domenica 23 novembre 2025

Una vittoria per dimenticare Parma e restare tra le prime.

Il derby, nonostante siamo a novembre, può indirizzare le sorti del Milan in campionato, una vittoria permetterebbe ai rossoneri di portarsi di nuovo in testa alla classifica e continuare a pensare in grande, facendo alzare l'asticella delle ambizioni e imponendo alla società di intervenire concretamente sul mercato, sognare lo scudetto perché no, ma la cosa più importante, è tenere a distanza il Bologna per il quarto posto.

Un pareggio non sarebbe da buttare via, mentre la sconfitta segnerebbe un altro tipo di classifica, di obiettivi e di ambizioni diverse, che metterebbero in discussione il quarto posto e in pericolo l’Europa in generale, 5 punti di distacco dalla prima già a novembre, con le prime che non hanno nessuna intenzione di mollare, sarebbero un bel problema, ma non tanto dal punto di vista psicologico, alla fine, sono i 2 punti lasciati a Parma che mettono pressione al Milan.

Quindi, il risultato del derby potrà essere importante, anche in chiave mercato di gennaio, anche se il Milan dovesse essere fuori dalla lotta scudetto, credo che la squadra verrà rinforzata comunque, per ottenere il quarto posto, obiettivo minimo di quest’anno e che non può essere fallito, anche perché, l'appetito vien mangiando e questo Milan, in alto in classifica ci può e ci deve stare, quindi, uno sforzo da parte della Società (Furlani) sarebbe auspicabile.

Difensore e attaccante, sono i rinforzi che servono a prescindere dallo scudetto, sono la priorità, perché questi due giocatori mancano da quest’estate, bisogna cogliere le opportunità e questo Milan è un’opportunità di rilancio ed sarebbe sbagliato pensare di potere andare avanti così verso la Champions, senza migliorare l’organico, trovo improbabile, che Nkunku E Gimenez possano svoltare e cominciare a segnare a valanga, non si può nemmeno sperare che Leao e Pulisic lo facciano e non abbiano mai momenti di appannamento.

Sul messicano e anche sul francese, serviranno riflessioni profonde e decisioni forti, abbiamo bisogno di un centravanti con caratteristiche diverse, mentre in difesa la coperta è corta, non ci può essere la contemporanea indisponibilità di due centrali, che andiamo in difficoltà a livello numerico, bisogna completare il mercato estivo, che nonostante è durato 3 mesi, non siamo riusciti a completarlo, con un vero centravanti e un vero difensore affidabile.

Allegri anche se non lo dice vuole un centravanti a gennaio, ma con caratteristiche ben precise, intanto che abbia presenza fisica, sul quale la squadra si possa appoggiare e che sappia fare gol, di nomi ne girano diversi, ma bisogna vedere la fattibilità dell’operazione, Fullkrug è finito ai margini del West Ham e sembra il nome più accreditato, sicuramente in prestito con diritto di riscatto, in attesa di capire se Gimenez ha chiuso con i rossoneri e se Lewandowski può chiudere la sua carriera al Milan.

Sicuramente a gennaio e forse mai, Furlani andrà a cercare calibri pesanti a gennaio, è più probabile, come succede sempre da tanti anni, che il centravanti da doppia cifra e che resti almeno 5 anni al Milan arrivi a giugno, magari non questo, certo, vedere Jorgen Strand-Larsen, attaccante norvegese in forza al Wolverhampton, che è passato per un anno dalla Primavera del Milan allenata da Lupi (un altro errore imperdonabile), ci fa storcere il muso.

L’attaccante norvegese non sarà un fulmine di guerra, aveva faticato a mettersi in luce con Lupi, ma non è stato l’unico e non è stato riscattato per soli 200mila euro, il ragazzo si era anche integrato bene e questa è la testimonianza, di quanto Furlani non capisce di calcio e se vogliamo anche di finanza applicata la calcio, perché 200 mila euro li avresti ripresi comunque, perché si trattava di un profilo educato e professionale e che aveva imparato pure la lingua italiana immediatamente.

Non sarebbe stato il centravanti del futuro, ma magari ci sarebbe servito come riserva o pedina di scambio, invece è tornato al Sarpsborg, è passato al Groningen dove si è messo in luce ed è stato acquistato dal Celta Vigo, dove è arrivata la consacrazione con parecchi gol e poi il salto nella Premier League per circa 30 milioni, con i Wolves che ne hanno rifiutati 50 dal Newcastle, contro l’Italia ha dimostrato le sue qualità ed è un rimpianto per una squadra, che cerca disperatamente da anni un centravanti, speriamo che Tare metta fine a tutta questa serie di errori.

La Nazionale di Gattuso, un altro che piange e prende le parti a Gravina e a tutto il consiglio federale, alla lega serie A e a tutti gli interessi personali, messi prima del calcio e dell’Italia, facendo finta di non capire che siamo allo sbando, in una discesa incontrollata e incontrollabile, dove non basta mettere un freno o mettere un paio di pezze ogni tanto,  bisogna ripartire da zero, quindi azzerare Gravina, il consiglio federale e adeguare ai tempi anche il nostro calcio, come hanno fatto le nazionali minori che ci hanno superato. 

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