martedì 11 febbraio 2025

Conceicao mette nel primo tempo, la squadra che non segnava.

 

Il primo tempo finisce 0 a 0 e non poteva essere diversamente, la squadra messa in campo nel primo tempo, era quella che aveva difficoltà a segnare già prima del calcio mercato e figuriamoci con Leao e Pulisic in meno, con questo successo il Milan balza al settimo posto, in coabitazione con il Bologna e in attesa di recuperare proprio la partita con i felsinei e si porta a 7 punti dalla Lazio quarta.

Ora testa alla Champions, con l'andata dei playoff in programma mercoledì a Rotterdam contro il Feyenoord e poi si ritorna a pensare al campionato, con il Verona che arriva a San Siro sabato sera, per continuare a sperare di centrare l'obiettivo del quarto posto, visto che contro l’Empoli sono arrivati tre punti, che Pairetto e Serra hanno provato a farci perdere, combinandone di ogni.

Una mancata vittoria, sarebbe stata tremenda per l'obiettivo rimonta nella corsa al quarto posto, Conceicao contro l’Empoli ha messo in campo una formazione iniziale con poca qualità e il Milan del primo tempo non ha soddisfatto me e credo che non abbia soddisfatto nessuno, sono certo che il Milan sperimentale del primo tempo non lo vedremo più, perché sarebbe come dire: non voglio provare ad arrivare tra le prime quattro e il mercato di gennaio non dice questo.

Quando sono entrati Gimenez, Pulisic e Leao, perché il quarto era già in campo, il 4-4-2 difensivo e scolastico, è diventato come ai tempi di Leonardo allenatore un 4 - 2- fantasia, quei cambi importanti hanno svoltato la partita, ma Conceicao dovrà amalgamare bene questo organico, che non dovrà solo dare spettacolo, ma dovrà quadrarsi nella rincorsa a un posto in Champions League.

Conceicao ha voluto schierare un 4-4-2 sperimentale, votato a difendersi, però quando fai 3 cambi all'intervallo e capita spesso, significa che hai sbagliato la formazione iniziale, del resto non ha il tempo per sperimentare in allenamento, così li azzarda in partita, Pulisic si è confermato giocatore determinante, Leao si diverte a fraseggiare con il suo connazionale e Gimenez sembra il centravanti che ci manca da anni, un attaccante vero.

Gimenez ha giocato poco, ma ha avuto un impatto clamoroso, proprio come Joao Felix che ha toccato invece tanti palloni, ha dimostrato di volersi prendere delle responsabilità, ma deve essere meno lezioso, troppi colpi di tacco e troppo superficiale nell’occasione a tu per tu col portiere, da uno come lui ci si aspetta più concretezza, ma penso che Conceicao riuscirà nell’impresa.

L'equilibrio generale della squadra è ancora lontano e così come l’impianto di gioco, non sarà cosa semplice per Conceicao, ma trovare l’equilibrio tattico e la continuità dei risultati è fondamentale, davanti c'è un potenziale incredibile e che se trovati i giusti automatismi, l’attacco può essere l’arma letale di questa squadra, però con Fofana e Reijnders in condizioni atletiche migliori, che al momento influiscono sulle prestazioni della squadra.

La speranza è che Bondo sia pronto presto e abbia lo stesso impatto degli altri nuovi, anche se per me, il Milan pur avendo un grosso potenziale, non può arrivare lo stesso tra le prime quattro, tranne se non fa una lunga striscia di vittorie, credo invece che la squadra sia più adatta per la Champions, ma quella è una competizione che non ci garantisce la partecipazione in Champions per il prossimo anno.

Il quarto posto in campionato deve essere centrato assolutamente, in Champions può fare un bel cammino e se capita, può arrivare fino ai quarti, ma in Serie A deve trovare la continuità che non ha avuto finora, può entrare nelle prime quattro solo con una serie di vittorie, in Champions invece contro il Feyenoord, il Milan ha la squadra più forte e il ritorno a San Siro, dovrebbe potercela fare, anche di rabbia e orgoglio.

Il Milan ha vinto a Empoli nell'intervallo, quando ci sono stati i tre cambi, che sono risultati decisivi, quando è rimasto in 10 e per la reazione e l'atteggiamento maturo e da grande squadra, davanti all'inferiorità numerica, potevano barricarsi a difendere il pareggio, invece la squadra ha recepito il messaggio del proprio allenatore, che ha deciso di non fare uscire un attaccante e provarla a vincere lo stesso.

Conceicao ha accentrato Walker, esperienza, sicurezza e leadership, vi immaginate se invece avremmo dovuto accentrare Emerson Royal, il veterano Walker è stato preziosissimo, ha cambiato tutto sulla fascia destra e dopo Conceicao ha arretrato Musah terzino, lasciando tutti gli attaccanti dentro, quando l’allenatore fa queste scelte, il messaggio arriva forte e chiaro, dobbiamo vincere.

Il Milan ha continuato ad attaccare, è vero, ha beneficiato dell'espulsione di Marinacci, ma l’atteggiamento e la mentalità, soprattutto dei giocatori più importanti hanno fatto la differenza, le cose dopo tre anni stanno cominciando a cambiare, c’è da capire se riusciranno a coesistere tutti insieme, anche contro avversari di maggior livello, forse una risposta si potrebbe avere già mercoledì a Rotterdam, se Conceicao decide di azzardare.

Quando sono entrati quei tre lì davanti, il pallone si è messo a correre e l’Empoli si è ritirato nella propria metà campo, in quel momento è nato il Milan del nuovo corso, il Milan di Ibrahimovic e Conceicao, che deve rincorrere il quarto posto, andare più lontano possibile in Champions e fare la finale di Coppa Italia, con una squadra che sostenga tutta quella fantasia, più che Leao, dovrà essere Theo l’asse d’equilibrio.

Prima nel calcio, si lasciavano sempre 2/3 giocatori sul centravanti avversario che restava nel cerchio di centrocampo, oggi il centravanti se non va a saltare dentro la propria area, va sul palo, dove più o meno 30 anni fa andava il libero e gli allenatori lasciano solo un uomo come ultimo e sistematicamente subisco le ripartenze.

Se la chiusura sulla ripartenza dell’Empoli, dove Tomori ha preso il rosso, fosse stata fatta con tutti i crismi del calcio, Tomori non avrebbe preso il rosso e anche se il guardalinee fosse stato in posizione e avesse sbandierato, tocca quindi a Conceicao rendere equilibrato e sostenibile il 4-2- fantasia, contro avversari più competitivi, con l’Empoli il Milan ha centrato i 3 punti, ma rischiava di compromettere tutto.

lunedì 10 febbraio 2025

La suggestione del tridente.

Non è un mistero che Conceicao punti a giocare con due attaccanti, Gimenez è un attaccante giovane e di proprietà del Milan, quindi l’attacco non potrà prescindere da lui e dagli altri di proprietà rossonera: Leao e Pulisic, questo ci indica invece qualcosa di diverso dal 4-4-2 o dal 4-2-3-1, certo, magari avendo Felix, si proverà a sfruttarlo come seconda punta, ma il futuro credo che sia del tridente, perché se il Milan dovesse riscattare Joao, venderebbe sicuramente Leao e allora si parlerà di un’altra cosa.

Gimenez è sembrato comunque trovarsi a suo agio in coppia con un altro giocatore (Felix), quindi la scelta delle due punte non sarebbe un problema per Gimenez, caso mai lo sarebbe per Leao, che dovrebbe imparare a ritornare per fare la fase difensiva o vedere più spesso la panchina a favore di uno tra Jimenez o Sottil, se poi dovesse tornare Morata (il prossimo anno), prenderebbe il posto di Joao Felix come seconda punta in coppia con Gimenez o da sotto punta nel 4-2-3-1, ma Morata non tornerà.

La dirigenza ha apprezzato il clima di San Siro nella partita di coppa Italia, un entusiasmo che è stato sicuramente merito del mercato, ma lo avevamo detto, i tifosi ti danno e in cambio vogliono rispetto, adesso che i dirigenti (Ibra spronato da Conceicao) hanno dimostrato umiltà e solidarietà con i tifosi, rimediando ai loro errori è tutto diverso, ora i tifosi cantano per incitare la squadra e non per mandare via Cardinale.

I dirigenti finalmente hanno capito che siamo il Milan e che il Milan e i suoi tifosi meritano giocatori di questa qualità, c’è secondo me ancora un problema, oggi difendere in generale è diventato un problema serio, non c'è l’attitudine alla marcatura sull’avversario, ma non c’è più neanche l’abitudine alle posizioni, cosa che avrebbe evitato il giallo, oi rosso a Tomori.

Secondo me manca negli allenatori l'approccio mentale a certe cose, a cominciare dalle scuole calcio, il Milan comunque con quei quattro là davanti, ha fatto un bel salto di qualità, ma non credo, che lo stesso salto lo abbia fatto in difesa e per questo, non credo che riuscirà a entrare in zona Champions, Conceicao dovrà essere molto bravo.

Contro l’Empoli non ho condiviso molte delle sue scelte, quattro cambi rispetto alla Roma me li aspettavo, mi aspettavo che facesse rifiatare i due centrali a favore di Gabbia e Thiaw, mentre gli altri due pensavo fossero stati Pulisic e Leao sulle fasce, con Abraham e Joao Felix ancora titolari, visto quanto avevano fatto vedere contro la Roma.

Il turnover ci sta, specialmente adesso che si può fare, non in modo massiccio, come dico io, prima metto in cassaforte il risultato con i titolari e poi metto dentro le riserve, capisco il fatto di voler preservare alcuni titolari per la partita con il Feyenoord, ma dobbiamo pensare anche e soprattutto al campionato, dove siamo notevolmente attardati, tanto che stavamo rischiando di non vincere questa partita.

Non mi è piaciuto questo 4-4-2 difensivo, con Musah (io non lo farei giocare mai) da una parte e Jimenez dall’atra, perché non provare fin da subito, contro l’Empoli che non è il Real Madrid, Leao e Pulisic esterni di centrocampo? Tanto il tempo per modificare la squadra a gara in corso ci sarebbe stato, anche perché, se Musah e Jimenez sono le riserve di tutti, anche di Pulisic e Leao, quando giocherà Sottil? che è pure fuori dalla lista Champions?

Vittoria comunque meritata per il Milan, certificata di più nella ripresa, perché il primo tempo è stato di sofferenza, nel quale l'Empoli ha sfiorato il vantaggio con Colombo fermato dal palo e non è per niente come dice Musah, che il Milan non ha sofferto neanche in 10 contro 11, così come non sono d’accordo che Musah sia un giocatore universale, per me non è un giocatore di calcio, non c’è tecnicamente e tatticamente, corre solamente e molto spesso lo fa pure male, facendo falli gratuiti.

Contro l’Empoli è stato il peggiore in campo, non ha raggiunto nemmeno la sufficienza, ha giocato la solita partita pasticciata, non ha mai brillato e non si può sentirgli dire: "Sono un giocatore polivalente, ho le qualità per giocare ovunque: attacco, difendo e aiuto volentieri la squadra", sul fatto che attacca, difende e aiuta volentieri la squadra nulla da dire, ma che ha le “qualità” …

L'inserimento a inizio ripresa di Pulisic, Leao e Gimenez, ha cambiato la storia della partita, forse l'espulsione di Tomori attorno all’ora di gioco, poteva fare rischiare di perdere la partita, ma il rischio che si è preso Conceicao (ecco perché il risultato va messo in cassaforte subito), restando in campo con il 4-1-3-1, non ha visto il Milan arretrare di un centimetro e non ha subito nemmeno il ritorno dell’Empoli, che nel primo tempo in parità numerica era stato molto più pericoloso.

Fortunatamente ad arbitrare c’era Pairetto e al Var c’erano Serra e Chiffi, siamo rimasti in dieci solo dieci minuti, un'ingenuità di Marianucci ed è stata ristabilita la parità numerica, il Milan ha ripreso l’equilibrio tattico e a 20 minuti circa dalla fine, Leao ha sbloccato la partita, 7/8 minuti dopo, a un quarto d’ora dalla fine, Gimenez al suo esordio in Serie A l’ha chiusa, stavolta in entrambe le reti gli assist sono stati di Pulisic.

D’accordo che si trattava dell’Empoli, ma è stato bello vedere quei 4 la davanti, mi hanno deliziato con la loro tecnica e con le loro giocate, Leao non ha ancora preso l’abitudine a rientrare e spesso fa diventare difficili le cose facili, ha migliorato tantissimo di testa, con cui chiude il cross di Pulisic che porta al gol del vantaggio, ma è ancora un giocatore più bello che concreto.

Pulisic è entrato benissimo come sempre e oltre ai due assist al bacio per Leao e Gimenez, ha fatto la solita partita di qualità e quantità, Joao Felix è un po’ troppo lezioso, ma mette dentro tanta qualità in ogni tocco e in ogni movimento, si muove bene tra le linee e si adatta molto bene quando il Milan rimane in 10, affiancando Reijnders prima e Musah poi in mezzo al campo, Gimenez entra benissimo, è furbo nel causare il rosso per Marianucci, che riequilibra i giocatori in campo e lì di fatto cambia la partita, segna il suo primo gol con un’esecuzione fantastica con il mancino. 

venerdì 7 febbraio 2025

Milan: il piacere di fare la spesa (al mercato di gennaio).

Il Milan batte e bene la Roma in coppa Italia, 3 a 1 e si qualifica per la semifinale di aprile, dove incontrerà la vincente tra Inter e Lazio, i rossoneri si presentano praticamente con la formazione tipo, senza i nuovi acquisti che vanno tutti in panchina, tranne Bondo che non è ancora disponibile, meno Morata andato in Turchia, Emerson infortunato e Bennacer andato al Marsiglia e che lasciava spesso il posto a Musah.

Il Milan del primo tempo è stato quasi perfetto per la prima mezzora, poi il solito blackout e nell’ultimo quarto d’ora è stato un po' in sofferenza, con la Roma che cercava il pareggio, ma è stato comunque un Milan sicuramente efficace, si sono viste molte cose positive e qualche altra meno, ma l'approccio è stato diverso, la squadra è stata più concentrata e più concreta, una squadra che in ripartenza è stata letale.

Doppietta di Abraham in versione bomber, bravo e freddo nelle uniche due occasioni avute, proprio nella notte in cui San Siro aspettava Gimenez, invece si è presentato Abraham con una prestazione convincente, come quella dei rossoneri, nonostante qualcosa sia ancora fisiologicamente da registrare, però la cosa importante è stato l'atteggiamento e la concentrazione mostrati per la maggior parte della gara.

Hanno fatto bene tutti, benissimo addirittura i nuovi arrivati, Joao Felix si è presentato a San Siro con un gol delizioso fatto con lo scavetto, un tocco dolcissimo che supera Svilar per il 3 a 1, su assist di Gimenez, Joao si è presentato a San Siro con tocchi di classe e giocate di qualità, che hanno fatto brillare gli occhi ai tifosi, un buon impatto per il duo Gimenez-Felix, che hanno confezionato il gol del 3 a 1.

Gimenez entra con la voglia di spaccare il mondo, è mobile e svaria in tutta la metà campo avversaria, si fa trovare dai compagni negli ultimi venti metri e manda in porta Joao Felix, con un pallone che chiedeva solo di essere spinto in porta. 

Prestazione di livello anche di Tomori, monumentale, l’inglese è tornato ai livelli dell’anno dello scudetto, ha fatto un primo tempo perfetto, chiudendo ovunque con tempismo e precisione, non sarà merito di Conceicao, ma sembra gli sia tornata la voglia e la continuità mentale, che non gli si vedeva da tempo, anche nella ripresa ha fatto delle belle chiusure per tempismo e pulizia. 

Ibra e Conceicao sono i protagonisti di questa rifondazione rossonera, fatta negli ultimi giorni del calciomercato di gennaio, i dirigenti del Milan hanno riconosciuto gli errori commessi in estate, non hanno esonerato il tecnico come molti chiedevano e si sono schierati al fianco di Conceicao, venendo meno alle ideologie del fondo hanno rimodulato il progetto, adesso dobbiamo aspettare l’inserimento dei nuovi, il gioco e i risultati, per non andare incontro ad un fallimento totale. 

Se abbiamo diminuito il gap con le altre non lo so, però finalmente stavolta, il mercato è stato fatto con l’allenatore, per me è stato fatto un grande lavoro e hanno fatto tutto quello che volevano e c’era da fare, questa squadra nuova è quella che deve cambiare la situazione tecnica, mentale e di classifica, indubbiamente la squadra è stata rinforzata e migliorata, con Gimenez e Joao Felix il Milan può tornare a lottare per un posto Champions, anche se è difficilissimo.

Adesso il Milan è vivo e può tornare ad essere protagonista in campionato e in Champions, Theo non è ancora ai suoi livelli, però ha ripreso a confezionare assist, due gol di Abraham e due assist perfetti di Theo, che sfiora il gol con una punizione che si spegne fuori di poco, il Milan approda in semifinale di Coppa Italia con una prova convincente, sia tecnicamente che per l’autorevolezza espressa in campo.

Conceicao porte con i “vecchi”, con il 4-3-3 e poi quando entrano Gimenez e Joao Felix passa al suo caro e amato 4-4-2, il cambio di modulo e l’ingresso in campo dei nuovi, in generale non crea scompensi e la squadra reagisce bene, deve trovare maggiore equilibrio, perché è una squadra che concede troppo, dietro i problemi ancora ci sono, anche se questa rivoluzione profonda per me è un segno molto positivo, proprio perché hanno capito di avere sbagliato e non hanno perseverato.

Nel frattempo si è disputato il recupero tra Fiorentina e Inter, la vittoria dei viola hanno complicato ancora di più il cammino rossonero per il quarto posto, affollatissimo di pretendenti e per cui il Milan, recupero con il Bologna a parte, è in ritardassimo, i ragazzi di Palladino agganciano a 42 punti la Lazio al 4° posto, al momento l’ultimo posto utile per la prossima Champions (ah! se solo avessero ascoltato i tifosi).

Napoli 54; Inter 51; Atalanta 47; Fiorentina 42; Lazio 42; Juventus 40; Bologna 37*; Milan 35* e Roma 31 (* una partita in meno), vero è che il Milan potrebbe andare a 38 punti (magari), ma visto come corrono la davanti Fiorentina, Lazio e Bologna, centrare la qualificazione in Champions non è per niente facile, intanto potremmo pure restare a 35 punti e la cosa sarebbe molto triste.

Poi, anche se dovessimo arrivare a 38 punti, non abbiamo solo una concorrente e se da Empoli, non partiamo per un filotto di vittorie (una decina di fila) addio Champions, oggi la situazione è migliorata, ma sarà difficile tenersi anche un posto in Europa League. 

martedì 4 febbraio 2025

Nel derby il Milan ha finito in riserva.

 

Non se ne è voluto accorgere nessuno, perché bisogna “sfruculiare” Conceicao, ma nel derby il Milan è arrivato alla fine in riserva e i cambi sono stati obbligati, Camarda per Abraham e Chukwueze per Pulisic, non sono stati cambi conservativi, solo pochi si sono accorti della partita intensa che hanno fatto le due squadre e che i rossoneri hanno finito in riserva, i cambi sono stati obbligati, anche se nel secondo tempo quando il Milan ripartiva, l’ha sempre fatto con almeno 4 giocatori, ha sempre provato a sostenere i contropiedi ed è stato dispendioso, alla fine ha finito un po’ sulle gambe.

Quindi, quando qualche giornalista maliziosamente dice: “e adesso? Ma al Milan lo sanno che si gioca in undici?”, dico, che proprio perché lo sanno, hanno preso dei giocatori migliori di quelli che hanno ceduto, in modo che quando i rossoneri sono sulle gambe e devono fare dei cambi obbligati, almeno possono fare dei cambi decenti.

Nella rivoluzione di febbraio, perché poi alla fine si è concretizzata nell’ultimo giorno di mercato, sono arrivati oltra a Walker e Gimenez, che erano arrivati nel weekend: Joao Felix, Bondo e Sottil, il mercato si è chiuso sicuramente col botto, anche perché queste ultime tre operazioni, sono avvenute nelle ultime ore si mercato, ma non è vero che hanno smentito il mercato estivo, perché di quel mercato è andato via solo Morata, che al Milan non si è ambientato.

È vero che anche Emerson Royal doveva andare via, ma qua un po' come per Fonseca, prenderlo è stata una forzatura di Furlani, nei confronti di chi non lo voleva, nel senso che i due non dovevano nemmeno arrivare e comunque Emerson è rimasto, le altre cessioni, così come qualche altro acquisto, erano in preventivo dall’estate scorsa e poi per il braccino corto di Furlani, non erano andati in porto, Sottil e Walker non erano in programma nello scorso mercato estivo, Joao Felix forse sì, non mi ricordo, ma Gimenez è stato seguito fino alla fine, tanto che poi è arrivato Abraham all’ultimo minuto.

In pratica il progetto che Furlani voleva affidare a Fonseca, era un 4-2-3-1, con Gimenez punta centrale e Morata sotto punta, ma visto che Morata in questo ruolo non si è “trovato”, anche per l’infortunio e per la sua vita amorosa e privata, senza escludere il cattivo rapporto con Conceicao, il nuovo corso guidato da Ibra, ha materializzato il 4-2-3-1, con Gimenez punta centrale e Joao Felix sotto punta.

L’operazione Gimenez ha portato al Milan, un attaccante importante per il presente e per il futuro, attorno al quale dovrebbe girare Joao Felix, arrivato in prestito dal Chelsea, in un'operazione da circa 10 milioni complessivi tra prestito e salario del giocatore, chiaramente coperto dai rossoneri, poi tutto il resto resterà invariato, Walker prende il posto di Emerson infortunato, Bondo quello di Bennacer, che già fino alle ultime ore dello scorso mercato estivo, doveva andare al Marsiglia ed è sfumato, perché il Milan non ha trovato in tempo il sostituto.

Quindi questo mercato è la coda del mercato estivo, Calabria sarebbe andato via a giugno, ma l’infortunio di Emerson e la lite con Conceicao hanno anticipato i tempi della cessione, Okafor era già andato al Lipsia e non faceva più parte del progetto, la cessione al Napoli ha liberato un posto e Sottil è un ottimo prospetto, frenato da un lungo infortunio, Zeroli è andato in prestito al Monza al posto di Camarda, per ringraziare Galliani per la cessione di Bondo e perché Ibra non ha voluto lasciare partire Camarda per questioni di numeri.

Beh! Però adesso non pretendiamo tutto e subito, perché questi calciatori si devono allenare (quando?) e poi si devono inserire negli automatismi e con i compagni, credo che si stia lavorando ad un nuovo progetto per il prossimo anno, forse con Conceicao, perché non avrebbe senso cominciarlo adesso e comunque, spero che riusciamo a riprenderci un posto in Champions per la prossima stagione, non carichiamo però di troppe aspettative questa seconda parte di stagione.

Per dare più profondità alla rosa, sarebbe servito un altro centrocampista, i rossoneri hanno provato ad anticipare a gennaio Ricci, ma è stato impossibile, ci sarebbe comunque un accordo di massima per la prossima estate e poi con il 4-2-3-1, i calciatori in lista Champions possono bastare e a proposito di liste, in quella Champions si possono cambiare 3 nuovi calciatori, Gimenez prenderà il posto di Morata, Joao Felix quello di Okafor e Walker quello di Bennacer nei 17.

È vero che “i re magi” non sono eccellenti come dirigenti, però, anche nel vendere e comprare bisogna tenere conto delle liste e non solo dei soldi o degli aspetti tattici, magari qualcuno è stato sacrificato in nome delle liste, certo, seduti comodamente sul divano è tutto più facile, la situazione liste tra Serie A e Champions League è: una rosa da 25 giocatori (17 stranieri, 4 formati in Italia e 4 formati nel Club), più degli Under 22 illimitati in Serie A e Lista B sempre modificabile in Champions League (Under 21 che dai 15 anni in poi hanno trascorso due stagioni continuative nel club).

Non c’è più il problema per i giocatori, che hanno già giocato in Champions con un altro club, anche se il club in questione è ancora in corsa nella competizione, quindi Gimenez può giocare anche se il Feyenoord è passato, non è ancora niente di ufficiale, ma dovrebbero essere queste le liste che il Milan presenterà per la Serie A e per la Champions League, per la seconda parte della stagione.

La lista per la serie a, stranieri (17/17): 1 – Maignan; 2 – Tomori; 3 - Thiaw ; 4 – Pavlovic; 5 -Walker; 6 – Theo; 7 – Fofana; 8 - Loftus-Cheek; 9 – Reijnders; 10 – Chukwueze; 11 – Pulisic; 12 - Joao Felix; 13 – Leao; 14 - Abraham ; 15 – Gimenez; 16 – Jovic; 17 - Emerson Royal; Formati vivaio club (1/4): 1 - Gabbia (vivaio club); Formati vivaio Italia (3/4): 1 - Sportiello (vivaio Italia); 2 - Florenzi (vivaio Italia); 3 - Sottil (vivaio Italia); Under 22 (illimitati): Terracciano; Musah; Jimenez; Bondo; Bartesaghi; Torriani; Camarda

lunedì 3 febbraio 2025

Tanto rumore per nulla.

 

Dopo Zagabria si è gridato allo scandalo, all’epurazione voluta da Conceicao, che stava mandando tutti via, che la dirigenza stava facendo un’avventata rivoluzione di gennaio, di giocatori trattati come pacchi postati e per finire il grande interrogativo: “Ma con chi giocherà il Milan il Derby?”, tanto che molti giornalisti si sono offerti di giocare, per permettere al Milan di arrivare a 11, alla fine mancava solo Morata per essere stato ceduto e Fofana per squalifica.

Tutti a dire che il Milan ne avrebbe preso 7 e invece con un po' di fortuna si è portato a casa anche un punto, un punto e potevano essere tre, quelli sicuramente non li avremmo meritati, ma il Milan tipo Juventus nonostante tutto non c’è stato, Milan e Inter hanno dato vita ad un derby non bellissimo, ma è stata una partita combattuta, sentita, vissuta fino alla fine, pali, gol annullati e per me il pareggio è giusto.

Va sottolineato che prima della gara, in pochi avrebbero scommesso su questo risultato, ma anche con Morata in campo, merito dei giocatori e del carattere che ci hanno messo, perché è stato un Milan che ha retto mentalmente per tutto l'arco dei 100 minuti e in netta contrapposizione con quello svogliato e superficiale di pochi giorni prima visto a Zagabria.

Non è guarito, non è all’altezza dell’Inter che è fortissima, ma adesso bisogna vedere, se è capace di continuare a lottare come una squadra, a mantenere questo spirito, questa mentalità combattiva in ogni partita, poi la qualità dovrebbe arrivare, quando riusciranno ad allenarsi meglio di adesso, la squadra si è dimostrata sorprendentemente compatta, solo che il Milan ha arretrato troppo, bisognava pressare più alti e stare meno indietro.

Questo è un problema di predisposizione e forma fisica, tant’è che alla fine fisicamente non hanno retto e li hanno lasciati giocare, a quel punto dovevano essere più calmi, più tranquilli nel possesso palla, ma a parte il risultato, resta una prestazione di grande carattere e sacrificio, il Milan non ha giocato molto bene con la palla, perché ci sono state alcune opportunità nelle ripartenze, gestite male e che si potevamo controllare meglio con il gioco e a livello mentale.

Non si è vista una squadra, che è scesa in campo con sufficienza psicologica, quella che solitamente l’ha portata quasi sempre a sottovalutare l’avversario, questa è una cosa che dura ormai da tre anni, da dopo lo scudetto ed è una cosa che bisogna eliminare e creare una nuova mentalità vincente, vedremo contro la Roma in coppa Italia cosa succede.

Il problema è però, che il Milan giocherà ancora ogni tre giorni e questo impedirà a Conceicao di poter lavorare in maniera continuativa sulla sua squadra, dei tre giorni tra una partita e l’altra, due giorni sono occupati da allenamenti di scarico, rifiniture e viaggio, i calciatori potranno dedicare agli allenamenti tattici (atleticamente solo palestra) solo un giorno e devono essere tutti disponibili. 

Conceicao sta cercando di ottenere il massimo possibile, ma avrebbe bisogno di più tempo per lavorare sul campo e dare alla squadra un’impronta più precisa, con l’Inter è riuscito a preparare bene la partita, ma una partita con la squadra compatta e pronta a colpire in contropiede, in questo momento e in queste condizioni, non si può lavorare su una squadra “dominante”.

Non è questione di filosofia, di idee più o meno all’avanguardia, con gli uomini che ha a disposizione (meno male che qualcuno lo stanno cambiando) e con il poco tempo che ha per lavorare, questo probabilmente è il massimo che può ottenere, senza badare se poi il mister dice cazzate, come si è visto, alla fine non sono state delle scelte drastiche, sono state fatte scelte per migliorare la situazione, il problema del terzino destro evidenziato quest’estate c’era e hanno preso Walker.

Sfido chiunque a dirmi che era felice di avere Emerson Royal terzino destro, il Milan è stato sfortunato, ma i dirigenti e Conceicao hanno fatto pure una grossa cazzata, a farlo giocare prima di venderlo, non si sarebbe infortunato, l’avremmo venduto, avremmo messo in cassa una decina di milioni, ci saremmo tenuti Calabria fino a fine stagione e avremmo comunque colto l’opportunità di prendere Walker.

Il terzino inglese ha fatto un primo tempo ordinato, ha tenuto bene Dimarco, al momento non mi è sembrato pronto per qualche sortita offensiva e poi comunque non ha fatto sbavature di alcun tipo, specie nel finale dove la tensione era alle stelle, del resto dall’altra parte l’Inter aveva 5 calciatori più grandi di lui: Sommer 35 anni; Acerbi 36 anni; Darmian 34 anni; Mkhitarjan 35 anni e Arnautovic 35 anni.

Cinque calciatori nella squadra più forte d’Italia e tra le più forti in Europa, che ha dovuto vendere i giovani migliori per finanziarsi, è chiaro che se le cose al Milan non vanno bene, devi trovare delle soluzioni per provare a cambiare, adesso vediamo quanto e se saremo riusciti a migliorare anche nei gol e nell’apporto alla squadra, che darà Gimenez al posto di Morata.

sabato 1 febbraio 2025

Le responsabilità sui giocatori e sulla società, che prova a rimediare.

 

Il peccato originale, oltre che nella responsabilità dei giocatori, che sono professionisti e dovrebbero comportarsi diversamente, sta principalmente nella società e ancora di più nella dirigenza, che questi calciatori li ha scelti e li ha assemblati, a parte che a un gruppo così “sbandato”, non puoi prendere un allenatore per sei mesi, perché viene percepito come un allenatore di scarsa fiducia e di passaggio.

Conceicao stesso ha l'affanno per i risultati e per dimostrare, magari andando fuori dalle righe, ma qui siamo in una situazione di “si salvi chi può”, dai giocatori, dalla dirigenza al tecnico, un tecnico che piaccia o no, deve fare il sergente di ferro per riprendersi lo spogliatoio e arrivare ai risultati, poi quando non arrivano, i giocatori non accettano più i toni “alti” e ti mollano, ma cosa deve fare l’allenatore? Assecondare l’anarchia? L’ammutinamento?

A quel punto l’allenatore si fa più rigido e le tensioni aumentano, dopo tre anni o due di questa situazione, in un momento delicatissimo per squadra, società e tecnico, io non starei a pesare tanto le parole, anche perché non conosciamo le dinamiche e tutti sappiamo, che molte cose non si dicono o si dicono a denti stretti, se la conferenza stampa è codificata, ovvero le domande e le risposte sono concordate non ci piace, se è naturale, dobbiamo trovarci quello che non c’è.

Piaccia o no, non si può giudicare un allenatore da qualche cosa che dice male, quando noi parliamo, non è come quando scriviamo, che possiamo cancellare e correggere la forma, un po' di comprensione, giudichiamo l’allenatore per quello che avrà fatto fra sei mesi, è al Milan da un mese, non riesce ad allenare la squadra, non ha i giocatori che servirebbero per il suo gioco e in più ha uno spogliatoio “bollente”.

Per me il peso delle responsabilità passa anche sui giocatori, perché dopo avere cambiato l’allenatore (non possono essere tutti scarsi) e la situazione non è cambiata, la società (dirigenza) è chiamata a rimediare in qualche modo, infatti è quello che sta succedendo in questi giorni, via i giocatori che non seguono il tecnico e dentro quei giocatori, che il tecnico ritiene adatti al suo gioco e così smonti pure l’alibi all’allenatore.

Conceicao ha commesso l’errore di pensare, che con la conquista della Supercoppa aveva cambiato la mentalità e la disponibilità dei giocatori e invece subito dopo è ripresa la solita altalenante stagione, ora la dirigenza sta rimescolando rischiosamente le carte, praticamente si tratta di una scommessa a metà stagione e poi, servirebbe anche un rimpasto in società, perché il proprietario non puoi pensare di andare avanti così, a scapito dei risultati sportivi.

Cardinale deve riflettere, che avere mandato via Maldini perché chiedeva più soldi per il mercato e averlo sostituto con Furlani, è come se non lo avesse sostituito il direttore tecnico e se dopo due anni le cose sono così, è chiaro che devi prendere dei dirigenti più competenti di mercato e che lavorino di più sul campo, ma li devi prendere, mi pare che Marotta o Sartori fanno il bene economico e sportivo dei loro club.

Credo che come succede per il cambio dell’allenatore, anche questo spostamento massiccio di giocatori (alla fine 2), fosse necessario per dare la scossa e anche se non è il momento migliore per farlo, credo che i responsabili di questo fallimento tecnico, oltre ai dirigenti siano alcuni giocatori, ben venga la rivoluzione, se serve a ricompattare l’ambiente e non per coprire gli errori con altri errori, Morata e Calabria, forse sono i capri espiatori e come spesso succede, pagano loro per tutti, ma francamente, Morata non è stato all’altezza delle aspettative e Calabria era fuori progetto già da prima che arrivasse Fonseca.

È chiaro che c’è più di un problema nella squadra rossonera, se la società si sta rimangiando le scelte fatte quest’estate e stanno cercando con grandi incognite e difficoltà a rimediare, io la considero una cosa positiva, ripeto, è il momento che non è il migliore e c’è poco tempo a disposizione per fare le cose per bene, però peggio di così … e poi, questo dovrebbe dire che intendono puntare su Conceicao anche il prossimo anno, se no non avrebbe senso fare una rivoluzione adesso.

Per quello che riguarda l’allenatore, Conceicao nei suoi 7 anni al Porto, ha vinto 2 scudetti, 3 coppe di Portogallo, 2 coppe di lega e 3 supercoppa portoghese, in più ha partecipato più volte alla Champions, non dico che si tratti di un top allenatore, ma se il Milan non vuole spendere soldi, dobbiamo farcelo piacere e credo che la dirigenza stia andando in questa direzione, perché al di là degli sfaceli dello spogliatoio rossonero, stanno facendo un mercato rivoluzionario, che non può essere fatto per un altro tecnico per giugno.

Morata va via e lascia spazio a Gimenez (finalmente), è giusto che chi non è contento di restare vada via, Calabria va al Bologna, a parte il litigio con Conceicao, già non faceva più parte del progetto ed è diventato la terza scelta dopo Walker ed Emerson Royal, giusto così, che vada, in uscita in attacco potrebbe anche esserci anche Okafor richiesto dal Tottenham, nel caso dovesse uscire lo svizzero, si creerebbe il posto per Joao Felix.

Il Milan sarebbe disposto anche a cedere Chukwueze, ma solo per una cessione a titolo definitivo e in presenza di un'offerta importante, da parte di una tra Real Sociedad e il Newcastle che sono interessati al calciatore, che ha una valutazione tra i 13 e i 18 milioni, mentre resta da capire la posizione di Loftus-Cheek e di Jovic, quest’ultimo come al solito ha rifiutato tutte le destinazioni e potrebbe finire fuori rosa come Origi.


I rossoneri resterebbero così in attacco solo (si fa per dire) con Pulisic, Abraham e Leao, con l’aggiunta di Gimenez ed eventualmente di Joao Felix,
anche se il Milan considera troppo alte le richieste del Chelsea per il prestito, Joao Felix sarebbe un’opportunità da cogliere in questo finale di mercato, Conceicao spinge per il portoghese, ma in questo momento le richieste del Chelsea per il prestito di sei mesi sono giudicate alte.

il Genoa ci sta provando per Hugo Cuenca, classe 2005 del Milan che quest'anno ha giocato con il Milan Futuro in Serie C, il paraguaiano in scadenza di contratto a giugno, non ha ancora trovato l'accordo per il rinnovare, il Genoa vorrebbe prenderlo già in questa sessione di mercato a zero, lasciando al Milan una percentuale importante sulla futura rivendita, Camarda resta, decisiva la volontà di Ibrahimovic di non lasciarlo partire, però adesso devono farlo giocare, i rossoneri inoltre, hanno trovato un accordo con il Tottenham per la cessione di Tomori per circa 30 milioni, ma il calciatore ha detto no.

Rivoluzione Milan

Conceicao è consapevole di non avere un gruppo “granitico” a disposizione ed è evidente a tutti oramai, che c'è qualcosa all’interno nel gruppo dei giocatori che non va, cosa che si era manifestata anche con Fonseca e lo scorso anno pure con Pioli, è un gruppo che è diventato oramai “malato” e Conceicao che non ha il tempo e nemmeno la possibilità di allenarlo, sta provando in tutte le maniere (le sue), a riportare il gruppo alla coesione necessaria.

Quindi non è una questione di allenatore, ma di un gruppo viziato, strapagato e rilassato, chiaramente in assenza della società, non è facile gestire la situazione in un gruppo di professionisti senza motivazioni, le motivazioni devono venire da sole e l’allenatore nel tentativo di caricarli oltremodo, rischia poi di creare l’effetto rigetto e con un allenatore fumantino, magari poi si rischia di arrivare allo scontro (non fisico) e la convivenza o meglio, la subalternanza diventa difficile.

A mediare e a vigilare, dovrebbe esserci la dirigenza (al Milan è assente), dovrebbe esserci quella figura che raccorda allenatore e giocatori, che si raccorda anche con la società, il direttore sportivo per intenderci (che poi fa pure il mercato) e il dirigente accompagnatore della squadra, questo manca e manca anche una dirigenza e una società forte, non economicamente intendo, anche se, quando non spendi i soldi che hai, è come se non ne avessi.

Parlavo nel post precedente di rivoluzione, di azzerare tutto e ricominciare da zero, sembra come se mi avessero ascoltato e come un fulmine a ciel sereno, sono arrivate tutte una serie di trattative in entrata e in uscita, che ipotizzano una vera e propria rivoluzione e che smentiscono i piani, il mercato e la stessa idea di calcio, sposata l’estate scorsa.

A meno di sei mesi dal suo arrivo, Morata sta per passare al Galatasaray, per fare posto a Gimenez o a chi per lui (Lucca), sulla base di un prestito semestrale con obbligo di riscatto a 8 milioni circa, il capitano della nazionale spagnola ha capito (o ne hanno parlato), che Conceicao non vuole giocare con il 4-2-3-1 e neanche con il 4-4-2 e che per lui non ci sarebbe più il posto da protagonista che cercava in Italia, così ha già detto sì al club turco.

Ma così come vi dicevo, molte cose sono cambiate, da quando Ibra è andato in America a parlare con Cardinale, Furlani si occupa di più del mercato e Ibra prende più decisioni tecniche, come il cambio dell’allenatore e da quello che sta accadendo, ho il sospetto che la dirigenza abbia capito, quante difficoltà ci sono a mantenere questo gruppo e che più che “aggiustare”, è meglio ripartire quasi da zero, forse però, il periodo è sbagliato.

Suppongo che Ibra (che ora ci ha messo la faccia per l’allenatore) e Conceicao, stiano lavorando sul nuovo 4-3-3, così come Ibra aveva detto quest’estate e poi è stato disatteso dagli ordini di Furlani, quindi, la punta centrale deve essere una punta di peso e che segna, meglio se è giovane e rivendibile come piace alla società, alzando di fatto il limite di spesa e quindi ecco perché Gimenez.

Il Feyenoord voleva tenerlo fino al termine della stagione, ma pare che oltre ai 40 milioni, si sia convinto per la promessa fatta al calciatore, che nella prossima sessione di mercato (gennaio o giugno), in presenza dell’offerta (40 milioni di clausola) di un grande club (se continua così, il Milan grande club lo è ancora per poco), sarebbe stato ceduto.

Le condizioni adesso ci sono, tranne il versamento dei 40 milioni, Gimenez vuole il Milan e il Feyenoord vuole 40 milioni, il Milan ha l’accordo con il giocatore, ma non vuole privarsi dei 40 milioni, per cui, rischiamo di arrivare tardi, come è successo già quest’estate, con il calciatore che ce lo troveremo contro nello spareggio Champions e che magari ci elimina dalla competizione.

Furlani ha messo le tende davanti alla casa del responsabile di mercato del Feyenoord (scherzo, ma non tanto), ma se non arriva a 40 milioni, il calciatore a Milanello non lo porta, se dovesse tornare con Gimenez, allora si liberebbe Morata che andrà al Galatasaray lunedì, ci andrà indipendentemente da Gimenez (il rapporto con Conceicao oramai è rotto) e se il Milan riesce nelle ultime ore di mercato a trovare un centravanti (Lucca o Joao Felix) bene, se no, andiamo avanti con Abraham.

Il Milan ha già parlato con l’Udinese per Lucca e la prima richiesta dei Pozzo è salata, si parla di 35 milioni, quasi quanto Gimenez, che però ha una cifra tecnica di gran lunga superiore rispetto a Lucca, forse, meno complicato diventa Joao Felix, ma chi lo sa e comunque, tutto è ipotizzato sul fatto, che escano anche: Okafor e Chukwueze, Camarda deve giocare e va al Monza, mentre Jovic che ha rifiutato tutto farà il terzo centravanti.