Una piccola nota a margine, magari a rigore di
regolamento, il pestone di Pavlovic sul piede di Thuram è
rigore, per me è un rigorino e anche Paparesta la pensa come me: "Thuram ha
messo la palla in area, ha fatto la giocata senza nessun impedimento, il fallo caso
mai è stato dopo, sempre se quello si può considerare fallo, per me aveva fatto
bene l’arbitro a fare proseguire.
Se tutte le volte che un giocatore in area si
libera del pallone e si scontra con un avversario, cosa che succede 80 volte su
100, o che sia uno step on foot o una spinta, ci sarebbero 10 rigori a
partita, quando il giocatore fa la giocata senza condizionamenti, la giocata è
fatta, non è fallo e non è un'imprudenza, questo è il gioco del calcio, è un
gioco di contatti e i contatti devono essere valutati nel contesto, le azioni
vanno interpretate e capite, non si può usare solo il protocollo e basta.
Comunque, se pur disastrato, il Milan di
quest'anno è diverso da quello della passata stagione, sta cambiando la
mentalità, l'atteggiamento tattico, l’ordine in campo, la voglia e lo spirito
di volere essere protagonista, poi se può seriamente lottare per lo scudetto,
dipenderà tutto dal problema evidente che c’è davanti, manca un centravanti e potrebbe
essere favorito, dal fatto che non fa le coppe e che in classifica nessuno eccelle.
La scorsa stagione, tutte le volte che il Milan perdeva la palla erano
problemi, ora invece sono tutti ordinati e attenti, si aiutano tutti uno con
l’altro, dal primo all'ultimo minuto, il Milan è in una situazione
ideale e dopo il passo falso contro la Cremonese, ha infilato 11 risultati
utili consecutivi, eppure, per cercare di centrare l'obiettivo finale (quarto
posto) e magari sognare un po' più in grande (lo scudetto), è necessario
allungare la rosa.
Nel mercato estivo, il Milan ha fatto una rivoluzione e ha
ridotto la rosa a soli 19 giocatori di movimento, una decisione azzardata,
che si è già palesata, quando Allegri ha avuto fuori mezza squadra, per questa
ragione è necessario che a gennaio arrivi qualche rinforzo, tre o anche un
paio di colpi, un centrale di difesa, un esterno di centrocampo e un
centravanti, sono sicuro che Tare è già al lavoro, perché il
giovanissimo Odogu rimane un prospetto molto futuristico.
Sarebbe meglio se accanto a De Winter ci fosse anche qualche altro elemento
affidabile all'interno del reparto, a centrocampo serve un rincalzo per
Saelemaekers, Athekame deve crescere anche lui e ora starà pure fuori
per un po' di tempo per infortunio e infine c'è la questione centravanti,
serve una punta d'area di rigore e Tare avrebbe già avviato da tempo, contatti
con intermediari e agenti.
Dopo una stagione come quella dell'anno scorso, le cose a Milanello, stanno procedendo
abbastanza bene, con un secondo posto a due punti dalla vetta, con undici
risultati utili consecutivi, dopo la prima è unica sconfitta contro la
Cremonese, però è necessario rinforzare la squadra, che ora può crescere ancora
e candidarsi come una delle pretendenti per la vittoria dello scudetto/quarto
posto.
Certo, deve riuscire a giocare in maniera diversa e soprattutto lo deve fare con le squadre più piccole, che non concedono spazi, quindi non c’è la possibilità di sfruttare il contropiede e costruire ripartenze diventa più complicato, deve crescere inevitabilmente dal punto di vista della manovra, per diventare grande, almeno in Italia.
Questo è il salto di qualità, che deve fare Allegri per essere competitivo,
non possiamo sperare di vincere tutte le partite con un tiro parato in maniera
non preciso dal portiere avversario, con l’attaccante che se la trova la e segna
quasi a porta vuota e ringraziare il proprio portiere, per essere stato autore
di alcune parate miracolose e di un rigore neutralizzato in due tempi in
maniera eccezionale, tre parate mostruose e due pali, quante altre volte si potrà ripetere?
Elogi da tutti per Maignan, ma a detta di Allegri, il merito è anche di Claudio Filippi,
un grande preparatore dei portieri e il migliore a preparare i portieri sui
rigori, la forma del portiere francese è uguale a quella dell’anno dello
scudetto, quando allora era allenato da Dida, questo ricorso storico alimenta
sogni proibiti, che vanno dallo scudetto, all’inizio di un nuovo ciclo vincente
e quindi alla possibilità che Maignan resti e lo faccia alla grande.
Il Milan visto quest’anno, soprattutto quando gioca contro le
grandi, è un corpo unico che sa bene cosa fare, come farlo e quando farlo
e se non è prima in classifica è per i troppi punti lasciati per strada contro
le piccole, la bella vittoria contro l’Inter, rilancia il Milan al secondo
posto, i punti che ha sono quelli che merita, ma ora bisogna dare continuità, specialmente
nelle due gare contro la Lazio, una di campionato e una di coppa Italia, dove
il Milan vuole essere anche protagonista.
Brutti ma
vincenti e ora la dirigenza deve provare a tornare da Maignan per il rinnovo,
una questione spinosissima e complicatissima, il portiere francese ha richiesta
da tutta l’Europa che conta e che da svincolato può ottenere quegli 8/10
milioni che chiede, in questi mesi Allegri e Filippi hanno parlato con Maignan
e la società confida nell’amore che ha il portiere per il Milan, per
convincerlo a restare, con cifre attorno ai sei milioni più bonus.


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