martedì 7 giugno 2022

Quel ramo del lago di Como.

Forse, presto, Il Milan e il lago di Como diventeranno “promessi sposi”, don Sala sindaco di Milano, non vuole che questo matrimonio con Milano-San Siro sa da fare e “bravi” del Comitato dei cittadini e i verdi, spingono il Milan, ad un matrimonio clandestino in quel di Sesto San Giovanni.

L’ultima notizia è di un summit a Como, tra i nuovi proprietari del Milan, il sindaco di Sesto San Giovanni e i rappresentati dello studio Populous, segnale evidente di come il Milan con RedBird e Elliott, voglia andare avanti per la sua strada per uno stadio tutto suo, cosa che ha raccolto il plauso della tifoseria (io in primis), che vuole uno stadio, una casa tutta sua senza l’Inter di mezzo, come c’è l’hanno tutte le squadre di calcio del mondo, senza considerare le lungaggini che il comune di Milano ci sta proponendo.

Come ha detto Ibra, il nostro capo popolo, Milan è Italia e quindi lo stadio lo possiamo fare pure a Sesto San Giovanni e più precisamente nella ex area delle acciaierie Falck (lo sento dire da 10 anni), dove avrebbe tempi più ridotti, in quanto si tratta di proprietà privata e non è soggetta a tutta la burocrazia degli oltre 3000 emendamenti, Cardinale ha già visionato la zona che ospiterà anche la nuova cittadella della salute e che quindi avrà già tutti gli oneri accessori realizzati.

Questo vuol dire che ci sarebbero meno costi a carico dello stadio e anche tempi di realizzazione minori, non per cosa, ma sono d’accordo da tempo di andare da soli, è questa la strada giusta e se non avessimo avuto noi i soldi per lo stadio, sarebbe stato giusto che l’Inter si costruisse il suo e noi saremmo rimasti al Meazza, bene che vada con la capienza dimezzata, o ospiti del Gewiss Stadium, nel caso di inagibilità della scala del calcio.

RedBird la pensa come me e come la stragrande maggioranza dei tifosi milanisti, dritti avanti senza voltarsi indietro a guardare, con buona pace dei romantici di San Siro, vogliamo un nuovo stadio tutto rossonero, un RedBird Stadium da almeno 70 mila posti, perché come si è visto ce ne vorrebbe uno da 200 mila, per la squadra del brand più importante d’Italia.

Stadio importante, per tifosi importanti e per una squadra che vuole e deve risalire i gradini più importanti d’Europa, intanto Pioli è in vacanza con il contratto e lo sembrerebbero anche Maldini e Massara (senza contratto), ma stanno lavorando in smart working, perché si dovrebbe entrare nel vivo delle operazioni Botman-Sanches, ma il Lille sembra stia rallentando, per problemi di pochi milioni rispetto alle proposte rossonere, Botman e Sanches vogliono comunque il Milan e si augurano che la situazione si sblocchi a breve.

Sembra poi che De Ketelaere, abbia tutti i presupposti del giocatore che manca al Milan e che sia diventato l’acquisto principale, il Bruges ha aperto alla sua cessione, ma non scende sotto i 35 milioni e nel frattempo si lavora anche per Noa Lang, l’auspicio è che entro giugno le cose si sblocchino, in modo che oltre a Origi, al raduno del 4 luglio a Milanello, ci siano i 3 Belgi, anche se l’arrivo dei nazionali è previsto l’11 luglio.

A proposito di nazionali, il calendario è troppo fitto, era davvero indispensabile, dopo una stagione con più di sessanta partite molto difficili per i giocatori e con un mondiale si può dire alle porte, fare altre partite di Nations League? Poi non lamentiamoci degli infortuni, tra meno di un mese ricomincerà il campionato e così è dura, visto che ci si riempie la bocca del vocabolo riforme, dico: ma quando dovremo pensarci a cambiare qualcosa?

Sempre in merito di riforme, la lega Serie A è contraria alle seconde squadre, ritenendo che un grande modello di calcio giovanile in Italia già esiste da sempre ed è il campionato di Serie B, le seconde squadre che dalla lega Pro poi arrivano in Serie B, non possono concorrere per la vittoria finale e neanche partecipare ai playoff, questo renderebbe in questo caso, irregolare la competizione, quindi bisognerebbe pensare alle seconde squadre, in maniera diversa (l’ex campionato Di Martino).

Inoltre, il presidente della Lega serie B, Balata, si è espresso anche a favore della Var, che ha definito "un'innovazione epocale ed importantissima perché garantisce regolarità, trasparenza e chiarezza”, ha parlato anche della Var a chiamata, il 'challenge', io non penso che sia positivo, il VAR è nato come strumento per l'arbitro, per cercare di evitare errori grossolani e non per le società, va sicuramente migliorato, ma non può intervenire su richiesta di tutti.

Invece per quanto riguarda la nuova tendenza, sempre più comune, quella dei giocatori che vanno via a parametro zero, dobbiamo oramai considerarla la nuova frontiera, caso mai bisogna lavorare sul tetto delle commissioni, l'anno scorso si deridevano le scelte del Milan, che perdeva a zero Donnarumma e Calhanoglu, quest’anno Juventus e Inter hanno capito, che perdere a zero un giocatore comunque non è un danno e così si va verso modelli di gestione più razionali. 

lunedì 6 giugno 2022

Il dado è tratto, Cardinale è il nuovo proprietario del Milan.

Dopo il signing (ossia la firma sul contratto preliminare), Cardinale ha incontrato in un albergo di Milano, Furlani, Scaroni e Gazidis, per una breve chiacchierata conoscitiva, dando il via alla nuova era del Milan, il closing è atteso nel giro di un paio di mesi, ma l’area amministrativa nei prossimi giorni comincerà a lavorare insieme con i nuovi, Masi e Stylsvig, è sembrata curiosa la presenza nei pressi dell’albergo di Antonello, amministratore delegato dell’Inter, non si tratta di spionaggio industriale, lui parla di coincidenza, ma credo si tratti dello stadio, che Cardinale vuole costruire da solo.

Intanto, Cardinale può gettare le basi per il Milan del futuro, dovrebbe lasciare immediatamente Milano, ma tornerà prestissimo, perché ha l'agenda fittissima di impegni e incontri, prima di partire ha incontrato l’area tecnica e quindi Maldini, credo che sia già stato dato mandato a Gazidis di avallare le trattative in corso e poi si parlerà di progettualità e di budget, per un Milan che deve puntare più in alto, certamente con gradualità, come è successo in questi anni.

In attesa che nelle prossime ore si dia il via libera alle trattative, il Milan continua a cercare profili interessanti, da far crescere e lanciare nel calcio europeo, forse per la possibile maggiore liquidità, che il nuovo gruppo può mettere a disposizione di Maldini, ma in questi ultimi giorni si parla con insistenza di Lang e De Ketelaere, per cui nei giorni scorsi c'è già stato un incontro tra i dirigenti rossoneri e il papà di Lang, che ha una valutazione sui 22 milioni, che il Milan spera di abbassare.

Più alto, invece, è il prezzo di De Ketelaere, qui si parla sui 40 milioni, ma anche qua il Milan spera di abbassare le cifre, con loro due il Milan vuole aumentare la qualità della trequarti, dato che Lang gioca da sottopunta e De Ketelaere può fare l’esterno alto a destra, per Perinetti, De Ketelaere è un ottimo affare e il Milan è già piuttosto avanti nella trattativa.

Versavel, ex calciatore del Perugia e della nazionale belga, parla così di de Ketelaere, "Per me è fortissimo e molto intelligente, palla al piede è devastante, ha un ottimo dribbling e va spesso in porta da solo, però sa mandare in rete anche in compagni, è un giocatore polivalente che può giocare a centrocampo, come esterno alto e anche in attacco, è uno che vede bene la porta, se il Milan lo prende farà un affare".

Zaniolo è un talento che è stato condizionato dagli infortuni e dal suo modo di essere, il giocatore ha un potenziale enorme e come de Ketelaere al Milan potrebbe fare molti ruoli, forse in questo momento, non c'è piazza migliore dove poter andare, sarebbe per lui e per il Milan una grande possibilità, però bisogna vedere quali sono le sue vere condizioni fisiche e il prezzo d’acquisto, di un calciatore che potrebbe infortunarsi continuamente negli eventuali prossimi 5 anni di contratto.

Tra le tante trattative c’è la necessità di prendere l’allenatore della primavera e chiaramente ci sono tanti nomi per la panchina, l’indiziato numero uno è Abate, che ha intrapreso la carriera d’allenatore nelle giovanili del Milan e quest’anno ha guidato l'Under 16, si tratterebbe di una soluzione interna, quella più "comoda", ma ci sarebbero anche nomi di allenatori più esperti come: Aquilani, Gilardino e Nesta.

È tornata in campo la nazionale, contro l’Argentina è stata una orrenda chiusura di un ciclo e oltre a Chiellini, dovrebbero chiudere con la Nazionale anche tanti vecchietti, che sicuramente non sono stati i colpevoli dell’eliminazione dal mondiale, ma che non hanno più futuro in questa squadra, servirà coraggio, come dice Mancini, perché sarà un gruppo più giovane e si darà vita ad un altro ciclo che dovrà portarci all’europeo prima e al mondiale poi.

Dei convocati di questa ultima fatica stagionale della Nazionale, dovrebbero salutare: Sirigu, Acerbi, Chiellini, Florenzi, Jorginho, Belotti, Insigne e forse qualche altro, io taglierei la testa al toro e comincerei già in questa Nation League con la nuova squadra, non hanno fatto bella figura: Raspadori, Scamacca e altri, che sono stati inseriti in un “impianto” morto, come si dice in questi casi: Nazionale nuova, gente nuova.

Sinceramente mi aspettavo una rivoluzione totale già da adesso, veramente già da contro l’Argentina, tra titolari e subentrati sono stati 6 gli “esordienti”, per me ottima la prova di Tonali, che mi è sembrato essere già leader anche in nazionale, capitan futuro del Milan e capitan futuro anche per la nazionale, Mancini giustamente dice che la rivoluzione sarà fatta a tappe, ma non trovo più attuali: Sirigu, Acerbi, Bonucci, Florenzi, Jorginho, Cristante, Belotti, Bernardeschi, Insigne, Kean e Politano, per il resto trovo troppo azzardato almeno per il momento, puntare su gente come: Cancellieri e Zerbin. 

martedì 31 maggio 2022

Dopo quattro anni, il Milan cambia nuovamente proprietà.

A Milano si attende lo sbarco di Cardinale, l’uomo d’affari del fondo Red Bird Capital, che verrà ad apporre la firma sul contratto preliminare con Elliott, per l’acquisto delle quote di maggioranza del Milan, la nuova partnership, vedrà in società ancora la famiglia Singer, con una partecipazione azionaria che si aggira tra il 20 e il 30 per cento, la quota necessaria per far parte del consiglio d’amministrazione.

Attesa febbrile per l’incontro con Maldini, in cui si capirà come Red Bird intenda muoversi sul calciomercato, Maldini ha praticamente chiesto di confermare i 3 colpi su cui lavora da mesi, che servirebbero per alzare il livello della squadra e renderla ancora più competitiva, gli investimenti ci saranno, ma si continuerà su quella che è stata la falsa riga di Elliott, quindi non si spenderanno cifre faraoniche, ma il mercato alzerà il livello del Milan, con interventi mirati.

Capisco che in tutto il mondo si augurano che ci siano delle crepe nel Milan e soprattutto tra i proprietari e i dirigenti, sicuramente è inusuale che non siano ancora stati rinnovati Maldini e Massara, ma non penso che si tratti di un cambio di rotta e se così fosse, sarebbe perché i nuovi proprietari hanno individuato figure tecniche migliori, quindi noi al Milan non ci preoccupiamo, tutti gli altri si e non posso dargli torto.

Il grido d’allarme di Maldini, era rivolto alla proprietà, perché nell’attesa di Investcorp o RedBird, di un closing e di un signing, qualcuno ne vorrebbe approfittarne, per soffiare via ai rossoneri: Origi, Botman e Sanches, tutto qua, ma l’incontro che ci sarà a brevissimo, servirà a scongiurare tutto e per proseguire il lavoro impostato da mesi.

Origi sarà il primo ad arrivare, tutto fatto, mancano le visite e la firma, su Botman il Milan è ancora avanti a tutti ed ecco qui il grido d’allarme di Maldini, bisogna chiudere in fretta per evitare l’agguato sempre insistente dei club di Premier League, per Sanches è quasi tutto a posto, il calciatore per voce del suo procuratore chiede ancora tanto per l’ingaggio, ma se gli metti il contratto sul tavolo, è molto probabile che firmi alle cifre del Milan.

E poi bisogna andare a lavorare sui giovani talenti, su quelli dove devi arrivare per primo, senza svenarti, sono stati ripresi i contatti con l’entourage di Noa Lang e Charles De Ketelaere del Bruge, calciatori sempre graditi, ma per cui non puoi ancora affondare il colpo, se prima non conosci la disponibilità economica della società, per questo Maldini chiede di fare in fretta, non perché a lui servano i soldi del contratto, ma per potere operare come ha fatto in passato e per come farà in futuro.

Fermo restando che andranno via Kessie e sicuramente Bakayoko, il Milan sostituirà il primo con Sanches e il secondo molto probabilmente con Veretout, che continua a piacere ai rossoneri (Pioli), il centrocampista francese è sul mercato e la Roma chiede una cifra intorno ai 10 milioni, Pobega invece prenderà il posto di Krunic, che per me ha fatto il suo tempo al Milan.

Un altro sicuro partente è Castillejo, che ha richieste dalla Spagna, numericamente sarà sostituito da Adli, sempre per quanto riguarda l’attaccante esterno alto a destra, almeno uno dei due, se non entrambi (Messias e Saelemakers) andranno via, il primo è già sulla lista del Monza che avrebbe voluto prenderlo già la scorsa estate.

Il secondo ha estimatori nella Liga spagnola e se si dovessero concretizzare gli acquisti di Lang e De Ketelaere, nel mercato estivo il belga potrebbe essere ceduto per fare spazio a uno di loro, Milan sempre alla ricerca di giovani talenti e tra questi c'è Enzo Fernandez, centrocampista moderno classe 2001 del River Plate, si tratta di uno che può giocare nei 2 o dietro la punta, di uno che ha ritmo, intensità, qualità nei piedi e tiro da fuori, la clausola rescissoria è di 18 milioni, una cifra importante ma nelle possibilità di RedBird.

Red Bird Capital, attraverso questa partnership con Elliott, vuole impostare un progetto di “Media Company”, rendere il Milan un brand ancora più forte, puntare sempre di più sul marchio, attraverso i risultati sportivi, il marketing, l’aumento dei ricavi e l’appoggio dei media, un marchio globale, un progetto per certi versi rivoluzionario per la serie A.  

Chiudo questo articolo con i complimenti a Carlo Ancelotti, che con questa Champions arriva a quattro coppe: due con il Milan e due con il Real Madrid, la sua è la consacrazione, se mai qualcuno l’avesse mai messa in dubbio, questa appena conclusa è stata una grande stagione, per lui e il suo Real Madrid, con la Champions ha vinto pure la Liga, niente male per un “bollito”, che ha vinto almeno uno scudetto nei maggiori 5 campionati europei, certo se una squadra che ha Ancelotti, un monte ingaggio superiore al Milan e non vince mai nulla, siamo sicuri che non sia proprio il presidente quello che non va? 

domenica 29 maggio 2022

Grandi manovre? Molto dipenderà dalle ambizioni di Gerry Cardinale.

 

Leao è al centro dell’attenzione di molti club europei, in particolare adesso c’è il Real Madrid, che dopo aver perso Mbappè, potrebbe puntare decisamente sul portoghese, è chiaro che il Milan deve blindarlo, guadagna 1,5 milioni, ha il contratto in scadenza nel 2024 e una clausola rescissoria di 150 milioni, nessuno in questo momento si sogna di esercitarla, ma se il Milan non lo rinnova, con uno stipendio più alto fino al 20226, perderà anche lui a zero.

Dopo tre prestiti consecutivi, l'ultimo al Torino, Pobega sembra pronto per rientrare e giocarsi le sue carte al Milan, il 23enne centrocampista è stato convocato con Tonali in Nazionale, per disputare la National League, a luglio tornerà e si aggregherà alla squadra di Pioli, cosa che aveva fatto anche lo scorso anno, quando si è preferito mandarlo a giocare.

Io personalmente stravedo per lui e penso che possa come Kalulu e Tonali, diventare uno dei giovani più importanti per il futuro del Milan, adesso che con Juric ha pure cambiato il suo modo di giocare, sia da mediano in un centrocampo a 2 che da trequartista atipico, dotato di una grande capacità di inserimento in area, è importante anche in prospettiva della composizione della lista dei 25, dove servono 4 giocatori formati nel vivaio e se va via pure Gabbia, resterebbero al momento solo lui e Calabria.

So che Pioli non si priverà mai di Krunic, ma Pobega è la sua bella copia, capitolo attaccanti, Origi dopo la finale di Champions sbarcherà a Milano, per completare l’iter necessario per il suo passaggio al Milan, 4 anni a 4 milioni più bonus e poi ci si vede a luglio in ritiro, in attacco la situazione è delicata e ingarbugliata, Ibra si è operato, segno che vuole provare a tornare in campo, ma questo lo sapremo solo dopo il mondiale e quindi le decisioni ulteriori, si prenderebbero nel mercato di gennaio.

Al momento di certo ci sarebbe al centro dell’attacco la coppia Origi-Giroud, il francese ha fatto bene e poi per beneficiare del decreto crescita, deve sottoscrivere un altro anno di contratto, stando così le cose, il terzo attaccante centrale è Ibra, ma almeno fino al mercato di gennaio, gli terrà caldo il posto uno tra Lazetic o Colombo, Lazetic potrebbe andare in prestito a farsi le ossa, perché Colombo potrebbe essere il terzo giocatore formato nel vivaio, per la lista dei 25.

Fermo restando Leao a sinistra, al Milan serve un attaccante esterno alto a destra e un trequartista, in questo ruolo a parte il rientro di Adli e la possibilità di fare giocare Pobega in quel ruolo (per me Diaz e Krunic vanno via), sembrerebbe che il Milan sia molto vicino al 22enne trequartista Noa Lang del Bruges, l'agente e il papà in settimana hanno incontrato i dirigenti a Casa Milan e un primo incontro c’era stato a marzo, il trequartista vuole trasferirsi al Milan, l'accordo economico è già stato trovato per un quinquennale, il Bruges chiede 22 milioni, ma si potrebbe chiudere a cifre più basse.

Poi dovrebbe essere pure il turno di Botman e Sanches, in standby da mesi e un esterno d’attacco molto forte, si è parlato di Berardi, Asensio e Deulofeu, ma il Milan sta seguendo molto da vicino Lingard, in scadenza di contratto col Manchester United e si libererà a zero, ma il preferito resta sempre Mahrez del Manchester City, però per quello che riguarda trequarti e fascia destra, un calciatore che potrebbe ricoprire entrambe le posizioni è il 21enne belga De Ketelaere, sempre del Bruges e valutato 40 milioni, ma è come se ne prendessi 2 da 20.

Capitolo cessioni, abbiamo già detto di Krunic e Diaz, di Lazetic e Gabbia, sono cedibili pure Ballo-Tourè e Rebic, le riserve di Leao e Theo, che potrebbero andare a giocare altrove e infine la questione portieri, penso che Plizzari andrà ancora in prestito, se non sarà addirittura ceduto a titolo definitivo, tra Tatarusanu e Mirante, resterà il secondo per vie delle liste, ma farà il terzo, penso che sul secondo si possa investire su Cragno o su Dragowski.

Per il mercato in attesa di capire se con l’ingresso di RedBird, aumenterà la liquidità a disposizione, si aggiungono ai 29 milioni per il primo posto in serie A, i 23 milioni più incassi dai gironi di Champions e 12 milioni per il riscatto da parte dell’Eintracht di Francoforte dell’attaccante Hauge.

venerdì 27 maggio 2022

American Milan

Campionato finito e checché se ne dica, chi arriva primo con due punti di vantaggio sulla seconda e ha vinto tutti gli scontri diretti, il titolo lo ha meritato, quindi che molti “rosiconi” se ne facciano una ragione e riflettano piuttosto sugli errori che hanno commesso, in modo da fare meglio il prossimo anno e vincere lo scudetto, avvicendandosi con il Milan, come il “diavolo” ha fatto con l’Inter, ammesso che i rossoneri non decidano di migliorarsi e di riconfermarsi.

Partecipare ad un campionato, significa competere per primeggiare (arrivare primo), ovvero, la vittoria finale avviene sommando i punti conquistati e quindi il titolo non viene assegnato “ai punti” come nella box, cioè, rispetto alla forza dimostrata sulla carta, perché in quel caso basterebbe fare il mercato, vedere qual è la squadra più forte, assegnarle lo scudetto ed evitare di giocare il campionato.

Fatte queste doverose spiegazioni per gli ottusi del pallone, parliamo di cose più pertinenti, in una intervista a Pioli, immediatamente dopo la conquista dello scudetto ha detto: “Allo scudetto io ho creduto dall’inizio della stagione e i giocatori lo sanno e io aggiungo che lo sapevano pure loro, nessuno era convinto che dopo il secondo posto dello scorso anno, un altro secondo posto sarebbe stata la felicità.

Credere in un obiettivo migliore, è l’essenza dello sport, della competizione, devi credere in qualcosa di più alto, di inarrivabile per poterla ottenere, ma se pensi di fare ricorso su ricorso e poi credi che la vittoria con il Bologna sia un diritto acquisito, non stiamo parlando più di “competizione” e penso che sia il caso di rivedere un attimino qualcosa.

Nel Milan bisognava alzare l’asticella e fare meglio dello scorso anno, per una squadra che era arrivata seconda, fare meglio era arrivare primi e non fare solo qualche punto in più, Pioli lo sa e lo sapevano tutti anche a inizio campionato, capisco che le sue parole erano scaramantiche, ma fare qualche punto in più, per migliorare la posizione dell’anno prima, senza vincere lo scudetto, non significava nulla, anche se 12 punti da recuperare erano tanti.

Il Milan quest’anno ha totalizzato 86 punti, 7 in più rispetto alla scorsa stagione, ma se l’Inter si fosse confermata a 91 punti o giù di lì, come ha fatto la Juventus per tanati anni, pur migliorandoci di ben 7 punti, non avremmo vinto lo stesso lo scudetto, ecco perché ribadisco, 86 punti sarà sicuramente una buona quota scudetto, ma lo abbiamo vinto per la pochezza degli avversari che hanno competuto con noi.

Ora che abbiamo vinto, ora che siamo usciti allo scoperto, questa squadra deve migliorarsi ancora, perché deve fare 90 punti l’anno e deve alzare l’asticella a livello europeo, non potrà più in futuro, perdere 2 punti con il Torino, 2 punti con il Bologna e 2 punti con l’Udinese, se no fa la fine dell’Inter di quest’anno, altro che raggiungere i livelli di Barcellona, Reala e Bayer Monaco.

Continuando sulla politica di vincere con i giovani e con la sostenibilità economica, dobbiamo tornare a essere competitivi con continuità, pensare in grande con giocatori giovani e sostenibili, ma di un certo livello, per pensare di raggiungere annualmente una quota punti che si aggiri sui 90 e di stazionare tra i quarti e le semifinali di Champions, dove il Milan merita di stare stabilmente.

È un momento cruciale per la storia moderna del Milan, ha vinto un titolo dopo 11 anni di stenti e delusioni, è tornata e deve restare stabilmente in Champions e presto ci sarà anche una svolta societaria, che segnerà un’estate calda anche sotto l’aspetto del calciomercato (lo spero), per RedBird-Elliott, il Milan vale 1.3 miliardi, gli arabi si sono tirati fuori dalla trattativa.

Nel Milan Americano, dovrebbe esserci una quota di partecipazione della famiglia Singer, che vuole rimanere in società a garanzia della continuità, ma anche per monetizzare sui ricavi della costruzione del nuovo San Siro, quello della costruzione del nuovo stadio, è il tema più caldo ed è considerato assolutamente fondamentale da Cardinale.

Il fondatore di RedBird Capital è a Milano e ha già visitato entrambe le aree, predisposte ad accogliere la nuova struttura, San Siro e Sesto San Giovanni, l'intenzione è quella di arrivare all'obiettivo il prima possibile, anche considerando l'eventualità di procedere senza l'Inter, meglio, sia per le difficoltà economiche dei cugini, sia perché né il Real divide lo stadio con L’Atletico e né tanto meno il Barcellona lo fa con Espanyol.

Cardinale e Paul Singer sono a Milano e in settimana è prevista la firma del contratto preliminare per il passaggio delle quote e una volta conclusa la cessione del club, si potrà tornare a muoversi sul mercato estivo e si partirà dai rinnovi, compresi quelli di Maldini e Massara.  

lunedì 23 maggio 2022

Milan Campione d'Italia dopo 4033 giorni.

I rossoneri tornano a vincere lo scudetto dopo 11 anni e 15 giorni, in quella squadra c’era Ibrahimovic e oggi c’è ancora, anche se nei suoi 8 anni e mezzo di assenza, è andato ugualmente a vincere in giro per il mondo, anche 11 anni fa il Milan conquistava il titolo precedendo in classifica Inter e Napoli, speriamo però che non ricorrano gli anni successivi a quello scudetto e che invece sia l’inizio di un nuovo e lungo ciclo.

L’ultimo trofeo conquistato dai rossoneri è stata la Supercoppa Italiana del 23 dicembre 2016 a Doha, 1976 giorni fa battendo la Juventus, anche allora sembrava che da lì si potesse aprire un ciclo, ma non è stato così, di quella squadra sono rimasti Calabria e Romagnoli, per Alessio è stata l'ultima partita, poi abbandonerà maglia e fascia da capitano.  

Da Ibra a Ibra, quando è arrivato al Milan nel dicembre del 2019, Zlatan aveva deciso di accettare la sfida di riportare i rossoneri ai vertici del calcio italiano, l'impatto dello svedese sulla squadra è stato decisivo, il Milan ha conquistato la qualificazione all'Europa League (2020), l’anno successivo la qualificazione alla Champions League (2021), quest’anno lo scudetto (2022) e ha mantenuto la sua promessa.

Tutti ricorderanno nel 2020, alla ripresa del campionato dopo il lockdown, dopo la vittoria in rimonta contro la Juventus, cosa diceva Ibra: che se lui fosse stato con il Milan da inizio stagione, il Milan avrebbe vinto lo scudetto, forse aveva ragione già allora, ma quella dichiarazione ha fatto ridere tutta Italia, tranne i tifosi rossonero.

Non è stato puntualissimo, perché l’anno scorso un suo infortunio non gli ha permesso di mantenere la promessa e si è accontentato del secondo posto e quasi due anni dopo, il Milan è Campione d'Italia e Ibra ha ricordato a tutti che l'ha detto e l'ha fatto, Ibra ha grandi meriti, ha inciso sulla squadra anche senza giocare, è il più prezioso collaboratore di Pioli, il Mental Coach della squadra.

Gli altri meriti vanno divisi con l’allenatore che ha saputo evolversi costantemente e che non ha mai fatto un passo indietro, non si è mai lamentato e ha saputo tirar fuori il massimo da ogni singolo giocatore (speriamo che mantenga questo cambiamento e non torni indietro), con la squadra e con la dirigenza.

È stato lo scudetto di Elliott, che ha messo in piedi una programmazione eccezionale e vincente, fatta di dirigenti capaci, di giovani di qualità pagati anche abbastanza (era Elliott a dare l’ok agli acquisti), affiancati da giocatori esperti e forti (anche qua l’ultima parola era la sua), è stata la vittoria di un sistema di lavoro, che ha scardinato il vecchio sistema delle spese folli e sui parametri zero, uno schiaffo al sistema calcio italiano, cominciato in verità dall’Atalanta e che ora tutti vogliono seguire.

È stata una settimana “particolare” per l’eccezionalità dell’evento conclusivo, ma anche per il continuo gufare, tra interviste e dichiarazioni (molte di cattivo gusto) tutte rifacendosi: prima alla fatal Verona e dopo avere vinto in veneto al 5 maggio, come se perdere lo scudetto all’ultima giornata di campionato, fosse una prerogativa solo ed esclusivamente rossonera, dimenticando volutamente che il 5 maggio è stata l’Inter a perdere lo scudetto a favore della Juventus che le stava dietro di un punto.

Fatal Verona e perché no fatal Mantova, dimenticando la caduta della grande Inter di Helenio Herrera, forse la squadra più forte che si sia mai vista in Serie A, prima del Milan di Sacchi e dopo il grande Torino (a proposito non capisco perché si dice grande Inter, grande Torino e non si ha il coraggio di dire il grande Milan), con la clamorosa papera di Sarti a Mantova, altro che Radu a Bologna.

Partita dopo partita, questo Milan ha vinto lo scudetto con i fatti, non essendo probabilmente la più forte, ma essendo sicuramente la squadra migliore, la più costante, ha fatto 16 risultati utili consecutivi e continueremo ad allungare la striscia il prossimo anno, questo è stato lo scudetto, di chi ha dovuto concordare con l’Uefa un’esclusione dalle coppe, mentre c’è chi vince coppe e scudetti e ci prova ancora con un sacco di debiti sulle spalle.

Queste le parole di Mario Sconcerti a questo proposito: "Sacrificio Bastoni? Sacrificabile a cosa? Le squadre quasi tutte sono in auto finanziamento, il problema dell’Inter è che ha un debito molto alto. Il sacrificio lo hanno già fatto le altre squadre sopportando la differenza tecnica che l’Inter ha fatto con il suo debito, sono stati i 680 milioni di debito dell’Inter che l’hanno portata a vincere il campionato. Sacrificio Bastoni? È una rimessa in regola, una vite che torna a girarsi. Se un difensore porta 60/70 milioni non è un sacrificio, va benissimo. Altra cosa è cedere Lautaro Martinez. Direi che è un colpo di fortuna avere chi ti offre una cifra tale. C’è quasi da ringraziare il cielo. Il calcio è questo oggi, l’Inter lo sa bene".

Il Milan è un miracolo, vero, ma è un miracolo di efficienza, programmazione e competenza, è una realtà solidissima e non è un colpo di culo. 

venerdì 20 maggio 2022

Nel calcio può succedere di tutto.

Già in passato è successo di tutto, quindi può succedere che il Milan perda e l’Inter vinca, ma il Milan non ha ancora perso e l’Inter non ha ancora vinto, le due squadre stanno preparando come è giusto che sia i festeggiamenti (una resterà con il colpo in canna senza sparare) e di conseguenza anche la lega serie A si prepara a due premiazioni, solo che anche qua, una non andrà in scena.

Come funziona? La Lega Serie A sarà preparata per la festa Scudetto al Mapei Stadium e al Meazza San Siro, con la coppa e medaglie per tutti i giocatori, sia a Milano che a Reggio Emilia, il presidente Casini si troverà al Mapei (speriamo non ci porti male), mentre l’amministratore De Siervo sarà presente a San Siro.

Di sicuro qualcuno domenica festeggerà, e anche lunedì, perché all'indomani delle partite scudetto, la squadra vincitrice sarà accolta alle 17,00 a Palazzo Marino dal Sindaco Sala e poi andrà in giro per la città, con il classico pullman scoperto, quindi non ci saranno 2 pullman diversi, ma solo uno approntato nella giornata di lunedì con tutti i riferimenti del caso.

Manca quindi davvero poco, anche se questo poco si deve ancora fare, per ciò che ha fatto il Milan durante quest’anno e l’anno scorso, meriterebbe di essere premiato, al di là di chi continua a considerarlo inferiore a Inter, Juventus e Napoli, carta canta, lo scudetto va a chi fa più punti e non alla più forte sulla carta, dopo due campionati interi tra primo e secondo posto, ci preoccupiamo ancora di trovare qualche calunnia?

Serve l’ultimo grande sforzo, “il lavoro non è ancora finito”, quest’ultima partita va preparata più sulla testa, sulle motivazioni, che sulle gambe, oramai il Milan è questo, è quello che può battere chiunque in Italia, ma deve avere tutte “le rotelle” a posto, non deve fare pazzie, oramai si è raggiunta la giusta alchimia, tra società, squadra e tifosi, c’è l’ambiente giusto per fare bene e tutti si sentono parte del progetto.

Per il momento non si può parlare di calcio mercato, ma se ne parla, la FIGC ha ufficializzato le date delle due sessioni di mercato, quella estiva che inizierà 1° luglio 2022 e si concluderà il 1° settembre e quella invernale, che andrà dal 2 al 31 gennaio 2023, è stata ufficializzata anche la data di inizio del campionato che sarà il 12 agosto, per via dei mondiali in Qatar, che si disputeranno tra novembre e dicembre, anche per questo ufficiosamente il calcio mercato partirà il 23 maggio.

Sempre parlando di calcio mercato, accordo già raggiunto per chi lo deve fare il calcio mercato, Maldini e Massara che hanno rinnovato, non c’è ancora l’accordo con chi lo deve finanziare il calcio mercato (RedBird ha superato Investcorp), anche se a detta dei più, Botman, Sanches e Origi, sosteranno le visite mediche e firmeranno a fine stagione, mentre continuano a circolate le voci su Leao accostato alla Juventus solo per la sua presenza a Torino.

Per quanto riguarda il futuro di Asllani, Maldini ha parlato con il presidente dell’Empoli Corsi e con la famiglia del ragazzo, è ipotizzabile che il Milan acuisti Asllani e lo lasci per un altro anno ad Empoli, così come ha fatto con Adli e a proposito di trequartisti, ammesso che Pioli ritorni al 4-2-3-1, si torna a parlare di Brekalo del Torino, nulla da eccepire sul giocatore, ma credo che il Milan stia cercando altri profili e che invece sia il Torino a proporlo per arrivare a Pobega.

Il Milan non ha ancora valutato se riscattare o no Messias, molto dipende dallo scudetto, dal passaggio societario e infine dalle pretese del Sassuolo, perché a quanto pare il Milan sarebbe interessato oltre a Berardi, anche a Scamacca, attaccante alternativo ad Origi, a Raspadori sottopunta al posto di Diaz e a Frattesi, l’alter ego di Tonali.

Finalmente sul Var c’è qualcuno che la pensa come me e cioè, che ci debba essere una specializzazione degli addetti al Var, come gli assistenti di linea, che fanno sempre e solo questo, non è che a volte fanno l’arbitro e altre gli assistenti, bravo quindi Trentalange, mentre per quanto riguarda il premio come Miglior Arbitro emergente dato a Chiffi, non sono d’accordo.

Abbiamo una categoria arbitrale priva di personalità e il var l’ha li ha svuotati di quel poco che avevano, rendendoli solo protagonismi ed esibizioni, il fuori gioco geografico è stata l’ultima genialata di una categoria che non riesce ad ammettere i propri errori e a proposito di errori, il Miglior Arbitro emergente è Sozza, il premio andava a lui.

Nuovo format della Coppa Italia, per dare entusiasmo al torneo, bisogna invertire il fattore campo nei turni preliminari e fare entrare fin da subito anche le prime 8 classificate, questo porterebbe tantissimo pubblico negli stadi e renderebbe la competizione più interessante, così come accade negli altri Paesi.