Il fondo Elliott e Gazidis, hanno deciso
di avere Rangnick nel futuro della società e nonostante il particolare momento che stiamo attraversando e la complessa
situazione in casa Milan, Gazidis continua a lavorare per mettere a posto la
nuova squadra dirigenziale per la prossima stagione e tra i contatti, sono
ripresi anche quelli con Rangnick.
Sembra che la firma sul
contratto non ci sia ancora, ma stanno lavoro per affinare i programmi e
arrivare all’accordo che è sempre più nell’aria, Rangnick avrà il controllo totale anche del mercato,
dove sarà coadiuvato da Almstadt e Moncada, mentre per la parte tecnica sarà
supportato da un team di lavoro, una rivoluzione tecnica è necessaria, ma deve avere
un programma di rilancio chiaro e preciso.
Pare anche che la
firma del contratto da parte di Rangnick, sia legata al budget
che gli verrà messo a disposizione per il mercato e che potrebbe essere
incrementato dalle cessioni, anche se
perdere giocatori come: Donnarumma, Ibrahimovic, Hernandez, Rebic e Romagnoli, non
sarebbe il massimo per la ricostruzione.
Sono
giocatori fondamentali e non si può rinunciare a tutti insieme per fare soldi, anche
perchè oggi di soldi non ce ne sono, purtroppo i procuratori busseranno
comunque a quattrini e non potendo esaudire le loro richieste di ingaggio, i
giocatori saranno venduti e possibilmente a cifre inferiori di quelle che
giravano fino a qualche mese fa.
Allora ci credo che Gazidis stia cercando di convincere Ibrahimovic a
restare, che Calhanoglu ha moltissime possibilità di rinnovare, così come Kjaer,
giocatori che andando via non porteranno al club più di una decina di milioni e
si creerà poi il problema di doverli sostituire, vero, con giocatori giovani,
ma come abbiamo visto hanno un costo medio di 50 milioni e qualcuno si chiede pure perché invece si rinuncia a Bonaventura.
Bonaventura al contrario
degli altri, ha Raiola come procuratore, arrivati ad un certo punto della carriera
di calciatore, comincia comunque la fase discendente e anche se poi giochi fino
a 41 anni, anche l’ingaggio va in fase discendente, cosa che non sta succedendo
con Bonaventura, perché il suo procuratore chiede un contratto più ricco e più
lungo.
Esattamente quello che
succedeva ai tempi di Galliani, che avevamo calciatori finiti con contratti
lunghi e costosi, Bonaventura poteva essere una bandiera nel Milan, ha pure
sfiorato la fascia di capitano, ma ci sono due cose che non lo fanno bandiera:
il procuratore, perché Raiola sposta i suoi assistiti continuamente e perché le
bandiere firmano i contratti in bianco, come facevano Inzaghi e Costacurta.
Lo stesso discorso vale
per Donnarumma e Romagnoli, per conto mio già guadagnano bene in rapporto alle
loro prestazioni, sempre per conto mio i loro contratti andrebbero confermati o
addirittura per le questioni che sappiamo, ritoccati al ribasso, perché una
bandiera è tale se ha il senso di appartenenza e una bandiera pur di restare
viene incontro alle esigenze della società, non abbandona la nave.
Il senso di appartenenza
è quello di Insigne, che ha rotto con Raiola e finalmente sta trovando l’accordo
che non riuscivano a trovare, non si può sempre chiedere soldi e basta, mi
dispiace che per farlo capire sia dovuto succedere una catastrofe, anche se non
sono proprio sicuro che l’abbiamo capito, a non capirlo sono rimasti in tre: i
politici, i calciatori e quelli con il reddito di cittadinanza che se la
scialacquano sui tetti a fare feste.
Oggi non ci sono più le bandiere e quindi è inutile parlarne, i
giocatori sono nelle mani dei procuratori (ma quando si fa qualcosa in merito)
sempre in cerca di un contratto per ricavare un’altra provvigione, ma se un
calciatore decide di non muoversi dalla società, fa come Insigne e fa valere la
sua volontà.
A proposito di questo,
sono in sintonia con il presidente del Cagliari Giulini, veramente è da un po' che
lo dico, dovevamo aspettare l’arrivo del Coronavirus per cambiare, ammesso sempre
che ci riusciamo, oggi più che mai bisogna cominciare a ragionare non solo su
FPF, ma anche su un sistema di salary-cap, per potere rispettare i pareggi di
bilancio, diversamente non si può essere competitivi e in special modo con l'economia
che ci lascerà il post-virus.
Come dicevo ci saranno
tifosi che avranno difficoltà a mettere in fila due pasti al giorno,
figuriamoci le difficoltà ad andare allo stadio, o ad abbonarsi a Sky, la serie
A e anche le altre serie, erano già indebitata al limite, con questa nuova
situazione economica, bisognerà rivedere tutto verso il basso, per ricominciare
un altro calcio dalla prossima stagione, che non abbia una forbice tra grandi e
piccole, ancora più allargata.
Tornando
a parlare di mercato, adesso il Milan sarebbe disposto a cedere Paquetà, ma non
può aspettarsi di arrivare ai 30 milioni ipotizzati, il Benfica ne offre 20 e a
questo punto mi pare anche un buon prezzo, l’altra squadra interessata è la
Fiorentina, con entrambe il Milan vorrebbe proporre uno scambio alla pari, con il
Benfica Florentino e con i viola Castrovilli, entrambe hanno stoppato tutto in
attesa di conoscere le cifre degli altri possibili acquirenti di Florentino e
Castrovilli.
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