lunedì 13 aprile 2020

E' sempre più prossima stagione.


Il fondo Elliott e Gazidis, hanno deciso di avere Rangnick nel futuro della società e nonostante il particolare momento che stiamo attraversando e la complessa situazione in casa Milan, Gazidis continua a lavorare per mettere a posto la nuova squadra dirigenziale per la prossima stagione e tra i contatti, sono ripresi anche quelli con Rangnick.
Sembra che la firma sul contratto non ci sia ancora, ma stanno lavoro per affinare i programmi e arrivare all’accordo che è sempre più nell’aria, Rangnick avrà il controllo totale anche del mercato, dove sarà coadiuvato da Almstadt e Moncada, mentre per la parte tecnica sarà supportato da un team di lavoro, una rivoluzione tecnica è necessaria, ma deve avere un programma di rilancio chiaro e preciso.
Pare anche che la firma del contratto da parte di Rangnick, sia legata al budget che gli verrà messo a disposizione per il mercato e che potrebbe essere incrementato dalle cessioni, anche se perdere giocatori come: Donnarumma, Ibrahimovic, Hernandez, Rebic e Romagnoli, non sarebbe il massimo per la ricostruzione.
Sono giocatori fondamentali e non si può rinunciare a tutti insieme per fare soldi, anche perchè oggi di soldi non ce ne sono, purtroppo i procuratori busseranno comunque a quattrini e non potendo esaudire le loro richieste di ingaggio, i giocatori saranno venduti e possibilmente a cifre inferiori di quelle che giravano fino a qualche mese fa.
Allora ci credo che Gazidis stia cercando di convincere Ibrahimovic a restare, che Calhanoglu ha moltissime possibilità di rinnovare, così come Kjaer, giocatori che andando via non porteranno al club più di una decina di milioni e si creerà poi il problema di doverli sostituire, vero, con giocatori giovani, ma come abbiamo visto hanno un costo medio di 50 milioni e qualcuno si chiede pure perché invece si rinuncia a Bonaventura.
Bonaventura al contrario degli altri, ha Raiola come procuratore, arrivati ad un certo punto della carriera di calciatore, comincia comunque la fase discendente e anche se poi giochi fino a 41 anni, anche l’ingaggio va in fase discendente, cosa che non sta succedendo con Bonaventura, perché il suo procuratore chiede un contratto più ricco e più lungo.
Esattamente quello che succedeva ai tempi di Galliani, che avevamo calciatori finiti con contratti lunghi e costosi, Bonaventura poteva essere una bandiera nel Milan, ha pure sfiorato la fascia di capitano, ma ci sono due cose che non lo fanno bandiera: il procuratore, perché Raiola sposta i suoi assistiti continuamente e perché le bandiere firmano i contratti in bianco, come facevano Inzaghi e Costacurta.
Lo stesso discorso vale per Donnarumma e Romagnoli, per conto mio già guadagnano bene in rapporto alle loro prestazioni, sempre per conto mio i loro contratti andrebbero confermati o addirittura per le questioni che sappiamo, ritoccati al ribasso, perché una bandiera è tale se ha il senso di appartenenza e una bandiera pur di restare viene incontro alle esigenze della società, non abbandona la nave.
Il senso di appartenenza è quello di Insigne, che ha rotto con Raiola e finalmente sta trovando l’accordo che non riuscivano a trovare, non si può sempre chiedere soldi e basta, mi dispiace che per farlo capire sia dovuto succedere una catastrofe, anche se non sono proprio sicuro che l’abbiamo capito, a non capirlo sono rimasti in tre: i politici, i calciatori e quelli con il reddito di cittadinanza che se la scialacquano sui tetti a fare feste.
Oggi non ci sono più le bandiere e quindi è inutile parlarne, i giocatori sono nelle mani dei procuratori (ma quando si fa qualcosa in merito) sempre in cerca di un contratto per ricavare un’altra provvigione, ma se un calciatore decide di non muoversi dalla società, fa come Insigne e fa valere la sua volontà.
A proposito di questo, sono in sintonia con il presidente del Cagliari Giulini, veramente è da un po' che lo dico, dovevamo aspettare l’arrivo del Coronavirus per cambiare, ammesso sempre che ci riusciamo, oggi più che mai bisogna cominciare a ragionare non solo su FPF, ma anche su un sistema di salary-cap, per potere rispettare i pareggi di bilancio, diversamente non si può essere competitivi e in special modo con l'economia che ci lascerà il post-virus.
Come dicevo ci saranno tifosi che avranno difficoltà a mettere in fila due pasti al giorno, figuriamoci le difficoltà ad andare allo stadio, o ad abbonarsi a Sky, la serie A e anche le altre serie, erano già indebitata al limite, con questa nuova situazione economica, bisognerà rivedere tutto verso il basso, per ricominciare un altro calcio dalla prossima stagione, che non abbia una forbice tra grandi e piccole, ancora più allargata.
Tornando a parlare di mercato, adesso il Milan sarebbe disposto a cedere Paquetà, ma non può aspettarsi di arrivare ai 30 milioni ipotizzati, il Benfica ne offre 20 e a questo punto mi pare anche un buon prezzo, l’altra squadra interessata è la Fiorentina, con entrambe il Milan vorrebbe proporre uno scambio alla pari, con il Benfica Florentino e con i viola Castrovilli, entrambe hanno stoppato tutto in attesa di conoscere le cifre degli altri possibili acquirenti di Florentino e Castrovilli.

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