domenica 23 novembre 2025

Una vittoria per dimenticare Parma e restare tra le prime.

Il derby, nonostante siamo a novembre, può indirizzare le sorti del Milan in campionato, una vittoria permetterebbe ai rossoneri di portarsi di nuovo in testa alla classifica e continuare a pensare in grande, facendo alzare l'asticella delle ambizioni e imponendo alla società di intervenire concretamente sul mercato, sognare lo scudetto perché no, ma la cosa più importante, è tenere a distanza il Bologna per il quarto posto.

Un pareggio non sarebbe da buttare via, mentre la sconfitta segnerebbe un altro tipo di classifica, di obiettivi e di ambizioni diverse, che metterebbero in discussione il quarto posto e in pericolo l’Europa in generale, 5 punti di distacco dalla prima già a novembre, con le prime che non hanno nessuna intenzione di mollare, sarebbero un bel problema, ma non tanto dal punto di vista psicologico, alla fine, sono i 2 punti lasciati a Parma che mettono pressione al Milan.

Quindi, il risultato del derby potrà essere importante, anche in chiave mercato di gennaio, anche se il Milan dovesse essere fuori dalla lotta scudetto, credo che la squadra verrà rinforzata comunque, per ottenere il quarto posto, obiettivo minimo di quest’anno e che non può essere fallito, anche perché, l'appetito vien mangiando e questo Milan, in alto in classifica ci può e ci deve stare, quindi, uno sforzo da parte della Società (Furlani) sarebbe auspicabile.

Difensore e attaccante, sono i rinforzi che servono a prescindere dallo scudetto, sono la priorità, perché questi due giocatori mancano da quest’estate, bisogna cogliere le opportunità e questo Milan è un’opportunità di rilancio ed sarebbe sbagliato pensare di potere andare avanti così verso la Champions, senza migliorare l’organico, trovo improbabile, che Nkunku E Gimenez possano svoltare e cominciare a segnare a valanga, non si può nemmeno sperare che Leao e Pulisic lo facciano e non abbiano mai momenti di appannamento.

Sul messicano e anche sul francese, serviranno riflessioni profonde e decisioni forti, abbiamo bisogno di un centravanti con caratteristiche diverse, mentre in difesa la coperta è corta, non ci può essere la contemporanea indisponibilità di due centrali, che andiamo in difficoltà a livello numerico, bisogna completare il mercato estivo, che nonostante è durato 3 mesi, non siamo riusciti a completarlo, con un vero centravanti e un vero difensore affidabile.

Allegri anche se non lo dice vuole un centravanti a gennaio, ma con caratteristiche ben precise, intanto che abbia presenza fisica, sul quale la squadra si possa appoggiare e che sappia fare gol, di nomi ne girano diversi, ma bisogna vedere la fattibilità dell’operazione, Fullkrug è finito ai margini del West Ham e sembra il nome più accreditato, sicuramente in prestito con diritto di riscatto, in attesa di capire se Gimenez ha chiuso con i rossoneri e se Lewandowski può chiudere la sua carriera al Milan.

Sicuramente a gennaio e forse mai, Furlani andrà a cercare calibri pesanti a gennaio, è più probabile, come succede sempre da tanti anni, che il centravanti da doppia cifra e che resti almeno 5 anni al Milan arrivi a giugno, magari non questo, certo, vedere Jorgen Strand-Larsen, attaccante norvegese in forza al Wolverhampton, che è passato per un anno dalla Primavera del Milan allenata da Lupi (un altro errore imperdonabile), ci fa storcere il muso.

L’attaccante norvegese non sarà un fulmine di guerra, aveva faticato a mettersi in luce con Lupi, ma non è stato l’unico e non è stato riscattato per soli 200mila euro, il ragazzo si era anche integrato bene e questa è la testimonianza, di quanto Furlani non capisce di calcio e se vogliamo anche di finanza applicata la calcio, perché 200 mila euro li avresti ripresi comunque, perché si trattava di un profilo educato e professionale e che aveva imparato pure la lingua italiana immediatamente.

Non sarebbe stato il centravanti del futuro, ma magari ci sarebbe servito come riserva o pedina di scambio, invece è tornato al Sarpsborg, è passato al Groningen dove si è messo in luce ed è stato acquistato dal Celta Vigo, dove è arrivata la consacrazione con parecchi gol e poi il salto nella Premier League per circa 30 milioni, con i Wolves che ne hanno rifiutati 50 dal Newcastle, contro l’Italia ha dimostrato le sue qualità ed è un rimpianto per una squadra, che cerca disperatamente da anni un centravanti, speriamo che Tare metta fine a tutta questa serie di errori.

La Nazionale di Gattuso, un altro che piange e prende le parti a Gravina e a tutto il consiglio federale, alla lega serie A e a tutti gli interessi personali, messi prima del calcio e dell’Italia, facendo finta di non capire che siamo allo sbando, in una discesa incontrollata e incontrollabile, dove non basta mettere un freno o mettere un paio di pezze ogni tanto,  bisogna ripartire da zero, quindi azzerare Gravina, il consiglio federale e adeguare ai tempi anche il nostro calcio, come hanno fatto le nazionali minori che ci hanno superato. 

lunedì 17 novembre 2025

Aspettando il derby.

 

Gattuso interrompe il suo record di cinque vittorie consecutive e l’Italia chiude il suo girone di qualificazione ai prossimi mondiali, con una pesante sconfitta contro la Norvegia per 4 a 1, devo dire che la Nazionale del primo tempo non è stata poi male, però, come abbiamo visto nel secondo tempo, la Norvegia nel primo tempo non ha giocato.

Nella ripresa è scesa in campo invece la Norvegia brillante e spietata, che siamo abituati a vedere e capace di ribaltare l’iniziale vantaggio italiano, con una prestazione di grande intensità, dopo una buona partenza, l’Italia si è sciolta nel secondo tempo, subendo per tutta la ripresa Haaland e compagni, che si sono regalati la qualificazione diretta al Mondiale (non era mai stata a rischio).

L’Italia termina al secondo posto del girone, la classifica ha rispettato il livello delle squadre in campo, purtroppo dobbiamo accettare che siamo secondi alla Norvegia e a tantissime altre squadre nel mondo, tanto che siamo costretti a giocarci l’accesso alla fase finale tramite i playoff, un percorso, come abbiamo visto già in passato, tutt’altro che semplice.

La partita ha dimostrato che Gattuso non è migliore di Spalletti, che resta tra i migliori allenatori italiani, la differenza è che Spalletti stava sul cazzo a molti e Gattuso forse no, perché adesso viene il bello, ho visto a fine partita tanta gente delusa e non per il risultato, quindi, sicuramente Gattuso dovrà lavorare molto sulla solidità della squadra e sull’aspetto mentale, dopo un ko che ha lasciato amarezza tra tifosi e sottolineo tra i giocatori.

Gattuso è un allenatore mediocre, come Ventura, Donadoni e altri che sono serviti a mettere una pezza alle mancate dimissioni dei presidenti FIGC che si sono succeduti, è inutile per me, continuare a mettere pezze senza fare le riforme necessarie, sbandierate e mai fatte, senza le dimissioni in blocco di Gravina e di tutto il consiglio federale e poi partire da un progetto di rilancio del calcio italiano.

Il nostro calcio altro non è che lo specchio della Nazionale, se riusciamo a rimettere in piedi il calcio italiano, di conseguenza rimetteremo in piedi automaticamente la nazionale e non è disputando a Perth Milan-Como che miglioriamo il nostro calcio, a parte che non si può sentire Gattuso dire, che la partita è cambiata quando abbiamo iniziato ad impaurirci.

Gattuso e i giocatori devono chiedere scusa ai tifosi, a La Russa e agli italiani tutti, poi è inutile che il CT, cerchi di trovare aspetti positivi in vista dei playoff, abbiamo fatto quel primo tempo, solo perché la Norvegia non ha giocato, quindi non possiamo considerarlo un pregio che può consentirci di superare i play off, quelli magari li passiamo, ma a maggior ragione, poi non abbiamo nessun motivo per figurare al Mondiale.

Il 4 a 1 di San Siro contro la Norvegia, ha certificato il grande momento di difficoltà generale del calcio italiano, che non può essere superato dal passaggio da Spalletti a Gattuso, quando cambieremo i vertici del calcio italiano e comprendiamo cosa dobbiamo fare, allora sì, che abbiamo buone possibilità di tornare tra le più grandi nazionali d’Europa e del mondo.

Quindi non lamentiamoci se i tifosi si sono disinnamorati della nazionale, che così come è organizzata, pure con queste continue rotture (di palle) del campionato e con tutti gli infortuni che si porta dietro, l’unica cosa frizzante di questa sosta di novembre per la nazionale, sono le voci di calciomercato, perché si avvicina la sessione di gennaio e i club cominciano a capire le necessità della propria squadra.

A dare i primi segnali è il Milan, a cui serve un attaccante da prendere a gennaio, un attaccante che abbia presenza fisica, che riempia l’area, sul quale la squadra si possa appoggiare nei momenti di necessità e che sappia fare possibilmente anche i gol, di nomi ne sono girati diversi, l’ultimo è il ritorno del nome di Fullkrug, finito ai margini del West Ham e che verrà proposto in giro almeno per l’Europa.

Sembra che Furlani voglia provare a rinviare a giugno il problema dell’attaccante con Lewandowski, anche con l’eventuale cessione di Gimenez, mentre pare che non sono stati fatti sondaggi con il Manchester United per Zirkzee, per me al momento al Milan non serva e i Red Devils non aprono al prestito con diritto, sembra che nel prossimo mercato invernale, in casa rossonera l'unico innesto dovrebbe essere l’attaccante.

Servirebbe un rinforzo anche in difesa, Gabbia, Tomori e Pavlovic stanno facendo bene, ma De Winter è l’unica alternativa ai tre titolari, il giovane Odogu non sta trovando spazio e finirà sicuramente in prestito, numericamente serve un altro difensore e si starebbe valutando il clamoroso ritorno d Thiago Silva, il brasiliano ha compiuto 41 anni a settembre, ha il contratto in scadenza con il Fluminense a giugno 2026 e non ha mai nascosto la voglia di tornare.

venerdì 14 novembre 2025

A Parma un Milan simil Pioli.

A Parma è sembrato un Milan edizione Pioli, è stato molto simile al Milan dell’ex tecnico degli anni post scudetto, un Milan ondivago, pericoloso per sé e per gli avversari allo stesso tempo, una cosa che Allegri avrà preso sicuramente male, ripeto non mi entusiasmo del gioco di Allegri, ma oggi è una questione di singoli: Estupinian, De Winter e il centravanti, di squadra che non gioca in “armonia”, di modulo e di sistema di gioco, meno male che siamo in una buona posizione di classifica, che può permetterci, una volta recuperati tutti i titolari, di mettere mano seriamente a quanto detto, per entrare tra le prime quattro, visto che Bologna, Como e Juventus non si sono ancora arrese.

Quella con il Parma è stata una partita, dove il Milan era partito bene, ha giocato la prima mezz'ora da grande squadra, ha trovato subito il gol con Saelemaekers e il raddoppio su rigore con Leao, poi a quel punto il Milan ha staccato la spina ed è una cosa che non può essere accettabile, per una squadra qualsiasi, a maggior ragione per una squadra con un blasone come quello dei rossoneri, che ha la partita in mano e deve fare il terzo gol per chiudere la partita.

Questo vuol dire che manca ancora qualcosa per essere una grande squadra e per poter lottare per vincere il campionato, in più, se il Milan non si sistema a gennaio, non lotterà per lo scudetto e né tanto meno per le posizioni di vertice e se continuerà contro le piccole a portare a casa pochissimi punti, Allegri avrà il tempo e il modo per potere lavorare, ma con questi calciatori, credo che abbia già fatto il massimo, serve qualcun altro giocatore a gennaio.

È ovvio che questa è una squadra che deve ancora completarsi, anche questa estate, nonostante l’arrivo di Tare, ci sono stati tantissimi problemi e incongruenze, l’arrivo di Rabiot ha cambiato tante cose, Allegri e i giocatori sono stati bravissimi, è chiaro che questa squadra deve ancora consolidarsi, il Milan dopo le ultime stagioni fallimentari, ha l’obiettivo di tornare tra le prime quattro in campionato, il tecnico dovrà lavorare sul rimanere concentrati per novanta minuti e questo non sempre accade.

Allegri dovrà lavorare parecchio sull’aspetto mentale, il gruppo deve alzare l’asticella e compiere il passo decisivo, speriamo che presto vedremo il vero Milan, la rosa è molto corta e le scelte sono limitate, bisogna alzare la qualità dell’attacco e migliorare quelle della difesa, a gennaio il Milan deve investire, per giocarsi le sue carte fino all’ultima giornata di campionato e penso che per questo basterebbero un paio di rinforzi mirati, per migliorare la squadra.

Il Milan non può tirarsi indietro, nell’apportare dei correttivi ad alcune situazioni estive che non stanno rendendo, De Winter non dà le certezze dei tre titolari, Athekame non è un rincalzo di livello per Saelemaekers ed Estupinan, che non è il titolare di Bartesaghi, il mercato di gennaio deve mettere a posto ciò che manca, due o tre tasselli funzionali.

Lewandowski ha un contratto in scadenza a giugno ed è un pensiero del Milan, con il Barcellona Lewandowski ha a suo favore, la clausola per estendere di un anno il contratto attualmente in essere in via unilaterale, a gennaio è difficilissimo che l’idea Lewandowski possa prendere corpo, la prossima estate magari potrebbe essere percorribile, Lewandowski vuole essere ancora protagonista in Europa e potrebbe seguire Modric in Italia e nel Milan, che potrebbe essere la casa per un altro fuoriclasse, certo, c’è da prendere in considerazione l’ingaggio e la durata contrattuale, ma Tare  ci sta pensando e Furlani sarà ovviamente attento, per gennaio è più probabile l’arrivo di Icardi in rottura col Galatasaray.

Il Milan in estate non è riuscito a prendere un altro difensore di livello e negli ultimi giorni ha portato a Milanello Odogu, 10 milioni di investimento per il futuro, ma se trova pochissimo spazio (solo 11 minuti in Coppa Italia contro il Lecce), l’investimento si perde, per questo il Milan sta valutando di cederlo in prestito a gennaio, per dargli la possibilità di giocare con continuità e di crescere.

Una riflessione particolare la volevo fare su Conte, è sicuramente un grande allenatore, ma non è tra i più grandi, perché non è capace di gestire le due competizioni e specialmente in Champions non riesce a farsi valere, a parte che un grande allenatore non può fare il piangino per ogni cosa, non può crearsi sempre dei falsi alibi per nascondere i suoi limiti o errori, sinceramente pensavo fosse cambiato, ma l’esperienza non ha avuto il sopravvento sulla sua natura.

Come dice Costacurta, quello che arriva è una comunicazione parziale, una comunicazione non convincente, francamente devo dire che con queste continue comunicazioni un po' “criptate” sta annoiando un po' e non è così che funziona, onestamente io non ne posso più, prenda esempio da Chivu, che parla poco, chiaro e conciso. 

lunedì 10 novembre 2025

Il Milan si butta via un’altra volta.

Buttati via altri due punti, meno male che non gareggiamo per lo scudetto, però, così, a lungo andare un pensierino allo scudetto si ci poteva fare, non è questione di punti, di classifica o di scudetto, è una questione di maturità, di personalità, premetto che ancora Allegri come gioca non mi piace, però l’unica cosa che posso obiettare al tecnico rossonero, è quella di avere preferito Estupinan a Bartesaghi.

Non si può e non si deve fare tornare in partita il Parma, dopo che il Milan era avanti di 2 gol e in perfetto controllo della partita, non si possono regalare sempre punti con le piccole, dopo averlo già fatto per ben due volte, per una squadra che vuole puntare a qualcosa di importante, non può di certo permettersi di regalare punti, 7 per l’esattezza persi contro Cremonese, Pisa e Parma e almeno questa partita doveva essere vinta.

Prendere 2 gol da una squadra che ne aveva fatti in tutto questo scorcio del campionato cinque, per una squadra di Allegri è un sacrilegio, senza contare che i ducali hanno preso pure un palo e Del Prato si è mangiato due gol fatti, la partita è cambiata con l'errore incredibile di Estupinan, certo adesso non si può incolpare solo l’esterno, se per 20 minuti del secondo tempo non abbiamo visto palla, in fin dei conti, abbiamo giocato con almeno tre giocatori in meno.

De Winter ha ripetuto la prestazione insufficiente fatta contro la Roma, ha sofferto il duello con Cutrone e non solo e ha sempre avuto paura, anche di sbagliare, cosa che lo ha condizionato per tutta la partita, Nkunku ha dimostrato che non è Gimenez il problema, ma il sistema di gioco, perché non ha preso una palla neanche lui, anche stavolta isolato e poco partecipe, almeno il messicano gioca per la squadra, Nkunku non ha dato mai l’idea di essere in partita, è stato troppo molle e poco convinto.

Non metto in dubbio che ha tanta qualità, anche se per ora non si vede, ma comunque non è un centravanti e non riesce ad incidere in nessun modo, Nkunku non sta facendo meglio di Gimenez, 40 milioni a oggi spesi malissimo, contro il Parma è stata l’ennesima prova incolore, passaggi all'indietro e poco altro.

Estupinan ha fatto un errore inaccettabile a questi livelli, è in vantaggio sul pallone, siamo al 48esimo con il Milan in vantaggio di due reti e non si può perdere un pallone in quella maniera, è una cosa orribile per un giocatore che ha quasi 28 anni, è un errore che può commettere un ragazzino inesperto e poco importa, se a inizio ripresa si è riscattato facendo un miracolo quasi sulla linea di porta a Maignan battuto.  

Ciò non toglie, che anche se il Parma è riuscito ad accorcia a fine del primo tempo, la squadra rossonera non doveva smettere di giocare e consegnarsi completamente agli avversari, blackout preoccupante? Ma come mai sempre con le piccole e poi, se continuiamo ad avere problemi di testa, quand’è che maturiamo? A campionato finito? E ancora, su chi servirà lavorare? Perché comunque c’è pure molto da lavorare. 

Dietro abbiamo subito troppo e davanti abbiamo sbagliato tanto e se certi gol non si possono subire, alcuni gol non si possono sbagliare e il Milan nella parte finale del secondo tempo ne ha sbagliati almeno tre clamorosi, alla ripresa del campionato c’è il derby contro l'Inter e la pausa stavolta potrebbe servire per recuperare giocatori importanti nelle migliori condizioni, Pulisic, Rabiot e finalmente anche Jashari, uno degli acquisti più costosi che non si è ancora visto.

La necessità di un difensore di livello è inderogabile, come è inderogabile anche una punta di valore, che sicuramente non sarà facile trovare nel mercato di gennaio e se dopo 11 partite i due centravanti sono fermi a zero gol, allora è sicuro che c’è un problema enorme da risolvere al più presto, perché il Milan ha già perso troppi punti con Pisa, Cremonese e Parma, uno step in attacco va fatto, perché oltre ai gol, vanno gestiti alcuni momenti importanti della partita, come tenere palla e fare salire la squadra, meno male che siamo rimasti in una buona posizione di classifica, il campionato è lungo, mancano ancora tanti punti e speriamo di entrare tra le prime quattro.

Voglio riportare un commento di Daniele Galloppa allenatore a interim della Fiorentina, sulla squadra allenata da Pioli, ha criticando la superficialità difensiva e la mancanza di concretezza in attacco, ha sottolineato la delusione dei giocatori, ma anche la loro voglia di reagire, ha evidenziato che la squadra deve diventare più matura, gestire meglio i cali fisici e curare i dettagli nei momenti cruciali, cause principali, gli errori difensivi e l'incapacità di concretizzare le numerose occasioni create.

In pratica, niente di più e niente di meno, di come era il Milan di Pioli nel post scudetto. 

sabato 8 novembre 2025

Strategie per l'attacco del Milan.

 

A novembre sarebbe prematuro parlare mercato, ancor di più di trattative, credo che di sondaggi e contatti, però il Milan ne ha sicuramente avute sul fronte attaccante, Gimenez ha un contratto fino al 2029 ed è arrivato da meno di un anno, è costato quasi 30 milioni, ma non riesce ad essere funzionale, a giugno, anzi fino a settembre, si era parlato di uno scambio con Dovbyk, ma alla fine non se n’è fatto niente.

Dovbyk è un altro centravanti in crisi d’identità e devo dire che forse è stato meglio così, che le due società non hanno trovato l’accordo sulla formula, ai rossoneri conviene secondo me dare in prestito secco Gimenez, per poterlo recuperare e pare che lo scambio potrebbe andare comunque in porto a gennaio, forse per entrambi i giocatori cambiare aria, potrebbe essere l’occasione per rilanciarsi e magari per tornare a essere decisivi.

È vero che non si poteva prevedere una situazione del genere, ora bisogna rimediare però al più presto (a gennaio) a una rosa ridotta, a oggi sono 3 i ruoli scoperti dove intervenire, in difesa, dove serve un rinforzo di livello, di quantità e di qualità, sugli esterni, dove l’unico giocatore di qualità è Saelemaekers e serve un altro che garantisca un livello alto, Bartesaghi cresce bene, ma deve fare ancora degli step importanti.

Gli inizi di Estupinan e di Athekame non sono stati incoraggianti e un innesto potrebbe risultare molto utile, poi c'è il problema del centravanti, una situazione incredibile, che non permette al Milan di decollare, Allegri aveva già chiesto un attaccante con caratteristiche diverse da Gimenez e sicuramente nemmeno a quelle di Nkunku, per cui sono stati spesi quaranta milioni, per un giocatore che non serviva. 

A gennaio servirà rimediare, con l'acquisto di un centravanti d'area di rigore, è chiaro che a gennaio è difficile trovare quello che ti serve, ma un tentativo va fatto, Dovbyk sembra essere la pezza scelta per gennaio, anche se la dirigenza starebbe seguendo anche altri profili, si parla di Panichelli dello Strasburgo, di Burkardt dell'Eintracht e di Meité del Rennes, classe 2007 franco-ivoriano, che però in questo avvio di stagione, ha messo a segno un gol e un assist in 9 partite con la Bretagna. 

Gimenez fa fatica ad ingranare e in vista del mercato di gennaio, qualcosa in attacco potrebbe e dovrebbe muoversi in attacco, Panichelli sembra essere “caldissimo”, lo Strasburgo su di lui ha investito quasi 17 milioni, è un centravanti di struttura, ma non è un "9" statico, forte nel gioco aereo e capace di fare reparto da solo, attacca la profondità, si muove molto e sta dimostrando di avere anche una discreta incisività in zona gol (9 gol in 11 partite in Francia non sono poco).

Ha una buona tecnica di base, è 'attaccante perfetto per Allegri, Panichelli sarebbe un investimento futuribile e magari immediato per l’attacco, però è difficile che lo Strasburgo se ne priverà così presto e poi, il costo del cartellino, tra valutazione, bonus ecc, non sarà per niente economico, visto che di mezzo c'è sempre il Chelsea, ma il nome nuovo per l'attacco sembra essere diventato quello di Pellegrino, classe 2001 del Parma, che per costi e potenzialità, potrebbe essere un'occasione interessante, sulla quale andare ad investire il prossimo gennaio. 

Una nota che mi fa piacere, è che Donadoni è il nuovo allenatore dello Spezia e tornato ad allenare in Italia dopo sei anni, l’ultima volta è stato al Bologna, Donadoni pare che si sia convinto a ripartire dalla serie B per rilanciarsi, dopo essere stato anche commissario tecnico della Nazionale, ha cominciato ad allenare in serie A nel 2005 con il Livorno.

lunedì 3 novembre 2025

Contro la Roma snodo cruciale.

 

Nei primi 35 minuti la Roma ci ha annientato, guardare il Milan rincorrere gli avversari (per la terza partita consecutiva), senza mai riuscire a prendergli la palla, o quando la prendevamo e la perdevamo nel giro di uno o due secondi, mi spingeva a fare un gesto estremo, non quello di togliermi la vita, ma di sfasciare il televisore, nessuna squadra subisce l’avversario come il Milan, nonostante a centrocampo ci sia il mago Modric.

La Roma in quei primi 35 minuti, che sono stati come i primi 45 con l’Atalanta e i 40 con il Pisa, meritava assolutamente il vantaggio e anche di stare 2 a 0, anche se, delle 7/8 occasioni avute, nessuna è stata veramente clamorosa, come quelle che invece ha avuto il Milan nei primi 20 minuti del secondo tempo, che dopo essere andato in vantaggio poteva chiuderla e no lo ha fatto.

Alla fine viene fuori che nel Milan c’è stata anche una bella solidità difensiva, solidità da cardiopalma e anche molto fortuna, invece è vero che i rossoneri hanno un grande senso di sacrificio della squadra, da cui mi sento di escludere come sempre Leao, se poi lo vogliamo far passare per il trascinatore del Milan facciamo pure, ma nonostante gli strappi (voglio vedere la prossima) io Leao lo venderei.

Il Milan anche se a me non piace come gioca, diventa sempre più squadra (brutta da vedere), ma non mi piace che per la maggior parte della partita non riusciamo a giocare e sbagliamo tutto tecnicamente, ci facciamo schiacciare per troppo tempo dall’avversario, siamo stati sotto una grande pressione contro la Roma, al contrario di Pisa e Atalanta, una volta passati in vantaggio, il Milan si è messo meglio e ha fatto meglio la fase difensiva.

Cosa che poi ha permesso al Milan, approfittando di un po' di stanchezza e di disorientamento della Roma, nel secondo tempo di tornare in campo bene e creare tante clamorose occasioni per raddoppiare e chiudere la partita, poi il Milan si è fatto mettere di nuovo sotto pressione, si è difeso meglio, ma ha rischiato ancora, anche se di grandi occasioni pulite la Roma non ne ha avute, a parte il rigore.

Capisco che mancano Pulisic e Rabiot, capisco che il Milan è stato quasi tutto rifatto, che si è passato da una squadra “dominante” a una squadra con il corto muso, però il Milan ha approcciato sempre male le ultime 4/5 partite, nel secondo tempo i rossoneri si sono messi con il 4-4-2 ed è riuscito a dare più pressione alla Roma, allargando di più il centrocampo e coprendo di più il campo, riuscendo ad avere più pressione sui loro mediani.

Per Allegri sono passaggi di una squadra che deve migliorare l’autostima, per me è una stupida fissazione, di volere fare a tutti i costi questo maledetto 3-5-2, presentato come un modello di calcio totale e che invece, oltre che essere una moda è un modo per difendersi senza ammetterlo, non condivido con Allegri nemmeno il fatto che De Winter ha fatto bene, ha giocato tutti i palloni indietro, è stato timido e ha sbagliato tantissimo.

Mi piace sempre di più Bartesaghi, non è velocissimo e forse il suo futuro sarà da centrale, ma comunque deve continuare a giocare, non mi è piaciuta la coppia Nkunku-Leao, Rafa alla fine ha fatto una buona mezza partita, perché fino al gol era il solito Leao, Nkunku anche se Tare dice che ha fatto il 72% di partite da prima punta e ha segnato 100 gol in carriera, il centravanti in Italia non lo può fare.

Se abbiamo giocatori con queste caratteristiche: Leao, Pulisic e Nkunku, questi possono giocare soltanto come seconde punte e non parlo nemmeno di un attacco a tre, ma bisogna che in qualche modo si sistemi la squadra là davanti, almeno con un centravanti, l’importante è riempire l’area, anche con gli inserimenti di Fofana e Rabiot, che a onore del merito li fanno.

La Roma è stata grande nei primi 35 minuti e giustifica i punti che ha in classifica, Gasperini sta facendo un gran bel lavoro e la Roma come il Milan è incompleta, continuo a pensare che lo scudetto sia una questione tra Napoli e Inter, il Milan così come la Roma, se a gennaio completerà il suo organico, potrà essere il terzo incomodo per lo scudetto, però adesso in testa alla classifica sono in quattro, Milan e Roma devono temere l’eventuale ritorno della Juventus, che ora con Spalletti sarà più quadrata, difatti è stata buona la prima per Spalletti alla guida della Juventus.

Approfitto della circostanza, per dare un ben venuto a Spalletti, un tecnico che stimo e tra i migliori in Italia, che ha sfiorato più volte di andare al Milan e che a quanto pare non riuscirò mai a vederlo seduto sulla panchina rossonera e all’occasione, voglio rivolgere in saluto a Galeone che ci ha lasciato, aveva 84 anni, maestro e grande intenditore di calcio, mentore di Allegri, Giampaolo e Gasperini, due di questi proprio nel giorno della morte si sono affrontati.

Protagonista di quattro promozioni in Serie A, due con il Pescara, una con l’Udinese e una con il Perugia, è stata una figura raffinata e anticonvenzionale, uno dei tecnici più carismatici e influenti del calcio italiano, allenatore colto e ironico, amante della vita e del bel gioco, ha segnato un’epoca con il suo calcio offensivo e la sua personalità unica, una perdita che lascia un vuoto nel mondo del pallone, ma anche il ricordo di un uomo libero, coerente e profondamente umano.

Pioniere del gioco offensivo in Italia, il suo 4-3-3 privilegiava ritmo, tecnica e libertà creativa, con esterni schierati sul piede forte e difesa a zona. Un calcio “croato per passione e olandese per vocazione”, come amava definirlo lui stesso, era un esteta e non un presuntuoso: osservava, punzecchiava e sorrideva, sempre con eleganza.

sabato 1 novembre 2025

Il Milan stringe i denti, ma non decolla.


 Il Milan stringe i denti a causa delle assenze, ma non riesce ad avere il livello qualitativo delle prime giornate di campionato, anche contro l’Atalanta dopo il vantaggio iniziale, la squadra non ha offerto una buona prestazione, almeno per tutto il primo tempo, dove ha giocato per i primi quattro minuti e poi ha guardato gli avversari per i restanti 43, penalizzato dalle precarie condizioni fisiche di Leao, sostituito all’intervallo.

Il portoghese pare si sia infortunato all’anca, in occasione del gol contro il Pisa, ma vuoi o non vuoi, l’attacco oggi è il reparto che crea più preoccupazioni, se Gimenez e Nkunku, non mostreranno di essere all’altezza della situazione, a gennaio si dovranno fare spese folli e prendere un attaccante, ma intanto il Milan pareggia ancora e menomale, che riesce a portare a casa un punto che muove la classifica, ma con tutte queste assenze purtroppo, il Milan oggi è questo.

Dopo questo ulteriore pareggio, il Milan rallenta ancora in classifica, ma il pareggio contro i bergamaschi non è da buttare, io ho visto una bella Atalanta, per niente diversa da quella di Gasperini, forse Juric avrebbe potuto e dovuto osare di più, facendo qualche cambio ed essere più spregiudicato in avanti, ma l’Atalanta vale più della sua posizione in classifica, per noi le assenze pesano, abbiamo fuori i due giocatori più in forma e i più determinanti.

Il Milan dopo il vantaggio al quarto minuto, ha faticato parecchio a tenere il ritmo dell'Atalanta e a ripartire, sono troppi gli errori tecnici individuali, i rossoneri hanno sbagliato tutti i passaggi in uscita e la coppia d’attacco non ha dato nessun apporto alla causa, gli orobici meritavano certamente di vincere la partita e le tante assenze cominciano a pesare, Allegri per una scelta condivisa (forse imposta) dalla società, non ha la possibilità di fare tutti i cambi necessari.

A Bergamo si è vista una squadra stanca, confusa e impaurita, una squadra in difficoltà, in attacco Gimenez non ha convinto e 647 minuti senza segnare un gol in Serie A, ma quello che più colpisce, è che a Bergamo non ha mai dato la sensazione di poter essere pericoloso, si sbatte tanto in fase difensiva, ma la davanti non fa la differenza.

Per me anche Leao, se pur infortunato, poteva dare un altro tipo di apporto, ma si è sempre lamentato, non ha tenuto una palla ed è arrivato sempre tardi su ogni pallone, devo dire che le cose sono andate meglio nella ripresa con Nkunku e con Loftus-Cheek, l’inglese seppur un centrocampista offensivo, fa meglio di Gimenez e allora il problema per il messicano è ancora più grande.

Ruben ci mette tanta voglia, tanto fisico, non dà punti di riferimento alla difesa dell’Atalanta e crea un nuovo tema tattico, che Juric fa fatica a capire, tanto che io lo riproporrei contro la Roma, ma resta sempre una soluzione d’accomodo, l’impressione è che Gimenez a gennaio vada via e a sostituirlo potrebbe essere Dovbyk, per cui non si è concretizzato lo scambio ad agosto.

Il nome più caldo sembra essere Panichelli, 23enne attaccante dello Strasburgo, scuola River Plate, che in stagione ha già messo a segno 10 reti, l'argentino, però, non piace solo al Milan, ma anche a tanti altri club europei, mentre il nome nuovo è Burkardt dell'Eintracht Francoforte, 25 anni, tedesco, che il Milan già seguiva dai tempi del Mainz, l'attaccante che in 12 partite ha già messo a segno 9 gol in tutte le competizioni, viene valutato all'incirca 30 milioni di euro. 

Gimenez adesso ha due mesi di tempo per convincere Allegri (che già non lo voleva) e tenersi il Milan, suppongo che qualsiasi cosa faccia, il prossimo anno non sarà più in rossonero, non ci vuole essere uno scienziato, per capire che Tare non ha smesso di cercare un centravanti in vista del prossimo calciomercato, penso che per Vlahovic sia rimasta solo una possibilità su cento che possa arrivare, se non è arrivato in estate, ora non arriva più, potrebbe invece realizzarsi lo scambio con Dovbyk.

E poi si passa alle soluzioni tampone, Icardi attualmente al Galatasaray, ha il contratto in scadenza a giugno 2026 e a oggi nessuno della società turca si è fatto sentire, pare che Icardi non intenda aspettare la fine della stagione e se entro dicembre non arriva una proposta dal club turco, a gennaio farà la sua scelta, Icardi non è più il ragazzino in mano a Wanda Nara, ha contribuito a riportare il Galatasaray a livelli altissimi e potrebbe essere una soluzione a gennaio.

Un altro scontento è Zirkzee, che potrebbe tornare in orbita Milan a gennaio, pare che il Manchester United voglia liberarsi in fretta del classe 2001, però diventerebbe una opportunità a una sola condizione, che fosse Zirkzee ad offrirsi e magari con la formula del prestito.

Il Milan in questo momento è in apnea, la rosa corta non permette di ruotare i giocatori che sono stanchi fisicamente, se non fossero arrivati tutti insieme gli infortuni, 19 giocatori di movimento sarebbe potuti pure bastare, ma oramai è andata così e pensiamo ai prossimi rientri importanti, che con il loro recupero, posso permettere al tecnico di far rifiatare qualcuno o cambiare in campo qualcosa, contro la Roma recuperano Estupinan e Jashari, che insieme al recupero di Loftus-Cheek, possono portare un po' di freschezza fisica a centrocampo.

Una cosa è certa, ma lo era certa pure prima, per puntare alla Champions, a gennaio bisogna ricorrere nuovamente al mercato, bisogna potenziare la rosa e al contrario di quest’estate, bisogna cominciare a muoversi fin da ora (sono sicuro che Tare lo sta facendo), per avere i rinforzi a Milanello fin dai primi di gennaio. 

Tornando a Bergamo, non mi è piaciuto il Milan del primo tempo, mi è piaciuto di più nel secondo, quando la squadra ha dato risposte autorevoli rispetto all’Atalanta, che ha potuto cambiare 5 giocatori e alla fine aveva il fiato corto, dalle parti di Bergamo non sono soddisfatti del lavoro di Juric, ma io ho visto una bella Atalanta, la stessa di quella di Gasperini, forse dovrebbe osare un po' di più, ma 7 pareggi in 9 partite può capitare.

Mentre, per la trasferta di Perth è stata un’idea del Milan (Furlani) e solo per l’aspetto economico, perché non capisco qual è il vantaggio di giocare in campo neutro, viaggiando per 44 ore, passando dal clima italiano di febbraio a quello di agosto dell’Australia e viceversa, quando si può disputare la partita a San Siro, come un normale recupero a metà settimana, a febbraio o marzo, visto che entrambe non hanno le coppe e poi l’altra cosa che non capisco, è che tutti sono contrari e il Milan come al solito non dice nulla di nulla, sarà meglio che ritirino la folle idea, riposizionando la trasferta in Italia o comunque in una sede più comoda, perché le eventuali conseguenze nel periodo di svolta del torneo (a inizio febbraio), potrebbero rivelarsi disastrose per la classifica.