martedì 25 febbraio 2025

Per tenere buoni i tifosi: nuovo direttore sportivo entro marzo.


 Il recupero di Bologna ha un’importanza importantissima, come la doppia semifinale di Coppa Italia, per andare in Europa League e dare un senso agli ultimi due mesi abbondanti di stagione, ma dai proclami fatti dalla dirigenza, nelle prossime settimane sarebbe attesa la decisione sul nuovo direttore sportivo, una figura che manca al Milan da dopo l’allontanamento di Maldini e Massara.

Nel calcio italiano il direttore sportivo è il vero punto di riferimento di squadra e società ed entro il mese di marzo, si dovrebbe arrivare al nome del nuovo direttore sportivo, che dovrebbe essere uno tra Berta, Tare, Modesto e Paratici, con il primo in netto vantaggio sugli altri (condivido), ma non è da escludere che spuntino nomi a sorpresa.

L'arrivo del nuovo DS dovrebbe riportare Moncada nel suo ruolo di capo dello scouting, con un rapporto diretto con il direttore e non è escluso che venga rimosso anche Kirovski come responsabile di Milan Futuro, visto che anche lì le cose non stanno andando per il verso giusto, tant’è che il Milan Futuro ha già esonerato Bonera, sostituendolo con Oddo a dieci giornate dal termine e con la salvezza distante otto punti, con Tassotti resterà al suo posto.

Dovrebbe essere il nuovo DS poi a fine stagione, a prendere le decisioni (già prese) sull’allenatore, Conceicao ha fatto ancora una volta delle scelte controverse e nel secondo tempo, specie nel finale, con i cambi ha trasmesso solo confusione a tutta la squadra, nonostante la stagione del Milan stia diventando sempre più deludente, Conceicao è stato confermato, forse in attesa di conoscere il futuro di Pioli (speriamo di no).

Sembrava che con Conceicao fosse arrivata la svolta, ma le ultime prestazioni con annesse sconfitte in campionato e in Champions, insieme alle scelte discutibili, hanno messo in rilievo che il Milan dopo il suo arrivo, è ancora lento e impacciato, a parte che oramai è manifesto a tutti, che il quarto posto è divento difficilissimo da raggiungere, Conceicao è al bivio e per me è divorzio, forse non finisce nemmeno la stagione, solo che non ci sono alternative.

Non ci sono alternative in tutti i sensi, intanto si tratterebbe di cambiare il quarto allenatore in un meno di anno e a questo punto della stagione non ci sono allenatori liberi e/o disponibili a imbarcarsi in questo “safari”, io non farei i salti di gioia alla notizia che Pioli è a rischio all'Al Nassr, dal momento che non sono soddisfatti dei risultati, sono quarti e fuori dalla zona Champions, per Pioli si potrebbe aprire lo scenario di un addio anticipato e spero che il Milan non ci stia pensando.

Gasperini lascerà sicuramente l’Atalanta a fine stagione e questo ha meso in fibrillazione i tifosi del Milan, ma se la dirigenza sarà questa, quindi con il solito diktat della società, anche con un nuovo DS, a Gasperini non faranno nemmeno una telefonata, come è stato per Conte, che non lascerà il Napoli la prossima stagione, tranne se dovesse vincere lo scudetto.

Con questa dirigenza non viene nessun top allenatore, se invece dovesse arrivare veramente Berta e viene con pieni poteri, pur essendo anche lui un servo devoto di Mendes, il prossimo allenatore del Milan potrebbe essere Simeone, ma credo che molto più verosimilmente, al di là del possibile arrivo di Paratici, Allegri ha finalmente buonissime possibilità di arrivare già fra qualche mese, anche se da osservatore esterno, come ha fatto quando è rientrato alla Juve.

 Con questa o con un’altra dirigenza, l’eliminazione in Champions e il sicuro mancato raggiungimento del quarto posto, avrà conseguenze importanti su tutti, dai giocatori allo staff e soprattutto per Conceicao, io penso che tutto è oramai deciso, attenzione, deciso non significa programmato, perché anche lo scorso anno hanno deciso di esonerare Pioli e poi abbiamo preso un allenatore a sorpresa (dopo 3 mesi) a luglio e da una lista infinita di pseudo allenatori.

Si dice che il futuro della panchina del Milan è appeso al quarto posto, per me il ribaltone è pronto, dovremmo essere entrati nel momento clou della stagione, quello in cui si programma e si decide tutto per la prossima stagione, il Milan ha l'obbligo di rivoluzionare tutto, organico, staff tecnico, staff dirigenziale, programmazione e obiettivi, bisognerà puntare allo scudetto e non al quarto posto.

La programmazione sarà condizionata dal futuro, dato che senza Champions (sicuro) tante cose potrebbero cambiare, anche per quanto riguarda la dirigenza, che è stata messa anche in discussione, più come gestione del progetto che negli uomini e speriamo che almeno in questi ultimi mesi che restano alla fine del campionato, possano servire a mettere delle basi solide in vista del prossimo anno, che non potrà e dovrà, essere come questo.

Siamo passati: da essere tra le prime otto in Champions, agli spareggi dove siamo stati eliminati e forse fuori dall’Europa, anche quella insignificante, le scelte imposte al tecnico dalla dirigenza non pagano, di questo se ne lamentavano a denti stretti anche Fonseca e Pioli, cambiare allenatore però non servirà, se poi Joao Felix deve godere di un trattamento di favore, con Reijnders  arretrato in mediana, si sta perdendo la sua qualità e non rende più come rendeva quando giocava nella trequarti, non capisco se ha senso continuare così, mettono ancora più in difficoltà l’equilibrio della squadra.

Nessun commento:

Posta un commento