napoli 77, Inter 74, Atalanta 68, Juventus 64, Lazio 64, Roma 63, Bologna 62, Milan 60 e Fiorentina 59, in fin dei conti credo che il Milan sia, dopo l’Inter e forse insieme al Napoli, la squadra più forte, quindi sperare in un “miracolo”, perché di questo si tratta, lo trovo lecito, il Milan i soldi li ha spesi, male, ma li ha spesi, i dirigenti devono capire che bisogna cambiare filosofia, non devono farsi illudere dai soli risultati raggiunti, ma il miracolo non è detto che ci sia.

Se non arrivano a capire la situazione in cui siamo, allora chi di dovere (chi?) deve cambiare la dirigenza, l’ottavo/nono posto in classifica (la Fiorentina a 59 punti deve ancora giocare a Venezia) e se pur più vicina alla settima posizione che alla quarta, con tutto un intreccio di risultati, Il Milan potrebbe arrivare comunque in Europa: Champions; Europa League o Conference, ma questo campionato rimane “fallimentare”.

È chiaro che questa volta e a maggior ragione, servirà farsi un netto e chiaro esame di coscienza e avere la capacità e l'umiltà di fare i passi indietro necessari, per ripartire consapevoli e forti degli errori commessi quest'anno, anche se dovesse arrivare la Coppa Italia e di conseguenza l’Europa League, il Milan ha investito su entrambe le finestre di mercato, quella estiva e quella di gennaio, parte dei soldi però sono stati spesi male.

Perché sono stati spesi: 13 milioni per Morata e 15 milioni per Emerson Royal, che poi, il primo è stato ceduto e Royal è ai margini del progetto, sconfessando a gennaio parte del mercato estivo, con l’arrivo di Gimenez (32 milioni) di Bondo per 10 milioni, di Joao Felix e Sottil, entrambi in prestito rispettivamente per 5,5 milioni e per 1 milione, il Milan nelle due sessioni di mercato ha speso 121 milioni, ma il risultato sul campo non rispecchia la spesa fatta.

Il campionato di quest’anno, al di là di quello che sarà il piazzamento europeo, non è soddisfacente, specie poi se è rapportato ai soldi spesi, con 121 milioni deve arrivare un piazzamento in Champions e si deve stare in corsa per lo Scudetto, se questo non accade, come non è accaduto, è un fatto grave e deve fare necessariamente riflettere la società a rivedere la propria filosofia, la dirigenza deve capire per forza di cose, che da quando ci sono loro si è passati: dalla vittoria dello Scudetto, alla semifinale di Champions (c’è ancora Maldini), a un brutto secondo posto dell'anno scorso e a questi risultati di quest’anno.

Quindi non ci sono né ossa e né spine, o si cambia il modo di gestire la società che fin qui ha prodotto risultati peggiorativi, oppure sì cambiare la dirigenza, con persone diverse e con idee diverse, non è che si rimpastano le stesse persone con compiti equivoci e diversi, in ogni caso è fondamentale l'ingaggio del nuovo direttore sportivo, perché non è possibile che una società come il Milan, un top club, non abbia un direttore sportivo.

Chiaramente non sono d’accordo con Furlani (mai), l'assenza di un DS si è sentita enormemente e la sola idea di pensare di ricommettere lo stesso errore sarebbe “tafazziano”, il Milan ha il terzo monte ingaggi della serie A e non può arrivare ottavo, qualcosa o meglio molto si è sbagliato e si è sbagliato anche lo scorso anno, con un secondo posto a 20 punti dalla prima, calciatori sotto standard (Felix, Musah, Emerson Royal ecc.) allenatori che hanno fatto cose pazzesche e che hanno lasciato insieme alla dirigenza molto a desiderare.

Le parole di Furlani prima della partita: “Vediamo di trovare un DS giusto, altrimenti anche no”, suonano come l’ennesima decisone supponente e sbagliata, l'assenza di un dirigente sportivo si è sentita enormemente negli ultimi due anni e non si può ricommettere lo stesso errore l'anno prossimo, non si può buttare via ancora un’altra stagione.

Per quanto riguarda il mercato, è giusto iniziare già da adesso a guardarsi in torno e a maggior ragione se non c’è ancora un direttore, ma questo non deve e non può essere un motivo per temporeggiare ancora, sarebbe stato invece opportuno, che un direttore sportivo fosse arrivato già a gennaio, ma alla fine vediamo se poi arriverà, perché Furlani ottusamente non lo ritiene urgente.

Il DS ancora non c’è, si deve trovare la persona giusta e comunque non arriverà prima della fine della stagione, tanto sul mercato stanno già lavorando anche senza il DS, a cui poi fanno trovare tutto fatto e a quel punto nessuno condividerà l’operato con loro, per tanto allora non sarà la persona giusta e poi aggiunge: “Il mercato lo fa la società e noi non siamo fermi", quindi se il mercato lo fa la società, a che seve il DS?

Intanto guadagna qualche posizione, l'eventuale conferma di Conceicao, su questo tema, Conceicao è intento a ottenere dalla squadra, con cui ora sembra in perfetta sintonia, una chiusura del torneo nella migliore dei modi possibili, il massimo sarebbe il quarto posto e la conquista della coppa Italia, devo essere sincero, anche se come gioca il Milan non mi piace, specialmente nel primo tempo, però a quel punto la conferma è d’obbligo, anche se Conceicao non ha migliorato il Milan, rispetto a quello di Fonseca. 

venerdì 9 maggio 2025

Ancora una vittoria in rimonta.

 

Il Milan vince in rimonta per 2 a 1 in casa del Genoa e tiene accesa ancora una piccola speranza in chiave europea, ci sarebbero degli incastri miracolosi, che potrebbero portare il Milan al quarto posto, ma di miracolo si sta parlando, certo, se Conceicao è uno specialista in rimonte, questo potrebbe essere anche un motivo per poterci credere, quelli che se lo augurano oltre ai tifosi e ai dirigenti, sono quelli che vorrebbero la riconferma dell’allenatore portoghese.

Genoa-Milan, così come Milan-Bologna di campionato, sono partite di avvicinamento alla finale di Coppa Italia del 14 maggio a Roma contro il Bologna, nonostante la vittoria di Genova, il Milan non è ancora diventata una squadra, anche se ha dei singoli molto forti, che possono recuperare la partita, come è riuscito nella maggior parte dei casi, il Milan in quest’anno è rimasto sempre lo stesso, una squadra confusionaria e il Bologna ha tutte le carte in regola per potersi aggiudicare la coppa.

I rossoblù hanno una grande identità e questa può prevalere, alla grande sfida, le due formazioni arrivano con una condizione fisica e mentale diversa, come sono differenti le motivazioni e il momento societario, che a parte l’annosa ricerca del DS, dimostra al momento sempre più, di essere una dirigenza inadeguata ed è assurdo che questo accada al Milan e che questa dirigenza non sia in discussione.

Il Milan è la squadra che ha perso più punti rispetto alla passata stagione e quella non era stata per niente esaltante, a tre giornate dalla fine i rossoneri avevano 71 punti, mentre adesso ne hanno 57, per un totale di 14 punti in meno e per tutto questo dobbiamo ringraziare il “super” gruppo di lavoro creato dalla mente diabolica di Furlani e se solo penso agli allenatori proposti per il dopo Pioli (deriso in conferenza stampa negli emirati), mi viene il mal di testa.

Lopetegui, Fonseca e Conceicao, rappresentano un quadretto imbarazzante, sono d’accordo con chi dice che Conceicao ha lavorato in condizioni difficili, che la sua carriera al Porto, ci ha fatto conoscere un allenatore vero, serio, che ha allenato giocatori forti e che al Porto ha fatto un percorso di merito, ma in una società senza una direzione come il Milan, che ha fatto lavorare i suoi allenatori sempre senza fiducia e poca stima, non credo che sia il caso di riconfermarlo.

Conceicao non è riuscito a trovare la squadra, anche se sembra che alla ci sia riuscito, facendo finalmente però scelte scomode, forse se potesse lavorare dall’inizio, conoscendo gran parte della squadra, condividendo le scelte insieme alla società, con il direttore sportivo o meno, forse potrebbe essere confermato, ma personalmente penso che quello che conta, è il cerchio fatto a fine gara a Genova con i giocatori, in sostanza, ha lo spogliatoio in mano? 

In tutto questo disastro della dirigenza, non si può ignorare nemmeno il disastro del Milan Futuro, un investimento importante, un progetto assolutamente interessante, che è a rischio concreto di retrocedere in Serie D e risultare un fallimento totale, ora dico, come è possibile che nessuno dei dirigenti sia messo minimamente in discussione e che stia lavorando (si fa per dire) tranquillamente per la prossima stagione?

È una cosa veramente assurda, come è assurdo il casting per il DS per il prossimo anno, che poi a quanto pare non sarà nemmeno preso e tutto resterà cosi come è adesso, trascurando l'importanza che ha un direttore sportivo, non soltanto nel mercato, ma anche nella quotidianità di Milanello e della programmazione, per non parlare delle scadenze di Theo Hernandez e di Maignan, che nel frattempo si stanno svalutando, ma quello che è ancora più preoccupare è la gestione del futuro.

Una mancanza di programmazione che non promette niente di buono, per una società che non ha una direzione precisa, io non sono innamorato di Allegri, per niente, a parte che il livornese sembra essere la prima scelta per la Roma e il candidato numero uno a sostituire Conte a Napoli, Allegri sarebbe fra l’altro, una filosofia di gioco un po’ diversa da quella del DNA del Milan, anche perché per me nel Milan, dirigenza esclusa, non è tutto da buttare, per me la squadra è forte, va solo perfezionata.

Difficilmente Furlani farà la scelta del DS prima della fine della stagione, il campionato è stato altalenante ed è mancata la continuità, adesso ci sono 3 partite per dare un senso al campionato, in una situazione molto complicata, che potrebbe essere però non impossibile, ma miracolosa, considerando gli scontri diretti delle dirette concorrenti.

A oggi il Milan è fuori da tutto, gli resta solo il salvagente della Coppa Italia e anche se c’è una grandissima differenza con la Champions, per prestigio e fattore economico, non è pensabile di stare fuori dall’Europa, quindi adesso basta mediocrità, in estate il Milan deve fare scelte forti e avere la consapevolezza, che non si può più sbagliare a cominciare dal direttore sportivo e dall'allenatore.

Poi c’è la questione squadra, partendo dal mercato, per arrivare alla poca presenza della dirigenza a Milanello, dirigenza che deve convincersi, della scelta necessaria del direttore sportivo e che deve fare arrivare il prima possibile, per programmare una squadra, che possa competere su più fronti e poi, devono essere definite bene le gerarchie interne, per evitare il caos che si è verificato quest'anno.

Bisognerà scegliere un allenatore di livello, un vincente che possa dare un'identità precisa alla squadra, che dovrà essere costruita con intelligenza e secondo le idee del tecnico, bisogna capire al più presto, chi trattenere e chi lasciar partire, pensando già ai sostituti adeguati. 

 

lunedì 5 maggio 2025

Ci sono ancora possibilità per Conte?

Le parole dette da Conte dopo Monza-Napoli e il probabile arrivo dello scudetto per i partenopei, potrebbero sancire il prematuro divorzio tra il tecnico e il Napoli, al di là delle scaramucce avute per il mancato arrivo del sostituto di Kvaratskhelia, Conte potrebbe fare come Spalletti, penso che sia sentimento comune, che un tecnico che ha vinto lo scudetto non abbia più nulla da “fare” e rimanere dove si è vinto, può diventare magari motivo per essere mandato via da perdente.

Conte l'anno scorso si è offerto più volte al Milan e a causa delle megalomanie di Furlani, non è stato ritenuto un allenatore compatibile con la polita del club, che pensava (non a torto) di avere fatto una grande squadra, capace di potere insidiare l’Inter e di potere anche vincere lo scudetto, poi sappiamo tutti come è andata a finire.

Certamente le possibilità che vada via da Napoli ci sono, ma ancora al Milan non hanno le idee chiare, o meglio, nessuno vuole fare un passo indietro e rinunciare a un po' di soldi e a un po' di potere, credo però che ci stia pensando pure la Juventus e che sia addirittura più avanti, per motivi tecnici e anche ambientali, visto che ha la famiglia a Torino, però se non è Sarri e non è Conte, chi potrebbe essere l’allenatore per la prossima stagione.

È vero che per costruire una squadra vincente ci vuole tempo, ma proprio Conte ci sta dimostrando con il Napoli e non solo, che se hai la squadra giusta e ti lasciano lavorare senza interferenze, si può fare bene anche al primo anno, uno che ha fatto bene al primo anno di serie A e al suo secondo anno in assoluto da tecnico è Fabregas, per non parlare di Italiano, che continua a confermarsi tecnico bravo, anno dopo anno.

Il catalano è piaciuto per il gioco espresso, Italiano per avere fatto un miracolo su un miracolo già esistente, senza dimenticarsi di Gasperini, che a quanto pare mirava a chiudere la sua carriera a casa con la Juventus, però anche lui ha capito che in bianconero sarebbe tornato Conte e allora ha rimandato in futuro il suo divorzio con l’Atalanta e infine Allegri, che tornerebbe con piacere al Milan, per me con meno piacere, però dovrebbe prendere il posto di Conte a Napoli.

In definitiva le opzioni ci sono, tocca ai dirigenti del Milan scegliere, sperando che non tornino su un profilo straniero, poi visto quanto stanno impiegando a scegliere il direttore sportivo, non credo che abbiano fatto esperienza da questo anno disastroso, il problema di tutte queste proprietà americane, è che il direttore sportivo non è contemplato e comunque non può avere libertà di scelta, ma deve condividere il progetto e le idee con i dirigenti.

Una cosa che cozza con le convenzioni del calcio e contro quanto male ha fatto il Milan in questi anni, che non ha voluto affidarsi a un direttore sportivo e questo crea moltissimi problemi, perché uno che capisce di calcio, fa fatica a comprendere perché gli investimenti così onerosi, vengano affidati a un dirigente che sa solo di finanza, ma il problema maggiore è che c’è un proliferare di proprietà americane.

Per me sarebbe importante restituire indipendenza al lavoro di giudizio, di chi fa il mestiere di direttore sportivo, un ruolo che nelle ultime due stagioni al Milan è stato sottovalutato, il direttore sportivo è un ruolo importantissimo e non solo per gli acquisti, ma al Milan è tutta l'organizzazione che va migliorata e vanno aumentate anche le competenze, troppa gente che improvvisa.

In Italia ci sono giocatori interessanti, che non arrivano mai in un grande club, in Sudamerica le squadre inglesi la fanno da padroni, sicuramente è una questione di soldi, ma anche del direttore sportivo, al Milan che siamo senza direttore sportivo, invece è un problema, perché portiamo a Milanello Musah ed Emerson Royal, il direttore sportivo è quello che organizza anche tutto il settore tecnico, che va sviluppato al meglio, visto i risultati della prima squadra, della primavera e del Milan futuro, senza parlare di come è stato gestito quest’anno Camarda.

Il Milan in difesa per la prossima stagione dovrebbe cambiare qualcosa, non tutti sono certi della conferma, Thiaw sembra non essere più centrale nel progetto tecnico rossonero, a lui sono interessati: il West Ham, il Bayern Monaco e il Bayer Leverkusen, per questo che i rossoneri avrebbero cominciato a seguire con attenzione, tre giovani difensori: Diego Coppola del Verona, Okoli del Leicester e Mosquera del Valencia, sui quali ci sarebbero altre società interessate.

Certo, tutto dovrebbe essere deciso dal nuovo direttore sportivo, in accordo con l’allenatore, ma la sensazione è che Furlani stia aspettando D’Amico, anche se la famiglia Percassi, ha fatto sapere che D’Amico è stato incaricato di migliorare l’Atalanta per il prossimo anno e sembra che nell’Atalanta del prossimo anno ci sia pure Gasperini.

Questa dichiarazione e la situazione di stallo sul DS, fa pensare che la dirigenza possa restare la stessa, senza un nuovo direttore sportivo e con la conferma di Conceicao, ma capirci qualcosa al momento è difficile, perché al Milan c’è una grande confusione e Moncada, Furlani e Ibra vogliono rimanere al loro posto.