Amorim ha cambiato modulo, potrebbe essere questo l’inizio dell’era Amorim,
di sicuro ha dimostrato di potere adattare le sue idee alla rosa attuale del
Milan, può essere l’inizio del nuovo ciclo? Ci spero, Pulisic è tornato Pulisic
e come hanno sempre sostenuto Cardinale e Amorim, è centrale nel progetto
rossonero, il Milan ha giocato finalmente una buonissima partita, poi se è
stata la migliore prestazione di questo inizio di stagione non lo so, però di
certo sono stati messi i giocatori giusti, nell’assetto migliore.
Amorim ha dimostrato di poter cambiare tatticamente e ha dimostrato di non
essere integralista, certo, ha le sue idee, la sua filosofia, il suo modo di
interpretare il calcio, ma a Manchester ha capito, che per poterle realizzare devono
arrivare i risultati, è un Amorim che si sta evolvendo, che si sa adeguare alla
rosa a disposizione e che ha capito l’importanza della difesa a quattro, il cambio
d’assetto tattico non significa che il Milan non giocherà mai più con il
3-4-2-1, in alcune circostanze il Milan tornerà di nuovo a tre dietro, del
resto una squadra, deve sempre avere un modulo di “scorta”.
L’assetto diverso serve ad avere maggiore equilibrio nelle due fasi, con la
difesa a quattro, Chukwueze ha avuto maggiore libertà e non ha ingabbiato i
giocatori in schemi troppo rigidi, Pulisic ha spaziato da una parte all’altra
del campo, dimostrando quanto è importante se è utilizzato correttamente e
quanto può diventare un trascinatore, quindi adesso la speranza è che i
giocatori di qualità stiano in campo il più possibile, perché le rotazioni di
massa generano solamente confusione.
Il Milan deve avere una propria identità, un undici di base e cambiare di
partita in partita quei due o tre elementi che non stanno bene o in funzione
dell’avversario, niente turnover eccessivo, non abbiamo due squadre di qualità
per porcelo permettere, speriamo che Amorim rimanga su questa idea, perché
adesso servono
conferme e continuità, di un gioco rapido e veloce, la voglia di muoversi senza palla e di lottare.
Poi con il tempo, Amorim potrà affermare le sue idee nuove e riuscire a
cambiare il modulo più volte, passando con disinvoltura durante la gara dal
3-4-2-1 al 4-4-1-1, ruotando i giocatori grazie alla loro duttilità, ora si tratta
di un nuovo inizio, si aspettano conferme e miglioramenti dopo la sosta, ha già
ottenuto una miglior fase difensiva, una deve migliore l’occupazione degli
spazi e in una maggiore gestione della partita.
Il Milan con il 4-4-1-1, o meglio, diciamo con le
due punte, ha ora la possibilità di utilizzare di più Camarda, come è successo
nei minuti finali con il Lecce, perché il ragazzo, così come Comotto, ha
bisogno di giocare, può essere la punta centrale con Ramos o Pulisic che gli
giocano dietro.
Passiamo adesso alla parte dirigenziale,
Cardinale spinge per un management di livello e per Krosche prossimo
direttore sportivo del Milan arrivano conferme, se così fosse e forse così sarà, Krosche dovrà occuparsi
di sistemare per prima cosa la difesa, cosa che non era riuscita in estete, si
proverà ancora una volta con Inacio, ma Tiago Gabriel resta un obiettivo per il
mercato invernale, per poter dare ad Amorim un nuovo rinforzo in difesa.
Il Milan è consapevole delle qualità del calciatore ed è proto a spendere 25 milioni, ma non vorrebbe andare oltre questa cifra, motivo per cui non se n’è fatto nulla in estate, con queta sosta è tempo di primi bilanci, la classifica con 11 punti su 15 e 2 lunghezze dalle prime non è male, considerando che per quest’anno l’obiettivo realistico è un piazzamento per la prossima Champions, poi c’è Ramos, 1 gol in 6 partite non può essere soddisfacente, però la partecipazione al gioco e il sacrificio sono encomiabili, deve alzare la quota delle reti, ma a questo deve pensarci Amorim.


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