Il recupero di Bologna ha un’importanza importantissima, come la doppia semifinale di Coppa Italia, per andare in Europa League e dare un senso agli ultimi due mesi abbondanti di stagione, ma dai proclami fatti dalla dirigenza, nelle prossime settimane sarebbe attesa la decisione sul nuovo direttore sportivo, una figura che manca al Milan da dopo l’allontanamento di Maldini e Massara.
Nel calcio italiano il direttore sportivo è il vero punto di riferimento di
squadra e società ed entro il mese di marzo, si dovrebbe arrivare al nome del
nuovo direttore sportivo, che dovrebbe essere uno tra Berta, Tare, Modesto e Paratici,
con il primo in netto vantaggio sugli altri (condivido), ma non è da escludere che
spuntino nomi a sorpresa.
L'arrivo del nuovo DS dovrebbe riportare Moncada nel suo ruolo di capo
dello scouting, con un rapporto diretto con il direttore e non è escluso che venga
rimosso anche Kirovski come responsabile di Milan Futuro, visto che anche lì le
cose non stanno andando per il verso giusto, tant’è che
il Milan Futuro ha già esonerato Bonera, sostituendolo con Oddo a dieci
giornate dal termine e con la salvezza distante otto punti, con Tassotti resterà
al suo posto.
Dovrebbe essere il nuovo DS poi a fine stagione, a prendere le decisioni
(già prese) sull’allenatore, Conceicao ha fatto ancora una volta delle scelte controverse e nel secondo
tempo, specie nel finale, con i cambi ha trasmesso solo confusione a tutta la
squadra, nonostante la stagione del Milan stia diventando sempre più deludente, Conceicao è
stato confermato, forse in attesa di conoscere il futuro di Pioli (speriamo di
no).
Sembrava che con Conceicao fosse arrivata la svolta, ma le ultime prestazioni
con annesse sconfitte in campionato e in Champions, insieme alle scelte
discutibili, hanno messo in rilievo che il Milan dopo il suo arrivo, è ancora
lento e impacciato, a parte che oramai è manifesto a tutti, che il quarto posto
è divento difficilissimo da raggiungere, Conceicao è al bivio e per
me è divorzio, forse non finisce nemmeno la stagione, solo che non ci sono
alternative.
Non ci sono alternative in tutti i sensi, intanto si tratterebbe di
cambiare il quarto allenatore in un meno di anno e a questo punto della
stagione non ci sono allenatori liberi e/o disponibili a imbarcarsi in questo
“safari”, io non farei i salti di gioia alla notizia che Pioli è a rischio all'Al Nassr, dal momento che
non sono soddisfatti dei risultati, sono quarti e fuori dalla zona Champions, per
Pioli si potrebbe aprire lo scenario di un addio anticipato e spero che il
Milan non ci stia pensando.
Con questa dirigenza non viene nessun top
allenatore, se invece dovesse arrivare veramente Berta e viene con pieni
poteri, pur essendo anche lui un servo devoto di Mendes, il prossimo allenatore
del Milan potrebbe essere Simeone, ma credo che molto più verosimilmente, al di
là del possibile arrivo di Paratici, Allegri ha finalmente buonissime
possibilità di arrivare già fra qualche mese, anche se da osservatore esterno,
come ha fatto quando è rientrato alla Juve.
Con questa
o con un’altra dirigenza, l’eliminazione in Champions e il sicuro mancato raggiungimento del
quarto posto, avrà conseguenze importanti su tutti, dai giocatori allo
staff e soprattutto per Conceicao, io penso che tutto è oramai deciso,
attenzione, deciso non significa programmato, perché anche lo scorso anno hanno
deciso di esonerare Pioli e poi abbiamo preso un allenatore a sorpresa (dopo 3
mesi) a luglio e da una lista infinita di pseudo allenatori.
Si dice che il futuro della panchina del Milan è
appeso al quarto posto, per me il ribaltone è pronto, dovremmo essere entrati nel
momento clou della stagione, quello in cui si programma e si decide tutto per
la prossima stagione, il Milan ha l'obbligo di rivoluzionare tutto,
organico, staff tecnico, staff dirigenziale, programmazione e obiettivi,
bisognerà puntare allo scudetto e non al quarto posto.
La programmazione sarà condizionata dal futuro, dato che senza Champions (sicuro) tante cose potrebbero cambiare, anche per quanto riguarda la dirigenza, che è stata messa anche in discussione, più come gestione del progetto che negli uomini e speriamo che almeno in questi ultimi mesi che restano alla fine del campionato, possano servire a mettere delle basi solide in vista del prossimo anno, che non potrà e dovrà, essere come questo.
Siamo passati: da essere tra le prime otto in Champions, agli spareggi dove
siamo stati eliminati e forse fuori dall’Europa, anche quella insignificante,
le scelte imposte al tecnico dalla dirigenza non pagano, di questo se ne
lamentavano a denti stretti anche Fonseca e Pioli, cambiare allenatore però non
servirà, se poi Joao Felix deve godere di un trattamento di favore, con Reijnders arretrato in mediana, si sta perdendo la sua qualità
e non rende più come rendeva quando giocava nella trequarti, non capisco se ha
senso continuare così, mettono ancora più in difficoltà l’equilibrio della
squadra.



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