lunedì 19 maggio 2025

L'ammissione di fallimento fa onore a Furlani, si, ma ora vogliamo i fatti.

Furlani ammette il fallimento che è sotto gli occhi di tutti e se ne assume la responsabilità, a questo punto ci aspettiamo una decisa risposta per la rivoluzione sportiva, quindi mi aspetto che dica, che il direttore sportivo serve, che è una priorità, che romperà ogni indugio e assumerà il DS nel più breve tempo possibile, per cominciare a programmare la prossima stagione.

Ammettere il fallimento, vuol dire che è convinto e disponibile ad adattarsi al modo di lavorare del DS che ha scelto, deve convincersi che serve un cambio di strategia di mercato e nel modo di pensare della società, perché i risultati sportivi si ottengono con le idee e gli investimenti, il Milan oramai non ha più nessuna speranza d’Europa ed è quindi il tempo di bilanci.

Ormai i giochi sono fatti ed è adesso il momento delle riflessioni, compreso per il flop del progetto del Milan Futuro, che dalla Serie C è passato alla serie D, Ibrahimovic è stato ridimensionato, la sua figura non è più decisionale, ora deve fare se vuole, solo il consigliere di RedBird e andare allo stadio in rappresentanza di Cardinale, senza farsi vedere più a casa Milan e nemmeno a Milanello, né tanto meno quando si parla di mercato e nelle conferenze di presentazione dei giocatori.

Il posto di Ibra, deve essere occupato dal direttore sportivo e tra i papabili si è parlato di Sogliano del Verona, più che di Uva, ma una cosa è certa, il Milan non può permettersi di perdere ulteriore tempo, sulla programmazione del mercato, sulla scelta dell’allenatore e sui rinnovi contrattuali, serve un grande uomo di calcio, sia dietro la scrivania che sulla panchina.

Basta con i direttori sportivi improvvisati e gli allenatori mediocri, per quanto riguarda il mercato, basta anche con i giocatori raccomandati dai procuratori, il Milan è abbastanza forte e non ha bisogno di spendere, deve solo investire per sistemare la rosa, intervenendo in maniera chirurgica ed è una cosa diversa da quello che hanno fatto fino ad adesso, se no, a cosa serve riconoscere il fallimento, se poi si dovesse ripartire per la terza volta con gli stessi uomini e le idee di prima?

L’assenza di Cardinale ce l’aspettavamo tutti, Saputo era presente ed è arrivato dal Canada, così come era presente Singer che ha solo presto parte dei soldi , non capisco perché un fondo che ha dimostrato di mettere i soldi davanti a tutto, in una situazione in cui le cose sono andate male, con perdite stimate a oltre 100 milioni non intenda cambiare, non mette in discussione la linea di comando, che per ammissione dello stesso Furlani è senza esperienza e ha fallito, non possono fare esperienza a spese del Milan, facciano la gavetta altrove.

Non ci sono ormai dubbi sull'addio di Conceicao, la tentazione di continuare con lui sarebbe stata deleteria, già il Milan non può o non vuole prendere grandi giocatori e di fatto quelli che prende, sono seconde o terze scelte, però, anche un gruppo di giocatori di seconda scelta, con un allenatore di livello e un grande direttore sportivo, può benissimo dire la sua anche per lo scudetto.

Il mercato lo devono fare il DS e l'allenatore, non lo può fare un amministrativo o l’algoritmo, quindi non capisco perché Moncada porta ancora avanti delle trattative e si perde ancora tempo per il DS, il DS sceglierà un tecnico italiano, che conosca bene il nostro calcio e il nostro campionato e poi insieme faranno il mercato, con l’avallo della società.

Maignan e Theo, o rinnovano o si proverà a cederli, Reijnders per 70 milioni può partire ed è chiaro, non sarà solo il nuovo DS a fare queste operazioni e che Furlani in questo avrà un ruolo importante, ovviamente sulla questione soldi avrà molta voce in capitolo, serve un direttore sportivo che deve lavorare a un rilancio, simile al Napoli post-post scudetto di quest’anno e deve rilanciare anche il Milan Futuro.

Milan Futuro che è retrocesso colpevolmente in Serie D, dopo una sola stagione e per la prima volta in serie C, un progetto potenzialmente utilissimo, che però ha vissuto un'annata orribile, all'insegna dell'incertezza e della confusione, frutto della solita arroganza e della mancanza di conoscenza del campionato, sottovalutato in maniera clamorosa, con la scelta di Kirovski come responsabile.

Kirovski non c'entra assolutamente nulla con la serie C e con il calcio italiano, hanno fatto l’errore di non affidare la squadra ad Abate, che aveva svolto un ottimo lavoro con la Primavera, che conosceva tutti i giocatori e che ha fatto bene per 8 mesi a Terni, la scelta di Bonera è stata amicale, i giocatori per la serie C pure e non si è capito quanto fosse fondamentale inserire 3 o 4 giocatori più vecchi e forti, che avrebbero fatto crescere tutto il gruppo.

Anche qui, una confusione non degna da Milan e visto che si parla di ravvedimento, io farei tornare in società Filippo Galli, che ha fatto benissimo nei suoi anni di responsabile del settore giovanile e che è milanista dentro, di quel “milanismo” che oggi manca e che Galli porterebbe trasmettere alle giovani generazioni, senza dimenticare, che al contrario di Boban a lui piacerebbe tantissimo tornare.

In tutto questo c’è una Curva che non ne può più, che ha dato il suo abituale supporto come sempre anche quest'anno e che protesta contro società e dirigenti, i tifosi rivogliono Maldini, a testimonianza di un legame mai interrotto e di un malcontento sempre più evidente verso la gestione attuale, con l’uscita di Maldini e Massara, il Milan ha rimosso un dissidio interno che non era funzionale, ma ha lasciato scoperta la casella della gestione del gruppo squadra.

La gestione quotidiana, della presenza a Milanello e del supporto al tecnico, Maldini dopo la semifinale contro l'Inter ci aveva visto lungo e aveva evidenziato a suo modo, in maniera impeccabile, sobria ma decisa, dove stava andando a finire il Milan, ha dichiarato che era tempo di intervenire, che bisogna costruire, prendendo atto di chi siamo, ma anche di dove vogliamo arrivare e per questo lo hanno mandato via. 

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