venerdì 9 febbraio 2018

Ritornano i parametri zero.


Più dei due punti persi ad Udine, pesano i due punti gettati via a Benevento, i dieci punti di distacco dal quarto posto potevano essere otto e con la frenata di Inter e Roma possibilmente alla fine questi punti potrebbero mancare, perchè questa continua rincorsa alla vittoria potrebbe non bastare, visto l’enorme svantaggio accumulato nella prima parte di stagione, anche se l’atteggiamento della squadra è positivo.
Ora c’è un gruppo che segue l’allenatore, un gruppo che non si arrende, un gruppo che corre, lotta e prova a recuperare posizioni in campionato, un gruppo preservato a gennaio ma che potrebbe subire qualche ritocco nel prossimo mercato estivo UEFA permettendo, certo non dovrebbero esserci problemi a prendere dei parametri zero, come Strinic della Sampdoria.
Sembra di fatti che il terzino sinistro classe 87 in scadenza a giugno si possa accordare con i rossoneri e firmare già adesso un triennale a partire dalla prossima stagione e dovrebbe andare a prendere il posto di Antonelli anche lui in scadenza, per alternarsi con Rodriguez sulla corsia sinistra, con Conti e Calabria su quella destra e con il conseguente addio anche di Abate.
Quindi il 30enne Strinic potrebbe rappresentare il primo di una serie di calciatori in scadenza a giugno, un altro potrebbe essere Rogel, il difensore uruguaiano classe '97 è in scadenza col Nacional Montevideo piace a Mirabelli e dovrebbe rimpiazzare la cessione di Gomez e Musacchio, che dovrebbero servire a capitalizzare una parte di debito, senza dover vendere per forza calciatori più importanti.
Il terzo giocatore in scadenza il 30 giugno è il 22enne centrocampista dello Schalke 04 Max Meyer, anche lui è stato osservato da vicino da Mirabelli, che sempre per rafforzare la squadra in economia sta lavorando è in sinergia con il Barcellona per il brasiliano centrocampista centrale classe 1996 Arthur del Gremio, il Barcellona lo comprerebbe per una cifra attorno ai 30 milioni e lo presterebbe al Milan.
Altro parametro zero anche per la porta, così come pare Donnarumma partirà in direzione PSG e Reina è il sostituto più probabile, piano piano il mercato estivo di Mirabelli si sta rivalutando, quindi adesso servirà completare l’organico senza la possibilità di fare grandi spese, in virtù di un sicuro FPF che ci imporrà l’UEFA.
Quel poco che potremo spendere quindi servirà per dare di nuovo l’attacco a Belotti, già nel mirino del Milan un anno fa, il Torino rifiutò l'offerta ritenuta bassa, ma potrebbe essere che quest’estate venga accettata e poi la mezzala, Locatelli fin qui non ha convinto in quel ruolo e allora potrebbe arrivare il 27enne Héctor Herrera.
Il messicano del Porto ha un contratto che scade tra un anno e mezzo e la valutazione dovrebbe scendere intorno ai 20 milioni, rispetto ai 40 milioni chiesti al Napoli lo scorso anno e poi ora tra Porto e Milan dopo il trasferimento di André Silva i rapporti sono molto buoni, poi ci sono i calciatori ancora in cerca di squadre e quindi tesserabili da subito come: Nasri, Toulalan, Guilherme Siqueira, Lescott, Wollscheid e Song.
Infine due parole per Montella, doveva essere per lui la stagione della sua definitiva consacrazione ad alti livelli ed invece è stato esonerato, ha trovato subito sistemazione a Siviglia per sostituire l'esonerato Berizzo, ma anche qua le cose non stanno andando meglio, dopo 40 giorni il Siviglia sta già pensando ad esonerarlo e a sostituirlo con Tuchel, il tecnico che ha sostituito Klop in Germania e di cui si parla molto bene, al momento solo la Coppa del Re lo ha salvato.
Tuccio 2010

lunedì 5 febbraio 2018

Peccato non averne approfittato.

Rammarico in casa Milan nonostante il settimo risultato utile consecutivo, dal derby di Coppa Italia alla partita con l’Udinese, la formazione rossonera ha mostrato altri segnali di crescita, ma resta l’amaro in bocca per i tre punti mancati, che gli avrebbero permesso di salire al sesto posto in classifica e di accorciare di altri due punti sul quarto posto.
Pur risultando giusto alla fine il risultato, il Milan è stato certamente sfortunato, anche se l’espulsione di Calabria a mio avviso non è stata determinante nel gol del pareggio, perché l’Udinese si era resa già pericolosa e il gol poteva prenderlo anche in 11 contro 11, piuttosto abbiamo subito un gol su una doppia involontaria carambola, autorete di Donnarumma dopo un tocco di Bonucci.
E’ questo che lascia l’amaro in bocca, magari il Milan non ha fatto una delle migliori prestazioni stagionali, però ci ha provato a vincere anche in dieci, purtroppo i tre punti non sono arrivati, ma la strada intrapresa mi sembra quella giusta, ora si può guardare in avanti con maggiore ottimismo e fiducia, perché il lavoro c'è e si vede.
Ora è almeno un Milan che sa finalmente soffrire, sa gestire e giocare la palla, ha idee semplici e concrete, fondamentale è stato mettere gli uomini al posto giusto e così i rossoneri non perdono più, anche se il grande problema resta il centravanti, in questa squadra che ha gli uomini contati e con tante partite da disputare (si spera ancora per molto) serve l'apporto di tutti i giocatori.
Kalinic non sembra trovarsi a suo agio senza una seconda punta al suo fianco, quindi ora è il momento di alternare uomini e moduli, giocando magari in casa con il 4-3-3 e Cutrone al centro dell’attacco e fuoricasa con il 4-4-2 con Kalinic e Cutrone, dando a turno un poco di riposo agli esterni; Suso, Bonaventura e Calhanoglu.
Gattuso sta cercando con grande impegno di dare senso e dignità alla stagione del Milan e a guadagnarsi magari anche la conferma in panchina, sinceramente per lui è una grandissima opportunità, che potrebbe anche portarlo a ricalcare la carriera di Ancelotti almeno nel Milan, perché questo Milan piace e cresce, i giocatori sono rigenerati fisicamente e mentalmente.
Il Milan ora giocherà ogni tre giorni e a maggior ragione ci sarà bisogno di tutti, anche di chi sta facendo una stagione al di sotto delle aspettative, forse o quasi sicuramente questo pareggio elimina definitivamente il Milan da ogni possibile velleità di rincorsa Champions, ma non pregiudica l'obiettivo più credibile per un posto utile nella prossima Europa League.
In questo nuovo Milan ci sono tante cose buone, le belle prestazioni e lo spirito battagliero come nel primo tempo, hanno creato una buona mole di gioco però poco concretizzata, questo bisognarà replicato anche contro la SPAL nella prossima sfida di campionato, che precederà lo scontro diretto (da non fallire) con la Sampdoria.
Il bilancio comunque resta positivo, un pareggio contro l’Udinese di questi tempi non è da buttare e poi pensando in che condizioni eravamo due mesi fa, direi che di passi avanti ne sono stati fatti e pure importanti se vogliamo, specialmente sulla mentalità della squadra che si è finalmente evoluta, adesso ci sarà un mese di fuoco che indirizzerà la stagione.
L’obiettivo deve essere il massimo possibile, per tenere carichi e sulla corda tutti, se poi dovesse veramente arrivare potrebbe stravolgere totalmente tutto, piani e strategie, certo non è il momento di fare voli pindarici, ma nelle ultime tre giornate abbiamo recuperato 6 punti all’Inter e 7 alla Roma, mancano 16 partite da giocare e una squadra che ha radicato la mentalità vincente, deve credere nel miracolo della Champions League. 
Puntuali sono arrivate le tante paventate nomine dei commissari, Malagò aveva ragione fin dall’inizio e ora a quanto pare con qualche mese di ritardo ci si è messi sulla strada più giusta, Fabbricini è andato in Federcalcio ed è garanzia di conoscenza ed esperienza, i suoi sub commissari saranno Costacurta per il calcio giocato e l’avvocato Clarizia per il cambio dei regolamenti, mentre Malagò sarà commissario in Lega con Corradi e l’avvocato Nicoletti.
A quanto pare bisognerà cominciare proprio dalle regole, bisognerà ricostruite un po ovunque, portare idee e uomini nuovi per ripensare il calcio del futuro, sicuramente non sarà facile come tutte le cose in Italia, ma oramai e già da un pezzo eravamo al punto di non ritorno, servono uomini seri, onesti, leali, appassionati e concreti. 
Costacurta se non ha ancora cominciato “le consultazioni” le comincerà a breve, intanto è stato ufficializzato Di Biagio come traghettatore (a me non piace neanche nell’Under 21), tutti i candidati hanno un contratto in essere e quindi al momento sono “indisponibili”.
Io scarto Conte perché credo che a giugno firmerà con il PSG e comunque non tornerà a breve in Nazionale, idem Ancelotti candidato a sostituire Conte al Chelsea, mentre Ranieri ha già fallito come CT della Grecia e poi mi sembra un po' avanti negli anni per questo ruolo, per me il candidato ideale è Mancini, con cui dovrebbero incontrarsi il 14 febbraio, senza dimentica De Biasi che ha fatto bene con l’Albania.

Tuccio 2010

giovedì 1 febbraio 2018

Paradossalmente Milan senza seconde linee.

Si è spento a 84 anni uno dei più famosi ed amati allenatore della nazionale, Vicini è entrato subito nei ranghi federali allenando l'Under 23 e poi per un decennio l'Under 21, fino ad arrivare nel 1986 alla Nazionale maggiore che lascerà nel 1991 dopo tanti successi e con il gioco più bello di tutte le nazionali.
Rimarrà nei cuori di tutti i tifosi, degli addetti ai lavori e di tutti quelli che lo hanno conosciuto, resterà l'allenatore delle "notti magiche" di Italia 1990 e io lo saluto con le stesse parole di Maldini; "Ciao mister, grande CT e uomo d’altri tempi. Ci mancherai, grazie di tutto" e insieme a migliaia di italiani porgo ai familiari le più sentite condoglianze.
Dopo tre giorni Milan e Lazio si ritrovano a San Siro per bissare la partita di domenica, quella del gol dell’1 a 0 di Cutrone segnato con una deviazione con la mano, la procura ha giustamente chiesto di rivedere le immagini, per appurare l’eventuale comportamento antisportivo e in maniera evidente si capisce che il tocco è del tutto involontario.
Cutrone nel tentativo di deviare di testa la punizione, va in torsione con la testa senza impattare la palla, che sfilando batte sul braccio alzato al petto, nella situazione dinamica di un movimento del tutto naturale della coordinazione per colpire la palla di testa, come sempre quando si tratta del Milan, tutti invocando giornate di squalifica per un atto scorretto, cosa che nessuno ha chiesto per Buffon in quel famoso gol di Muntari o per Calleon che nella stessa domenica che ha simulato un fallo da rigore, e così via.
Di episodi sfavorevoli ben più visibili e lampanti il Milan li ha pure subiti, in un Inter-Milan del 2009 con un gol di Adriano, dove è apparso subito evidente il tocco volontario con il braccio, Adriano esultò, il gol venne convalidato, ma era chiaro che quella rete era irregolare, non è stata richiesta nessuna prova tv e non è stata richiesta neanche in quel caso la squalifica,
Comunque era giusto per ricordare a chi dimentica facilmente, un momento storico del nostro calcio, parliamo invece della sfida di Coppa Italia tra Milan e Lazio, una partita la puoi giocare cento volte ma non ce ne sarà mai una uguale all’altra, quindi era normale che questa fosse una gara completamente diversa da quella di domenica, chi ha perso giocherà con uno spirito di rivalsa sollecitato dalla sconfitta e chi ha vinto magari giocherà con la convinzione di averne già vinta un’altra o con la paura per la reazione avversaria.
Gattuso ha impostato la partita sui 180 minuti, quindi sulla priorità di non subire reti in casa e poi se si fosse riusciti a colpire di rimessa meglio, se no con lo 0 a 0 ci si gioca tutto a Roma, dove con l’1 a 1 il Milan è in finale e poi è bastato far riposare Chalanoglu e Calabria che non sono dei fuori classe, per accorgersi che il Milan non ha seconde linee.
L’ingresso in campo del turco ha cambiato la partita perché ha rimesso le cose a posto, quindi credo che nel momento in cui verrà a mancare un esterno o una mezzala, a Gattuso convenga giocare con il modulo di scorta, il 4-4-2 con Cutrone e Kalinic in attacco che a mio avviso si completano, certo però che per una squadra che almeno fino a marzo giocherà ogni tre giorni, avere 13/14 giocatori “abili” è un problema.
Ora se il Milan riuscisse a cedere alcuni esuberi, potrebbe completare l’organico attingendo fra gli svincolati o in uno dei mercati ancora aperti, in Austria c'è tempo fino al 6 febbraio, in Croazia fino al 15, fino al 19 in Romania, fino al 24 in Russia, fino al 28 in Cina e addirittura fino al 2 marzo in Ucraina, quindi c’è il tempo per acquistare calciatori anche in prestito.
A centrocampo abbiamo perso ripetutamente un sacco di duelli, palle contese e dribbling, ci siamo lasciati scippare palloni decisivi, sia durante il primo tempo che nel corso della ripresa, Locatelli da mezz'ala non funziona, Kessie non ha un attimo di tregua e in questa stagione ha già disputato 33 partite, ai saluti Paletta che ha rescisso, Gabriel che è andato in prestito all’Empoli e Zanellato passato al Crotone in prestito con obbligo di riscatto, per me forse ci stiamo privando del ragazzo troppo frettolosamente.

Tuccio 2010

lunedì 29 gennaio 2018

Convincente e meritata vittoria

Il doppio confronto con la Lazio era ed è atteso (manca ancora la partita di mercoledì) come uno snodo fondamentale per il proseguo della stagione, in campionato era necessario vincere per non perdere l’illusione di potere arrivare ad un posto Champions (meno 10 dal quarto posto) e restare comunque attaccati al trenino per l’Europa, mentre una vittoria in coppa Italia ci permetterebbe di mettere un piede nella finale, che avrebbe un grande significato sportivo e magari pure economico.
Da adesso fino a maggio serve questo Milan, questa squadra potrebbe cambiare le prospettive future in maniera sostanziale e riscattare l'andata, in modo da poter guardare con maggior convinzione al futuro, tre vittorie consecutive non si facevano da un anno, Gattuso ha cambiato molto ma c'è ancora tanta strada da fare, per raggiungere l'Europa, per certificare la bontà del mercato estivo e anche il suo futuro.
Adesso non faccio il “bacchettone” ma le immagini “incriminate” del gol di Cutrone non le ho viste, ma a prescindere da tutto il Milan ha meritato di vincere, poi non capisco perché se è stato introdotto questo “sistema di giudizio” (la VAR), gli arbitri continuano ad essere gli assoluti padroni della “scema”, sbattendosene altamente e continuando ad esercitare ed “usare” il loro potere, boicottando la VAR anche se gli addetti sono dei colleghi, in fin dei conti sono arbitri anche loro.
Resto dall’idea che la VAR deve continuare ad esistere, va migliorata e va “separata” dalla carriera degli arbitri, si sta creando un notevole “conflitto d’interesse”, una specie di gelosia e giusto per dovere di cronaca, sono stati troppi gli errori e favore di Juventus e ora anche per Napoli e Milan, come dire: voi ci mettete la VAR e noi continuiamo a favorire chi vogliamo.
Ma torniamo al Milan che ha incontrato una delle squadre più in forma del campionato, ha vinto creando una grande mole di gioco e con qualcosa che è cambiato nella testa dei calciatori, dalla vittoria nel derby di Coppa Italia con l’Inter, la squadra ha un altro spirito e deve continuare a dimostrarlo confermandosi ancora contro la Lazio, per continuare a cullare i sogni di gloria specialmente in coppa Italia.
Per tornare grande e confermare definitivamente la crescita, il Milan dovrà misurarsi a testa alta con le big nel girone di ritorno, riprendendosi quei punti persi all’andata e provare a colmare il solco che attuale divide i rossoneri da chi li precede in classifica, le qualità per poter invertire la rotta non mancano e il processo di crescita passa anche dalla difesa, dove Calabria ha giocato un partitone e con lui anche gli altri, come la coppia di centrali difensivi Bonucci e Romagnoli.
Gattuso ha dato un gioco e un’anima a una squadra, cosa che Montella non è riuscito a fare in quattro mesi, ha rifatto da zero la preparazione atletica che era inesistente e ora il Milan crescere di partita in partita, rivalutando anche il mercato di Mirabelli, che non è un deficiente come vorrebbero far credere alcuni detrattori, il Milan comunque per quello che sta facendo meriterebbe uno sforzo sul mercato.
Mirabelli, da qui a mercoledì, dovrebbe regalargli una mezzala, magari in uno scambio di prestiti con Andrè Silva, questa squadra più che mai ha bisogno di forza e centimetri, sulle palle inattive non ne becchiamo mai una ed è un vero peccato perché la squadra sta lavorando duramente e con impegno, Gattuso sta cercando di costruire un buon Milan, che se continua così ha i giochi ancora aperti.
Il Milan sta diventando sempre più squadra anche se ancora non lo è del tutto, mancano alcuni dettagli, la perfetta chiusura della diagonale difensiva con il quinto uomo, Bonaventura non era su Marusic in occasione del gol e Kessie non lo è mai dall’altra parte, perdiamo troppo palla quando ne siamo in possesso e poi i problemi offensivi a mio avviso risolvibili con l’inversione degli esterni, bisogna segnare di più e sopra tutto farlo con gli attaccanti.
Il Milan ha ottenuto forse la vittoria più importante della stagione, ha finalmente battuto una big e ha ridotto da 15 a 10 i punti che lo separano dal quarto posto che ora non è più fantascienza, Gattuso deve sapere entrare nella testa dei calciatori per poter gestire bene vecchi e giovani.
Adesso Fassone ha un compito ben preciso, rifinanziare il debito con Elliott e sembra che il Milan ha compiuto notevoli passi in avanti per restituire i 383 milioni al fondo americano, incaricando una banca d’affari di trovare un finanziatore per risolvere la questione già nelle prossime settimane, in modo da arrivare ad aprile con il rifinanziamento del prestito e soddisfare le richieste dell’UEFA, che in funzione di ciò comunicherà al Milan le sanzioni per la stagione successiva, ora sotto con la coppa Italia.

Tuccio 2010

venerdì 26 gennaio 2018

Torno sui miei passi

Dopo sette mesi ho deciso di tornare a scrivere sul mio blog, le pubblicazioni sul sito dove scrivevo si erano fatte più "rare", sarà stato per un problema di server, ma ho notato che c'era troppa distanza tra un articolo e l'altro o addirittura qualche articolo mancava, questo non mi dava modo di avere un filo conduttore continuo con chi mi seguiva e così ho ripreso le mie care e vecchie abitudini.
Nel darvi quindi il "ben trovati" posto il primo articolo de "quando il calcio è opinione 2.0"

Lazio primo snodo cruciale.

L’acquisizione del Milan da parte dei cinesi è stata un’operazione da 740 milioni di euro, in questa cifra erano compresi anche i debiti accumulati dalla precedente proprietà e poi con quelli spesi in estate per il mercato si è arrivati a sfiorare i 1000 milioni di euro.
Considerato che qualche investitore sul più bello si è tirato indietro e per non perdere tutte le caparre versate, si è dovuti ricorre ad un prestito da Elliott, pensando e sperando di trovare nel frattempo altri soci, meglio di così credo che non si poteva fare, anche se fin qui di altri soci non se ne sono trovati e allora servirà rifinanziare il prestito, ovvero trovare i soldi che doveva improntare chi si è tirato indietro.
La nuova proprietà cinese ha onorato fin qui tutti gli impegni e liquidato 190 milioni di euro di esposizione con gli istituti di credito italiani, quindi come si dice dalle nostre parti il Milan non è un cattivo pagatore, pertanto penso che entro il 31 ottobre il Milan potrà restituire a Elliott in un modo o nell’altro i 300 milioni prestati a Yonghong Li.
Tutti gli addetti ai lavori vogliono la testa di Mirabelli e Fassone, io credo che Fassone stia lavorando bene, è riuscito a far acquistare il Milan a Yonghong Li (saremmo ancora sotto Berlusconi) e ora si sta dando da fare per cercare di rifinanziare il debito o trovare nuovi soci.
Mirabelli nemmeno lui sta facendo male, la squadra sta recuperando in zona Europa League, ha la possibilità di andare agli ottavi della stessa competizione, è in semifinale di Coppa Italia, sta recuperando la condizione di tutti i calciatori, dimostrando che i soldi sono stati spesi bene e poi di Marotta e Paratici ci sono solo loro.
La nuova proprietà ha ereditato i debiti dalla vecchia gestione e un parco giocatori non da Milan, si è affidata a Fassone che ha intrapreso il cammino per risanare il bilancio della società e a Mirabelli per potenziare tecnicamente il Milan, a mio giudizio il lavoro svolto finora da Fassone e Mirabelli è molto positivo, perché non dobbiamo dimenticarci che per 5 anni abbiamo preso solo obsoleti parametri zero e accumulato 190 milioni di esposizione economica, non abbiamo vinto nulla, siamo stati per lungo tempo fuori dalle coppe e che non abbiamo un allenatore con la “A” maiuscola dai tempi di Ancelotti.
Certo quando si cambia così tanto è normale che ci siano dei tempi di rodaggio, ma con Montella questi tempi si erano sforati ampiamente, ora cominciano ad arrivare i risultati, devo dire che quando è arrivato Gattuso non avevo grosse speranze, però sapevo pure che non c’era un’altra soluzione migliore, devo dire che alla fine è riuscito a dare uno spirito di gruppo importante alla squadra che sta portando ai risultati.
Adesso ci sarà il primo snodo cruciale, l’esame contro la Lazio sarà significativo per capire a che punto è e dove può arrivare il Milan, la squadra ha bisogno di trovare credibilità nei propri mezzi e continuità di risultati positivi, tutte cose che gli permetteranno di lavorare con serenità, il Milan non ha bisogno di grandi acquisti escluso la mezzala, deve recuperare tutti gli effettivi, Conti compreso.
Il Milan deve cedere gli esuberi e siccome dal Milan i giocatori se li fanno pagare, è giusto che se dovessero arrivare offerte allettanti il Milan li cederà, diversamente resteranno a Milanello e per me la linea scelta da Mirabelli è assolutamente condivisibile, se si eccettua l'acquisto di Musacchio, o meglio quello di Bonucci, perché a quel punto Musacchio non serviva più e i diciotto milioni dell'argentino potevano essere utilizzati per una mezz'ala, va bene così.
Come dicevamo con la Lazio sarà un test probante, anche perché il Milan contro le grandi ha sempre perso tutte le partite in campionato e comunque il Milan sta sondando il terreno per un eventuale prossimo allenatore, visto che non è scontato che Gattuso resti o lasci i rossoneri a fine stagione e tra questi spunta sempre il nome di Mancini, che al momento si trova allo Zenit ma è già stufo della Russia e tornerebbe di corsa in Italia, io non ho mai avuto nessuna stima per lui, per me è sopravvalutato e tra lui e Rino io terrei il secondo.
Capisco che con Fassone e Mirabelli sono amici e che lo considerano un allenatore top a livello europeo, ma se posso dire la mia in questo momento Mancini è l’ideale per la Nazionale, per il resto lo considero un allenatore di seconda/terza fascia, se bisognerà scegliere un allenatore ed escludendo: Conte, Simeone, Ancelotti e qualche altro top, la scelta la racchiuderei tra: Sarri, Simone Inzaghi e Gasperini, tutta gente che sa lavorare con i giovani e noi ne abbiamo tanti.
Per la lega di serie A si prevede il solito rimpasto all’italiana, una volta che arrivi ad una poltrona la scambi solo per la bara, in un momento di ringiovanimento del calcio italiano, perché non mettere a presiedere la lega uno come Buffon o come Maldini? Invece no! Tavecchio e se non diventa presidente di lega lo faranno presidente di qualcos’altro, anche presidente della Repubblica se occorre, ma deve morire facendo il presidente, anche se lo cacciano via perchè ha sbagliato.
Poi ci chiediamo perché la gente “fugge” all’estero?!

Tuccio 2010

martedì 20 giugno 2017

Quanto rumore.

Da giovedì ognuno ha detto la sua sul caso Donnarumma, anch’io ho detto la mia e dopo l'inattesa conferenza stampa giustificativa di Raiola, il clamore, le opinioni e gli scenari che si profilano sono innumerevoli, su molti di questi mi trovo d’accordo, qualcuno l’ho addirittura anticipato, ma andiamo con ordine.
Si comincia a parlare di apertura, di spiragli sulla vicenda contrattuale di Gigio, non so se da queste pagine on-line o a qualche amico al bar, ma la mia teoria era che il Milan non vendeva Gigio per due motivi, per provare a riaprire il discorso rinnovo, oppure per creare un’offerta attorno all’inevitabile cessione, adesso posso dire tranquillamente che si sta provando a percorrere la prima strada, per la seconda c’è tempo.
Quindi tra il Milan e Gigio non è finita, anzi e non è la legittima speranza del tifoso, è un’ipotesi reale, quanto reale se poco o molto credo che lo sapremo prima che cominci il mese di luglio, nelle ultime ore sembra sia confermato da indiscrezioni, che dovrebbe esserci un incontro a Milano con Raiola e i rossoneri, a cui dovrebbe unirsi anche la famiglia Donnarumma.
Ci sono voci di un possibile ripensamento, tutto questo baccano e non le minacce come dice Raiola, alla fine pare abbiano suscitato nei “Donnarumma” (Gigio compreso), una piena presa di coscienza e il Milan a questo punto farà le sue mosse per riaprire la trattativa e rimetterla su un binario di normale richiesta ed offerta, senza minacce di alcun tipo o clausole vessatorie.
Un segnale concreto, perché a mio avviso ne Gigio e ne la famiglia volevano tutto questo, si sono fidati del loro agente, ma non volevano questo tipo di conclusione, sono rimasti tutti molto turbati e si stanno attivando per arrivare a un confronto con Raiola, per chiarire e al limite riavvicinare Gigio ai rossoneri, nessuno voleva andare via dal Milan, 5 milioni netti a stagione andavano a tutti bene, l’organico e i progetti della società pure, ma Raiola doveva fare il protagonista.
L’intervista di Raiola poi ha dimostrato le ragioni infantili e pretestuose della rottura, ha provato un tentativo in pubblico di arrampicata sui specchi, ma non ha fatto altro che perdere la stima della famiglia del giocatore, che si vogliono dissociare da quanto fatto e detto da Raiola, riaprendo uno spiraglio, grande o piccolo cambia poco.
Il clamore mediatico, la contestazione e gli eccessi di questa vicenda hanno lasciato il segno, un Direttore dell’area tecnica che non si può permettere di contattare il portiere e la sua famiglia per gestire al meglio l’interesse del Milan è fantascienza, ma in fin dei conti Donnarumma lavora con il Milan? è il Milan che caccia i soldi ogni mese tasse esose comprese o lavora per Mino Raiola? è lui che gli paga lo stipendio o è lui che si arricchisce sul lavoro degli altri, se Gigio fosse una donna e facesse un altro mestiere Raiola sarebbe un “pappone”.
La malafede di questo signore si nota nelle clausole che voleva imporre alla società e che sicuramente è stato il motivo della “guerra” con Mirabelli, una delle clausole rescissorie era di 10 milioni in caso di qualificazione in Champions League e l’altra da 5 milioni se avessero fallito l'assalto alla massima competizione europea.
Ma secondo voi è possibile che se il Milan il prossimo anno fosse arrivato quinto, con 5 milioni la Juventus si sarebbe preso il sostituto di Buffon per altri 20 anni?, ora se la clausola di Higuain era di 90 milioni e quella di Belotti è di 100, visto quanto avrebbe guadagnato Gigio  e per le sue prospettive, una clausola di 120 milioni sarebbe stata giusta, ma con quella clausola lui non avrebbe più potuto spostare il giocatore a suo piacimento, senza potere minacciare nessuno.
Raiola sicuramente sa fare il suo lavoro, ma eccede sempre in protagonismo, protagonismo che non si aspettavamo “I Donnarumma” e che in passato hanno rifiutato Hamsik e Nedved, gente che ha deciso di non «tradire» le proprie squadre e di diventarne una bandiera, inaudito che Mirabelli o a qualsiasi dirigente, o tecnico del Milan non abbia il diritto di parlare con un proprio tesserato, non sta ne in cielo e ne in terra.
Con la nuova dirigenza del Milan, Raiola non poteva fare il dominatore come ha sempre fatto con Ibrahimovic, Balotelli e Pogba, tutti spostati a tempo di record e a cifre astronomiche, ad ogni trasferimento arriva puntuale un aumento per l’assistito e una provvigione milionaria per lui, per carità Gigio può andare dove vuole e può anche non rinnovare con il Milan ma deve essere una sua scelta e niente altro.
Comunque, Raiola è stato preso in contropiede e ha cercato con la lunga conferenza stampa e con domande precedentemente concordate, di “cadere in piedi” tentando di salvare l'impossibile, parlando di "clima ostile", "forzature", "minacce" e di avergli messo fretta dopo 6 mesi di attese e riflessioni.
Credo ci sia ancora la possibilità di “ricominciare”, ma credo anche che ormai con Raiola non si possa più fare, la situazione è legata secondo me al ritiro della delega e ad affidarsi ad un altro agente, ma Gigio e la sua famiglia vogliono veramente restare con il Milan? Se sì, devono trovare questa forza di mollarlo, come hanno fatto altri in passato.
Allora ….. si volta pagina? Il Milan aspetta e spera di non voltarla, anche se il Milan è alla ricerca di un portiere, un acquisto in quel ruolo deve essere fatto indipendentemente da Gigio, bisogna solo capire se servirà prendere un titolare o la riserva di Donnarumma, nelle ultime ore ci sono stati tanti tentativi, per Meret ma l'Udinese non ha intenzione di cederlo, per Perin, per Neto e per Leno, vedremo, intanto però ci sono anche novità in uscita e in entrata.
Conti è sempre più vicino, sembra che in settimana si possa chiudere, il Milan è passato dai 20 milioni ai 23-24 più una contropartita, la Lazio è fortemente interessata a Lapadula e vorrebbe sottrarlo alla concorrenza (Torino, Atalanta, Sampdoria, Genoa e Brighton) inserendolo nella trattativa per Biglia, l’argentino ha già deciso di lasciare la Lazio, il Milan è fermo a 18 milioni più bonus, con dentro Lapadula non si sa.
Il Milan non molla Kalinic e nei prossimi giorni si incontreranno con Corvino per avviare la trattativa, anche Gustavo Gomez ha estimatori in Turchia, il difensore piace al Fenerbahçe, mentre i rossoneri sono interessati a Kjer (il terzo centrale per la difesa a tre?) e poi c’è Niang, una volta al Liverpool e una volta all’Everton, di sicuro con Bacca non rientra più nei programmi del Milan, da cui sembra uscito pure Bertolacci che interessa al Genoa. 

Tuccio 2010

sabato 17 giugno 2017

Tutto quello che volete sapere su Donnarumma

Da qui in avanti e chissà ancora per quanto tempo, terrà banco la situazione legata al rinnovo di Donnarumma, tutto lasciava intendere che alla fine e a quel prezzo avrebbe rinnovato, ma volendo non sono sorpreso, io l’ho sempre detto quando c’è di mezzo Raiola pensa solo agli affari, la riconoscenza nel calcio non c'è, ma lui avrebbe potuto ragionare diversamente.
L'errore è stato fatto due anni fa quando cominciò questa storia dei cinesi, il Milan avrebbe dovuto rinnovare congiuntamente allora il contratto senza arrivare a questo punto e adesso cosa si fa? Metterlo sul mercato significherebbe svenderlo ulteriormente, credo che la decisione a freddo sarà quella di metterlo fuori rosa in attesa che qualcuno lo voglia.
Del resto in una intervista Fassone parlando di un interesse per Gigio anche della Juventus (come ammesso dallo stesso Marotta), ha risposto che se gli interessa un portiere noi siamo qui, aprendo di fatto ad una possibile cessione, così come Mirabelli nel sottolineare che non c'è stata trattativa e che le parti hanno solo preso atto della situazione, ha detto che l'input della proprietà (i cinesi per intenderci) è di non accettare offerte e poi ha chiuso con un “non lo vendiamo, per ora" che si aggiunge al “noi siamo qui” di Fassone.
Non credo proprio si arriverà al parametro zero, il procuratore porterà gli acquirenti (Real, United, City e PSG) e con una cifra tra i 30 e i 40 milioni andrà via nell'interesse di tutti, venderlo sarebbe la cosa migliore anche per monetizzare e in questo momento tutti i soldi servono, “vendicarsi" parcheggiandolo un anno in tribuna, sono i segnali che arrivano dal fronte cinese, una scelta ancora a caldo perché significherebbe rinunciare ad un gruzzolo di almeno 30-40 milioni.
E’ ancora presto per tutto e per tutti, ma sta già prendendo piede la pista PSG che offrirebbero 40 milioni, con Trapp obbligato a cercarsi una nuova sistemazione (e perché no il Milan), a questo punto la decisione è semplice, cedere il portiere al miglior offerente, incassare almeno un buon indennizzo da riutilizzare per rinforzare la squadra, saremo più scarsi in porta e magari più forti a centrocampo.
Sarà una magra consolazione, ma almeno con i soldi incassati sarà possibile riportare in fretta il Milan in Champions League.
Passiamo all’attacco dove è sempre viva la pista Papu Gomez in attesa di conoscere il destino di Deulofeu, opzione C l’esterno Konoplyanka dello Schalke 04, ma soprattutto Kalinic destinato a fare coppia con Andrè Silva nel 4-3-1-2, anche se non è ancora tramontata la pista Belotti.


Intanto Mirabelli che si voleva riposare un po' dopo avere preso Andrè Silva, con Fassone sono di nuovo al lavoro perché devono risolvere la grana portiere, personalmente punterei su Meret ma credo che la scelta sia caduta su Perin, prima di Gigio e degli infortuni era lui il secondo ed erede di Buffon in Nazionale, ma a me non piace.
La trattativa Perin però comporta un prezzo basso (i 40 milioni per Gigio al momento non ci sono), l’inserimento sul talento Pellegri e poi è spuntato un interessamento del Genoa per Paletta, ma in lizza ci sono ancora comunque Neto, Leno e io ci metterei pure Szczęsny, portiere a parte i prossimi giorni saranno decisivi per almeno altri due colpi, Biglia e Conti.
Biglia si può considerare già fatto, per Conti sarà ugualmente decisivo in un modo o nell’altro, il calciatore è arrivato ai ferri corti con l’Atalanta, per la legge del “taglione”: occhio per occhio, dente per dente, perché deve essere solo il Milan a subire gli agenti e le ritorsioni? C’è l’accordo con il calciatore ma Gasperini lo vuole blindare? Bene blindiamo Felicioli, Pessina e Vido invece di darli all’Atalanta li diamo al Sassuolo.
In uscita ancora nulla si muove, al di là dei sondaggi per Zapata, Sosa, Paletta, Kucka, Lapadula e Niang, nessuno ha attualmente lasciato Milano, Bacca e Bertolacci compresi, solo Poli sembra vicino a lasciare il Milan per il Bologna, un mercato in uscita che oltre a portare un po' di liquidità, deve ridurre la rosa e il monte ingaggi.
De Sciglio è passato dalla possibilità di andare alla Juventus (lo aspetta come Keita e Donnarumma a parametro zero) a quella di finire al Napoli, alla Juventus e al Milan non avrebbe la certezza di giocare e il calciatore pensa al Mondiale, il Napoli ci prova un quadriennale a circa 2,5 milioni di euro a stagione