domenica 14 aprile 2024

A picco le quotazioni di Pioli, sotto gli occhi di Cardinale.

Come dicevo in qualche post precedente, dopo venti minuti dall’inizio della partita, gli avversari del Milan restano in 10 e mai i falli sono stati così chiari e netti, da giustificare un provvedimento così drastico e perentorio, Pioli non ha mai detto: “Si però l’espulsione non c’era”, in una serata dove lui e tutta la squadra mercato, hanno palesemente dimostrato le loro incapacità, attaccarsi alle questioni arbitrali è puerile.

Quindi, se esordisci dicendo: "Mi piace più parlare di calcio” , allora parla di calcio, è vero che la differenza tra le due squadre non è stata così netta e sbilanciata, ma la Roma ha giocato meglio, è stata più motivata e il Milan è stato incapace di trovare soluzioni all’ottima partita impostata da De Rossi, il Milan è stata la solita squadra in balia delle giocate degli avversari e al di là degli episodi arbitrali su cui si può discutere, il Milan è stato brutto e avvilente, esattamente com’è il Milan di Pioli.

È bastato che El Shaarawy giocasse a destra e Pioli non ha capito più niente e pensare che lui è quello che più di tutti si avvicina a Guardiola e menomale, il Milan ha sofferto tantissimo l'intensità della Roma, è stata una partita bella, piacevole, ma il Milan non mi è piaciuto, non mi piace Pioli e non mi piace Leao, lo scambierei volentieri con un altro Pulisic e con Zirkzee

Come dico spesso, quando in Italia vinci lo scudetto, che è come rubare le caramelle a un bambino, si entra nella sindrome dell’onnipotenza, il sintomo più frequente è la presunzione e Pioli lo ha dimostrato ampiamente in questi ultimi due anni, come si può pensare che con questa squadra, che solo qualche mese fa perdeva in casa con l’Udinese e si faceva rimontare dal Lecce, a pensare di non essere molto distanti dal gioco e dall’intensità di Real e City (questa me la segno).

Alla vigilia in conferenza stampa, alla domanda: Come tipo di gioco, è lì che deve arrivare il tuo Milan, cioè a livello del Real e del City? Pioli ha detto: "Noi siamo arrivati in semifinale l'anno scorso, vuol dire che eravamo lì. Non credo che siamo molto distanti”, come se nella vita bastasse arrivare una volta per sbaglio in semifinale di Champions, per diventare e restare grandi.

In questa risposta non c’è solo molta presunzione, ma anche tanta incapacità, l’incapacità di capire dove si trova, con chi si trova, che lavoro sta facendo e poi se non ha giocato come il City, non sarà magari colpa del fuori gioco di Lukaku? non so come mai si possa pensare di confermare un allenatore, che non ha le idee chiare e poi ha aggiunto: “Noi possiamo giocare un calcio moderno, di ritmo, di intensità, di posizione, di giocate individuali", ma come? Ma dove? Ma quando?

Una squadra che gioca quasi come il City, non può giocare senza ritmo, senza intensità, come ha fatto negli ultimi due anni, la terza squadra europea per il bel gioco, perché questo dovrebbe essere a suo dire, se togli City e Real, non può attaccarsi ad una svista del collaboratore dell’arbitro, è sembrato fuori gioco anche a me, poi non lo hanno fatto rivedere e a quanto pare non c’era il fuori gioco automatico, ma una squadra che gioca quasi come il City e ha Leao, una svista del guardialinee non è niente, perché può ribaltare la partita quando vuole e come vuole.

Penso comunque, che come è successo per Lautaro e altri in altre situazioni, il var non può intervenire, ma se (come il gol di piccoli) l’azione che porta al gol è precedentemente viziata, può richiamare l’arbitro, se non lo ha fatto vuol dire che il fuori gioco non c’era, così come il fuori gioco, anche il rigore si è rivisto poco, Abraham voleva colpire la palla di testa, ma poi non l'ha colpita con la mano, gli è scivolata “involontariamente” sul braccio, che non ha modificato la traiettoria e non era nemmeno diretta in porta, in Europa questi rigori non li danno.

Una grande squadra e un grande allenatore, non può cercare questo tipo di scusanti o cercare sempre alibi con gli infortuni, le assenze (stavolta c’era tutti i titolari), ora ditemi e più che altro lo chiedo a Pioli e a chi lo deve giudicare, ma Leao e tutta la squadra, hanno giocato male per la vista del guardialinee? no! e allora, che andassero a lavorare, il Milan è stato surclassato dalla Roma, è stato bruttissimo per almeno 80 minuti, mentre la Roma è stata quasi perfetta.

Ottima la fase difensiva della Roma, che ha dominato a centrocampo, dove il Milan non ha l’interdittore davanti alla difesa ed è sempre in inferiorità numerica, il Milan si è svegliato un po' con i cambi tardivi, ma solo perché erano più freschi rispetto alla Roma, che non ha rubato nulla e ha giocato una bellissima partita, invece ho visto un Milan troppo brutto, che ha sbagliato ancora una volta atteggiamento.

È stata una squadra molle, lenta, senza andare quasi mai a pressare l'avversario e la Roma ha sprecato pure l'occasione di chiudere la qualificazione già all'andata, Pioli ha sbagliato l'interpretazione della partita e la responsabilità è sua, per me il Milan è una squadra che ha dei giocatori forti, solo che è messa male in campo.

Ora non bisogna sbagliare la gara contro il Sassuolo, essenzialmente per il morale, come avevo detto, non appena si è alzato il livello, il Milan è tornato in difficoltà, siamo sempre sicuri che non c’è un altro allenatore che abbia una gestione migliore della gara? Si c’è! Se dopo 5 anni non ha ancora imparato a gestire partite di livello, non può essere confermato, è chiaro che non lo puoi sostituire con una scommessa, se non prendi Conte o Thiago Motta, devi andare su Sarri o Gasperini, non su Lopetegui.

giovedì 11 aprile 2024

Cardinale, “sole 24 ore” a Milano.

Ma potremmo pure intitolarlo “Milano e finanza”, il patron è arrivato a Milano per vedere la partita con la Roma, ma al tempo stesso incontrerà Comolli, il nuovo A.D.  e attualmente presidente del Tolosa, si programmerà l’Under 23 che giocherà in uno dei gironi di serie C e infine si porteranno avanti le questioni relative allo stadio.

Valutare quindi se assumere nell’organico dirigenziale Comolli ed eventualmente con che ruolo, attualmente è il presidente del Tolosa, squadra legata a RedBird e che per la quale Comolli starebbe gestendo per conto di Cardinale la cessione, potrebbe entrare al Milan con il ruolo di amministratore delegato, con Furlani, Moncada e D'Ottavio dediti alle cose di campo e Ibrahimovic a fare da super visore.

Il Milan ha deciso di far partecipare la squadra under 23 nel campionato di Serie C nella prossima stagione, un'operazione a lungo termine, che avrà dei costi (circa 8 milioni) e che dovrebbe portare a emergere tanti giovani, ci saranno quindi delle nuove figure, che si occuperanno della seconda squadra e una di queste è Kirovski, un dirigente consigliato da Ibrahimovic, l’ex D. S. dei Galaxy dovrebbe arrivare per dedicarsi alla squadra B e l'allenatore dovrebbe essere Bonera.

Poi c'è il tema stadio, a San Donato stanno cercando di bloccare l'accordo di programma (complice il sindaco sala?), ma se dovesse essere respinto, l'accordo verrà avviato e dovrebbe partire un periodo di circa un anno e mezzo di incontri tecnici e dibattiti, necessari per arrivare alla posa della prima pietra.

Per quanto riguarda il quarto di finale di Europa League, il Milan per ora sta bene e sta giocando un discreto calcio, anche la Roma ora che non c’è più Mourinho gioca a calcio, si incontrano due gruppi rivitalizzati nel girone di ritorno, che dovranno pensare alla partita e al passaggio del turno nei 180 minuti, per le due squadre è il periodo più delicato dell’anno, dove si deciderà tutto, il Milan ci arriva meglio, forte del suo secondo posto assoluto, ma anche la Roma ha entusiasmo e convinzione.

Il mese di aprile sarà decisivo pure per il futuro dei due tecnici, ad oggi le percentuali di permanenza sono in rialzo per entrambi, i risultati ottenuti negli ultimi due mesi, stanno abbassando le possibilità di un cambio a fine campionato, intanto la Roma è ancora senza direttore sportivo, ma penso che De Rossi sarà confermato, per Pioli ci sono anche delle dichiarazioni rassicuranti, ma io credo solo alle parole di Cardinale e siamo fermi alla rivoluzione anche nello staff tecnico.

Tra dichiarazioni, voci e sensazioni, però il nome di Conte continua a girare, l’ex juventino non vuole andare via dall’Italia e non ha nessuna richiesta all’estero, preferisce il Milan al Napoli, ma è possibile che alla fine accetti la corte di De Laurentis, ma quello che più mi fa pensare, oltre al fatto che se vorrebbero rinnovare Pioli lo avrebbero già fatto, è che Sarri non andrà a Napoli e ha rifiutato la panchina in Russia.

Io avevo pensato a Sarri il giorno dopo le sue dimissioni, però pensavo che il Napoli lo avrebbe preso a occhi chiusi e poi, Sarri che a me piace, è un rompicoglioni, sta sempre a lamentarsi ed è poco “gradevole alla vista”, per una società come il Milan che vuole esportare ancora di più il suo brand in tutto il mondo, è chiaro che io mi aspetto sempre che dopo l’europeo Spalletti decida di mollare la Nazionale e trasferirsi a Milanello, però all’età di Spalletti, quale migliore collocazione c’è per i prossimi quattro anni?


Tuttavia bisogna attendere per avere un quadro più definito e poi si potrà pure pensare al mercato, Giroud con forza ha ribadito che non c’è ancora nulla per l’MLS, da come esulta e da come parla, credo che ci abbia ripensato e che il Milan lo tenga con piacere a fare la riserva al posto di Jovic, del primo grande obiettivo di mercato che resta Zirkzee, i contatti per l’attaccante 22enne vanno avanti e la dirigenza sta studiando il modo per abbassare il prezzo e puntare tutto sull’olandese.

Il Milan è consapevole che per rinforzare l’attacco servirà un investimento da 40-50 milioni (quelli della Champions) e magari con la possibilità di inserire contropartite o bonus per ridurre le richieste e poi in estate, dovrà arrivare anche un centrocampista davanti alla difesa e un difensore centrale al posto di Kjaer.

  

mercoledì 10 aprile 2024

Presente e futuro di Pioli in 20 giorni.

Avete visto la Champions? che spettacolo, dieci gol in due partite e ancora regna l'equilibrio in Arsenal-Bayern e Real Madrid-Manchester City, nei primi due quarti di finale che si sono disputati martedì sera, si sono registrati vantaggi a sorpresa e continui ribaltamenti di fronte e di risultati, vedendoli giocare e tenendo conto della grande qualità in campo, quando sento che il Milan può vincere l’Europa League e che questi quarti della seconda coppa europea, sono come i quarti di Champions, mi alzo e me ne vado.

Vero è che Liverpool e Bayer Leverkusen nobilitano la competizione, ma pensare, che il Milan possa essere, non dico superiore, ma a livello di queste due formazioni, che stanno dominando i loro rispettivi campionati in Inghilterra e in Germania e che a sua volta sono state eliminate dalle squadre che oggi compongono i quarti di Champions, stavolta non me ne vado, ma mi faccio una risata con le lacrime.

Vero che il Milan è migliorato, vero che il Milan ha in sé il DNA delle coppe, ma è pure vero che quest’anno ha 14 punti di distacco dall’Inter che è fuori dalla Champions e lo scorso anno, ha avuto 22 punti (mi pare) di distacco dal Napoli, che poi quest’anno abbiamo visto tutti cos’è, il Milan quest’anno comunque, poteva fare qualcosa di più (i dieci punti persi malamente), poteva stare a 4 punti dall’Inter e anche se tra le due squadre c’è tanta differenza, stare lì a illuderci e illudersi di lottare per lo scudetto.

Anche se questo non l’avrebbe messa comunque tra le migliori otto squadre d’Europa, perché è quello il posto che ci spetta, perché dobbiamo avere uno tra i migliori otto allenatori al mondo, non possiamo accontentarci di questi malinconici secondi posti e di un allenatore 140esimo nel ranking europeo, il rammarico in campionato è per quelle tre partite, che il Milan aveva portato a casa e che sono state buttate via.

Voglio essere ottimista o forse mi illudo di esserlo, le dichiarazioni di Scaroni mi fanno sempre male, non sono dichiarazioni per un vincente come me, spero che sul futuro di Pioli si stia sbagliando, che si tratti di dichiarazioni che non sgombrano l'incertezza che c’è sul futuro della panchina rossonera, di certo Conte non arriva, Motta va alla Juve e noi restiamo con Pioli, perché i nomi che vengono accostati alla panchina del Milan, non sono migliori.

Credo che al di là di tutto, un sacrificio il Milan questa estate lo farà e sarà uno tra Theo e Maignan, credo che il sacrificato possa essere proprio il portiere francese, non ha dato come si dice, la sensazione di voler cambiare aria, però la differenza di rendimento, i problemi al polpaccio, la possibilità di fare una plusvalenza e il fatto che in giro un buon portiere lo trovi, fanno di Maignan la cessione ripara bilancio, no che il Milan abbia bisogno di sistemare i conti, ma per potersi muovere meglio nel mercato estivo, visto che servono uno o due centravanti e almeno un mediano.

Purtroppo, bisogna imparare a convivere con l'idea, che possa partire un big ogni anno, sarebbe bello non vendere mai nessuno, ma non è così, certo, è sempre meglio come era successo in passato, vendere alcuni big e non perderli a zero e che poi non sono stati sostituiti, almeno arrivano i soldi che ci permettono di costruire una buona squadra.

Del resto il calcio delle grandi famiglie non c'è più, devi fare i conti con i bilanci, il FPF e devi avere un ottimo scouting, in modo da sapere già in anticipo come reinvestire i soldi, in estate andranno via Caldara, Mirante e anche Kjaer e non saranno solo questi gli addii, i primi tre non saranno addii dolorosi e non porteranno soldi nelle casse del Milan.

Neanche la partenza di Giroud, porterà soldi nelle casse rossonere, ma sarà dolorosissimo, a parte i tre anni da protagonista assoluto, il Milan dovrà trovare un sostituto, che non è la cosa più facile al mondo, ciò nonostante, rimane invece il dubbio per Jovic, che può essere rinnovato automaticamente per un anno, bisognerà capire però, se il Milan farà scattare l’opzione.

Il Milan non ha bisogno di una rivoluzione nella dirigenza, i conti sono a posto e chi c’è ha dimostrato di saperci fare, per vincere servono ora calciatori e allenatori di livello, l’arrivo di Ibrahimovic ha colmato quella figura dell’uomo di campo che mancava, pare fra l’altro che Comolli è uno che vuole tutto il potere decisionale nelle sue mani e questo Cardinale non può permetterlo. 

Pare che i rossoneri stiano lavorando forte su Zirkzee del Bologna, i contatti tra i club vanno avanti da settimane e l’aggiornamento è che si sta parlando di cifre, anche se dicono che la Juventus sia in pool, nella cifra finale, c’è da considerare la valutazione di Saelemaekers, sembra che Zirkzee sia più reale di Sesko, Gyokeres e degli altri nomi, l’olandese per il Milan, rappresenta il profilo sul quale è disposto a fare l’investimento importante per l’attacco.  

martedì 9 aprile 2024

Il rosso a Krstovic? mancano la velocità e la pericolosità del grave fallo di gioco.

 

Per me il fallo di Krstovic  non era un fallo da rosso e sempre per me, c’era rigore prima del terzo gol rossonero, oramai ho capito che Pioli ha santi in paradiso, molto meglio così, perché se ne avvantaggia il Milan, da più di un mese a questa parte, pur di fargli fare bella figura e farlo confermare, gli spianano la strada delle partite, espellendo sempre un avversario nei primi venti minuti di gioco, in modo che possa giocare 11 contro 10, anche se riesce lo stesso a complicarsi la vita.

Sul fatto che ci sia un disegno “criminale” per tenere Pioli al Milan sto scherzando, sul fatto che la sua conferma è stata plasmata da generosi errori arbitrali a favore della squadra rossonera invece è vero, troppe le espulsioni dirette di avversari, al primo fallo e con una pericolosità non da grave fallo di gioco, per me erano tutti falli da giallo, forse da arancione, ma non da rosso diretto.

Ne ha ben donde Sticchi Damiani a protestare, all’andata Abisso e il Var hanno negato la vittoria al Lecce per un pestone, stavolta, Theo tocca il piede di Almqvist e lo spinge pure da dietro con il braccio, la ginocchiata è involontaria e non è fallosa, anche se per un colpo alla testa l’arbitro deve fermare il gioco, per tanto, sostengo che le proteste del presidente del Lecce siano giustificate.

Nel rosso diretto estratto a Krstovic per un intervento su Chukwueze, il piede è sicuramente alto, ma non altissimo, il punto di impatto è davvero brutto, ma il giocatore guarda la palla e mai Chukwueze, prova ad intervenire sul pallone, ma non c’è la velocità e la pericolosità del grave fallo di gioco, di questi interventi nello stesso punto d’impatto, fatto dai difendenti in mezzo al campo ce ne sono a iosa, tant’è che, lo stesso fallo fatto da Saelemaekers, è stato punito con un giallo, l’arbitraggio non è scandaloso, ma è stato sicuramente scadente.

Con il Lecce ridotto in dieci è arrivata un'altra vittoria, sicuramente una vittoria molto divertente, che conferma il buon momento di forma del Milan, voglio vedere adesso cosa succede con Roma e Inter, penso che siano queste le partite, dove giocando in 11 contro 11, Pioli deve dimostrare che i rossoneri dopo il periodo di ambientamento dei nuovi e quello degli infortuni a catena, sono finalmente una buona squadra e che l’allenatore è un buon allenatore.

Così come per Chukwueze, io non lo trovo un giocatore completamente diverso da quello deludente dell’andata, tutto questo strabilio (riempire di meraviglia, stupefare, lasciare sbalorditi) non lo vedo, per me non è né più e né meno che un altro Saelemaekers, capace di fare cose buone e cose meno buone, ma niente di eccezionale per come lo si descrive, sarà sicuramente prezioso in questo finale di campionato e magari esploderà nella prossima stagione, ma tutto qua.

Io quello che non capisco, è tutto questo enfatizzare, se Pioli vince una partita con una squadra che lotta per non retrocedere, in 11 contro 10 e magari gli avversari hanno un sacco di infortunati, è bravo Pioli, se invece perde con l’Udinese, o pareggia con una squadra che è in dieci, è sempre bravo Pioli, ma in più è sfortunato, se gioca male un acquisto di Maldini è un flop, se invece gioca male un acquisto di Furlani è un calciatore dal potenziale nascosto.

Così come le partite, a Firenze abbiamo vinto per uno scivolone di Milenkovic, in altre con un tiro deviato da un difensore, questo ottimo Milan dov’è? Il Milan non è altro che un monocolo, che nella valle dei ciechi: Napoli, Fiorentina, Juventus ecc. o campionato italiano, ci vede benissimo, quando il Milan di Pioli, farà parte stabilmente delle otto meraviglie dei quarti di finale di Champions (avete visto martedì?), allora il Milan sarà un ottimo Milan e Pioli una leggenda, anche se poi in campionato dovesse arrivare terzo, ma non ogni anno con 20 punti di distacco dalla prima.

Dietro ci prendiamo ancora troppi rischi, al di là dei clean sheet, rischi di cui sono complici: un centrocampo che fa poco filtro, caro signor Furlani e di una esasperato 4-2-3-1 che mi ha rotto le palle, caro signor Pioli, ora vediamo con la Roma, se vinciamo è bravo Pioli, se perdiamo sarà per le assenze di Kalulu (infortunato), di Tomori (squalificato) e di Kjaer e Thiaw non nelle condizioni migliori.

Tranne a smentirsi (ma anche questo è un esercizio giornalistico) dicendo che: “è incredibile, è tornato Ibra a Milanello e il Milan rinasce, 22 partite giocate da quando Zlatan è tornato operativo, 16 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte, una serie di risultati positivi che coincidono, anche se il calcio ci insegna che vale tutto e il contrario di tutto, Zlatan a parte complimenti a Pioli”.

Personalmente faccio fatica a credere, che si voglia continuare con questa mediocrità, un po' come Maignan, dopo una prima parte di stagione non esaltante, dopo una prestazione ottima, non si può rimuovere tutto in colpo il resto della stagione, definirlo "esagerato" non è poi una bugia, però, non è più il Maignan dello scudetto.

Considerato l'attuale rendimento che sta avendo il Milan in questa seconda parte di stagione, l'addio di Pioli non è più così scontato (mannaggia), se venissi da Marte e non conoscessi i disastri precedenti, direi che Pioli sta facendo bene, sento che l’allenatore rossonero riscuote l'interesse di diverse squadre e fra tutte il Napoli e allora dico: se il Napoli o la Juventus lo vogliono, facciano pure.

mercoledì 3 aprile 2024

Pioli sempre più vicino alla conferma per l’anno prossimo.

 

Non sono tanto le parole di Scaroni, che quando parla di situazioni calcistiche milaniste, non ne azzecca una, quanto il fatto che dall’inizio del 2024, il Milan è in crescendo e sta facendo indiscutibilmente bene, risultati a parte, comincia ad avere quel gioco avvolgente, di personalità e ora per lunghi tratti è anche divertente, male ancora però la fase difensiva.

Pioli oggi sembra vicinissimo alla riconferma, devo dire oggettivamente, che, se, chi deve decidere la pensa come me, Pioli ha fatto il suo tempo, Pioli non riesce a rinnovarsi, fa sempre le stesse cose, lo stesso modulo, anche con giocatori diametralmente diversi, è troppo offensivo, poco spettacolare, tranne quando si illumina Leao (troppo poco) e imbarazzante nella fase difensiva, anche nell’anno dello scudetto, fatto salvo che alla fine ha trovato un Kessie onnipresente, diciamo che lavora più per tentativi e io non lo confermerei.

Se invece chi deve scegliere si basa sul momento buono del Milan, sullo scudetto di 2 anni fa, sulla semifinale dello scorso anno e sul fatto che la squadra quest’anno era quasi tutta nuova (solo Pulisic, Loftus-Cheek e Rejinders), allora la conferma anche per il prossimo anno è in arrivo, ma non mi fido neanche delle sue dichiarazioni, del fatto che sta già partecipando alle strategie di mercato per la prossima stagione, perché lui il Milan non lo vuole lasciare e si coinvolge, per sentirsi dentro.

Pioli finalmente sta avendo continuità, non c’è dubbio che da tanti è molto apprezzato (Furlani in primis) e che adesso sente la fiducia della società, del presidente Scaroni, di Moncada, di Furlani e forse anche di Ibrahimovic, che in pratica è quello che la pensa come Cardinale, però intanto continua da arrivare gente di fiducia di Zlatan e questo non depone a favore della riconferma del tecnico, poi mi dico: ma se la decisione è questa, perché non ufficializzarla, specialmente dopo la critica mossa a Cardinale che gli chiedeva di fare meglio e che era in atto una rivoluzione.

Intanto io credo che questa frase tanto criticata, gli abbia dato una spinta, perché Pioli mi sembrava rassegnato e comunque convinto che restava, perché aveva vinto lo scudetto (due anni fa) e poi lo stanno tenendo caldo, perché se non trovano l’allenatore giusto, continuano con lui e quindi al momento, non lo si caccia e non lo si conferma, però, da quello che mi risulta, rispetto a qualche mese fa, è più dentro che fuori per quanto riguarda il prossimo anno.

Non voglio dare nulla per certo, perché c’è ancora un mese e mezzo decisivo per il suo futuro e perché non ho questa percezione di riconferma assoluta, ma ad oggi mi sembra più sì che no, la vittoria sulla Fiorentina, ha consolidato il secondo posto e forse è stata la più bella partita della stagione dei rossoneri, vittoria e risultato che non si può discutere, perché è stata una bella vittoria, da squadra di livello, legittimando la sua superiorità.

A maggior ragione crescono i rimpianti per quella crisi di ottobre e novembre, mancano almeno una decina di punti, che oggi significherebbe credere ancora nello scudetto, con lo scontro diretto ancora da giocare, in pratica contro la Fiorentina ho visto il Milan che vorrei, che poteva essere (non tiriamo in ballo gli infortuni) e che non è stato, ma molta colpa è da imputare al tecnico e se qualcuno agita il sospetto che non c’è certezza di trovare un altro allenatore come lui, io dico che non c’è nemmeno nessuna certezza che sia peggiore.

Certo è che Pioli avrebbe potuto concedere molte più soddisfazioni ai tifosi in questo campionato, non si è sempre vista in campo una squadra divertente, che crea occasioni, non ha sempre avuto un’idea precisa di gioco, non è stata mai molto intensa, ha avuto solo alcuni singoli di alta qualità, ho difeso coraggiosamente, ma prendendo troppi gol uno contro uno, pur avendo il miglior portiere del mondo, è una squadra cresciuta e forse può crescere ancora e migliorare a livello di prestazioni, si, ma perché solo adesso.

Perché adesso Pioli non sa se resta? Con mia immensa delusione, devo dire che ora forse si, Pioli ha chance di essere confermato anche nella prossima stagione e a oggi, queste chance sono in continuo aumento, ad onore del vero, il Milan visto contro la Fiorentina che fa però una fase difensiva orrenda, assomiglia molto al Milan che vorrei, così come i risultati degli ultimi tre mesi, risultati da scudetto, se ci fosse questa continuità e con qualche ritocco, sarebbe un Milan di livello molto alto.

Ci sono ritmi da migliorare e la fase difensiva non è all'altezza, un po' per caratteristiche e un po' per mancanza di un alto rendimento, cose che si potrebbero far meglio, come non insistere su situazioni individuali, interpretare bene le partite e soffrire il giusto, certo, adesso è tutto un altro Milan rispetto al girone d’andata, ha superato la Juventus e ha allungato ulteriormente sulla terza.

sabato 30 marzo 2024

Mercato Milan, non solo Gyökeres.

 

Non sono sicuro che il Milan abbia avviato una trattativa con lo Sporting per Gyökeres, avrà sicuramente chiesto notizie, ma davanti a una clausola di 100 milioni, avrà salutato cortesemente ed è andato via, per queste cifre, non credo come dice qualcuno, che dipende molto da cosa riuscirà a fare lo Sporting fino alla fine della stagione e quindi non è un obiettivo di mercato del Milan.

Che possa essere un giocatore adatto ai rossoneri possibilmente sì, ma non credo che un club italiano possa permetterselo, forse il Napoli se vende Osimhen, è un giocatore che può giocare in qualsiasi grande squadra d’Europa, ma al contrario di Zirkzee, che si è già ambientato nel campionato italiano, c’è anche il rischio di spendere tutti questi soldi per un flop, quindi credo che gli obiettivi dell'attacco del Milan, oltre a Zirkzee e Sesko, ci possa essere Santiago Gimenez del Feyenoord, più lui che David del Lille.

Il Napoli venderà sicuramente Osimhen e il suo sostituto naturale è David, che da sempre è un pallino di De Laurentis, la Serie A e il Milan hanno perso rilevanza e il loro potere d’acquisto non è più così grande come negli anni d’oro, credo che Šeško possa andare in Spagna, o addirittura in Premier League, anche se sono sicuro che Šeško sarebbe l'ideale per l'attacco del Milan, forse più di Zirkzee, ma quello che è il più Giroud di tutti è Santiago Gimenez, a cui il Feyenoord da una valutazione alta, anche se il Feyenoord vende a cifre inferiori rispetto all'Ajax".

Finalmente sento parlare che al Milan serve una diga davanti alla difesa, ma forse è una questione giornalistica, perché da casa Milan non è mai trapelato nulla su un calciatore con caratteristiche più difensive, il 27enne Amrabat mediano marocchino di proprietà della Fiorentina e in prestito al Manchester United, sta trovando poco spazio nei Red Devils, quindi potrebbe diventare un interessante opportunità per il Milan e potrebbe essere una soluzione.

A proposito di centrocampista, pare che il Milan per la prossima stagione, voglia tornare a puntare su Fofana del Monaco, che ha il contratto in scadenza nel 2025, quindi con un costo non molto elevato, la concorrenza non manca, ma potrebbe essere una soluzione davanti alla difesa, Fofana è un centrocampista con caratteristiche difensive, proprio quello che manca alla mediana rossonera, manca un elemento che possa dare un grande contributo davanti alla difesa. 

Ma sicuramente non è l’unica, piacciono infatti anche il 20enne portoghese Renato Veiga, mediano difensivo del Basilea che Moncada e i suoi collaboratori hanno già visto più volte dal vivo e il 28enne brasiliano Walace dell'Udinese, ma par arrivare a questi giocatori, non avendo la disponibilità economica necessaria, devi per forza di cose cedere qualcuno.

La cosa importante o le cose importanti sono: non perdere nessuno a zero, vogliono 6 o 7 milioni? Si tira il più possibile sull’ingaggio e poi, gli si fa il contratto e si vende, magari possibilmente avendo già in casa il sostituto, oppure dal ricavato (100 milioni per Leao) ne prendi due, uno che sostituisca Leao e il centravanti che ti serve, quindi rinnoviamo Maignan e poi lo vendiamo per prendere un portiere e un mediano (Fofana).

È tutta una questione economica, il Milan quest’anno tornerà in rosso e quindi se serve, dovrà vendere un big (Maignan), due (Leao) o tre (Hernandez, a condizione che arrivi un’offerta equa e con quei soldi poi completare la squadra, che quest’anno è stata rifatta grazie alla vendita di Tonali, così come fa l’Inter, che vince scudetti, super coppe, coppe Italia e fa anche le finali di Champions.


In prospettiva il Milan ha fatto bene a riscattare Jimenez, raggiungendo un nuovo accordo con il Real Madrid su cifre e recompra, perché, a patto che ci sia un allenatore che lo valorizzi, Jimenez è magari il possibile sostituto di Theo e in caso di vendita c’è l’hai già in casa, ma devi avere un allenatore che non lo accantona al primo errore come ha fatto Pioli con Terracciano e che non faccia giocare sempre Theo per tutti i 100 minuti.

Per lo spagnolo c’era un diritto di riscatto a 5 milioni, il Milan lo ha riscattato a cifre un po’ più basse, ma con i bonus potrebbero superare i 5 milioni, con il Real Madrid che mantiene un diritto di recompra a cifre molto più alte, rispetto a quelle concordate prima, per Camarda, gli darei quello che vogliono e poi lo venderei, almeno non lo perderei a zero, tanto è un calciatore che si vende.

Il Milan comunque quest'estate punterà tanto sul nuovo centravanti e tanto dipenderà anche da Camarda, Giroud ha deciso di andare i MLS e serve una punta per almeno i prossimi 5 anni, chiaro che stavolta non si può sbagliare e possibilmente per evitare questo errore, bisognerà fare un acquisto costoso, il più caro è Gyokeres, che ha una clausola da 100 milioni, poi ci sono Zirkzee e Santiago Gimenez che non costa meno di 60 milioni e infine Sesko che si aggira sui 50 milioni, anche se costoso non significa “sicuro”.

Nel caso scommesse che riguarda Tonali, ci sono nuovi problemi per quanto riguarda la giustizia sportiva, il centrocampista che sta scontando dieci mesi di squalifica, per aver puntato su alcune partite, è stato incriminato dalla Federcalcio inglese, per avere violato le regole di condotta, scommettendo anche su altre partite, all’inizio del campionato di Premier League, quando già era un calciatore del Newcastle.

sabato 23 marzo 2024

Il 3 a 1 con il Verona, consolida il secondo posto in classifica.

 

Al "Bentegodi" si è visto senza dubbio un buon Milan e con il Verona ci mancherebbe altro, tante le occasioni create e molte quelle sprecate nel primo tempo, il gol di Noslin per gli scaligeri aveva rimesso il Verona in partita, poi Chukwueze l’ha chiusa con il primo gol in serie A, anche se il Milan ha poi continuato a sprecare tanto, sembra che finalmente, escluso il fatto di avere tutti i titolari e tutte le riserve a disposizione, il Milan stia arrivando a buoni livelli e comincia pure a giocare e a divertire.

Che il Milan non è stato sempre quello di adesso, durante tutto l'arco del campionato ha motivazioni diverse, la prima e la più importante sicuramente quella dell’allenatore, con questa prestazione o con il passaggio ai quarti di Europa League, non si cancella il passato che non si può cambiare, certo, pensare al prossimo futuro è più importante di ogni cosa, forse ha ragione Pioli, l’ottimo inizio di campionato lui non se lo aspettava e quello lo ha illuso, facendogli perdere il contatto con la realtà, poi sono arrivati gli infortuni, ma un grande allenatore, deve essere preparato a queste situazioni e al calo fisico e mentale.

Anche lo scorso anno, dopo avere vinto lo scudetto, non se lo aspettava che avrebbe avuto tante difficoltà e che non sarebbe stato tutto scontato, anche allora si era illuso, ha perso il contatto con la realtà, ha avuto anche allora molti infortuni, ma non ha avuto la giusta esperienza, per venire a capo di una situazione nuova e più grande del suo livello di allenatore.

Ora se le cose si metteranno per il meglio, se la squadra raggiungerà stabilità, equilibrio ed esprimerà un gioco di livello, potrà dimostrare il suo valore, di essere ulteriormente cresciuto, di avere maturato quella esperienza necessaria per essere un allenatore medio-alto, ma non l’allenatore del Milan, così come fin qui non ha dimostrato, poi si vedrà se sarà il caso di riconfermarlo (no), ma non possono essere due o dieci partite a promuoverlo allenatore da Milan.

Intanto è partito il giro delle panchine, Sarri a quanto pare è indirizzato verso la Fiorentina e Italiano sembra sempre più vicino al Napoli, Thiago Motta è entrato nell’orbita Juventus, Tudor e De Rossi restano nella capitale, Simone Inzaghi resta all’Inter e Conte andrà al Bayer Monaco, Palladino a questo punto resta a Monza e Gilardino al Genoa, così come Gasperini all’Atalanta, bisognerà capire quindi, chi siederà sulle panchine del Bologna, del Torino (perché Juric va via) e quella del Milan.

Io ho una personalissima opinione, Pioli andrà via dal Milan, anche se non c’è disponibile al momento nessun allenatore da Milan, non sarà Conte, non sarà Motta e non sarà Palladino, per me sarà un allenatore straniero e non è Lopetegui, per me sarà uno come Marco Rose, Terzic, Domenico Tedesco, Gallardo o perché no Farioli, Pioli se non andrà al Torino, andrà ad allenare in Spagna, ma non il Barcellona.

Per quanto riguarda il mercato, il Milan punta a sistemare in estate anche la difesa, dove ci saranno gli addii di Kjaer e forse di Kalulu (in caso di buona offerta) e rispuntano i nomi di Chalobah, che ha una valutazione che si aggira intorno ai 10-15 milioni e Kiwior, che invece è stato pagato 25 milioni e i Gunners non faranno grossi sconti, saranno confermati per la prossima stagione invece: Gabbia, Thiaw e Tomori.

In attacco il Milan è proiettato tutto su Zirkzee e come eventuale piano B Sesko, mentre è pronto a formulare una seconda offerta per la riserva del prossimo centravanti rossonero, Szymanski punta del Fenerbahce che ha rifiutato già una prima offerta di 18 milioni, ne vorrebbe 28 e concorrenti oltre ai rossoneri, ci sono il Napoli e il Tottenham. 

Invece non mancano le cattive notizie, Zirkzee e Sesko sono i due calciatori con le maggiori potenzialità per vestire la maglia del Milan, un po' meno David del Lille, ma per i primi due i prezzi sono schizzati alle stelle, il Milan per arrivare a Zirkzee e Sesko quindi dovrà investire parecchio, per Sesko esiste una clausola di 50 milioni esercitabile in estate, mentre per Zirkzee il prezzo è ancora più elevato, David è sicuramente il profilo più economico, con contratto in scadenza nel 2025 e clausola da 20 milioni.

E siccome le cattive notizie non arrivano mai da sole, Pioli da gennaio ha cambiato il rendimento del Milan, gioca meno male e fa risultato, ha rimontato la Juventus (non ci voleva tanto) e potrebbe andare avanti in Europa League, per me ha fatto comunque il suo tempo al Milan e tutto questo credo che non basterà al tecnico per meritarsi la riconferma, ma a quanto pare per Pioli crescono le chance di conferma, sembra proprio che per Cardinale basta il secondo posto in classifica.

Ma porca miseria, è possibile che questi non hanno nessuna ambizione e si accontentino di un secondo posto a 20 punti dall’Inter? Quindi anche il prossimo anno e chissà per quanti altri ancora, dovremmo accontentarci di questo gioco e di questi risultati, fuori da tutto già a dicembre?