venerdì 20 maggio 2022

Nel calcio può succedere di tutto.

Già in passato è successo di tutto, quindi può succedere che il Milan perda e l’Inter vinca, ma il Milan non ha ancora perso e l’Inter non ha ancora vinto, le due squadre stanno preparando come è giusto che sia i festeggiamenti (una resterà con il colpo in canna senza sparare) e di conseguenza anche la lega serie A si prepara a due premiazioni, solo che anche qua, una non andrà in scena.

Come funziona? La Lega Serie A sarà preparata per la festa Scudetto al Mapei Stadium e al Meazza San Siro, con la coppa e medaglie per tutti i giocatori, sia a Milano che a Reggio Emilia, il presidente Casini si troverà al Mapei (speriamo non ci porti male), mentre l’amministratore De Siervo sarà presente a San Siro.

Di sicuro qualcuno domenica festeggerà, e anche lunedì, perché all'indomani delle partite scudetto, la squadra vincitrice sarà accolta alle 17,00 a Palazzo Marino dal Sindaco Sala e poi andrà in giro per la città, con il classico pullman scoperto, quindi non ci saranno 2 pullman diversi, ma solo uno approntato nella giornata di lunedì con tutti i riferimenti del caso.

Manca quindi davvero poco, anche se questo poco si deve ancora fare, per ciò che ha fatto il Milan durante quest’anno e l’anno scorso, meriterebbe di essere premiato, al di là di chi continua a considerarlo inferiore a Inter, Juventus e Napoli, carta canta, lo scudetto va a chi fa più punti e non alla più forte sulla carta, dopo due campionati interi tra primo e secondo posto, ci preoccupiamo ancora di trovare qualche calunnia?

Serve l’ultimo grande sforzo, “il lavoro non è ancora finito”, quest’ultima partita va preparata più sulla testa, sulle motivazioni, che sulle gambe, oramai il Milan è questo, è quello che può battere chiunque in Italia, ma deve avere tutte “le rotelle” a posto, non deve fare pazzie, oramai si è raggiunta la giusta alchimia, tra società, squadra e tifosi, c’è l’ambiente giusto per fare bene e tutti si sentono parte del progetto.

Per il momento non si può parlare di calcio mercato, ma se ne parla, la FIGC ha ufficializzato le date delle due sessioni di mercato, quella estiva che inizierà 1° luglio 2022 e si concluderà il 1° settembre e quella invernale, che andrà dal 2 al 31 gennaio 2023, è stata ufficializzata anche la data di inizio del campionato che sarà il 12 agosto, per via dei mondiali in Qatar, che si disputeranno tra novembre e dicembre, anche per questo ufficiosamente il calcio mercato partirà il 23 maggio.

Sempre parlando di calcio mercato, accordo già raggiunto per chi lo deve fare il calcio mercato, Maldini e Massara che hanno rinnovato, non c’è ancora l’accordo con chi lo deve finanziare il calcio mercato (RedBird ha superato Investcorp), anche se a detta dei più, Botman, Sanches e Origi, sosteranno le visite mediche e firmeranno a fine stagione, mentre continuano a circolate le voci su Leao accostato alla Juventus solo per la sua presenza a Torino.

Per quanto riguarda il futuro di Asllani, Maldini ha parlato con il presidente dell’Empoli Corsi e con la famiglia del ragazzo, è ipotizzabile che il Milan acuisti Asllani e lo lasci per un altro anno ad Empoli, così come ha fatto con Adli e a proposito di trequartisti, ammesso che Pioli ritorni al 4-2-3-1, si torna a parlare di Brekalo del Torino, nulla da eccepire sul giocatore, ma credo che il Milan stia cercando altri profili e che invece sia il Torino a proporlo per arrivare a Pobega.

Il Milan non ha ancora valutato se riscattare o no Messias, molto dipende dallo scudetto, dal passaggio societario e infine dalle pretese del Sassuolo, perché a quanto pare il Milan sarebbe interessato oltre a Berardi, anche a Scamacca, attaccante alternativo ad Origi, a Raspadori sottopunta al posto di Diaz e a Frattesi, l’alter ego di Tonali.

Finalmente sul Var c’è qualcuno che la pensa come me e cioè, che ci debba essere una specializzazione degli addetti al Var, come gli assistenti di linea, che fanno sempre e solo questo, non è che a volte fanno l’arbitro e altre gli assistenti, bravo quindi Trentalange, mentre per quanto riguarda il premio come Miglior Arbitro emergente dato a Chiffi, non sono d’accordo.

Abbiamo una categoria arbitrale priva di personalità e il var l’ha li ha svuotati di quel poco che avevano, rendendoli solo protagonismi ed esibizioni, il fuori gioco geografico è stata l’ultima genialata di una categoria che non riesce ad ammettere i propri errori e a proposito di errori, il Miglior Arbitro emergente è Sozza, il premio andava a lui.

Nuovo format della Coppa Italia, per dare entusiasmo al torneo, bisogna invertire il fattore campo nei turni preliminari e fare entrare fin da subito anche le prime 8 classificate, questo porterebbe tantissimo pubblico negli stadi e renderebbe la competizione più interessante, così come accade negli altri Paesi. 

mercoledì 18 maggio 2022

Pioli is on fire.

 

Era la serata di lunedì 7 ottobre 2019, quando Giampaolo è stato informato dell'esonero, la società rossonera ha deciso di sollevare l'allenatore dall'incarico e di affidare la squadra a Pioli, definendo con l'entourage dell’allenatore la parte contrattuale su base biennale, Giampaolo e il suo staff hanno abbandonato Milanello, tutti tranne il preparatore dei portieri Turci, che è rimasto nello staff di Pioli e ha continuato a lavorare con Donnarumma, visto l'ottimo feeling che si è creato con Gigio.

L'esperienza di Giampaolo si conclude dopo sette giornate di campionato, con tre vittorie e quattro sconfitte, ma non sono state i risultati in sé a determinare l’esonero, quanto la difficoltà palesata dalla squadra a esprimere un minimo di gioco decente.

Il candidato a sostituire Giampaolo già da qualche settimana era Spalletti, l’allenatore era legato ancora con l’Inter da un contratto di circa 5 milioni a stagione fino al 2021, Spalletti aveva detto subito sì al progetto tecnico del Milan e aveva avviato la trattativa per avere la buonuscita dall'Inter, che a maggior ragione che Spalletti passava ai rossoneri, non ha ceduto alla richiesta dell’allenatore, che a sua volta ha interrotto la trattativa, preferendo aspettare la scadenza del contratto, nonostante avesse già trovato l'accordo con il Milan, sulla base dello stesso ingaggio e della durata (due anni) di quello con l'Inter. 

Lo stop alla trattativa con Spalletti, ha aperto definitivamente la strada a Pioli, che era voluto restare in stand-by aspettando la chiamata del Milan e rifiutando con riserva le proposte di Sampdoria e Genoa, così il 9 ottobre 2019, Pioli diventa l’allenatore del Milan, contro lo scetticismo totale, io compreso che sono rimasto scettico fino alla settimana scorsa, quando mi ha dimostrato di essere veramente maturato e con un coraggio e una determinazione pazzesca, perché quel Milan valeva poco più di Genoa e Sampdoria, però la pressione era diversa ed enorme.

Pioli o Giampaolo erano la stessa cosa, due allenatori mediocri che non si erano mai consacrati, Pioli era un “traghettatore” in attesa che Spalletti sistemasse il suo contenzioso con l’Inter e nonostante Pioli fosse a conoscenza del suo ruolo, ha accettato lo stesso una sfida più grande di lui, destinato a fare la stessa fine di Giampaolo.

La contestazione sotto la sede del Milan è stata durissima, Gazidis addirittura al comunicato degli ultras "Spettacolo indegno", ha detto: "Capisco la loro frustrazione", mentre Pioli, incosciente o beffardo rispondeva: "Voglio un Milan spregiudicato e dobbiamo cercare di andare in Champions, Io dovrò essere bravo a far arrivare il prima possibile alla squadra le mie idee, di intensità e spregiudicatezza, vorrei far giocare un calcio che i ragazzi abbiamo il piacere di giocare, mi sento un insegnante e sono qui per far crescere i giocatori''.

Parole che allora sembravano quelle di un visionario, io facevo “un’acchianata” a Santa Rosalia padrona della mia città ogni giorno e così penso che anche l’intero popolo rossonero si sia rivolto al proprio santo protettore, per fare in modo che Spalletti rinunciasse alla buonuscita dell’Inter e firmasse il contratto per il Milan, mentre Boban incazzato per l’esonero di Giampaolo a sua insaputa diceva: "Con Pioli avremo un gioco migliore", sapendo che peggio di Giampaolo non si poteva fare.

L’avventura di Pioli con il Milan comincia con la contestazione dei tifosi su Twitter con l'hashtag #PioliOut e prosegue con le parole di Gazidis: “stiamo intraprendendo un viaggio che non è facile, stiamo lavorando con dedizione, abbiamo ereditato un club sull’orlo della banca rotta, quindi la strada per tornare in alto sarà lunga e tortuosa, faremo degli errori, ma siamo determinati perché vogliamo che il Milan ritorni ad essere grande come in passato, vogliamo porre delle fondamenta solide per riportare la società a competere con i più grandi club europei".

Sapeva tanto di presa per i fondelli e invece oggi è la verità, la verità di Gazidis e la verità di Pioli, ma ancor di più sembrava una presa per i fondelli, la cessione del Milan da parte di Berlusconi, Pioli era considerato da tutti un "traghettatore" con un passato fallimentare e sarebbe stato così se Ibra sensibile al richiamo del Milan, non avesse rifiutato di andare a Napoli da Gattuso, che lo avrebbe voluto già l’anno prima al Milan e invece fosse tornato a Milanello, Zlatan ha fatto grande il Milan di Elliott, Maldini, Gazidis e Pioli, che da: #PioliOut, è diventato Pioli is on fire.

lunedì 16 maggio 2022

Ancora novanta minuti e sarà scudetto.

 

La lotta per lo scudetto si è fermata a Milano, in un modo o nell’altro Milano sarà ancora, per il secondo anno consecutivo campione d’Italia, Milano si prende la scena e domenica ci sarà una grande festa per le strade e allo stadio, non sono stati ancora definiti i colori della coreografia, di chi festeggerà e di chi resterà a guardare deluso, ma una cosa è certa, ci saranno due pullman scoperti pronti ad aspettare le squadre, ma uno solo andrà in giro per Milano e chiaramente spero che sia quello dai colori rossi e nero.

È una sfida tosta, tra due squadre in ottima forma fisica e mentale, sarà pure retorica o scaramanzia, fate voi, ma questa è una delle volte in cui servirebbero due scudetti, perché veramente lo meritano entrambe le squadre, l’Inter nel suo insieme è più forte, il Milan ha quei due punti in più che compensano il divario tecnico tra le due squadre, la storia purtroppo si ricorderà solo di una, di quella che ha vinto lo scudetto, magari dopo essere arrivati a pari punti.

È naturale che a essere ricordati vorremmo essere noi, questo scudetto può essere il premio per Pioli, Maldini, Massara, Gazidis ed Elliott, chiuderebbe il cerchio per chi va via come Ibra e Kessie, sarebbe un bel regalo di benvenuto al nuovo acquirente chiunque esso sia, vero è che lo meriterebbero anche quelli dell’Inter, ma loro lo hanno già vinto lo scorso anno e poi si sono già consolati con la coppa Italia e la supercoppa, almeno questo fatelo vincere a noi.

Milano da 2 anni sugli scudi, ma non può vincere tutto sempre la stessa squadra, lasciate che lo scudetto e i 100 milioni vengano al Milan e che si prenda pure qualcosa, che se la merita, sta dimostrando tutta la sua forza, la sua maturità, la sua capacità (finalmente) di mutare dentro la stessa partita, ha ritrovato lo spirito di una volta, quel senso di appartenenza che fa la differenza e con il quale si può fare qualsiasi cosa.

Domenica questo Milan si gioca la storia e il lavoro di due anni e mezzo, deve arrivare alla partita decisiva, mentalmente perfetto, senza incertezze e continuare a giocare per attaccare a viso aperto, lo scudetto si deciderà veramente al photofinish, con il Milan a Reggio Emilia per il 19esimo scudetto e l’Inter in casa per il 20esimo.

Il primo posto ti permette di essere ricordato nella storia e negli almanacchi, ti dà la possibilità di andare in Champions come testa di serie e ti porta quei 100 milioni per comprare un centravanti di caratura internazionale, per elevare notevolmente l’attacco e il gioco della squadra, giusto per fare un esempio, uno sulla falsariga di Osimhen, che andrà via da Napoli, ma per i soldi della premier, anche se di attaccanti simili ce n’è sono pochi in giro.

Per noi lo scudetto avrebbe anzitutto il valore di alzare un trofeo dopo diversi anni, una bella sensazione che i cugini hanno provato lo scorso anno, ci metterebbe a pari con gli scudetti, per continuare il ciclo milanese, che ha finalmente spezzato la decennale egemonia juventina, per due squadre che continueranno a dividersi lo stadio e aumentare l'appeal e il valore del marchio Milan.

Credo che il Milan sia pronto per vincere lo scudetto, cosa che non era lo scorso anno, non nascondo che ho un po' di paura per quest’ultima partita, prima ci hanno gufato con la fatal Verona, adesso ci gufano con il 5 maggio, ma al di là del fatto che bisogna pensare ad un altro tipo di attacco, sia negli uomini che nella concezione stessa, nelle ultime partite ho visto un Milan finalmente consapevole di essere tornata una grande squadra nel panorama nazionale e sullo slancio di questa stagione, scudetto o no, ora il Milan può crescere anche in europa.

Il primo tempo della partita contro l’Atalanta è stato povero di contenuti tecnici, contratto per l’importanza della posta in palio anche per l’Atalanta, che rischia di restare fuori dall’Europa, confermando per tanto la fine di un ciclo, nel secondo tempo la svolta della partita, è stata quella che Pioli ha fatto da qualche gara e che io chiedo da due anni, un 4-3-3 con il vertice basso e un attaccante “mobile” alla Osimhen, o tipo Immobile se volete.

Fuori Saelemaekers che non è mai stato un attaccante esterno, ma può essere una buona mezzala e Giroud, con Rebic che va a strappare al suo posto, quello che al momento è di Leao e il portoghese che va a fare l’Osimhen, togliendo il riferimento fisso in attacco e sfruttando gli spazi che i bergamaschi concedevano alle nostre ripartenze, ed è proprio così che nasce l’1 a 0, non solo non da più punti di riferimento, ma gli attaccanti esterni possono tagliare immediatamente per la punta e inserirsi a sua volta negli spazi, senza dovere aspettare che la difesa avversaria si sistemi.

Quello spazio che trovano anche Tonali e Krunnic, ora che abbiamo messo in soffitta “il sottopunta”, quello spazio che ha trovato Theo Hernandez per il raddoppio, che personalmente ritengo giocatore più adatto per il 3-4-3, poi una menzione particolare va a Kalulu. che è diventato insuperabile, con Tonali e Leao, bisogna anche blindare il soldato Kalulu.

Intanto sembra confermato l’orario dell’ultima partita, che dovrebbe essere alle 15.00 di domenica, si preannuncia un’invasione di tifosi milanisti a Reggio Emilia, anche se non ci saranno i biglietti per tutti, però servirà tutta la spinta dei tifosi, anche di quelli fuori dallo stadio, per poterci giocare bene il nostro jolly.

In tribuna oltre allo staff dirigenziale al completo, c’erano anche Galliani e Nesta, nella mattinata la squadra primavera si è salvata dalla retrocessione in primavera 2,  complimenti intanto ai ragazzi, al bomber Nastri e al tecnico Terni, chi sa se la presenza di Nesta non è stata casuale, o se Maldini e Massara non lo hanno invitato per affidargli la squadra primavera, lui non è uno specialista della categoria, però hanno detto un gran bene di lui come allenatore, forse con la primavera, potrebbe avere più fortuna e rientrare a casa come ha fatto Dida.

domenica 15 maggio 2022

Cambiano le strategie di mercato?

Al di là della cessione del Milan o dal raggiungimento del massimo risultato in campionato, nelle ultime 9 partite di campionato, gioco forza Kalulu e Tomori sono diventati la coppia d’oro e pilastri imprescindibili della difesa rossonera, è chiaro che adesso, davanti al fatto che in queste 9 partite il Milan ha subito solo 2 reti e ha la miglior difesa del campionato al pari di Inter e Napoli (31 gol in 36 partite), ci si chiede se è ancora il caso di pensare a Botman.

Romagnoli potrebbe decidere di restare, Kjaer si presenterà al ritiro dopo i problemi fisici, per portare a termine il suo contratto, ma sa già che come Romagnoli dovrà riconquistarsi il posto e sa pure che non sarà per niente facile, quindi se Romagnoli si convince di fare il quarto centrale e di accettare la proposta rossonera, trovo inutile investire tanti soldi per Botman, che fra l’altro chiuderebbe le grandi possibilità di crescita di Kalulu.

Queste risorse economiche potrebbero essere dirottate altrove, una cosa però è sicura, Botman e Romagnoli non saranno insieme la prossima stagione, Van der Meyde ex calciatore dell'Ajax è convinto, anzi è certo che Botman andrà al Milan e che si tratti di un grande acquisto, è un giocatore molto forte è un ottimo difensore, quindi è un’occasione da non perdere, considerata l’età di Kyaer.

Se il Milan è ancora in corsa per lo scudetto, lo deve sicuramente alla difesa, visto che l’attacco fatica a segnare, chiaramente senza sottovalutare le prestazioni di Maignan, nel ruolo del centravanti il Milan deve e può investire una quantità diversa di soldi, anche perché a parer mio, davanti occorre ringiovanire e rivoluzionare l’organico, adesso è tornato a pieno regime Rebic, che ha espresso un ottimo gioco, giocando da centravanti.

Questo non è per dire che abbiamo trovato il centravanti e non si compra più nessuno, ma che per il gioco di Pioli, il centravanti classico fa fatica ad imporsi, perché deve partecipare alla costruzione dell'azione e poi deve attaccare velocemente la profondità, sotto questo aspetto il croato ci è mancato, ma al di là del fatto se venga confermato o venduto, giustifica la scelta di Origi come tipo di punta centrale.

Il reparto offensivo è ancora pieno di incognite, per la situazione legata a Ibra, al momento sembra essere confermata oltre all’arrivo di Origi, anche la permanenza di Giroud, se va via Ibra come sembra, potrebbe arrivare un altro attaccante, ma non si se per fare il primo, il secondo o il terzo e non si sa se sarà giovane oppure già navigato.

Ci sarebbe poi da sciogliere i nodi legati a Brahim Diaz e Rebic che potrebbero essere ceduti, ma il ruolo dove è focalizzata di più l’attenzione è quello dell’esterno destro d’attacco, non credo che sia tramontata la candidatura di Berardi, quella di Asensio possibilmente sì, ma è spuntato un nome nuovo, si parla di Deulofeu come possibile acquisto per “rimpolpare” il reparto.

Rimpolpare quindi, significa da aggiungere all’eventuale titolare, un attaccante esterno capace di mettere a segno gol e assist, scontato che Castillejo sarà ceduto in Spagna e più precisamente al Valencia, per quanto riguarda Saelemaekers e Messias, uno dei due, se non entrambi saranno ceduti, la sensazione è che sicuramente non sarà riscattato Messias, per costo, età e contenuto tecnico.

Deulofeu ha giocato nel Milan per sei mesi 4 anni fa, ha segnò 4 gol e fatti 3 assist in 18 partite, lasciando comunque un ricordo molto positivo, lo stesso Gerard è rimasto legatissimo al Milan e sarebbe entusiasta di tornare, in questi 5 anni Deulofeu è cresciuto moltissimo, ha messo a segno 12 gol e tanti assist in questo campionato, in più lui che giocava alto a sinistra, adesso gioca anche a destra, proprio dove il Milan ha necessità.

A questo punto con Berardi e Deulofeu, ma non si è ancora parlato di costo dei cartellini, ingaggio ecc, Saelemaekers diventa in più, non credo che possa essere ceduto, potrebbe restare e se si passasse al centrocampo a 3, in quel caso il suo dinamismo e la sua grinta, potrebbero tornare utili a centrocampo, l'anno prossimo ci saranno in rosa anche Lazetic e Colombo, che sembrano destinati a partire in prestito nella massima serie. 

lunedì 9 maggio 2022

Sí! se puede

 

Mancano 180 minuti e 4 punti al traguardo, alla possibilità che il Milan torni ad essere dopo 11 anni campione d’Italia e sicuramente non si tratta di salire sul carro del vincitore, per poi scenderne alla prima difficoltà, ci sono delle situazioni oggettive che vanno analizzate e criticate, dove per critica non si deve intendere per forza una cosa negativa, o per lo meno.

È palese a tutti che al punto e nelle condizioni in cui si trova il Milan, le prossime due partite sono di una difficoltà mostruosa e nelle quali però non si dovranno commettere errori, perché una squadra qualunque essa sia, a due giornate dalla fine e con due punti di vantaggio sulla seconda, non può non fare 4 punti, se no non è la più forte e non merita giustamente di vincere lo scudetto.

Diversamente sarebbe la più forte e legittimamente campione d’Italia, ma deve riuscire a fare le vittorie come quella di Verona, deve riuscire a gestire da grande squadra le tensioni del momento clou, nel caso contrario avrebbe fallito l’esame da “grande” e a quel punto, dovremmo chiedere a Ibra di restare ancora un po', per farci da balia.

Contro l’Atalanta dobbiamo continuare a essere noi gli arbitri dello scudetto, seno è giusto che vinca l’Inter, dobbiamo provare a dare una spallata all’Atalanta, all’Inter e al campionato, dobbiamo dare un’altra risposta da grande squadra, da squadra che ha capito ed è diventa grande dai i suoi errori (Bologna, Torino e mercato) e che adesso non c’è altro da fare che vincerle tutte, per arrivare fino in fondo, il pareggio deve restare un jolly.

Restano due partite e bisogna provare a vincerle, l’Atalanta si è ripresa e vuole l'Europa League, giocheranno una partita importante, parole di Gasperini: è un traguardo fantastico, la squadra ci tiene molto", evidenziando che non verranno a Milano a fare una passeggiata e adesso che il Milan con i tre punti di Verona, è tornano in testa alla classifica, con i due punti di vantaggio sull’Inter, deve continuare ad essere implacabile.

Lo scudetto non è vero che è lontano solo 4 punti, o meglio una vittoria e un pareggio tra Atalanta e Sassuolo, perché non si possono e non si devono fare calcoli, pareggiare con l’Atalanta e poi presentarsi a Reggio Emilia costretti a vincere non sarebbe l’ideale, le pressioni sarebbero fortissime e noi non siamo ancora abituati, vinciamo con l’Atalanta e forse poi i giochi potrebbero essere fatti.

Pioli, Maldini e Ibra, devono fare mantenere la rotta dritta sulla vittoria, distrarsi adesso sarebbe un vero peccato, il Milan deve continuare ad essere forte nelle gambe e nella testa e Leao deve continuare con le sue accelerazioni, perché oggi purtroppo è tutto nelle sue mani e in quelle di Tonali e Maignan, sono sempre critico con Pioli, però devo dire che ha preparato bene la partita, il 4-1-4-1 con Tonali trequartista con Krunic, ha fatto volare il Milan.

Il Milan è stato più forte, senza se e senza ma, ha vinto con la qualità e la fisicità dei suoi giocatori, è un Mila che gioco forza si sta aggrappando a Leao e a Tonali, il 22enne centrocampista tutto fare, l’uomo ovunque, oggi Sandro è il centrocampista italiano più forte che ci sia, a Verona ha fatto una doppietta da bomber vero, centrocampista moderno con il vizio del gol e che si carica il Milan sulle spalle, anche nei momenti di maggiore difficoltà.

Leao non ha segnato ma ha fatto segnare due gol a Tonali, quando è in giornata è sempre devastante nell’uno contro uno, Pioli finalmente cambia qualcosa e azzecca la lettura della partita, con Kessie dietro e Tonali avanti, un plauso va per forza alla Curva Sud che è stata l’uomo in più, una spinta in più costante e continua, che ha dato ancora più forza alla squadra, che sotto al primo errore ha risalito la corrente con forza, determinazione e voglia di vincere.

Mentre i ragazzi vincono e provano a trasformare il lavoro di tre anni in scudetto, il fondo RedBird supera e migliora l’offerta per l'acquisizione del Milan, 1.1 miliardi di euro cash, senza finanziamenti o bond che possano gravare sulla società rossonera, una situazione che potrebbe ribaltare totalmente le trattative, perché il Milan in Champions League per migliorare il proprio rendimento anche in Europa, dovrà puntare su un attaccante che possa garantire gol in doppia cifra.

Il Milan sta arrancando in avanti e deve dire sempre grazie a Giroud e Ibrahimovic, ma sia per la loro età e per altro, è necessario un attaccante di alto livello e per questo servono soldi da investire, che siano di RedBird o di Investcorp, con o senza scudetto, l'addio al calcio di Ibrahimovic dovrebbe essere scontato, certo con lo scudetto sarebbe un finale perfetto.

sabato 7 maggio 2022

Non sarà la “fatal Verona” e speriamo nemmeno il 5 maggio.

 

Verona sarà un crocevia fondamentale per la lotta scudetto, una vittoria a Verona nella difficile partita del "Bentegodi", darebbe al Milan la possibilità, di mantenere la stessa distanza dall'Inter seconda in classifica, ovvero quei due punti in più sui nerazzurri, quella di Verona è la partita più insidiosa delle ultime tre, ma non si può parlare di fatal Verona, semplicemente perché non è l’ultima di campionato.

Mantenere la testa della classifica, a due giornate dalla fine, con due punti di vantaggio e il Jolly degli scontri diretti a parità di punti, non dico che a quel punto il campionato è in discesa, però sarebbe una bella ipoteca, la mia paura è che il Milan è una squadra che va poco sul fondo e l’imbuto centrale con Verona sarà sempre molto affollato, tutto secondo me dipenderà dalla precisione di Hernandez e Leao.

L’aggiornamento sul mercato del Milan, dice che per Renato Sanches ci sono buone notizie, con il Lille l'accordo sembra essere già improntato, c'è da trovare l’accordo sull'ingaggio, la richiesta del giocatore tramite Jorge Mendes è di 6-7 milioni a stagione, ma il Milan vuole chiudere a 4 milioni più bonus, con Jorge Mendes c’è poi da blindare Leao, dopo il famoso contenzioso della multa di 17 milioni e con l’avvento della nuova proprietà, si dovrebbero allontanare le sirene di mercato e perfezionare il rinnovo. 

Per Botman e Origi, sembra che il Milan li abbia già bloccati da tempo e poi si parla di Dybala e di Milinkovic-Savic, per me serve solo per vendere i giornali, ammesso che si vendano ancora, Dybala andrà all’Inter per fare coppia con Lautaro e Milinkovic-Savic finirà alla Juventus, di concreto possiamo parliamo di Romagnoli, il suo contratto scade il prossimo 30 giugno e non è da escludere che possa restare in rossonero.

Il Milan gli aveva offerto 2.8 milioni più bonus, l’unica offerta arrivata è stata quella della Lazio, che però è inferiore rispetto a quella dei rossoneri, Romagnoli non disdegnerebbe di restare a Milanello, si trova benissimo ma sa di avere poco spazio, i titolari dovrebbero essere Botman e Tomori, le principali riserve saranno Kyaer e Kalulu, a Romagnoli resta il posto di Gabbia, non sarà quindi una decisione facile, a 27 anni chiaramente vuole giocare, ma è tornato a valutare la possibilità di prolungare. 

Nel frattempo è scaduta l’esclusiva sulla trattativa con InvestCorp e quanto pare, il gruppo RedBird Capital Partners è entrato in trattative con Elliott, per la possibile acquisizione del Milan, anche se con Investcorp le trattative sono ancora in corso, si dice che RedBird Capital, sarebbero "i migliori proprietari in assoluto" per il Milan, in quanto dicono essere: "seri, solidi, sofisticati e specializzati”, ma la differenza per Elliott la farà, una struttura finanziaria che non comprometta il risanamento del Milan caricandolo di debiti.

Intanto sul Decreto Crescita, qualcuno ha detto che urge rivedere il Decreto, perché così com’è arreca danno al movimento calcistico e soprattutto ai nostri giovani calciatori, l’incentivo per tesserare stranieri, deve essere funzionale per far giocare nei nostri campionati i “Campioni”, ma fin ora è stato un abuso economico per far quadrare i conti, impoverendo il nostro calcio.

Le nuove regole sui prestiti, verranno introdotte a partire dal 1° luglio 2022, per la stagione 2022/2023, ogni società nell'arco dell'intera stagione, potrà avere in prestito un massimo di 8 giocatori e ne potrà prestare altrettanti, i limiti introdotti dalla FIFA, prevedono una graduale diminuzione, nella stagione 2023/2024 il limite scenderà a 7 e dalla stagione 2024/2025 il limite resterà fissato a 6 prestiti a stagione.

Sono sicuri di fare parte della prossima serie A, Lecce e Cremonese promosse direttamente, speranze invece per le 8 immediatamente classificate, perché una di loro attraverso i play off, raggiungerà l’ultima promozione disponibile, tra queste c’è la delusione Monza, che era secondo in classica e ha perso in casa con il Perugia, che a sua volta ha afferrato per un pelo i playoff, il Monza di Galliani e Berlusconi si è classificato terzo ad un solo punto dalla promozione diretta.

In quel 7 maggio 2011, quando il Milan ha conquistato aritmeticamente il suo diciottesimo e ultimo Scudetto, c’erano molti protagonisti di questa serie B, Berlusconi e Galliani, presidente e AD del Milan allora e del Monza oggi, Braida DS della Cremonese oggi e di quel Milan, che poi a fine stagione ha chiuso in testa a quota 82 punti, nel 2011 bastarono per vincerlo e anche in anticipo, quest’anno ne servono 84 e potrebbe servire anche la vittoria di uno scontro diretto.

lunedì 2 maggio 2022

Mi sono sbagliato di nuovo.

Pensavo che la partita con la Lazio, per il Milan fosse stata la definitiva inversione di marcia, la finalmente consacrata maturità e invece, abbiamo dovuto aspettare 83 minuti, un inspiegabile errore del portiere e una grandissima parata salva risultato di Maignan, per portare a casa 3 punti e continuare a tenere sulle spine noi tifosi, i nostri cugini e la loro squadra.

Se non altro il Milan è riuscito a togliersi di dosso il tabù Italiano, l’allenatore italo-tedesco ci ha provato anche ieri a farci lo sgambetto e se Terracciano non si fosse immedesimato, nell’eccitante bellezza di tenere sul filo di lana, questa ultima parte di campionato, ci saremmo giocati già alla prima occasione il Jolly, sono d’accordo con Mario Sconcerti e gli altri, quando dicono che il Milan prosegue per voglia, per inerzia mentale.

Il gol di Leao è un gentile regalo del portiere della Fiorentina e non è “la giusta sublimazione di una partita condotta bene dalla squadra rossonera”, perché ancora una volta il Milan non ha giocato bene e non giustifica nemmeno il fatto che si trovi primo in classifica, siamo al momento la migliore delle peggiori, in un campionato mediocre, dove non riusciamo a fare comunque un minimo salto di qualità, lasciando la lotta scudetto su equilibri sottili, a fronte del calendario del Milan che sulla carta, è più duro rispetto a quello dell’Inter.

Saranno 270 minuti di guerra dei nervi, per noi e per le due squadre in lotta per lo scudetto, nelle prossime tre partite, non ci saranno avversari “facili” per nessuna delle due, forse il prossimo turno avranno avversari senza motivazioni (Verona ed Empoli), escluso quelle di prendersi una grande soddisfazione e chiudere il campionato alla grande.

L’avversario peggiore delle due squadre, sono loro stesse (neanche l’Inter mi è piaciuta come ha vinto), sono loro che devono avere più motivazioni degli avversari, sono loro che devono avere meno paura e devono diminuire la percentuale di errori, sia dal punto di vista tecnico che mentale, molti hanno associato il 1° maggio 1988, a un nuovo ipotetico inizio di un ciclo vincente, come il Milan di Berlusconi e Sacchi.

Io non vedo nessun corso e ricorso storico con quel Milan e tanto meno con l’allenatore, trovo invece molte attinenze con il Milan di Bierhoff e Zaccheroni e con lo Scudetto numero 16 vinto nel 1999, quello che doveva essere un campionato di transizione, si trasforma in una vittoria a 90 minuti dalla fine, in quello è stato lo scudetto meno atteso della storia recente del Milan.

Si è trattato diciamo del regalo perfetto nell’anno del centenario, anche questo se dovesse succedere, sarebbe altrettanto inatteso e potrebbe essere un regalo di buonuscita per Elliott, sempre che il passaggio a Investcorp si faccia e francamente se lo meriterebbe, con buona pace dell’Inter che si consolerà con altre vittorie.

Allora il Milan era reduce da due stagioni deludenti, dopo 10 anni di splendore assoluto, adesso invece è reduce da due buone stagioni dopo 10 anni deludenti, le accomunano il fatto di avere scelto per la “riscossa”, giocatori giovani o che hanno fatto bene in provincia, sulla panchina allora è arrivato Zaccheroni, il mago della provincia che non aveva mai vinto nulla, un po' come Pioli oggi e calciatori di livello medio come: Helveg, Bierhoff, Sala, N’Gotty, Guglielmimpietro, Morfeo, Giunti e Lehmann.

Praticamente, i Theo Hernandez, i Messias, i Tomori, i Kalulu, i Saelemakers, i Krunic, i Bakayokò e i Tatarusanu di adesso, la vecchia guardia di allora era composta da Seba Rossi, Maldini, Costacurta, Albertini, Boban, Leonardo, Ganz, Weah e Donadoni, che oggi corrispondono a Kyaer, Rebic, Ibrahimovic, Leao, Kessie, Bennnacer, Romagnoli, Castillejo e Calabria.

Si è trattato di una rivoluzione che è durata il tempo di uno scudetto, un po' come lo scudetto di Allegri nel 2011, piano piano quelle due squadre si andavano esaurendo, in quelle occasioni non si è potuto o non si è capito che bisognava rinforzarle, adesso scudetto o no, con la probabile cessione a Investcorp, si deve intervenire su quelle criticità evidenziate anche quest’anno.

È inutile negare, che per il povero Mino Raiola non nutrivo nessuna simpatia, davanti alla sua morte però, mi aggiungo al cordoglio espresso dal Milan alla famiglia e agli amici per la sua scomparsa, stringendomi attorno alle persone a lui più care e ricollegandomi a lui, a quanto pare Romagnoli potrebbe decide di rinnovare con il Milan, in quanto la Lazio gli avrebbe offerto meno soldi, una menzione particolare va a Carletto Ancelotti, per il 35esimo scudetto del Real Madrid e per lo storico record di primo allenatore a vincere uno scudetto, in tutti i top 5 campionati europei.