martedì 2 settembre 2025

Visto che non arriva Vlahovic, io farei Dovbyk a prescindere.

Dopo la sconfitta choc contro la Cremonese, a Lecce il Milan ha dimostrato di aver trovato qualche certezza in più, a partire dalla conferma del nuovo modulo, annunciato anche da Tare prima della partita, al cinismo e alla qualità, il Lecce ha dovuto cedere il passo, a una squadra spietata nelle poche occasioni concesse, Modric è stato decisivo, Saelemaekers ha fatto ancora una volta bene, positiva la prova di Loftus-Cheek per il gol segnato, ma i problemi restano e una mano potrebbe arrivare dal mercato.

Il mercato per certi versi è stato un buon mercato, specialmente in uscita, però è un mercato che va visto applicato, c’è un gran casino, stando a quanto si nota da questo mercato, non si capisce come Allegri voglia fare giocare questa squadra e poi, così a occhio, sembra una rosa con tante lacune, voglio sperare di no, ma credo che anche quest’anno sarà un anno tormentato e fuori dalle coppe, il Lecce è stato coraggioso e ha mostrato trame di gioco interessanti, Di Francesco ha provato a cambiare passo alla squadra con qualche innesto nella ripresa, ma il Milan ha gestito con maturità e concretezza la situazione.

Per un attimo mi voglio concedere una divagazione, il Milan Primavera ha perso ancora e stavolta contro il Genoa, è il secondo ko consecutivo, dopo quelli ottenuti nel precampionato, ci tengo a sottolineare, che questa primavera non mi piace e che le possibilità di una retrocessione sono concrete, comunque, mettiamo da parte la Primavera, il Milan ha bisogno anche di un attaccante d’area.

Capisco che adesso ci sono tutte una serie di mezze punte e che Allegri non sa nemmeno lui dove farli giocare, però da un altro attaccante non si può prescindere e non penso che Gimenez possa escludere Dovbyk, poi, non sapendo chi fa la formazione e che progetto c’è nel Milan, alzo le mani, però la sensazione è che in qualche modo Dovbyk riuscirà ad arrivare in rossonero.

Il Milan ha una base d'intesa con il giocatore, le due squadre stanno trattando per un prestito con diritto di riscatto, Gimenez sembra abbia puntato i piedi, vuole giocarsi le sue chance al Milan, che oltre all’attaccante deve fare anche un difensore centrale, la risposta della Furlani &c. è stata Odogu del Wolfsburg, centrale tedesco classe 2006, conta tre presenze in Bundesliga, ma dovrebbe andare al Milan Futuro e come Vox, andrà in prima Squadra in caso di emergenza, sempre per la difesa, il Milan sta valutando anche Banks, classe 2006 dell’Augsburg e ha già giocato 8 partite nella Bundesliga.

Per la difesa lo svizzero Akanji ha detto no, il giocatore ha rifiutato la proposta economica del Milan, perché ha come priorità la possibilità di giocare la Champions League, tanto che ora i rossoneri stanno virando su uno tra Foyth e Joe Gomez, mentre il Bournemouth ha preso dal Milan Alex Jimenez in prestito con diritto di riscatto, che diventa obbligo attorno ai 20 milioni a determinate condizioni, poi è stato ceduto in prestito con obbligo di riscatto a determinate condizioni, anche Coubiș alla Sampdoria.

Intanto i rossoneri hanno chiuso la cessione di Musah all'Atalanta, prestito oneroso sui 6 milioni, con diritto di riscatto per un costo complessivo di 25 milioni e il 10 % sulla futura rivendita, prima di trasferirsi a Bergamo, il centrocampista rinnoverà il contratto con i rossoneri, che per sostituirlo ha preso Rabiot, considerando anche l'infortunio di Jashari.

I primi approcci non sono stati facili, la richiesta del Marsiglia era di 15 milioni e le prime richieste del giocatore erano alte, alla fine il trasferimento di Rabiot al Milan si è fatto, il 30enne firmerà un contratto quadriennale a meno di 5 milioni l'anno bonus compresi, al Marsiglia vanno attorno ai 10 milioni bonus inclusi e il 30% andrà al giocatore francese. 

giovedì 28 agosto 2025

Sarebbe ora di spendere qualche milioncino.

La situazione del mercato del Milan resta precaria e in continua evoluzione, saltata la trattativa con Harder, Tare da una parte e la dirigenza rossonera dall’altra, composta da Furlani e Busardò, si stanno muovendo per trovare un altro centravanti, adesso sembra che ci sia un accordo con Nkunku del Chelsea, per 37 milioni più 5 di bonus, anche per lui dovremmo aspettare le visite mediche e poi sembra che ci siano anche novità per Vlahovic.

È vero che al Milan ognuno agisce per i fatti loro, ma anche i giornalisti e gli addetti ai lavori non danno notizie chiare e magari qualcuno si inventa pure qualcosa, insomma, la confusione regna sovrana e pensare che credevo non dovesse più succedere, c’è chi dice che a oggi non ci sarebbe nessuna apertura da parte del serbo verso il Milan e c’è invece chi dice il contrario.

In linea di massima la situazione è, che Vlahovic non intende rinunciare ai dieci milioni restanti del suo contratto e se qualcuno non gli e li dà, è orientato a restare a Torino fino a fine stagione, sembra che gli imprevisti capitano solo al Milan, in realtà capitano a chi ha la presunzione di sapere come si fa il mercato e dopo 4 mesi, il Milan è ancora in cerca del centravanti e il mercato è praticamente finito.

Non è nemmeno facile raccontare quello che sta succedendo, Furlani e Tare stanno conducendo ognuno una propria campagna acquisti e cessioni, che lascia molte perplessità, ci si aspettava colpi in entrata che dovevano accontentare l’allenatore, che nel summit d’emergenza di mercato però si è fatto sentire, ma sappiamo tutti che Furlani ha problemi d’udito e sta continuando a muoversi per i fatti suoi. 

A questa squadra anche quest’anno mancano elementi di personalità, che sappiano prendersi le responsabilità e che siano decisivi, non so quanto lo sia diventato Leao con Allegri, ma Pulisic è fuori posizione e forse pure fuori progetto e Modric non è a tempo pieno e lontano dalla porta, non è tanto la cessione di Theo, che ultimamente non era più responsabile e decisivo, ma quanto la cessione di Reijnders, che ha diminuito la qualità, la personalità e l’imprevedibilità della squadra. 

In sostanza non vedremo più quelle famose rimonte dello scorso anno, perché non ci sono giocatori che hanno queste doti di qualità, di personalità e di imprevedibilità, che hanno i giocatori forti e che chiaramente costano tanto, gente come Rabiot e Vlahovic, sui quali si sarebbe dovuto puntare, anche perché le risorse economiche sono state create con le miriadi di cessioni, tutte ben retribuite.

Le notizie che vogliono fortemente il ritorno di Kolo Muani alla Juventus, fanno pensare a un immediato passaggio di Vlahovic al Milan e invece siamo arrivati a quattro giorni dalla chiusura del mercato e il Milan è in questa confusione, una grande società avrebbe dovuto agire diversamente, ma oramai con i fondi, non ci sono più le grandi società, non so se sia meglio tornare a fare il calcio di provincia, tanto, non vinciamo nulla lo stesso.

A RedBuird va bene così e intanto sul mancato arrivo di Harder, pare che gli agenti del giocatore, avrebbero improvvisamente cambiato idea sullo stipendio e sulle commissioni, andando contro gli accordi trovati e che abbiano dirottato il giocatore verso un altro club, tanto che il Milan, ha aperto una trattativa, per me disperata, per Nkunku, 27enne attaccante della nazionale francese, fuori da tutti i parametri RedBird.

Non è una punta da 30 gol a stagione, supera abbondantemente il tetto dei 25/30 milioni previsti per un acquisto, supera pure il limite d’età di 25 anni, è vero che in campo sa fare tante cose, ma è anche lui reduce da un brutto infortunio come Boniface, ecco perché non capisco, il fatto che il Milan sia andato forte su questo giocatore, proponendo addirittura 5 anni di contratto.

Chiaro che il giocatore ha accettato, anche perché fin qui aveva ricevuto diverse richieste di prestito, ma il Milan invece lo ha preso subito a titolo definitivo, cosa che non ha voluto fare invece con Højlund, più giovane, più sano e più attaccante, segno che i rossoneri sono alla canna del gas o che Allegri ha deciso di giocare con i tre davanti.

Forse anche stavolta ha vinto Furlani, ancora un 4-2-3-1 e a questo punto Dovbyk potrebbe essere un’ipotesi concreta per gli ultimi giorni di mercato, tant’è che ci sono valutazioni e dialoghi in corso con la Roma, che è aperta alla cessione, magari in uno scambio con Gimenez, quindi Dovbyk non esclude Nkunku, il Milan li prenderebbe fare giocare insieme nel 3-5-2, o Nkunku sotto punta, dietro a Dovbyk.

L'agente di Gimenez ha dichiarato che il messicano non si muoverà da Milano e che le voci delle ultime ore su un suo addio sono infondate e poi c’è sempre Vlahovic, nel caso di un 4-2-3-1, Rabiot non serve, anzi, ci sarebbe pure un centrocampista in più, Milan e Fulham stanno trattando per Chukwueze, l'operazione avrà un costo complessivo di 25 milioni e la cessione sarà a titolo definitivo, la trattativa tra Bennacer e il Bologna, può diventare una cosa seria, i rossoneri all’occasione hanno riprovato a chiedere Fabbian ma per il Bologna resta incedibile. 

Un altro terribile esordio.

 

La stagione scorsa ha lasciato una ferita profonda, con Pioli le cose erano mezze rotte e l’anno scorso si è sfasciato tutto completamente, quest’anno doveva essere l'inizio di un nuovo ciclo, ma ho l’impressione e non solo quella, che anche quest’anno somiglia tremendamente a quello appena trascorso, vero che la proprietà è un fondo d'investimento e che deve far tornare i conti, ma se pur con molta ritrosia, i presupposti iniziali non erano questi.

Alla fine sono stati presi Allegri e Tare, a quanto pare per placare la gente, ma non con la convinzione che avevano fallito e che bisognava cambiare la visione e la gestione del calcio al Milan, sono stati un dirigente e un allenatore vincente e di carisma, che possono portare giocatori di livello (Rabiot) e possono farli rendere al massimo, però il mestolo dalla parte del manico ce l’ha sempre Furlani.

Non solo la firma su ogni contratto la mette Furlani, ma deve essere di suo gradimento e possibilmente lavorando su binari differenti dal direttore sportivo, intavola e conclude trattative, che il direttore non conosce, che all’allenatore non servono e che per lui possono uscire dai limiti, che invece sono stati imposti a Tare e il Milan in pratica è tornato a essere quello dell'anno scorso e forse anche peggio.

Sul campo si è visto una squadra a cui è mancato lo spirito, l'incapacità di reagire, eppure il Milan non è così male, servono indiscutibilmente 2 o 3 ritocchi, fra cui un attaccante e un leader in difesa, ma non è così male, come non lo era l’anno scorso, anch’io mi aspettavo Ricci davanti la difesa, Jashari e Fofana mezzeali e invece ha giocato Loftus-Cheek, è chiaro che con in campo anche Modric, la manovra è risultata lenta.

In difesa il Milan da tre anni ha gli stessi difensori e da tre anni prende sempre gli stessi gol, ora siamo passati dal 4-2-3-1 a tutti i costi, al 3-5-2 per forza, dobbiamo fare sempre un modulo non adatto ai giocatori che abbiamo e che di fatto in questo caso esclude Pulisic, ma perché, è forse osceno o criminale, giocare con il vecchio e caro 4-3-3? È vero che c’è l'assenza di Leao, ma Allegri è arrivato al Milan con l’intenzione di giocare con il 3-5-2.

La trovo una scelta inadatta per i giocatori che abbiamo, che penalizza molto la fase offensiva e alcuni giocatori importanti e determinanti, Loftus-Cheek e Fofana sono degli incursori e non eccellono nella rifinitura, Pulisic ha gravitato in una zona di campo non sua, senza mai rendersi pericoloso, Gimenez con tutti i suoi limiti, è rimasto da solo e mal servito.

Modric e Pulisic sono stati troppo lontani dalla porta, lo statunitense ha avuto le sue stagioni migliori giocando sull'esterno a destra, adesso rischia addirittura di non giocare, sicuramente come dice Allegri è mancata la cattiveria e l’attenzione, ma sicuramente non è un Milan costruito per il 3-5-2, ricominciamo con un altro equivoco tattico, che mette in ombra alcuni dei migliori giocatori a disposizione.

Il mercato è ancora aperto e qualcosa si può correggere, ammesso che Allegri abbia voglia di rinunciare al suo 3-5-2 e che Furlani si decida ad aprire i cordoni della borsa, Leao e Pulisic vanno messi nelle condizioni di potersi esprimere al meglio e quindi nei loro ruoli, esterno sinistro e ed esterno destro nel 4-3-3, perché è vero che il problema del Milan è Furlani, ma Allegri non può calare l’asso di briscola.

Furlani ha la sua impostazione mentale, la sua cocciutaggine, la sua impermeabilità a qualunque genere di intervento dall’esterno, fatto salvo quelli che vengono proposti da Busardò, il problema è che Furlani è in testa alla piramide, così come l’ha disegnata e non deve rendere conto a nessuno, nemmeno alla proprietà, che lo lascia fare, perché per Cardinale i conti tornano, è una fabbrica di plusvalenze e questo basta, la competitività non è importante.

Ora dobbiamo sperare negli ultimi giorni di mercato, quelli solitamente più sorprendenti e ricchi di colpi di scena, la rosa del Milan ha ancora delle lacune evidenti, specialmente in attacco e in difesa, il club ha incassato parecchio e incasserà ancora di più fino al 1° settembre, altri 50 milioni potrebbero entrare per le cessioni di Musah e Chukwueze, l'Atalanta è pronta a offrire circa 25 milioni complessivi per l'americano, mentre il Fulham darebbe la stessa cifra per il nigeriano.

Intanto sembra sia saltato Harder e il Milan a questo punto ha l'opportunità di rinforzare la rosa, con un attaccante di livello (Vlahovic), la cessione di Musah, potrebbe portare a Milanello Rabiot, che con Vlahovic, sono in linea con il progetto tecnico di Allegri, anche e meglio con il 4-3-3, per Rabiot occorrono 15 milioni per il cartellino e poi si può ragionare sullo stipendio e per Vlahovic la situazione è molto simile.

Si tratterebbe di due colpi, che darebbero più sostanza e qualità alla squadra e poi c'è la necessità assoluta di prendere un difensore centrale, di un calciatore che sia una guida forte ed esperta, specialmente se come sembra, in uscita c’è anche Jimenez, quindi anche se il mercato è alla fine, non è escluso che possano verificarsi anche altre situazioni al momento imprevedibili.

martedì 26 agosto 2025

Sconfitta shock, il campionato del Milan non poteva iniziare in modo peggiore.

Certo, non si può subito condannare il Milan dopo appena una giornata di campionato, ricordando che anche il Napoli l’anno scorso ha perso 3 a 0 con il Verona alla prima, il discorso è che il Milan in un anno e mezzo ha cambiato quattro allenatori, senza migliorare praticamente niente, anzi, creando ancora dissidi e frammentazioni.

Contro la Cremonese la prestazione è stata cupa e confusionaria, il Milan doveva partire bene, con una vittoria, anzi con una serie di vittorie, invece oltre alla sconfitta, sono emersi tutta una serie di criticità, che forse neanche il tecnico pensava ci fossero, l'attacco con Gimenez non convinceva Allegri, poi il campo gli ha dato ragione, si è visto un giocatore smarrito, un fantasma senza idee, senza grinta, che non è riuscito a incidere minimamente.

Per una squadra che deve dimenticare l'ottavo posto della passata stagione, non può iniziare in questo modo, la sconfitta e la prestazione, dovrebbero invogliare la dirigenza a compiere gli ultimi sforzi decisivi sul calciomercato, come una prima punta e un difensore centrale, sono due giocatori che servono, senza se e senza ma. 

Poi manca anche chi crea la superiorità in avanti, Fofana e Loftus sono mezz'ali d’inserimento e negli spazi stretti fanno fatica, in quella situazione ci vuole la tecnica, che il Milan non ha in Fofana, Loftus e Musah, Pulisic a centro dell’attacco va a sprazzi, Gimenez è un opportunista e se non metti tanti traversoni dal fondo in area, non può sfruttare le sue qualità ed Estupinan ha grandissime difficoltà, Modric ha classe, pulizia tecnica, carisma e leadership, ma davanti la difesa il suo raggio d'azione è meno determinante, il meglio lo dà qualche metro più avanti.

Contro la Cremonese è sembrato il prosieguo della scorsa stagione, con una proposta tattica scadente e amnesie incredibili, vero è che siamo solo alla prima giornata, ma Allegri ha le sue colpe, come le ha la Società, anche se senza Leao la squadra scende di livello, in attacco non bisognava fare partire Camarda, se prima non ne fosse arrivato un altro, Leao è infortunato e Gimenez è indietro di condizione, la necessità di un attaccante adesso sul mercato è controproducente.

C’è poi la necessità di un altro centrale di livello qualitativo superiore, meglio se fossero due, anche per una questione numerica, Pavlovic decisamente non è all'altezza e la rivoluzione estiva è piena di lacune, di fatto il mercato ruota ancora attorno a Furlani, l'acquisto di Ricci, l'operazione Jashari (già iniziata prima dell'arrivo del direttore sportivo) e anche Harder, sono state fatte con Busardò, prima dell'arrivo di Tare e sempre Furlani ha detto no all’acquisto di Xhaka (obiettivo del DS).

Ora si punta tutto su Harder, non so se è all'altezza di prendersi sulle spalle l’attacco del Milan, ma arrivati a sette giorni dalla fine del mercato, serve una mossa decisa e convinta, l'affare Vlahovic resta sempre un'occasione irripetibile, anche questa volta a causa delle divisioni interne, il Milan è arrivato lungo nella ricerca del centravanti, anche due anni fa è saltato Taremi all'ultimo a causa di un intermediario.

Lo scorso anno è saltato Zirkzee, quest’anno Hojlund, trattandosi di un obiettivo importante, serviva una gestione diversa e anche un impiego economico diverso, il Milan ha bisogno di un attaccante che faccia salire la squadra, che faccia reparto da solo, che dia la carica alla squadra, Vlahovic ha queste caratteristiche e non si è saputo risolvere il problema dell'ingaggio.

Vlahovic è sempre stata la prima scelta di Allegri, se un allenatore per avere un suo ordine tattico, chiede come attaccante Vlahovic, deve essere accontentato con un attaccante di quel tipo, Harder è forte, ma è giovane e deve essere collaudato nel campionato italiano, se è pronto ad alti livelli lo vedremo e poi il mercato finisce il 1° settembre e tutto può succedere, certo, la vicenda Boniface ci fa capire come vanno le cose al Milan a livello dirigenziale.

A Milanello continuano a esistere due anime, proprio come l’anno scorso, il posto di Ibrahimovic è stato preso da Tare e Allegri, dall’altra parte è rimasto Furlani, che non ha nessuna intenzione di andare nella stessa direzione dei due tecnici, anzi, procede molto spesso in direzione contraria, in quella economica, che fin qui non ha portato risultati.

Si parla di un ritorno di Galliani al Milan, con un ruolo importante all'interno della società, non sappiamo quale, non sarà l’amministratore delegato, ma neanche un ruolo marginale, dovrebbe essere un ruolo di riferimento nell’area sportiva e non, ma se Furlani non si piega, il Milan potrà sicuramente contare di più nell’ambito sportivo e magari in lega, ma non risolverà la diatriba tecnico-economica, Galliani penso che abbia già preso una decisione definitiva sul suo futuro, ma solo dopo il closing della cessione del Monza, potremmo avere chiarezza.  

lunedì 25 agosto 2025

La prima parte delle visite, non ha dato le garanzie che il Milan si aspettava.

 

Boniface è arrivato a Milano per svolgere le visite mediche per completare il suo trasferimento in rossonero, l'attaccante del Bayer Leverkusen ha svolto visite mediche molto approfondite, visto il suo storico degli infortuni e non hanno dato le giuste rassicurazioni al Milan, tanto che Boniface ha svolto ulteriori test fisici e le visite mediche approfondite, non ha dato le garanzie attese, il ginocchio non è al 100% e il calciatore con problemi strutturali, è stato rimandato a casa senza la firma del contratto.

La dirigenza rossonera ha ripreso velocemente a lavorare sul centravanti, nonostante alcune difficoltà economiche legate all’ingaggio, si è provato ad arrivare a Vlahovic, cercando una soluzione per superare l’ostacolo stipendio, perché tra Milan e Juventus l’accordo non sarebbe un problema, il residuo di ammortamento per Vlahovic è sui 15 milioni, con qualche bonus i due club potrebbero finalizzare l’operazione.

I bianconeri nel frattempo stanno tentando di arrivare a Saelemaekers, del quale il Milan fa una valutazione alta e un punto fermo nella squadra di Allegri, nell’ultima settimana di mercato però tutto può succedere e comunque eventualmente, non si tratterebbe di uno scambio, ma di due operazioni separate, sempre per la questione centravanti, Tare e Allegri stanno lavorando anche sul 20enne attaccante dello Sporting Lisbona Harder.

Il mancato arrivo di Boniface e il rendimento deludente di Gimenez, rende necessario l’arrivo di un attaccante, forse meglio due, per Harder il Milan ha offerto ufficialmente 27 milioni bonus compresi e poi c’è da risolvere il dentro o fuori per Vlahovic, che in questo caso metterebbe Gimenez sul mercato, nel frattempo Tare sta portando avanti la trattativa con il Fulham per cedere Chukwueze.

In caso di partenza del nigeriano, il Milan andrebbe su Rayan del Vasco da Gama, talento brasiliano classe 2006 e che costa circa 10 milioni, in uscita c’è sempre Musah su cui c'è l'Atalanta, che prenderebbe il giocatore, se Brescianini andasse al Napoli, se dovesse uscire Musah, il Milan potrebbe valutare la possibilità di portare in rossonero Rabiot in uscita dal Marsiglia, a cui potrebbe andare in cambio Bennacer.

Il Milan ha perso una brutta partita contro la Cremonese, con una prova davvero deludente da parte di tutta la squadra, è stata una partita veramente brutta per la pochezza che c’è stata in campo, il Milan è mancato dal punto di vista tecnico ed emotivo, un Milan nuovo, ma che è rimasto lo stesso degli anni scorsi, che per come ha giocato non ha mostrato nulla di nuovo, una sconfitta che pesa come un macigno sulle ambizioni di rilancio del Milan.

Il mercato fin qui è stato ammirato, ma sono rimasti i vizi antichi di difendere male e di attaccare peggio, il Milan ha attaccato poco e senza efficacia, dal naufragio si sono salvati solo Modric e Saelemaekers, troppo poco per un Milan che si deve rilanciare, se sono queste le premesse è inquietante, nonostante i cambi, anche di modulo, è sembrato di rivedere il Milan impacciato degli ultimi 2/3 campionati, con gli stessi difetti in difesa e con scarso peso offensivo.

Sono stati troppi i pasticci difensivi e pensare che Allegri è un maestro della difesa a oltranza, bocciatissimo Estupinan, per cui bisogna fare qualcosa, perché non si può affrontare un campionato con un terzino in queste condizioni, la fase difensiva e la difesa, che fra l’altro era schierata al completo, come al solito è stata immobile.

Il gioco è troppo scontato e lento, gli affanni denunciati in attacco dovrebbero suggerire di rinunciare a qualcuno o a qualcosa e fare altre scelte più forti, il Milan difende malissimo, ha povertà di idee e fantasia, non può e non deve risparmiare ancora sul centravanti, o su qualche altro ruolo, perché così non si arriva a grandi risultati. 

Il Milan continua ad avere due anime, o forse anche 3, c’è un’anima che vende bene e prova a realizzare i desideri di Allegri e questo è Tare, poi ce ne una che ha un compito ben preciso, ottenere il massimo profitto tra le entrate e le uscite e questo è Furlani, è chiaro che questo modo di gestire il Milan, porterà dei grandi dividendi nelle tasche dei soci del fondo, ma che indebolirà sempre più tecnicamente i rossoneri.

Pensavo che Furlani avesse ceduto definitivamente alla logica del mercato, lasciando a Tare la completa gestione, sia in entrata che in uscita, ma a quanto pare non è così, i soldi incassati (più di 200 milioni), non sono tati totalmente reinvestiti, ma solo una parte e per acquisti diciamo “voluttuari”, si parla di Ricci, Estupianian e Boniface, voluti e acquistati esclusivamente da Furlani.

La storia puntualmente si ripete, stavolta sono fuori dalle valutazioni tecniche e le liti di potere Moncada e Ibrahimovic, ma ancora una volta l’AD rossonero si avvale di un intermediario, che ha un eccellente rapporto con Furlani e che fa le valutazioni tecniche, che incidono molto spesso sulle trattative indirizzate dalla linea societaria.

Ma è possibile che il mercato continui a restare in mano a Furlani? E che sia un intermediario e non l'allenatore a scegliere i giocatori? È giusto che il Milan prenda Boniface senza avere fatto prima delle visite mediche in segreto, per capire prima come sta, prima di farlo arrivare a Milan ed esporlo mediaticamente? Ma è possibile che un intermediario (un altro?) abbia in mano il mercato del Milan? Perché se il Milan ha preso Tare e Allegri deve affidarsi a Busardò, per decidere tecnicamente delle cose che competono all'allenatore e al direttore sportivo?

venerdì 22 agosto 2025

Tra Hojlund e Vlahovic, spunta Boniface.

 

24 anni, attaccante del Bayer Leverkusen, arriverà in rossonero in prestito oneroso, con diritto di riscatto a 30 milioni, il nigeriano era stato richiesto a inizio del calcio mercato e i tedeschi avevano chiesto 50 milioni, siccome fino a oggi, quella cifra non l’ha voluto spendere nessuno, il Bayer allora ha accettato la proposta del Milan, di cedere il giocatore in prestito oneroso con diritto di riscatto.

L'accelerazione è arrivata, quando Vlahovic ha fatto capire che non ha nessuna intensione di rinunciare alla cifra dell’ultimo anno di contratto e Hojlund sembra essere sempre più orientato a trasferirsi con l’obbligo, l'affare con Boniface si è concluso, ma manca l’ufficialità delle visite mediche, che in questo caso sono importanti, a causa dei tanti infortuni avuti in carriera e per le tante partite saltate.

Il Milan a 9 giorni dalla fine del calcio mercato ha l’altro centravanti, quello che cercava da luglio, dal punto di vista tecnico non si discute, se sta bene è un attaccante da 60/70 milioni, le perplessità sono solo sul suo fisico e sui tanti infortuni che ha avuto in carriera, nel 2025 ha giocato solo 12 partite, segnando tre gol, Boniface nella sua carriera ha già rotto due volte il legamento crociato (2019 e 2020) e nel 2024 è stato fuori tre mesi per un serio problema agli adduttori.

Io credo che il Milan non si ferma a Boniface, sono sempre più convinto, che nei famosi giorni del condor, possa arrivare Vlahovic, è vero che non facendo le coppe tre attaccanti centrali sono troppi, ma Gimenez può essere venduto o dato in prestito, considerato che in Turchia e in Arabia il mercato chiude più tardi e Gimenez in questi campionati è appetibile e non si fanno scrupoli economici.

Se non fosse così, il Milan non starebbe studiando il colpo Harder in attacco, centravanti danese classe 2005 dello Sporting Lisbona, che hanno acquistato l’anno prima dal Nordsjaelland per 19 milioni e che giocando all'ombra di Gyokeres, ha comunque segnato 13 gol in tutte le competizioni, oggi lo Sporting lo valuta circa 25 milioni ed è disposto a cederlo anche in prestito con diritto di riscatto, che diventi obbligo a determinate condizioni.

Questa è una formula molto gradita al Milan, Harder sarebbe un rinforzo non solo per il presente, ma anche per il futuro, perché stiamo parlando di un attaccante di soli 20 anni, in Portogallo oltre che da centravanti, ha giocato anche da attaccante esterno o seconda punta nel 3-5-2, non so in un 4-3-3, però, non bisogna dimenticare, che Vlahovic è sempre in uscita dalla Juventus, che resta nel mirino del Milan e che stanno per arrivare i giorni del condor.

I rossoneri faranno ancora un tentativo negli ultimi giorni di mercato, ma alle condizioni di Furlani, le richieste di Vlahovic sono quelle di chi ha intenzione di liberarsi a zero dalla Juventus, quindi quelle per la prossima estate o per una rescissione dell’ultimo minuto, la richiesta da svincolato è di 6 milioni netti a stagione per 4/5 anni e penso che il Milan ci arrivi, ma ho i miei dubbi per i 15 milioni alla firma.

Con Boniface che sta svolgendo le visite mediche di rito e gli approfondimenti richiesti per la sua particolare condizione fisica, nel momento in cui si legherà al Milan, i rossoneri completano l’attacco, ma non si chiude il mercato, tutti riteniamo, addetti ai lavori e non, che il Milan ha bisogno di un altro innesto in difesa, si era parlato di Okoli e ora a quanto pare, si è aperta la pista che porterebbe al 27enne Demiral, il centrale dell'Al Ahli con un passato in Serie A al Sassuolo, alla Juventus e all’Atalanta.

Il Milan si appresta a fare la 24esima operazione in uscita, sarebbe pronto infatti a dare in prestito il centrocampista classe 2005 Vos, arrivato lo scorso anno dall'Ajax, ha giocato in serie C con il Milan futuro, ma ha bisogno di andare a giocare con più continuità, ci sono delle trattative in corso con diversi club, ma al momento non c’è altro, tranne il fatto, che potrebbe esserci anche la 25esima operazione in uscita e riguarderebbe Chukwueze al Fulham.

Su Chukwueze ci sono anche squadra spagnole, ma il Fulham sembra veramente interessato a un trasferimento a titolo definitivo e a questo punto potrebbe essere sostituito da un giocatore giovane e di talento, da Harder dello Sporting Lisbona, sul quale il Milan vorrebbe puntare e su cui c’è un’importante e decisa concorrenza del Rennes, la Juventus poi, ha preso informazioni su Saelemaekers, non ci sono trattative in corso, ma il laterale belga, non andrebbe via per meno di 25-28 milioni, stesso discorso vale per Musah all’Atalanta.

mercoledì 20 agosto 2025

Archiviata la pratica Bari, però senza fare stropicciare gli occhi.

Il Milan contro il Bari, per certi versi a me ha fatto una buona impressione, si vede già la mano di Allegri nella compattezza, nell’attenzione difensiva e nella crescita generale, c’è stato un miglioramento totale e collettivo, ma ho ancora dubbi sulla difesa e un po' anche per l’attacco, manca un attaccante e speriamo che non sia nulla di grave per Leao, Gimenez dopo avere superato il normale periodo di ritardo della preparazione, dovrebbe essere un punto di riferimento per l’attacco, ma non può essere lui da solo.

La vittoria contro l’Atalanta, nella finale di coppa Italia dello scorso anno, è costata ad Allegri due turni di squalifica in Coppa Italia, quindi dopo avere saltato la partita con il Bari, salterà anche quella con il Lecce, menomale che il Milan è arrivato ottavo, così Allegri non ha dovuto saltare gli ottavi ed eventualmente i quarti, toccherà a Landucci superare i sedicesimi e consegnare la panchina ad Allegri, se no per quest’anno niente panchina in coppa Italia.

Ma la di là delle curiosità statistiche, il Bari con tutta la sua buona volontà e una discreta qualità per la Serie B, non poteva essere l’avversario più adatto a fornire indicazioni credibili, le risposte avute dopo la tragica stagione dello scorso anno, in un certo senso incoraggiano il lavoro del nuovo allenatore, è chiaro che non si può avere tutto e subito nemmeno da Allegri, però gli suggeriscono di continuare in questa direzione.

Quella direzione che ha permesso al Milan di Tare e Allegri, di fare subito pace con il pubblico rossonero, 71 mila spettatori a San Siro, non si prevedevano nemmeno se avessero vinto lo scudetto, per il resto è stata una festa con la gente rossonera, iniziata prima della partita e che speriamo duri a lungo.

Difesa a tre, Leao punta centrale con Gimenez o chi per lui, Pulisic come sostituto di Leao, tranne se non va a giocare a sinistra nei 5 di centrocampo al posto di Estupinian, due mezze ali, Musah (se resta) e Fofana da un lato, che si inseriscono e arrivano al tiro, Jashari e Loftus-Cheek dall’altro lato, un regista (Ricci) e un Galacticos (Modric) in mezzo, un centrocampo che se pur privo di Reijnders, mi sembra migliore e dà più certezze alla squadra. 

Era quasi scontato che Allegri avesse scelto il (3-5-2) suo modulo collaudato da anni, certo, partiva da uno schieramento ibrido voluto da Furlani e accettato da: Pioli, Fonseca e Conceicao, non aveva certezza che Tare riuscisse a fare 23 cessioni e a portare 7/8 calciatori nuovi e funzionali, anche se fra questi c’è qualche scarpone, però il lavoro era improbo e il tempo stretto, così è nata l’idea di far giocare Leao là davanti, anche se devo dire che era già venuta un po' a tutti gli allenatori precedenti.

Un’idea che Leao ha accettato con convinzione, rispetto a gli altri precedenti tentativi, sembra abbia già elaborato bene l’idea di fare il centravanti o la punta di riferimento, ha segnato con un gran colpo di testa, un gesto tecnico da centravanti consumato e che non è mai stato nel suo repertorio, l’esperimento, come tutto il resto, dovrà essere verificato con squadre e partite più di sostanza.

Per esempio Leao non ha ancora giocato in coppia con Gimenez, che contro il Bari ha preso il suo posto, l’esperimento di trasformazione di Leao, sembra sia già esaurito, perché il portoghese nel ruolo di centravanti nel 3-5-2 ci sta bene, anche se l’infortunio di Rafa, in un momento in cui Gimenez non è al meglio ed è sotto esame non ci voleva, in una squadra dove manca ancora un attaccante, perderne uno a pochi giorni dalla prima partita di campionato, non è piacevole.

Il passaggio di Krstović all’Atalanta per 25 milioni più bonus e più il 10% sulla futura rivendita, riduce i componenti della lista dei centravanti a disposizione, per colmare il vuoto nell’attacco del Milan, dopo l’interesse del Napoli per Hojlund e la mancanza di accordo contrattuale con Vlahovic, perché i costi non sono ancora accessibili e il serbo resta comunque sempre la prima scelta, il Milan sta accelerando i contatti con Hojlund e lo United, passando dal diritto all’obbligo di riscatto.

Così l'affare dovrebbe sbloccarsi, perché per Hojlund a questo punto non ci sarebbe più nessun dubbio ad accettare i rossoneri, l'interesse del Napoli per il danese potrebbe essere un problema, perché alle stesse condizioni del Milan, i campioni d'Italia possono offrire la Champions nella prossima stagione, che i rossoneri non giocheranno.

Il Milan resta comunque in vantaggio nella corsa al danese, sembra oramai che sarà lui il nuovo centravanti rossonero, il Milan ha l'obbligo di prendere un altro uomo d'area, di uno che faccia i gol che ha fatto Reijnders lo scorso anno e che mancheranno, ma solo l’obbligo di riscatto potrebbe sbloccare il trasferimento in rossonero del danese e che può soddisfare non solo le richieste dello United, ma anche del ragazzo.

Alla lista dei probabili centravanti, si sono aggiunti Dovbyk e Harder, quest’ultimo è un danese di 20 anni dello Sporting CP, con il contratto in scadenza nel 2029, ha giocato 9 partite in Champions e ha segnato un gol, la sua valutazione si aggira attorno ai 28 milioni, ma stiamo parlando di situazioni d’emergenza.

Musah dopo essere stato cercato da Napoli e Nottingham Forest, è finito nel mirino dell'Atalanta e pare che il Milan sia sceso a più miti consigli economici, proponendo la chiusura della trattativa per una cifra intorno ai 25 milioni, anche se Allegri vorrebbe tenerlo, per la sua duttilità e il suo impegno.