mercoledì 15 gennaio 2025

Serve solidità e il Milan ha evidenziato tanti problemi.

Ci sono ancora tanti problemi e il Milan ha fatto concretamente poco per vincere la partita, non è sempre che dopo una prestazione così possono arrivare i punti, con Conceicao è cambiata l’intensità, l’impegno e il rapporto con la squadra, ma per vincere non puoi concedere tutte queste palle gol, il Milan è stato poco dinamico e la fase difensiva continua a non essere un blocco unico e compatto.

Il Milan deve crescere d’intensità, ma deve essere anche al top fisicamente e in questo momento non lo è, deve cambiare l’atteggiamento iniziale della partita e specialmente dei secondi tempi, il Milan deve essere più aggressivo, anche se poi reagisce bene, ma come abbiamo visto con il Cagliari, non sempre si portano a casa i 3 punti, non sempre si rimonta, non sempre giochi male ma vinci, i rossoneri devono pretende di più da loro stessi, ma serve tempo e servono anche i giocatori.

Nonostante il cambio delle regole, i problemi della squadra legati al periodo di Fonseca sono ancora radicati, tanto che se pur con avversari di media-bassa classifica, puntualmente i rossoneri fanno fatica, devono migliorare tanto, pressare alto per correre di meno e Conceicao sta cercando di cambiare queste cose, ma non è facile, perché manca il campo e mancano anche giocatori nei diversi reparti, c’è ancora tanto da fare a livello di gioco e il carattere non sempre può bastare, la squadra può migliorare a livello fisico, tattico, tecnico e a livello di atteggiamento, ma deve avere più pressing e più intensità.

I giocatori non erano abituati a un certo tipo di lavoro a alcuni non hanno le caratteristiche per il gioco di Conceicao, Bennacer e Fofana devono migliorare come occupare lo spazio con e senza palla, la squadra risente anche degli errori estivi, che spero possano essere recuperati nel mercato di gennaio, dove bisognerà mettere a posto un po' di cose, intanto trovare una sistemazione per Origi e Jovic, che guadagnano insieme 7 milioni e hanno un futuro decisamente lontano da Milanello, il Milan deve provare a sistemarli entro la fine del mercato di gennaio.

Per Jovic c’è stato un sondaggio da parte del Monaco, per Ballo-Touré c’è l’interesse del Le Havre, mentre per Origi non c’è nulla, Okafor è tornato, perché il suo passaggio al Lipsia in prestito con diritto di riscatto, è saltato per motivi legati alle visite mediche e anche di natura economica e poi si attende una risposta da Rashford, che lega anche il futuro di Walker, anche se al Milan serve un vero 9, serve un centravanti, serve un Giroud più giovane, il centravanti per fare il 4-4-2, ideale per il gioco di Conceicao.

Serve uno che faccia il centravanti, quando il Milan fa l'assalto all'area avversaria affollata e comincia a fare i cross, Morata è un attaccante da 12 gol all'anno (pochi), è forte, ma non è il 9 che serve al Milan e che ti permette di giocare più coperto con il 4-4-2, nelle partite più difficili.

Con il 4-4-2 Leao può fare la seconda punta, mentre in quella dove devi attaccare di più, nel 4-3-3 può fare l'esterno sinistro o destro, anche in alcune mezz'ore finali, il Milan puoi giocare con quattro attaccanti, ma non lo può fare sempre, Conceicao al Porto ha giocato e vinto bene con il 4-4-2, che cercherà prima possibile di fare anche al Milan. 

Il Barcellona spinge per avere Rashford, ma per farlo dovrebbe liberarsi prima di Ansu Fati, 22 anni, gioca principalmente nel ruolo di ala, capace di agire su entrambe le fasce pur prediligendo la sinistra, destro naturale, molto abile nel dribbling, è un ottimo assist-man e ha notevoli capacità balistiche, che gli consentono di cercare con efficacia la conclusione personale.

Il contratto dello spagnolo col Barca scadrà nel 2027, mentre il costo del cartellino oggi si aggira sui 10 milioni di euro complessivi e guadagna sui 13 milioni, più o meno quanto guadagna Rashford, Ansu Fati è di rientro dal negativo prestito al Brighton, se si riuscisse a discutere sull’ingaggio, perché non provarci a portare a Milanello un ragazzo di 22 anni tutto per te, senza doverlo poi ritornare indietro dopo sei mesi come Rashford?

Capitolo centrocampisti, si continua a non parlarne, perché Furlani non intende abbandonare il suo 4-2-3-1, ma il Milan comunque ha bisogno di un altro centrocampista, le opzioni più fattibili sono quelle di Bondo del Monza e Diarra dello Strasburgo, per Samuele Ricci non c’è trippa per gatti e se in estate l’Inter e Cairo vorranno, si può intavolare un’altra trattativa.

Fallita la trattativa Ricci, il Milan si dedicherà a Bondo del Monza o a Diarra dello Strasburgo, due giocatori molto simili per caratteristiche, un po' meno per costi, per il francese del Monza occorre una cifra superiore ai 10 milioni, per il 2004 senegalese dello Strasburgo, la cifra dovrebbe aggirarsi attorno ai 20 milioni, ma oltre a pensare alle soluzioni immediate, per migliorare e andare a rinforzare la rosa, in questo calciomercato, il Milan starebbe già pensando anche al futuro (sarebbe cosa buona e giusta).

Starebbe trattando giocatori che potrebbero venire utili al Milan la prossima stagione, il trio delle meraviglie avrebbe messo nel mirino il difensore centrale 2004 Goglichidze dell'Empoli e Tchatchoua del Verona, terzino destro classe 2001 per il quale Moncada avrebbe compiuto già un sondaggio.

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Milan brutto, serviva la vittoria e la vittoria è arrivata, ma che gran confusione.


 Successo pesante per il Milan, che riesce a strappare tre punti preziosi per il campionato, è stata sicuramente la vittoria più brutta, ma alla fine sono arrivati i tre punti e adesso è quello che conta, la classifica è cambiata e i rossoneri adesso sono al settimo (cielo) posto: Napoli 47; Inter 43 (con 2 partite in meno) e Atalanta 42 (1 partita in meno), queste comunque vada, dovrebbero essere sicuramente 3 delle 4/5 squadre che andranno in Champions, poi c’è la Lazio 36, che è quella su cui dobbiamo fare la corsa Champions, quinta la Juventus 33 (1 partita in meno), come Fiorentina 32 e Milan 31.

Primo tempo brutto, orribile, nei primi quarantacinque minuti il Milan ha sofferto le solite ripartenze degli avversari (vedi Cagliari) e ha creato solo una occasione, giocando a ritmi molto lenti, anche nel secondo tempo nonostante il triplo cambio, il Milan ha sofferto enormemente ed è addirittura andato sotto meritatamente, poi, dopo il gol dei padroni di casa, il Milan se pur in maniera confusa e confusionaria, ha cambiato atteggiamento, mostrando finalmente più cattiveria e più aggressività. 

Con l'ingresso di Gabbia poi è cambiata la partita, perché il difensore ha messo un po' d’ordine ed è stato decisivo in occasione del gol di Theo, una vittoria preziosa, per un Milan che somiglia a Porto Palo di Capo Passero, dove si incontrano lo Jonio e il Canale di Sicilia, adesso il Milan è l’incrocio, tra il gioco di Fonseca e quello di Conceicao, perché il lavoro di campo non è possibile farlo, a causa di tutti questi impegni ravvicinati e la mano dell’ex Porto non si vede ancora.

Dopo il pareggio, un’invenzione di Abraham per Leao, permette al portoghese di raddoppiare e di ribaltare ancora una volta la partita, anche se il Milan ha dimostrato le solite difficoltà in difesa e di atteggiamento, ma poi, più che la mano del nuovo allenatore, ha inciso la mentalità di Conceicao e alla fine il Milan l’ha vinta, ripeto, che oggi è quello che conta di più in questo momento.

Dei progressi comunque si sono notati, ma più sul piano caratteriale che sul piano del gioco e molte sono le scusanti, l’allenatore sta lavorando da sole due settimane, più per preparare le partite che sui nuovi concetti tattici e di gioco, è sicuramente un Milan più aggressivo e asfissiante, ma è un Milan dalla condizione atletica precaria, per tanto servirà ancora un po' di tempo, fra l’altro visto che non c’è il mese di preparazione, per cominciare a vedere chiari progressi.

Resto dall’idea che Conceicao non abbia in rosa i giocatori adatti per il suo gioco, si è visto un po' di scossa adrenalinica, ma si sono visti anche i vecchi problemi, il tempo per recuperare c’è, dopo questa vittoria il ritardo dal quarto posto (non parliamo di scudetto) non è più consistente, ma il Milan non può più sbagliare.

Quella di Como, come quella con il Cagliari, è stata una partita difficile, contro una bella squadra, che ha un bravo allenatore, non è facile per nessuno giocare contro il Como, i lariani hanno avuto molte occasioni, proprio come il Cagliari e il Milan non può permettere così tanto all'avversario, il Milan deve essere più solido, compatto, aggressivo, non può essere leggero nei contrasti, perdere una marea di duelli, regalare altrettante ripartenze e prendersi tutti questi cartellini gialli.

Il Milan non può permettere a un avversario di avere 5/6 occasioni da gol, i rossoneri difendono ancora malissimo e si deve cominciare proprio da qua, dalla solidità, se si vogliono vincere le partite, il primo tempo di Como è stato molto peggio di quello con il Cagliari, gioco orribile, zero idee, poca convinzione, i padroni di casa sono stati più ordinati e hanno messo in difficoltà la difesa rossonera, difesa intesa come fase difensiva.

Fase difensiva ancora troppo disattenta, passiva e che commette troppi errori, malissimo Emerson Royal, troppo confusionario, inadatto per una squadra come il Milan (da cambiare a gennaio) e male tutto il centrocampo (serve un altro Fofana), Morata è stato impalpabile (serve il grande centravanti), Bennacer si è preso subito la squadra in mano e questo manca al Milan, ma ha ancora una condizione precaria e poi in questo tentativo di accontentare Furlani e fare ancora il 4-2-3-1, l’algerino si è pestato i piedi con Fofana.

Se Bennacer dovesse tornare quello dello scudetto, sarà un giocatore importantissimo, un leader e un giocatore di qualità, ma deve giocare da mezzala sinistra e non alternandosi con Fofana, come fa l’Inter e il Napoli con il centrocampo a 3, con Reijnders che deve andare a emigrare a destra, però è vero che è ancora presto per vedere un altro Milan, un Milan diverso e continuo, chiudo con qualche accenno di mercato. 

Anche se si parla d’altro, è necessario trovare un giocatore che possa permettere a Fofana di respirare, il francese ha bisogno di riposare qualche partita, Frendrup non si muove da Genova e poi su di lui c’è pure l’Atalanta, Belahyane uguale e su di lui c’è la concorrenza anche dalla premier, il candidato più autorevole sembra restare Bondo del Monza, ideale per attitudini e funzionalità, ma anche qua c’è da convincere Galliani. 

Rashford certamente migliorerebbe la caratura della rosa, ma non risolverebbe il problema dell’attaccante centrale, l’inglese ha caratteristiche troppo simili a Leao, uno esclude l’altro e non si può fare nemmeno che escludano Pulisic, si può escludere Morata, ma bisogna farlo con un centravanti come: Kolo Muani, ma a quanto pare è passato alla Juventus, come David (troppa concorrenza per un profilo a costo zero) o come Giménez.

lunedì 13 gennaio 2025

Anche chi non capisce di calcio, vede i problemi che ci sono.

Il Milan stecca alla prima di ritorno in campionato, la cura Conceicao in serie A, non ha prodotto l’effetto sperato e a San Siro il Milan pareggia 1 a 1 contro il Cagliari, senza approfittare dei passi falsi di Juve e Lazio, rossoneri spreconi e superficiali, specie dopo il vantaggio di Morata, è vero che si è visto un altro Milan rispetto a Fonseca, ma i problemi ci sono e restano tanti.

Il Milan difende ancora male, prende un altro gol che si prende solo in terza categoria, Fofana e Maignan non possono essere così superficiali, il Cagliari non può ripartire in 4 contro 3 e nonostante la ripartenza fosse lenta, nessuno è tornato a creare superiorità mentre i 3 difensori temporeggiavano alla bene e meglio, è cambiato il piglio (buono) sì, ma all’inizio del secondo tempo e per alcuni giocatori (molti), si è presentata la “Fonsechite” acuta.

Il Milan scende in campo con il 4-3-3 (bene), però non trovo buono per il concetto del 4-3-3, che Musah spesso si è allargato e che Leao invece è venuto spesso verso il centro, mi spiego meglio, con il 4-3-3 si deve riempire l’area con la punta centrale e con l’inserimento delle due mezzeali, i terzini devono venire a rimorchio, mentre la punta esterna deve tare slargo sul secondo palo per la palla lunga, per allargare la difesa avversaria e non togliersi gli spazi da soli.

Così come ha fatto il Milan, non serve tenere il pallino del gioco e fare la partita, se poi non riesci a “fare” occasioni da gol, vero che i rossoneri hanno tirato 22 volte in porta e che Caprile è stato eccezionale, ma io non ho percepito in tutti i 95 minuti di gioco, che il Milan potesse segnare facile da un momento all’altro, come quando eravamo forse più scarsi, ma c’era Giroud in campo dentro l’area.

Nel 4-3-3 o nel 4-4-2 (perché il 4-2-3-1 non si può fare), l’esterno deve puntare il suo avversario e questo si è visto poco, allargare la difesa avversaria, quasi a pestare la linea laterale, per creare lo spazio dove si devono inserire le mezzeali, conquistare la profondità e una volta sul fondo, non puoi arrivarci con il piede invertito, ecco perché Leao dovrebbe giocare a destra e Pulisic a sinistra, anche perché, con la palla sul secondo palo e sul piede forte, si fa meno fatica a centrare la porta.

Tant’è che Caprile è stato impegnato solo dalla distanza e con conclusioni dal basso tasso di pericolo, nel senso che sono state tutte conclusioni sul portiere e così o con il 4-2-3-1, Morata tocca pochi palloni, perché è una seconda punta che si muove tanto (come sempre) e risulta un po' slegato dalla manovra offensiva, meglio Abrahm sotto questo aspetto, le difficoltà offensive dei rossoneri contro il Cagliari, sono state le troppe verticalizzazioni e la squadra piatta.

Meglio sarebbe invece con il 4-4-2, ma i due esterni non possono essere Pulisic, che ancora, ancora lo potrebbe fare e Leao, ma nemmeno i 2 d’attacco possono essere Leao e Morata, è chiaro che Conceicao, come del resto Fonseca prima di lui, ha dovuto adattarsi alla rosa che Furlani e gli altri due dirigenti gli hanno messo a disposizione, per potere mettere in campo una semplice idea di calcio.

Contro il Cagliari, l'atteggiamento dei rossoneri è stato quello giusto, tranne quella pausa mentale dopo il gol di Morata, la squadra è scesa in campo vogliosa di portare a casa un’altra vittoria e ha messo subito sotto pressione l'avversario per tutta la partita, ma quando i ritmi sono calati, sono emersi i limiti di questa rosa, anche per fare un 4-3-3, alla ricerca esasperata della verticalità.

Le mezz'ali si sono buttate dentro senza i tempi giusti e sono mancate le sovrapposizioni esterne e interne sulle fasce, rendendo la fase offensiva del Milan prevedibile e poco efficace, Conceicao non è soddisfatto, anche perché come sempre gli avversari sono sempre pericolosi sulle ripartenze, che il Milan ancora non riesce a gestire, non c’è filtro a centrocampo, la fase difensiva è lasciata solo a Fofana (meno male) e ai due centrali, Tomori e Thiaw.

D’accordo che Tomori e Thiaw sono più bravi di Gabbia, ma Matteo è l’unico capace di comandare e organizzare la difesa, senza Gabbia i due centrali non operano con marcatura e copertura, tanto da farsi infilare in mezzo da Piccoli contro il Cagliari e da Taremi contro l’Inter, quando invece almeno, Thiaw deve marcare e Tomori che è più veloce deve staccare e coprire, la fase difensiva comunque è ancora a zero.

Quindi parlando del calciomercato di gennaio, ci sono tante cose da sistemare, intanto Rashford sembra essere un obiettivo concreto, d’accordo che può giocare in tutte le zone dell'attacco facendo la differenza, ma a parte il fatto che non so come sia il calciatore caratterialmente, dentro e fuori dal campo e poi, chi dovrebbe essere sacrificato?

Stiamo dietro ai doppioni in esubero delle altre società, gli togliamo i problemi e ce li prendiamo noi, quando il Milan ha bisogno della grande punta (David o Kolo Muani) e non è vero quello che dice Ibrahimovic, che è comunque il Senior Advisor di RedBird e non un dirigente del Milan, che non serve tanto, che la squadra è completa e può vincere, perché non è vero.

Il mercato è aperto e bisogna fare quello che serve, non quello che capita o che piace a Furlani per la sua raccolta di figurine, Rashford è sicuramente un giocatore interessante, sarebbe un valore aggiunto, per cui io non farei follie, rifletterei bene sull'acquisto a titolo definitivo della punta inglese, per me ci sono delle altre opportunità da cogliere.

In ogni caso, con l'uscita di Okafor, dovrà per forza di cose entrare qualcuno là davanti, serve un centravanti che faccia tanti gol e il prossimo anno io darei via Abraham e Morata, intanto adesso manderei via Jovic e Camarda a fare esperienza con continuità in serie B, tenerlo ancora tra Milan Futuro e prima squadra, senza giocare quasi mai, sarebbe un errore clamoroso.

Parliamo poi di Walker, era un’idea per sostituire Tomori, ora non so se può arrivare ancora, visto che il giocatore ha detto a Guardiola che vuole andare via, ma tra lui e Rashford ne può arrivare solo uno, comunque io non prenderei un calciatore di 34 anni e con il suo ingaggio, piuttosto perché non pensiamo a prendere qualcuno come terzino destro, per sostituire Calabria e Royal, ma che non abbia 34 anni. 

sabato 11 gennaio 2025

Addio a Fabio Cudicini, il leggendario “Ragno Nero”.

È morto a 89 anni Fabio Cudicini, portiere del Milan negli anni settanta, si è distinto come uno dei migliori portieri della storia del calcio italiano, grazie ai numerosi successi ottenuti con la maglia rossonera, (Scudetto, Coppa Italia, Coppa dei Campioni, Coppa delle Coppe, Coppa delle Fiere e Coppa Intercontinentale).

Le superbe prestazioni in coppa dei campioni nel 1969 contro il Celtic e il Manchester United, gli attribuirono il soprannome di "black spider" (ragno nero) e nel campionato di serie A 1968 – 1969, in 29 presenze ha subito solo 8 gol, rimanendo imbattuto per 21 volte all'età di 34 anni, Cudicini, con Prati e Rivera, mi hanno fatto vivere gioie immense, lo ringrazio e lo saluto per questo suo ultimo viaggio, ciao Ragno Nero.

Ma adesso parliamo di mercato, Milan e Roma sono in contatto per discutere del futuro di Abraham e Saelemaekers, i due club sono alla ricerca di una soluzione economica, che possa soddisfare tutte le parti in causa e trasformare il prestito secco dei due, in un trasferimento a titolo definitivo, la Roma spinge per tenere il belga, ma Conceicao lo rivorrebbe a Milano, perché lo ritiene perfetto per il suo 4-4-2, sottolineo 4-4-2, come avevo detto qualche post fa.

Difficile però che Saelemaekers possa rientrare al Milan, perché la Roma intende riscattarlo e il Milan vuole monetizzare, o per lo meno, mettere a bilancio una plus valenza, i giallorossi hanno un piano da presentare al Milan, che per il suo giocatore chiede 15 milioni, i capitolini offrirebbero Abraham in uno scambio secco e possibilmente l’idea non sarebbe male per entrambe.

Il problema starebbe nel trovare un accordo sull'ingaggio dell’inglese, visto che Tammy guadagna quasi 6 milioni netti a stagione, cifra che è fuori dai parametri del Milan, un’altra soluzione potrebbe essere Cristante, visto che il Milan cerca italiani per le liste, l’ex Milan ha un ingaggio accettabile e a 31 anni è fuori dal progetto Roma, ma non credo che si possa fare comunque alla pari.

Il Milan però non sembra interessato più di tanto a Abraham e Cristante, i rossoneri sono alla ricerca di un centrocampista già a gennaio e Conceicao rivorrebbe Saelemaekers che apprezza molto e che definisce perfetto per il suo 4-4-2, mentre Rashford sembra essere l'obiettivo numero uno per l’attacco, il profilo è gradito al nuovo tecnico per la sua duttilità tattica, che gli consente di giocare su tutto il fronte offensivo: come seconda punta, sull'esterno e anche come centravanti.

Lo United non ha più nei suoi piani il giocatore e sarebbe disposto ad aprire al prestito, con diritto di riscatto e un importantissimo contributo sullo stipendio degli ultimi sei mesi, il calciatore vede di buon occhio il passaggio al Milan, ma il suo agente prima di decidere per i rossoneri, vuole sondare altre società economicamente più blasonate. 

Nel frattempo è fatta per Okafor al Lipsia, va in prestito con diritto di riscatto a 25 milioni e con i bonus si potrà arrivare anche a 28, chiaramente lo stipendio del giocatore per i restanti sei mesi sarà pagato dal Lipsia ed Okafor è già in Germania per le visite mediche, quindi contro il Cagliari non sarà in panchina, trattandosi di diritto e non obbligo di riscatto, mi spiace deludere alcuni tifosi, ma al momento non c’è nessun tesoretto per acquistare nessuno e se non si cambia modulo il sostituto va preso.

A Conceicao è stato chiesto qual è l'assetto tattico migliore per la squadra e lui ha risposto: "L'importante è trovare un buon equilibrio per la squadra. Oggi un centrocampo a 3 può sembrare un po' più sicuro”, dovevamo aspettare che arrivasse Conceicao, per capire tutta la dirigenza, Pioli e Fonseca compresi, che il Milan doveva giocare con il 4-3-3? E poi ha aggiunto: “Quando ci sarà una conoscenza un po' più grande di quello che vogliamo si può giocare anche col 4-4-2”, 4-4-2, due punte che si completano fra loro e due esterni che spingono, tirano e crossano, quindi senza piedi invertiti che non servono a niente. 

giovedì 9 gennaio 2025

A recuperação do Inter dos rossoneri

 

Un’altra notte incredibile a Riyad, il Milan ha battuto l’Inter dopo una rimonta storica e ha portato a casa l’ottava Supercoppa italiana della sua storia, impatto eccezionale di Sergio Conceicao sulla squadra rossonera, con due vittorie in rimonta contro Juventus e Inter, una vittoria eccezionale e primo trofeo conquistato da Conceicao sulla panchina rossonera e da RedBird da quando è proprietario del Milan.

È la notte degli elogi, grande partita, grande vittoria e se vogliamo anche grande rimpianto, per non avere puntato fin dall’estate su Conceicao, un allenatore che in pochi giorni è riuscito a trasmettere una grande fame e una grande determinazione, tutti hanno dato il massimo, Theo (non ancora il vero Hernandez) con gol e assist e Leao che è stato continuo, anche se ha giocato solo 45 minuti e ha spaccato la partita con il suo ingresso nel secondo tempo.

Pulisic come sempre è stato eccezionale, di una qualità incredibile e al momento sembrerebbe che il nuovo allenatore in una settimana, abbia dato fame e orgoglio a tutta la squadra, che con un adeguato mercato di gennaio, può andare avanti in Champions e cominciare la rimonta in campionato, per arrivare nei primi quattro posti, sfruttando questa scossa inaspettata.

Fonseca è stata una scelta illogica, folle, perché i tifosi li avevano messi in guardia e alla fine sull'allenatore avevano ragione con le loro perplessità, la scelta di Conceicao non è sicuramente la scelta che doveva essere fatta in estate, ma farà sicuramente è una scelta migliore di Fonseca e di tanti altri.

Non credo che questa vittoria possa essere estemporanea, come erano state quelle di Fonseca con l’Inter e il Real Madrid, avere preso Fonseca per andare contro il parere dei tifosi, è stato un grande errore e lo è stato ancora di più, non averlo mandato via prima, doveva andare via ed è stato fatto con molto ritardo.

Il cambio dell’allenatore, ha comunque certificato il fallimento (ennesimo) di questa dirigenza, che aveva fra l’altro costruito un progetto di 3 anni con Fonseca, a cui non credevano nemmeno loro, tant’è che non c’è stato il giusto supporto all’allenatore, però quando ti accorgi di aver sbagliato devi intervenire, perché per quello che non hanno fatto i dirigenti, il Milan ha buttato via la stagione e sarà difficile recuperare le posizioni che portano in Champions.

Il Milan forse avrebbe potuto competere per lo scudetto e invece ha buttato via quattro mesi, sbagliare succede, ma bisogna ammettere di aver sbagliato, i calciatori non lo seguivano già da fine agosto, Conceicao in estate era tra i papabili, a me è sempre piaciuto e ho pure pensato che l’avrebbero scelto, ma non lo hanno fatto, non tanto per l'aspetto tattico, perché comunque aveva fatto grandi risultati, ma per il suo carattere forte, in contrasto con la voglia di comandare di Furlani o chi per lui.

Con Conceicao il Milan adesso ha un ordine tattico e questo può rappresentare una svolta, la squadra ha fatto un cambio di mentalità, adesso ha fiducia, compattezza e coraggio, però è presto per dire se Conceicao ha cambiato definitivamente faccia al Milan, certo adesso non è che vincerà lo scudetto, ma almeno ci sono buone possibilità di arrivare tra le prime quattro, sicuramente è un'altra squadra e con un altro piglio.

I tifosi avevano ragione a essere contrari a Fonseca così come a Lopetegui, volevano un tecnico come Conte (la dirigenza non lo voleva) e Conceicao per certi versi è come lui, Fonseca non era mai stato accettato dai tifosi, dai giocatori e in primis dalla dirigenza stessa, il cambio d’allenatore porta sempre delle novità e Conceicao ha portato tante nuove idee in pochi giorni, contro i campioni d’Italia si è visto un altro Milan, un Milan voglioso e con gamba.

Adesso bisogna centrare l’obiettivo quarto posto a tutti i costi e per farlo la società, dopo avere rimediato all’errore nella scelta dell’allenatore, dovrà rimediare a qualche errore di mercato fatto in estate e mettere a disposizione del nuovo tecnico un attaccante centrale, da acquistare tra gli esuberi delle big d’Europa e si parla con insistenza di Rashford per sei mesi, anche se il 27enne inglese gioca come ala sinistra, ma può essere adattato come attaccante centrale.

Rashford ha uno stipendio alto, anche se lo United si farà carico di buona parte di esso e poi risolverebbe, ammesso che lo faccia, il problema solo fino a giugno, so che il Milan e lo United ne stanno parlando, ma non mi pare una buona soluzione, che per me deve essere una soluzione definitiva o in attesa di arrivare al centravanti per i prossimi cinque anni almeno, non sono d’accordo per metterci una pezza.

Che arrivi il centravanti o no, se arriva dovrà uscire Abraham, perché Jovic ha già le valigie in mano e con lui anche Okafor (al Lipsia) e Chukwueze (West Ham), almeno per quanto riguarda l’attacco, le loro partenze darebbero spazio ad altre entrate, se esce Okafor, chiaramente serve un nuovo esterno e per questo i rossoneri sono interessati a Akliouche del Monaco e a Leweling dello Stoccarda, anche se con l’arrivo di Conceicao, si sono aggiunti alla lista, calciatori portoghesi ed ex suoi giocatori: Trincao e Pepe.

lunedì 6 gennaio 2025

Un brutto Milan nel primo tempo, che poi nel secondo la ribalta con il cuore.

 

Come ha detto il giornalista Peppe Di Stefano: "Brutto Milan, bruttissimo nel primo tempo, quasi horror. Nel secondo tempo invece la ribalta, nel cuore, nella determinazione, nelle scelte. Secondo me bravo Conceicao nelle scelte e il Milan vince. Non tira mai in porta nel primo tempo, fa il 58% di possesso palla. Nel secondo tempo invece, ripeto, la reazione c'è stata. Ad esempio, ecco, è solo un esempio: Theo Hernandez e Maignan protagonisti nel gol della Juventus, nel secondo tempo si riscattano con delle buone giocate. Theo sbaglia anche un gol quasi clamoroso ma chiude in crescendo. È un buon Milan, però deve sistemare tante cose in vista di una finale". 

Di Stefano ha praticamente detto tutto in sintesi, su quello che è il nuovo Milan di Conceicao, per me è ancora troppo presto per potermi sbilanciare in commenti, la sola partita con la Juventus, preparata in fretta e furia e che comunque risente ancora moltissimo dei sei mesi di cura Fonseca, non può essere motivo per un’esultanza sfrenata, il gruppo ha reagito bene, ma aspettiamo di vederlo alle prime difficoltà.

Sostanzialmente il Milan non aveva praticamente quasi mai creato occasioni, è sembrato un Milan spento e sulle gambe, da quel calcio di rigore, da quell’errore, la Juve si è abbassata, il Milan ha giocato più avanti e i rossoneri si sono tirati fuori da una situazione complicatissima, con rabbia e agonismo.

Non so se per una questione di contesto o perché Agroppi è scomodo anche da morto, ma posso condividere eventualmente il primo caso e comunque, brevemente, due parole io le voglio spendere, per un uomo, più che per il calciatore o per l’allenatore, che non è stato mai banale, né in campo né in panchina e men che mai di fronte alle telecamere, si è spento all'età di 80 anni, pace alla sua anima e condoglianze vivissime alla famiglia. 

Mercato Milan, i giornali parlano di Rashford e di Dani Olmo, Rashford è un giocatore che guadagna talmente tanto da essere complicato per il Milan prenderlo, al di là della sua eventuale collocazione, al momento per me siamo molto lontani da una trattativa, per Dani Olmo, se dovesse andar via, comunque, c’è tutta l'Europa su di lui e per il Milan andarlo a prendere, sarebbe ugualmente complicato.

Non meno complicate sono le operazioni per arrivare a Ricci e Nico Paz, su cui hanno messo gli occhi anche i dirigenti dell’Inter, per il centrocampista del Torino però, il Milan sarebbe in pole e a fine stagione potrebbe essere un innesto importante da inserire nel centrocampo dei rossoneri, l’Inter dovrebbe sostituire la probabile partenza di Frattesi.

Per Nico Paz invece ci sarà da trattare col Real Madrid, visto che certamente gli spagnoli faranno valere il proprio diritto di ricompra dal Como, l'Inter come sempre è alla ricerca di giocatori di talento, per sostituire i parametro zero che oramai si sono invecchiati, in questo preciso caso si parla Mkhitaryan, sul fatto che il Milan possa inserirlo nel 4-2-3-1 di Conceicao dietro le punte, non sono tanto convinto, primo perché sono convinto che il portoghese quanto prima giocherà con il 4-4-2 e che abbia più necessità, anche se dovesse fare il 4-3-3 o lo stesso 4-2-3-1, di un attaccante centrale che faccia tanti gol.

Piuttosto il Milan è molto forte su Kabar del Dortmund per giugno, anche se un tentativo a gennaio potrebbe pure farlo, il Milan ha in mente di rinnovare Theo Hernandez e accettare quest’estate una grande offerta e poi prendere un giocatore che possa sostituirlo, Kabar ha 18 anni, gioca già nell'U20 della Germania, nella prima squadra del Borussia Dortmund e se ne parla un gran bene. 

Ha una situazione contrattuale particolare, che consentirebbe al Milan di prenderlo ad un prezzo di saldo la prossima estate, io penso che il Milan ci stia facendo un grande pensiero per giugno e che magari un tentativo per gennaio possa farlo comunque, specialmente se dovesse uscire Calabria, in modo da cominciare a farlo crescere all’ombra di Theo, anche perché, nel contratto di Jimenez c'è una recompra del Real Madrid. 

sabato 4 gennaio 2025

Ibra ha presentato Conceicao.

 

Veramente è stato Conceicao a presentarsi in quella mezz’ora di conferenza fatta prima di volare in Arabia e con l’allenamento voluto sul tardi al suo arrivo a Milanello, c’è abbastanza per capire le idee e i metodi del nuovo allenatore del Milan, Ibrahimovic si è limitato a passare la parola al tecnico e poi ha speso due minuti per chiedere scusa a Fonseca e ai tifosi, per le modalità dell’esonero e non solo, per la fine di questo gigantesco obbrobrio concepito dalla dirigenza, che andava avanti da giugno a dicembre.

Ci ha messo la faccia Zlatan, come è giusto che sia, ma in maniera molto tardiva, come sempre, il vero colpevole non ha avuto ancora il coraggio di metterci la faccia lui, a Riyad in tribuna c’era solo Ibra, gli altri due “magi” dov’erano?  È stato Ibra a farla finita con Fonseca, ad addossarsi tutte le colpe e a scegliere Conceicao? Li ha mandati finalmente a quel paese e ha preso in mano tutto lui?

Ibra dice che i motivi della scelta sono stati, perché Conceicao è una persona molto diretta, perché ha molto carattere, perché è un vincente, ha esperienza, anche di entrare a campionato iniziato, con il Porto ha fatto molto bene e ha portato dei grandi risultati, tanto che appena è arrivato, ha voluto subito la squadra in campo per lavorare e ha voluto subito spiegare le sue idee e i suoi metodi.

Sicuramente del futuro non c’è certezza, non possiamo sapere se poi alla fine la scelta di Conceicao risulterà quella giusta, quella più opportuna, però almeno come dice Ibra, porta carattere, una cosa di cui c’era bisogno, come dicevo, già il fatto stesso che abbia voluto subito la squadra in campo, in un orario e in una situazione inconsuete, ci dice quanto le cose dovrebbero cambiare, anche rispetto ai recenti anni di Pioli, cambierà anche il modo di giocare, che è diverso da Fonseca e dallo stesso Pioli, questo sarà sicuramente una difficoltà, ma credo che peggio di così non si può fare.

Fonseca e Conceicao sono due allenatori completamente diversi, Conceicao tiene meno alla gestione del pallone, è più concreto e punta a un calcio più di ripartenza, diciamo in un certo senso il Pioli dei due anni migliori, quello on-fire, in cui uno con la velocità di Leao può fare la differenza, così come l’ha fatta nell’anno dello scudetto.

Dovrebbe partire dall’attuale 4-2-3-1, ma sarà un modulo che cambierà in base alle assenze e agli avversari, diventando all’occasione un 4-3-3 con un centrocampo più denso o un 4-4-2 con due punte che giocano insieme e al di là del normale scetticismo, il nome e i numeri di Conceicao ottenuti al Porto, sono numeri di tutto rispetto.

Poi si può discutere che li abbia ottenuti in un campionato di second’ordine, che non gioca proprio un calcio propositivo, però in sette stagioni ha vinto 11 titoli, ha riportato il Porto ai massimi livelli portoghesi, anche se per vincere ha prediletto spesso il caro, vecchio 4-4-2, pur essendo un allenatore capace di cambiare a seconda delle esigenze, ma al Milan il problema principale è la gestione dello spogliatoio.

Conceicao come personalità è noto per i suoi standard elevati, chiunque non raggiunga i livelli richiesti di impegno avrà vita difficile, così saranno motivati ad alzare il proprio livello delle alte richieste dell'allenatore, per portarli fuori dalla loro zona di comfort, in modo che possano continuare a crescere, al momento cercherà giustamente di cambiare meno possibile, ma lavorerà per arrivare al suo gioco.

Quello fatto con le due punte che devono muoversi, pressare, rientrare e attaccare lo spazio, Conceicao non ha nulla di Fonseca, non sono simili, non fa concessioni a nessuno, si potranno rivedere le famose e belle catene laterali dell’era Sacchi (Maldini e Evani), catene che lavorano in mezzo al campo con quantità e qualità, che accompagnano la squadra con sacrificio, Conceicao sa andare in transizione, vuole la pressione e il recupero palla senza attese e predilige sempre una squadra molto temperamentale.

Il Milan di Conceicao conquista la finale di Supercoppa battendo la Juventus in rimonta, grazie a una bella prestazione nel secondo tempo, un secondo tempo straordinario, per la determinazione mostrata dalla squadra, ma ci sono ancora aspetti da migliorare nel gioco, l’inserimento di Abraham al fianco di Morata, ha portato a un cambio radicale nel secondo tempo e ha confermato in Pulisic, uno dei protagonisti indiscussi di questo Milan.