Gattuso interrompe il suo record di cinque vittorie
consecutive e l’Italia chiude il suo girone di qualificazione ai prossimi
mondiali, con una pesante sconfitta contro la Norvegia per 4 a 1, devo dire che
la Nazionale del primo tempo non è stata poi male, però, come abbiamo visto nel
secondo tempo, la Norvegia nel primo tempo non ha giocato.
Nella ripresa è scesa in campo invece la Norvegia brillante e
spietata, che siamo abituati a vedere e capace di ribaltare l’iniziale
vantaggio italiano, con una prestazione di grande intensità, dopo una buona
partenza, l’Italia si è sciolta nel secondo tempo, subendo per tutta la ripresa
Haaland e compagni, che si sono regalati la qualificazione diretta al Mondiale (non
era mai stata a rischio).
L’Italia termina al secondo posto del girone, la classifica
ha rispettato il livello delle squadre in campo, purtroppo dobbiamo accettare
che siamo secondi alla Norvegia e a tantissime altre squadre nel mondo, tanto
che siamo costretti a giocarci l’accesso alla fase finale tramite i playoff, un
percorso, come abbiamo visto già in passato, tutt’altro che semplice.
La partita ha dimostrato che Gattuso non è migliore di
Spalletti, che resta tra i migliori allenatori italiani, la differenza è che
Spalletti stava sul cazzo a molti e Gattuso forse no, perché adesso viene il
bello, ho visto a fine partita tanta gente delusa e non per il risultato,
quindi, sicuramente Gattuso dovrà lavorare molto sulla solidità della squadra e
sull’aspetto mentale, dopo un ko che ha lasciato amarezza tra tifosi e sottolineo
tra i giocatori.
Gattuso è un allenatore mediocre, come Ventura,
Donadoni e altri che sono serviti a mettere una pezza alle mancate dimissioni
dei presidenti FIGC che si sono succeduti, è inutile per me, continuare a
mettere pezze senza fare le riforme necessarie, sbandierate e mai fatte, senza
le dimissioni in blocco di Gravina e di tutto il consiglio federale e poi
partire da un progetto di rilancio del calcio italiano.
Il nostro calcio altro non è che lo specchio
della Nazionale, se riusciamo a rimettere in piedi il calcio italiano, di
conseguenza rimetteremo in piedi automaticamente la nazionale e non è
disputando a Perth Milan-Como
che miglioriamo il nostro calcio, a parte che non si può sentire Gattuso dire,
che la partita è cambiata quando abbiamo iniziato ad impaurirci.
Gattuso e i giocatori devono chiedere scusa ai tifosi, a La Russa e agli
italiani tutti, poi è inutile che il CT, cerchi di trovare aspetti positivi in
vista dei playoff, abbiamo fatto quel primo tempo, solo perché la Norvegia non
ha giocato, quindi non possiamo considerarlo un pregio che può consentirci di
superare i play off, quelli magari li passiamo, ma a maggior ragione, poi non
abbiamo nessun motivo per figurare al Mondiale.
Il 4 a 1 di San Siro contro la Norvegia, ha certificato il grande momento
di difficoltà generale del calcio italiano, che non può essere superato dal
passaggio da Spalletti a Gattuso, quando cambieremo i vertici del calcio
italiano e comprendiamo cosa dobbiamo fare, allora sì, che abbiamo buone
possibilità di tornare tra le più grandi nazionali d’Europa e del mondo.
Quindi non lamentiamoci se i tifosi si sono disinnamorati della nazionale, che così come è organizzata, pure con queste continue rotture (di palle) del campionato e con tutti gli infortuni che si porta dietro, l’unica cosa frizzante di questa sosta di novembre per la nazionale, sono le voci di calciomercato, perché si avvicina la sessione di gennaio e i club cominciano a capire le necessità della propria squadra.
A dare i
primi segnali è il Milan, a cui serve un attaccante da prendere a gennaio, un
attaccante che abbia presenza fisica, che riempia l’area, sul
quale la squadra si possa appoggiare nei momenti di necessità e che sappia fare
possibilmente anche i gol, di nomi ne sono girati diversi, l’ultimo è il
ritorno del nome di Fullkrug, finito ai margini del West Ham e
che verrà proposto in giro almeno per l’Europa.
Sembra che
Furlani voglia provare a rinviare a giugno il problema dell’attaccante con Lewandowski,
anche con l’eventuale cessione di Gimenez, mentre pare che non sono stati
fatti sondaggi con il Manchester United per Zirkzee, per me al
momento al Milan non serva e i Red Devils non aprono al prestito con diritto,
sembra che nel prossimo mercato invernale, in casa rossonera l'unico innesto dovrebbe
essere l’attaccante.
Servirebbe un rinforzo anche in difesa, Gabbia, Tomori e Pavlovic stanno
facendo bene, ma De Winter è l’unica alternativa ai tre titolari, il
giovane Odogu non sta trovando spazio e finirà sicuramente in
prestito, numericamente serve un altro difensore e si starebbe valutando il
clamoroso ritorno d Thiago Silva, il brasiliano ha compiuto 41 anni a
settembre, ha il contratto in scadenza con il Fluminense a giugno
2026 e non ha mai nascosto la voglia di tornare.


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