domenica 8 giugno 2025

La sconfitta di Oslo è pesante.

 

A Oslo è stata fatta una figuraccia storica, la Nazionale vista in Norvegia, era alla stessa stregua di San Marino, pessimo esordio, pessima prestazione e pessimo tutto, per una squadra che non ha fatto nessun tiro in porta, la strada verso gli Stati Uniti è in salita, con questa squadra si rischia veramente di restare fuori per il terzo mondiale di fila, non ci sono alibi, perché questa è una situazione che ci portiamo dietro da anni.

Nel 2017 il presidente della FIGC Tavecchio, si è dimesso a seguito della mancata qualificazione della Nazionale al campionato mondiale del 2018, ma quella è stata la punta dell’iceberg, perché le cose andavano male e si trascinavano così già da tempo, il problema era stato già individuato allora e per risolverlo era stato eletto l’attuale presidente Gravina, che in questi sette anni, ha solo lanciato proclami e poi non ha fatto nulla, dimostrandosi servo delle leghe e delle televisioni private.

Il problema adesso, ma come 4 anni e 8 anni fa, non è che ci siamo giocati il passaggio ai Mondiali del 2026, il problema è il reiterare questo tipo di prestazione, al di là del fatto che sia stata indecorosa, non è un problema che si risolve con le dimissioni o l’esonero di Spalletti, devono dare tutti le dimissioni, Malagò deve commissariare la federazione e con il commissario fare le riforme necessarie, poi, una volta avviato il processo di riforme, fare nuove elezioni, anche se si sono svolte da poco.

Visto l’andazzo, azzerare tutti i vertici della Figc e decretarne la loro ineleggibilità per evitare che vengano eletti di nuovo e che tornino a creare casini, ammesso che tornassimo a rialzare la testa, a meno di un miracolo dovremo andare a giocarci tutto nei playoff, perché se non risolviamo il problema, rischiamo di essere umiliati e eliminati ancora una volta.

Novanta minuti di niente, non possono diventare come per incanto un rullo compressore, se non abbiamo la rabbia agonistica, l'alibi della stanchezza per una stagione lunga e dispendiosa non regge, perché Haaland, Odegaard, Nusa, Sorloth e altri, hanno giocato in Europa, la stessa quantità di partite giocate dai nostri calciatori, ma loro hanno giocato a calcio, quello che non sappiamo fare più noi.

C'è, anzi, c’era da riflettere e comunque c’è da riflettere ancora e non è con chi cambiare Spalletti, si, certo, quello pure, o promettendo di fare le riforme che non si faranno mai, che risolviamo tutto come per incanto, intanto capiamo come uscirne adesso e poi ci mettiamo a lavorare sul serio a tutti i livelli, intanto in FIGC non si deve andare per la poltrona, quindi un solo mandato e poi a casa, deve essere come l’allenatore, se non fai bene vieni esonerato.

Il commissario tecnico non è allenatore, quindi un bravissimo allenatore può non essere un bravo commissario tecnico e avere vinto uno scudetto dopo 30 anni di carriera, non ti “laurea” commissario tecnico, in Italia non abbiamo più giocatori e di conseguenza campioni, perché non curiamo i settori giovanili, non curiamo le categorie inferiori e soprattutto, ci sono troppi stranieri che valgono meno dei nostri ragazzi, ma con loro i costi si dimezzano.

20 squadre in serie A sono troppe, come sono tante in serie B, per non parlare della serie C, che non ha nessuna mutualità, volete che continuo? ora possiamo mandare via Spalletti, Gravina (si) e tutti i vertici della FIGC, ma se non affrontiamo immediatamente e con coscienza la questione, non sarà cambiato niente, dobbiamo cambiare Spalletti? Si! È bravo ma non è un commissario tecnico.

La sconfitta di Oslo è pesante e a Coverciano serve una riflessione e anche un confronto, per mettere un po' d’ordine, perché vincere con la Moldova, non deve essere mettere la polvere sotto il tappeto, per me, per arrivare all'obiettivo e anche in seguito, si deve tornare a formare i tecnici federali, come si faceva una volta con Vicini e Bearzot, quindi io non escluderei di affidare (magari dopo la qualificazione), la squadra a Nunziata, CT dell’Under 21.

Se si arrivasse adesso a una separazione, le opzioni sono ridotte, perché non abbiamo in giro grandi gestori, Ancelotti lo ha preso il Brasile e Allegri ha firmato con il Milan, nonostante non mi piaccia come allenatore, Pioli è un ottimo gestore, ma per tirarci furi dai guai il candidato è Ranieri e in un futuro, quando sarà entrato nell’ordine di idee Daniele De Rossi.

In tutto questo non dobbiamo dimenticare che, mentre la Norvegia ha: Nyland (Siviglia), Ryerson (Borussia Dortmund), Odegaard (Arsenal), Nusa (Lipsia), Bobb (Manchester City, Haaland (Manchester City), Sorloth (Atletico Madrid) e Larsen (Wolverhampton), quando i nostri giocatori sono riserve al Napoli (Raspadori) e all’Inter (Frattesi).

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