A Oslo è stata fatta una
figuraccia storica, la Nazionale vista in Norvegia, era alla stessa stregua di
San Marino, pessimo esordio, pessima prestazione e pessimo tutto, per una
squadra che non ha fatto nessun tiro in porta, la strada verso gli Stati Uniti
è in salita, con questa squadra si rischia veramente di restare fuori per il
terzo mondiale di fila, non ci sono alibi, perché questa è una situazione che
ci portiamo dietro da anni.
Nel 2017 il presidente della
FIGC Tavecchio, si è dimesso a seguito della mancata qualificazione della
Nazionale al campionato mondiale del 2018, ma quella è stata la punta
dell’iceberg, perché le cose andavano male e si trascinavano così già da tempo,
il problema era stato già individuato allora e per risolverlo era stato eletto
l’attuale presidente Gravina, che in questi sette anni, ha solo lanciato
proclami e poi non ha fatto nulla, dimostrandosi servo delle leghe e delle
televisioni private.
Il problema adesso, ma come 4
anni e 8 anni fa, non è che ci siamo giocati il passaggio ai Mondiali del 2026,
il problema è il reiterare questo tipo di prestazione, al di là del fatto che
sia stata indecorosa, non è un problema che si risolve con le dimissioni o
l’esonero di Spalletti, devono dare tutti le dimissioni, Malagò deve
commissariare la federazione e con il commissario fare le riforme necessarie,
poi, una volta avviato il processo di riforme, fare nuove elezioni, anche se si
sono svolte da poco.
Visto l’andazzo, azzerare tutti
i vertici della Figc e decretarne la loro ineleggibilità per evitare che
vengano eletti di nuovo e che tornino a creare casini, ammesso che tornassimo a
rialzare la testa, a meno di un miracolo dovremo andare a giocarci tutto nei
playoff, perché se non risolviamo il problema, rischiamo di essere umiliati e
eliminati ancora una volta.
Novanta minuti di niente, non
possono diventare come per incanto un rullo compressore, se non abbiamo la
rabbia agonistica, l'alibi della stanchezza per una stagione lunga e
dispendiosa non regge, perché Haaland, Odegaard, Nusa, Sorloth e altri, hanno
giocato in Europa, la stessa quantità di partite giocate dai nostri calciatori,
ma loro hanno giocato a calcio, quello che non sappiamo fare più noi.
C'è, anzi, c’era da riflettere
e comunque c’è da riflettere ancora e non è con chi cambiare Spalletti, si,
certo, quello pure, o promettendo di fare le riforme che non si faranno mai, che
risolviamo tutto come per incanto, intanto capiamo come uscirne adesso e poi ci
mettiamo a lavorare sul serio a tutti i livelli, intanto in FIGC non si deve
andare per la poltrona, quindi un solo mandato e poi a casa, deve essere come
l’allenatore, se non fai bene vieni esonerato.
Il commissario tecnico non è
allenatore, quindi un bravissimo allenatore può non essere un bravo commissario
tecnico e avere vinto uno scudetto dopo 30 anni di carriera, non ti “laurea”
commissario tecnico, in Italia non abbiamo più giocatori e di conseguenza
campioni, perché non curiamo i settori giovanili, non curiamo le categorie
inferiori e soprattutto, ci sono troppi stranieri che valgono meno dei nostri
ragazzi, ma con loro i costi si dimezzano.
20 squadre in serie A sono troppe, come sono tante in serie B, per non parlare della serie C, che non ha nessuna mutualità, volete che continuo? ora possiamo mandare via Spalletti, Gravina (si) e tutti i vertici della FIGC, ma se non affrontiamo immediatamente e con coscienza la questione, non sarà cambiato niente, dobbiamo cambiare Spalletti? Si! È bravo ma non è un commissario tecnico.
La sconfitta
di Oslo è pesante e a
Coverciano serve una riflessione e anche un confronto, per mettere un po' d’ordine,
perché vincere con la Moldova, non deve essere mettere la polvere sotto il
tappeto, per me, per arrivare all'obiettivo e anche in seguito, si deve tornare
a formare i tecnici federali, come si faceva una volta con Vicini e Bearzot,
quindi io non escluderei di affidare (magari dopo la qualificazione), la
squadra a Nunziata, CT dell’Under 21.
Se si arrivasse adesso a
una separazione, le opzioni sono ridotte, perché non abbiamo in giro grandi
gestori, Ancelotti lo ha preso il Brasile e Allegri ha firmato con il
Milan, nonostante non mi piaccia come allenatore, Pioli è un ottimo gestore, ma per tirarci furi dai guai il
candidato è Ranieri e in un futuro, quando sarà entrato nell’ordine
di idee Daniele De Rossi.
In tutto questo non
dobbiamo dimenticare che, mentre la Norvegia ha: Nyland (Siviglia), Ryerson (Borussia
Dortmund), Odegaard (Arsenal), Nusa (Lipsia),
Bobb (Manchester
City, Haaland (Manchester City), Sorloth (Atletico
Madrid) e Larsen (Wolverhampton), quando i nostri giocatori
sono riserve al Napoli (Raspadori) e all’Inter (Frattesi).


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