martedì 18 agosto 2015

Honda verde

Primo impegno ufficiale del Milan e prima vittoria fra l'altro davanti al proprio pubblico, quello dello sciopero di fine stagione 2014/2015, l'avversario non era certo una "big", ma una ottima squadra di serie B, il lavoro del nuovo staff tecnico, pare stia dando i suoi frutti, specialmente nella mentalità e nella personalità, pressing alto, possesso palla e buone trame di gioco.
Mihajlovic aveva detto che vincere è importante, anzi è l'unica cosa che conta, ma se lo fai con colpi di tacco, veli e finte, è ancora meglio e poi senza esaltarsi troppo, questa squadra pare possa dare delle belle soddisfazioni, ma c'è ancora tanto da lavorare.
Mihajlovic ha schierato il Milan migliore del momento, presentando una difesa giovanissima per tre quarti (De Sciglio-Ely e Romagnoli), un centrocampo dinamico e propositivo (Bertolacci-De Jong e Bonaventura), Bacca e Luiz Adriano avanti con Honda trequartista ed è stato proprio il giapponese il migliore in campo, tornato sui livelli dell'inizio della passata stagione.
I tre la davanti hanno segnato (annullato un gol a Bacca) e dato spettacolo, in difesa ha sofferto poco (ma bisogna vedere contro attacchi più pericolosi), magari tra pochi giorni, all'esordio in campionato, in una partita (Fiorentina) sicuramente più difficile, dove la nuova coppia di centrali Ely e Romagnoli, sono chiamati a confermarsi.
Mihajlovic è sempre più convinto sulla coppia di centrali giovani, formata da Romagnoli e Rodrigo Ely, il brasiliano naturalizzato è stato tra i migliori in campo, con una prestazione sontuosa, disimpegnandosi palla al piede, mentre Romagnoli non ha sbagliato nulla, ha coperto bene senza sempre sbavature, impostando l'azione da dietro e guidando la linea difensiva.
Mihajlovic sta dimostrando, coerenza, coraggio e personalità, non ha intenzione di guardare in faccia nessuno, giocherà solo chi lo meriterà, questo è il suo credo ed ha bacchettato anche il pubblico rossonero per i fischi a Cerci, Mihajlovic vuole tifosi che incitino la squadra e i suoi giocatori durante la partita, la contestazione a fine gara e su questo siamo tutti d'accordo.
Ancora muta la Curva Sud e senza striscioni, continua la protesta iniziata nel finale della scorsa stagione, ma il buon Milan visto stasera e che ha mostrato la giusta mentalità, se mantenuta con l'inizio del campionato, potrà consentire la pace tra il Milan e la curva sud, magari con l'apertura di un'era "storica", positiva e ricca di successi, per dimenticare in fretta le ultime deludenti stagioni. 
I rossoneri hanno giocato con grande intensità, soprattutto nel primo tempo, con momenti di grande calcio e se Mihajlovic riuscirà a trasmettere il suo carattere alla squadra, sarà una grande stagione, finalmente un Milan con le idee chiare, sul 4-3-1-2, sulle scelte di mercato e sui metodi di allenamento dell'allenatore.
E' un Milan che gioca bene, crea, segna e vince, la partita è stata giocata con attenzione e impegno, un Milan più propositivo, organizzato e concreto, un Milan che vince e convince, che entra in campo con la mentalità giusta, giocando un buon calcio e che ha ipotecato il passaggio del prossimo turno di Coppa Italia, Milan-Crotone a dicembre.
Ma torniamo a quei tre la davanti, a parte Honda che sembra rinato, la coppia Bacca-Luiz Adriano si sta già integrando alla perfezione, si cercano, si trovano e regalano numeri di alta classe, ma non solo i tre d’attacco, tutto il Milan nel suo insieme, è motivato e convinto, praticamente rivitalizzato e adesso manca (Ibra) la ciliegina sulla torta, ma anche un centrocampista, Sinisa vuole Soriano (il più facile per motivi economici), Berlusconi Witsel, ma non sono da escludere sorprese dell’ultimo minuto, Illeramendi o Lucas, chi sa.
Foto tratte dal web.

domenica 16 agosto 2015

Per l'attacco spunta Gilardino.

Prima partita ufficiale per i rosa, che incontrano in casa l'Avellino per i 32esimi della coppa italia, non è ancora quel avversario di spessore che poteva dirci qualcosa di più, ma è pur sempre un test di avvicinamento all'inizio del campionato.
La vittoria per 2 a 1 sull'Avellino, ci permette comunque di superare il turno di Coppa Italia e incontrare a dicembre l'Alessandria per i 16cesimi, ma non è ancora un Palermo formato campionato, però sono tante le note liete, Vazquez per esempio su cui il Palermo puntava tanto, è stato il faro della squadra e Rigoni formidabile goleador.
Vazquez ha classe e si esibisce in giocate eleganti, dimostrando  di essere già in grande forma, come più o meno un po tutta la squadra, Rigoni è partito da dove si era fermato, segnando ancora un gol, con i soliti suoi inserimenti e tanta, tanta corsa, anche lui già in forma ottima, ma anche il Palermo è partito da dovesi era fermato. 
Dicevamo lo stesso Palermo dello scorso anno, del resto era la stessa squadra, con lo stesso modulo e sostanzialmente con la sola novità di El Kaoutari, che si è disimpegnato bene, prontezza nell'anticipo, solidità e concretezza nell'uno contro uno, ha forza fisica e  può far fare alla difesa il salto di qualità. 
Buona l'organizzazione difensiva, nettamente migliore rispetto allo scorso anno, anche se continuo a considerare l'anello debole Vitiello, per me resta un adattato alla difesa a 3, nonostante faccia della buone prove, io preferisco la difesa a 4, con El Kaoutarì centrale mancino Gonzalez centrale destro.
I terzini poi due certezze, Rispoli e Lazaar inserimenti continui, palle recuperate e continui traversoni, a volte imprecisi, ma sempre pericolosi e poi il marocchino con il suo sinistro ha colpito anche una traversa, credo che con il 4-3-2-1 e l'ingresso di Quaison, mi diano ragione, perchè la sua posizione di trequartista di sinistra ha cambiato la partita, dando più libertà a Vazquez e coprendo meglio il campo.
Il 4-3-2-1 sarebbe un modulo più equilibrato e più "potente" in attacco,  dando un posto da titolare, allo svedese che lo merita, davanti al centrocampo a 3, con Rigoni, Jajalo e Chochev, con Belotti che ha beneficiato anche lui del suo ingresso.
Senza dubbio il Palermo, deve migliorare nella fluidità della manovra, ha ancora le gambe pesanti, sbaglia tanto e a volte anche in modo banale, forse non basterà una settimana per eliminare questi difetti e poi bisognerà capire che fine farà Belotti, poteva essere la sua partita, ma non lo è stata, disturbato fin troppo dalle voci di mercato. 
Il ragazzo non è in armonia con la squadra e spesso si allontana dalla porta, uscendo dalla sua zona di competenza, l'area avversaria, il futuro oramai è lontano da Palermo e oggi si potrebbe chiudere l'operazione con il Torino, restano da definire gli ultimi dettagli, l’offerta è di 7,5 milioni ma può aumentare per strappare l’ok a Zamparini. 
Tutto sommato la prima apparizione per Sorrentino, Vitiello, Jajalo e Chochev, può considerarsi soddisfacente, mentre Gonzalez è stato come sempre una spanna in più sui compagni, determinato in ogni intervento, rappresenta già una sicurezza, ma adesso bisogna integrare e in fretta i nuovi attaccanti, perchè con l'addio di Belotti, in casa rosanero ne servono due.
Il sostituto di Belotti, ma in realtà è quello di Dybala, pare sia Gilardino, superate così Fiorentina, Carpi, Grecia e Napoli, mentre il suo vice dovrebbe essere Dabbur del Grasshoppers, anche lui sembra oramai ad un passo dai rosanero, per l’attaccante rientrato al Guangzhou, già oggi potrebbe essere il giorno per chiudere l’affare.
Gilardino 33 anni, pare abbia accettato Palermo, con un triennale da 950mila euro a stagione, mentre per Morganella manca l'intesa sulle cifre, già a Digione invece Ngoyi, per giocare con il Dijon, il ragazzo è reduce dall'esperienza in prestito in Championship con il Leeds di Massimo Cellino, adesso ancora in prestito in Francia.
Foto tratte dal web.

sabato 15 agosto 2015

Dopo Romagnoli, anche Soriano ?

Dopo Romagnoli al Milan potrebbe arrivare un altro sampdoriano, un'altra richiesta specifica di Mihajlovic a cui serve un centrocampista e conosce bene quanto può dargli Soriano, per l'azzurro c'è la richiesta anche di Napoli e Juventus, servono 10 milioni per portarlo via, così Galliani in attesa degli sviluppi per Witsel, ha intavolato la trattativa, per l’eventuale passaggio di Soriano al Milan. 
Quindi le tante difficoltà per Witsel, hanno convinto Galliani ad aprire una trattativa, che potrebbe essere molto breve, visto che nel contratto è presente una clausola di 10 milioni, pagata questa, la Samp non potrebbe trattenere Soriano, che attende da sempre, una chiamata di Mihajlovic.
E' di qualche post fa, la mia "supposizione" di una coppia futuribile di centrali, composta da Ely e Romagnoli, ecco perchè riporto le parole di Luigi Sala ex difensore rossonero, sulla difesa del Milan, ma su Romagnoli e su Ely in particolare: 
"Romagnoli è un ragazzo con grandi qualità, può diventare un pilastro della difesa del Milan per tanti anni. Bisogna dargli tempo per maturare e cresce, ha ampi margini, bisogna lasciarlo tranquillo. Lui è bravo sia in fase difensiva che in frase di impostazione, può essere molto utile al Milan di Mihajlovic a cui piace iniziare l'azione dalla difesa. Sarà molto importante per i rossoneri". Ely: "Lui in coppia con Romagnoli? Per come vedo io il calcio sarebbe uno spettacolo. Ripartire con due giovani così sarebbe bellissimo per il Milan. Speriamo abbiamo il tempo di dimostrare tutte le loro qualità".
Con i due giovani in difesa dovrebbe restare Mexes che ha rinnovato e Zapata, per Mihajlovic andrebbe bene così, ma la società ne vuole lasciare un altro tra Paletta ed Alex, a quest'ultimo pare si stiano interessando diversi club di Bundesliga: Borussia Mönchengladbach, Schalke 04 e Werder Brema, mentre per Paletta invece sono forti gli interessi di Atalanta e Bologna.
Intanto si parla sempre degli 83 milioni spesi dal Milan e che per arrivare a quota 100 milioni (i detrattori sembrano informatissimi), non si possono più spendere soldi, intanto l'Inter ha comprato mezzo mondo con la promessa che pagherà e non vedo perchè il Milan non lo può fare e poi i rossoneri hanno già incassato 23 milioni dalle cessioni.
Birsa al Chievo (2), Ramì al Siviglia (5) ed El Shaarawy al Monacò (16) e ci sono ancora soldi da spendere e poi c'è ancora tanto da vendere, a proposito di vendere, il Milan in tutte le amichevoli fin qui disputate, ha dimostrato che è una squadra solida, quadrata e compatta, ma dal punto di vista qualitativo, ha bisogno di un calciatore pensante tra le linee, uno che sostenga il centrocampo e serva le punte.
I tre giocatori che si sono alternati in questo ruolo, non sono "rifinitori" e l'unico che può trovare collocazione è Bonaventura a centrocampo, per Honda e Suso si prevedono scenari lontano da milanello e se Suso può andare e andrà in prestito, Honda qualcosina in cassa la deve portare. Bonaventura è un ottimo portatore di palla ed è abile negli inserimenti, aspettando Ibra o comunque, quello che ha qualcosa sotto l’aspetto della creatività, anche se è ancora tutta da vedere è Menez, il calciatore che si sta riprendendo da un'infortunio, potrebbe alla fine essere lui il trequartista, sempre che passi la palla e che sia avvezzo al sacrificio. 
Foto tratte dal web

giovedì 13 agosto 2015

Un Milan qualunque, un Milan italiano.

L'imminente arrivo di Alessio Romagnoli e la possibile cessione di John Stones al Chelsea, potrebbe portare Zapata verso l'Everton, che avrebbe bisogno di un rinforzo in difesa e pare lo avrebbe individuato nel 28enne difensore del Milan, un'altra eventualità che lascerebbe Paletta al Milan.
Dopo Romagnoli, il Milan deve fare un grande centrocampista, in testa alla lista c'è sempre Witsel, ma per le spese fin qui sostenute, i rossoneri non possono spendere i 35 milioni richiesti dallo Zenit, così si sta provando per un prestito con obbligo di riscatto, non dovesse andare in porto, quasi a sorpresa, Biglia è diventato la prima alternativa, superando anche Soriano.
Oltre al Manchester United, in lista per il giocatore ci sono anche Real Madrid, PSG e Monaco, a questi pare si sia accodato anche il Milan, alla ricerca di un centrocampista di valore, ma costa più di Soriano e non è italiano. per completare la rosa di Mihajlovic.
Però potrà il solo Romagnoli, risolvere tutti i problemi difensivi del Milan ? con Romagnoli avrà un difensore di piede mancino, in grado di impostare l'azione, I gol subiti non sono da attribuire alla sola difesa, ma ad una fase difensiva deficitaria e a questo dovrà rimediare Mihajlovic.
Perchè italiano ? Berlusconi vorrebbe costruire il Milan su una base di giocatori italiani, nonostante gli acquisti di Bacca e Luiz Adriano, sono arrivati: Mauri, Romagnoli e Bertolacci, tanto che ad oggi, si potrebbe ipotizzare uno schieramento di undici "azzurri", sempre con il 4-3-1-2.
In porta l'ex azzurro Abbiati e l'azzurrino Donnarumma in panchina; sulle fasce Abate, De Sciglio, Antonelli e un altro azzurrino Calabria, la coppia centrale sarebbe formata da Paletta e Romagnoli
A centrocampo, Poli, Montolivo e Bertolacci con  la panchina italiana ma non completamente azzurra, composta da Nocerino e José Mauri, Bonaventura trequartista e davanti Matri e Cerci, ma entriamo ora nel merito dei derby di Milano al trofeo TIM, che torna dopo due anni per l'assenza dell’Inter, che si è giocato dal 2001 al 2012 per 12 volte, con 6 vittorie interiste, 1 sola rossonera e 5 pareggi, chiaramente limitati nei 45 minuti.
Derby d'emilia ad appannaggio dei rossoneri e non solo per il risultato, perchè il Milan è sembrato migliore, pur confermando la mancanza di una certa idea di gioco, sicuramente proprio per l'assenza di quel centrocampista di qualità che manca alla squadra di Berlusconi.
Finalmente Bacca ma solo per il gol, perchè il colombiano si è già integrato e presentato, essendo una costante spina nel fianco degli avversari e poi perchè si rende sempre pericoloso, finalmente anche Bertolacci ma sempre per il gol, indubbiamente meglio, ma ancora lontano dalla forma migliore.
Impietosa la "maledizione" del numero 9 per Luiz Adriano, con De Sciglio sono sembrati un corpo estraneo, tutto il contrario invece per Ely, che pur non facendo sfraceli, è sempre preciso, puntuale e concentrato, lo stesso non si può dire di Alex, che al di la dell'espulsione, si concede troppe disattenzioni. 
I movimenti macchinosi, la non più giovane età, non mi fanno capire perchè deve andare via Paletta, Alex non ha mercato !? e chi se ne frega, 30 e due 28, ossia, si stanno spendendo tanti soldi, regaliamo a qualcuno e gli paghiamo pure l'ingaggio, sicuro che ci guadagniamo, mentre Romagnoli non poteva presentarsi meglio di così, il salvataggio del 2 a 2 dell'Inter sulla linea e nel derby, merita sicuramente già un posto in paradiso.
I secondi 45 minuti invece sono stati disastrosi, la squadra ha palesato un pauroso scollegamento tra i reparti e all'interno degli stessi reparti, in difesa si è ballati da morire, per non dire del centrocampo, ancora negativo l'apporto di Josè Mauri (forse sarebbe meglio mandarlo a maturare e tenersi Nocerino) e di Montolivo (irriconoscibile).
Cerci e Matri si sono sbattuti ma non erano in sintonia tra loro, l'unico promosso a pieni voti per me è stato Suso, anche se il suo futuro (almeno per adesso) sembra lontano dal Milan, chiuso come è da almeno Menez e Bonaventura, se poi arriva Zlatan...., il Villarreal ci starebbe pensando.
Ancora protagonista ai rigori, il sedicenne portiere Gigi Donnarumma, durante la gara è stato in confusione un po come tutto il resto dei suoi compagni, ma dagli undici metri, ha dimostrato freddezza e concentrazione, cosa che non si era vista in Cina contro il Real, ha parato due rigori e ne ha sfiorato altrettanti.


SITUAZIONE PALERMO

Il Palermo deve rinforzare l'attacco, che dopo la partenza di Dybala, non è stata ancora trovata la punta che lo deve sostituire, Jachini in attacco ha il solo Belotti corteggiatissimo dal Torino, con cui c'è già un accordo attorno agli 8 milioni più bonus, ma per andare via, Zamparini deve portare a casa due punte che sostituiscano almeno numericamente Dybala e Belotti.
Infatti Zamparini è a Londra per provare a chiudere la trattativa per Joel Campbell con l'Arsenal, l'effettivo rimpiazzo di Dybala, dopo l'arrivo del costaricano, si passerà a chiudere quella con Dabbur del Grasshoppers, con cui c'è già un accordo sui 3,5 milioni.
Foto tratte dal web

lunedì 10 agosto 2015

Romagnoli Day

Aspettando il quanto mai imminente arrivo di Romagnoli e le notizie su un sempre meno probabile arrivo di Ibra, mercoledì 12 agosto, il Milan proverà a cancellare la pessima prestazione di Monaco, in quello che oramai è un appuntamento estivo per eccellenza, ovvero il Trofeo TIM.
Al Mapei Stadium con il Milan, ospite del Sassuolo ci sarà anche  l'Inter, che sarà di scena nella prima gara di 45 minuti, proprio contro i cugini rossoneri, a seguire la perdente del derby contro il Sassuolo e subito dopo la vincente contro i neroverdi.
Romagnoli comunque non potrà far parte di questa partita, in quanto impegnato con l'Under 21, che giocherà un'amichevole a Telki contro l'Ungheria, proprio la stessa sera, dopo le ultime sonore sconfitte, il Milan ha preso coscienza di avere un problema di qualità e personalità in mezzo al campo e di puntare senza più indugi, ad un centrocampista di spessore, in grado di alzare il tasso tecnico della squadra.
Serve un mediano di qualità, esterno o da collocare davanti alla difesa, Witsel ha una richiesta di 35 milioni dallo Zenit e insieme alla concorrenza della juventus, rappresentano un ostacolo difficile da superare, così come Mascherano, che ha deciso di rimanere al Barcellona, o Kevin-Prince Boateng ancora con le valigie in mano e a parametro zero.
Boa tornerebbe di corsa a Milano, ma non è il centrocampista di spessore, in grado di alzare il tasso tecnico della squadra, meglio il 22enne Adam Maher, stella del Psv Eindhoven, che è stato acquistato nel 2013 per 8 milioni e adesso ne vale almeno il triplo, anche se i rossoneri non hanno mai abbandonato la pista Soriano della Sampdoria, per lui la clausola rescissoria è di 10 milioni e la richiesta è stata espressamente fatta da Mihajlovic, che sta spingendo per chiudere l’affare.
Con l’arrivo di Romagnoli, non è detto che parta Paletta, potrebbe fargli posto Alex, il brasiliano non ha ancora trovato un accordo con il Santos, ma ha una richiesta dall'Olimpiakos e una dal Besiktas, l’eventuale partenza di Alex quindi, consentire a Paletta di rimanere.
Mihajlovic sarebbe orientato a tenere solo: Romagnoli, Ely, Mexes e Paletta (che offre più garanzie), mettendo sul mercato anche Zapata, solo che il colombiano non ha mercato, mentre per l'attacco, l'infortunio occorso a Niang, ha rimesso la maglietta addosso a Cerci, che resta in coppia con Matri.
Questione trequartisti: senza Ibra dietro le punte, la ci giocherà Menez, con Bonaventura di rincalzo, Honda andrà in Inghilterra, mentre Suso in Spagna, anche se Sinisa vorrebbe trattenere lo spanolo, i soldi risparmiati da Ibra (oramai non ci crede più nessuno), si potrebbero investire quindi per il centrocampista di qualità.
Il mediano di spessore, potrebbe uscire tra: Witsel (lo Zenit tratta già il sostituto) e Soriano (che aspetta di tornare con Mihajlovic), difficilmente sarà Boateng, il Ghanese lo scorso anno è stato allontanato, per scarso rendimento e comportamento poco professionale, si liberebbe a zero, si ridurrebbe lo stipendio, sarebbe disposto anche a cambiare ruolo, ma forse al Milan, non sarebbe ben disposti nei suoi confronti.
Intanto sarà il Perugia che ha battuto per 3 a 1 la Reggiana, sarà l'avversaria del Milan nel terzo turno di Coppa Italia, che si giocherà lunedì 17 agosto alle 20.45 a San Siro.
Foto tratte dal web.

O.K. la coppia Vazquez-Belotti

Una notizia buona e una cattiva per i tifosi rosanero, quella buona e inaspettata è che il consiglio comunale di Carini, ha dato il via libera ai lavori del centro sportivo del Palermo, quella cattiva è che al primo test probante, i rosa non si sono dimostrati all'altezza.
Il centro sportivo a causa della troppa burocrazia, era stato messo da parte, abbandonato e per certi versi realizzarlo, era sembrato oramai impossibile, invece nelle ultime ore inaspettatamente c'è stata la svolta, come diciamo noi palermitani, "ciù calò u signuruzzu ru cielu", dunque se non sarà a settembre, ad ottobre dovrebbero partire questi benedetti lavori, in modo che Zamparini, possa regalarci almeno il centro sportivo, visto che il sogno stadio non si concretizzerà.
Così dopo Milanello, Veronello e Novarello, avremo "Palermello" e comunque è possibile, prima che il presidente venda il Palermo, che arrivi pure il "Palermo stadium", onestamente, vendere solo la società e venderla con il centro sportivo e magari pure con lo stadio e tutto un'altro vendere.
Alla prima amichevole con un alto coefficiente di difficoltà, il Palermo è stato sconfitto per 3 a 1, in un test amichevole, valevole per la XIX^ edizione del Trofeo "Villa de Gijon", per festeggiare il ritorno nella prima divisione spagnola, dello Sporting Gijon.
I rosanero sono scesi in campo con il 3-5-2, privo di Gonzalez, El Kaoutari e Rigoni, con Sorrentino in porta, la difesa a 3 (non mi piace, la preferisco comunque a 4) con Struna, Vitiello ed Andelkovic, i 5 a centrocampo, Rispoli e Lazaar esterni, con il terzetto di mediana composto da Chochev, Jajalo ed Hiljermark e in avanti il tandem Vazquez-Belotti (che ha fatto benissimo).
Gli asturiani prendono subito il sopravvento, costringendo a qualche miracolo capitan Sorrentino, che con la coppia di attaccanti, risulta tra le note positive, di questo Palermo così spento, che ha ceduto la supremazia territoriale al Gijon, complici sicuramente i pesanti carichi di lavoro, fatto sta che alla mezzora padroni di casa in vantaggio. 
Il Gijon raddoppia a tre minuti da ll’intervallo e nella ripresa, Iachini si ripresenta in campo con Quaison al posto di Rispoli e si passa al 4-3-1-2, con lo svedese a far coppia con Belotti e Vazquez dietro di loro, quella che per me è la soluzione tattica più adatta a questo Palermo. 


Dopo un quarto d'ora il Gijon chiude la partita portandosi sul 3 a 0 e avviando la girandola di sostituzioni, Vitiello viene sostituito da Goldaniga, Lazaar da Daprelà e Jajalo da Brugman, senza che cambi nulla nella sostanza, a tre minuti dalla fine, Quaison con il sinistro fissa il risultato sul 3 a 1.
Il Palermo resta comunque in cerca di un attaccante, Munas Dabbur del Grasshoppers, classe '92, israeliano, è il giocatore che interessa ai rosa, a cui proporrà un contratto di quattro anni. 
Foto tratte dal web.

giovedì 6 agosto 2015

Doppio passo carpiato all'indietro.

Per restare in tema di tuffi, come attualmente abbiamo potuto seguire e di cui abbiamo gioito per i campioni azzurri, il titolo non si riferisce ad uno di quei tuffi, ma alla attualmente situazione del Milan, che al di là delle due sconfitte, dei 5 gol subiti e degli 0 segnati, o di una condizione atletica ancora imperfetta, al di là del bilancio indubbiamente negativo, il Milan è tornato quello di qualche mese fa.
Notevolissimi sono i passi indietro registrati dalla squadra di Mihajlovic rispetto alla tournée cinese, segno che un solo mese di lavoro se pur intenso, non è servito a cancellare gli atavici problemi di paura e personalità, seminati da Allegri e coltivati da Inzaghi, un mese non può bastare a cambiare una squadra che fino a qualche mese fa, ha mostrato notevoli carenze tecniche e temperamentali.
E' evidente che bisogna lavorare e sodo, ma i numeri che non mentono mai, dicono che hai voglia di comprare attaccanti o migliorare l'organizzazione difensiva, se poi a centro del campo non si è in grado di gestire la palla, il pressing e addirittura la partita, il risultato poi sarà sempre lo stesso.
Ora dico, quante palle gol limpide anno avuto ? e quanti gol hanno realizzato fin qui gli attaccanti ?
Chiaramente il particolare problema è a centrocampo, dove Montolivo forse è oramai finito (troppo lento, troppi passaggi sbagliati e troppi all'indietro), Josè Mauri è ancora troppo acerbo, Bertolacci non è ancora pervenuto e Bonaventura è un adattato, mentre Poli e De Jong è gente solo di quantità, servirebbe un innesto di qualità, proprio come il 21enne Bentaleb.
Non capisco perchè non si acquistino subito questi giocatori, senza aspettare che diventino "top player", per poi pagarli 4 o 5 volte il loro valore, ma torniamo al "bilancio", escludendo le amichevoli con Alciano mi pare e Legnano, nelle ultime 5 amichevoli con squadre più avanti nella preparazione, ma di caratura, il Milan ha segnato 2 gol, con Mexes e Poli e non su azione manovrata.
E allora, manca chi in mezzo al campo si prenda la briga di manovrare e mettere l'uomo "libero" davanti al portiere avversario, in condizione di segnare, deve esserci un "direttore" che dirige le azioni e quindi via libera a Witsel o a Mascherano, con o senza Ibra, se no avremo perso solamente tempo. 
Il Milan esce da Monaco sconfitto e notevolmente ridimensionato, dalla sonora bocciatura dei rossoneri, si sono salvati Diego Lopez come sempre il migliore in campo e che ha evitato un passivo ancora più pesante, De Jong, Matri, Abbiati e Suso, tra le note positive troviamo anche Paletta, autore di ottime chiusure in area di rigore.
Ora mi dico, tra questo Paletta e Alex che non segue le indicazioni di Mihajlovic e continua a fare brutte prestazioni, perchè sarà proprio Paletta a fare a Romagnoli ? ed Alex rientra nei piani di Mihajlovic ? meno male che almeno Rodrigo Ely, ha portato a casa la sufficienza.
Ely è stato il primo "acquisto", rientrato dalle esperienze annuali con Reggina, Varese ed ultima l'Avellino, si pensava potesse partire ancora una volta e invece nel giro di poche settimane, si è contraddistinto positivamente, guadagnandosi la fiducia di Mihajlovic, dimostrando grande personalità.
Il brasiliano in difesa è stato tra i più lucidi e l'eventuale arrivo di Romagnoli che è un mancino, con Ely che è un destro, potrebbe fare ipotizzare alla coppia di centrali di difesa del futuro, voti negativi anche per De Sciglio e Honda, protagonisti di prestazioni costellate da troppi errori.
Ma torniamo per un attimo al centrocampo, pare che sulle tracce di Mascherano ci sia pure il Milan, come alternativa a Witsel, per Braida è incedibile, mentre il giocatore vuole lasciare il Barcellona, il suo procuratore e Galliani si sono sentiti, ma sbrigatevi, tra 15 giorni c'è già la Fiorentina e che Fiorentina.
In verità dovremmo sbrigarci anche per sistemare quei giocatori in esubero oppure che non sono soddisfatti, gli esuberi sono Verdi, Agazzi e Zaccardo, l'insoddisfatto è Honda, il giapponese non ha quasi mai reso come ci si aspettava e continua farlo, per i rossoneri è molto importante a livello di marketing e mediatico, la maglia numero 10 è una delle più vendute e grazie a lui il Milan ha già raccolto un paio di sponsor in Giappone.
Ma specie se dovesse arrivare Ibra, Honda che comunque ha diversi estimatori in Inghilterra (Tottenham e Everton), forse non vedrebbe più nemmeno la panchina e allora con la concorrenza di Bonaventura, Suso e Menez, forse sarebbe meglio non guardare ai soldi e decidere di chiudere subito l'avventura con la maglia rossonera.

MANCA SEMPRE LA PUNTA

Fallito anche l'assalto a Campbell, il Palermo si risente con il Las Palmas per Arajuo, mentre Crotone ed Agarkas insistono per avere Bentivegna, il Sassuolo non contento di avere soffiato Defrell ai rosa, è sempre all'inseguimento di Belotti.
In difesa, sempre più scontata la partenza di Daprelà, che non trova l'accordo con i rosa, accordo invece che pare sia stato raggiunto con Morganella, il possibile sostituto di Daprelà potrebbe essere Renzetti, laterale mancino del Cesena, visto che i rosa faticano a trovare l'accordo per riportare in Sicilia il brasiliano Emerson Palmieri.
Foto tratte dal web.